Una gravidanza vegan felice, armoniosa e in salute

Parliamo di gravidanza vegana, per fare chiarezza sui dubbi riguardanti la scelta di seguire una dieta vegana in gravidanza! A partire dalla nostra esperienza di genitori, racconteremo nel dettaglio come una gravidanza senza carne non sia solo possibile ma sia di giovamento per il benessere di mamma e bambino. E anche del papà, ovviamente!

Una gravidanza vegana senza rischi e preoccupazioni

Chi sceglie di portare avanti con convinzione la propria scelta di alimentarsi in modo etico anche nel periodo delicato e magico della gravidanza, lo deve fare in modo consapevole e preparato.
A partire dalla nostra esperienza, abbiamo pensato di realizzare una guida per affrontare tutti gli aspetti più importanti che riguardano questo incredibile momento.

Gravidanza vegana: la guida pratica

Spesso abbiamo incontrato persone scettiche o convinte che una gravidanza senza carne, uova e latticini fosse impossibile. Molti altri ci chiedono spesso consigli e sono interessati a come abbiamo affrontato la nostra dolce attesa. In questa guida pratica, troverete tanti articoli che spaziano da consigli nutrizionali, al mantenersi in forma, a letture e siti utili sul tema. Non perdetevela!

Pannolini lavabili contro usa e getta: perché sceglierli?

Oggigiorno, tendiamo ad avere un occhio di riguardo verso la tematica ambiente e sostenibilità, siamo più inclini a riflettere sull’impatto che la nostra vita ha sul pianeta e questo ci rende più consapevoli delle nostre azioni.
Questo accade quando si va al supermercato e si sceglie di comprare cibo biologico o a km0, quando si prediligono detersivi fatti in casa o naturali o si preferisce eliminare il più possibile l’acquisto di prodotti usa e getta.
Nel momento in cui si diventa genitori, poi, si desidera ancor di più che il mondo sia un posto migliore in cui far vivere la nostra creatura e questo ci motiva a fare la nostra parte.

La mia scelta di alimentarmi con cibi di origine vegetale non è stata solo una scelta etica ma conscia anche dell’impatto ambientale che la dieta tradizionale comporta.
Optare per dei pannolini lavabili all’arrivo di Goran, mi era sembrata da subito la scelta più responsabile e ovvia.
Tuttavia, per mesi prima della sua nascita, sono stata scoraggiata da amici e parenti, che più e più volte mi hanno dato della pazza a voler allontanarmi dal progresso rappresentato dai pannolini usa e getta.
Da chi non si era trovata bene e dopo poco aveva venduto tutto il suo kit alla migliore offerente, fino a colei che sgranando gli occhi mi pregava di non farlo perché “sarei stata seppellita dai panni sporchi”.

pannolini lavabili contro usa e getta

Come funzionano i pannolini lavabili e quali scegliere

Alla fine, da mamma alle prime armi, ho optato per dei pannolini ecologici, un buon compromesso per i primi tempi.
Esatto, per i primi tempi.
Chi di voi ha familiarità con il segno del Capricorno, ne riconoscerà sicuramento l’indole paziente, ma testarda e perseverante.
E quella strana capra cocciuta sono proprio io, che all’inizio mi sono lasciata influenzare un po’ per stanchezza un po’ per ingenuità, ma che alla fine, dopo mesi di ricerche e letture ha preso in mano il telefono e ha prenotato il suo primo kit di pannolini lavabili.
Ringrazio moltissimo la presenza di siti, gruppi facebook e associazioni che promuovono i pannolini lavabili e informano su come organizzarsi e gestire il tutto.
Io mi sono rivolta a Sotto Il Cavolo un’associazione della mia zona e dopo un caffé e una chiacchierata con la mitica Orsola, mi sono portata a casa un box pieno di tutti i tipi di pannolini in commercio.

Kit prova pannolini lavabili

Pittore fa un controllo qualità del kit prova di pannolini lavabili!

Come ho iniziato?

All’inizio ho dovuto prendere confidenza con il nuovo sistema. Ci sono davvero tanti tipi di lavabili, si parte da quelli “delle nostre nonne” formati da un panno piegato, chiuso con una o più spille (tranquille, non si usano più le spille da balia ma dei sostituiti più sicuri e graziosi) e una cover impermeabile. Poi ci sono quelli più moderni in fibra sintetica con degli inserti assorbenti in una tasca interna o attaccati con un bottoncino. Si differenziano per spessore, tipo di chiusura (velcro o bottoni), tessuti e inserti.
Qui sotto trovate un’infografica riassuntiva.

Pannolini lavabili tipi

Cominciare da un kit di prova è stata assolutamente la scelta migliore per me. Ho provato uno alla volta tutte le tipologie e de diverse marche, ho imparato a lavare in modo più ecologico ma allo stesso tempo efficace.
Dopo un mese di utilizzo ho restituito il mio box e sapete che tipologia ho deciso di usare?
Forse l’avrete già immaginato, ma ho optato per i muslim + cover! Per me è la soluzione più gestibile e flessibile di tutte, non è per nulla complicato da organizzare per i lavaggi ed è davvero molto economico. Infatti, al momento il mio set è composto di 4 cover, 14 muslin, un rotolo di pezze raccogli pupu lavabili e 2 spille. Ho calcolato che questo set mi è venuto a costare circa 85 euro.
Tenete conto che per la notte al momento uso prevalentemente usa e getta ecologici, ma conto di passare presto ai lavabili.
Una volta iniziato, ho capito che non è così complicato o dispendioso, anzi, che ce la si fa benissimo e che avrei potuto iniziare sin dai primi giorni.

Pannolini lavabili: sì o no?

Il mio consiglio è fare domande se non si è sicuri, ma di non aver paura di sbagliare. Oltre che alle associazioni della vostra zona, potete rivolgervi a consulenti private (ce ne sono ogni giorno sempre di più!) e spesso i siti che vendono i pannolini lavabili offrono anche un ottimo servizio assistenza.
Infine, controllate se nel vostro comune ci sono delle agevolazioni fiscali per chi utilizza pannolini lavabili. In alcuni comuni poi, come quello di Este (PD), donano un lavabile per ogni bambino nato, se la famiglia lo desidera.

Link utili

Lascio alcuni link utili consultati personalmente che mi sento di consigliare.

Siti che vendono pannolini lavabili:

Ecobaby
Elobaby
Cuore Lavabile

Gruppi Facebook per sostegno, scambio e acquisto:

Il mercatino di Elobaby
Gruppo pannolini lavabili e supporti

Associazioni:

Sotto il Cavolo (Mira – VE)
Non solo Ciripà
Pannolini Consapevoli

Genitori vegan: siti utili per una famiglia veg!

Quando nasce un bambino, nascono anche due genitori.
Se questi due adulti poi, sono vegani e, come spesso accade, non intendono svezzare il proprio piccolo in maniera “tradizionale”, ecco che nascono due genitori vegan. Più o meno informati.

Ammettiamolo: ci sono mesi di preparativi prima che il pupo venga alla luce e travolga mamma, papà, amici e parenti con un’ondata di amore, panni sporchi e dubbi amletici. Ma tutto questo tempo non sempre viene sfruttato per pensare a cose importanti come lo svezzamento o la richiesta di un menù vegano a scuola.
C’è tempo, pensiamo. Abbiamo metà testa ancora libera e incosciente, che imperterrita si comporta come se nulla stesse accadendo. L’altra metà è occupata a trovare il nome, a fissare le ecografie, a dipingere la cameretta, ad organizzare il baby shower o a frequentare lo yoga preparto.

Genitori vegan, genitori consapevoli!

Ragazzi, se vi rivedete più o meno in questo ritratto: alt! Fermi un attimo, ascoltate chi ci è già passato! Non ritrovatevi tra qualche mese a dire: questo non lo sapevo! A chi ci rivolgiamo se siamo in difficoltà? Siamo gli unici genitori vegani nell’arco di quanti kilometri?

Tranquilli. Siamo in molti e sempre di più. In effetti, esistono in rete e non solo, una serie di gruppi e strumenti utili per superare le difficoltà quotidiane, dalla ricerca di un pediatra o di un nutrizionista, fino alle dritte per menù settimanali bilanciati, abbigliamento cruelty-free e tanto altro.

Quali sono i siti utili per dei genitori vegani?

Ecco quelli che al momento ci sembrano i siti più utili e chiari per aiutare le famiglie vegane a districarsi tra i problemi quotidiani. Ogni giorno ci imbattiamo in nuove fonti, più o meno attendibili: qui sotto condividiamo con voi quelle da pollice in su!

1. Genitoriveg.com
Genitori Veg : portale con forum su cui scambiare opinioni e fare domande. Ci trovate anche le indicazioni per richiedere il menù vegano nelle scuole, recensioni di libri per bambini e la lista dei gruppi locali di genitori veg.

2. Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana
Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana : sito dell’associazione non-profit fondata nel 2000 e costituita da professionisti, studiosi e ricercatori in diversi settori (Nutrizione, Medicina e settori connessi, Ecologia della nutrizione ed impatto ambientale, Giurisprudenza) favorevoli alla nutrizione vegetariana e competenti sui differenti aspetti delle diete a base di cibi vegetali. Utile per trovare informazioni di valore scientifico e per trovare i contatti di medici, nutrizionisti e altri professionisti, in tutt’Italia.

3. Rete Famiglia Veg
Rete famiglia veg: la necessità di trovare figure professionali preparate sul tema, per non ricevere consigli errati, primo fra tutti quello di optare per un’alimentazione onnivora: per questo esiste questo progetto, per portare a conoscenza chi sono, nelle varie province d’Italia, i professionisti con tali competenze, sempre aggiornate.

4. In vacanza, sempre a nostro agio!
Per delle vacanze a misura di famiglia vegan troviamo per l’Italia Ecobnb (italia) e per tutto il resto del mondo Veggie Hotels.

5. The Vegan Society
The vegan society: sito in inglese ma di semplice comprensione. Aiuta a spaziare su diversi temi, interessanti per chi ha figli e vuole educarli in modo compassionevole. Vi trovate spunti sull’educazione e la socializzazione dei bambini vegani con i coetanei e a scuola.

Se vuoi segnalarci i siti che hai trovato interessanti o utili su questa tematica scrivici o commenta qui sotto!

Mangiare vegan in gravidanza: oltre i pregiudizi

Diciamocelo mamme. Una volta che annunci che sei incinta una pioggia di consigli non richiesti comincia a caderti addosso da chiunque e ovunque tu vada. Questi “non fare questo, fai quello, attenta a non…”, vanno a toccare tutte le fasi e tutti i temi che riguardano la gravidanza, dal tipo di parto all’alimentazione, appunto.
Se come me siete vegane e vi state chiedendo se potrete continuare ad essere vegane anche durante i 9 mesi di gravidanza, la risposta è sì! Non sarete più stanche, più nauseate, né avrete i piedi più gonfi o la schiena più dolorante delle altre mamme. La salute del vostro bambino non sarà in pericolo, questo ve lo dirà qualsiasi ginecologo aggiornato.
Quel che è certo è che la vostra alimentazione dovrà essere quanto più sana e completa e dovrete farvi consigliare dal vostro medico gli integratori più adatti al vostro caso.

Cosa mangia una mamma vegana?

Spesso ci si concentra su cosa una donna vegana incinta non mangia, non assume, evita… invece di osservare tutti i diversi e numerosi tipi di alimenti che può invece mangiare!
Innanzi tutto, come ogni mamma dovrebbe, una mamma vegana deve nutrirsi di cibo sano. Bio, filiera corta, stagionale, fatto in casa, fresco sono gli attributi che il cibo dovrebbe avere in questo particolare momento della vita.
Il detto che quando una donna aspetta un bambino deve mangiare per due è assolutamente infondato, anche se ammetto di aver avuto anch’io alcuni momenti in cui avrei mangiato non per due, ma per tre!
Le cosiddette “voglie” esistono, se possibile vanno accontentate ma se avete voglia di patatine fritte o gelato al cioccolato, è il buon senso che ci dice che non è il caso di esagerare.
A me è stato utile mangiare poco e spesso, fare spuntini, bere succhi freschi e tanta acqua.
Le mie voglie durante le 40 settimane? Dopo un breve periodo nel primo trimestre in cui avrei sempre voluto mangiare piccante, è arrivata la “frutta mania” che non mi ha mai abbandonata fino al termine.
Mi è sempre piaciuta la frutta, ma mai così. Ho divorato tantissime arance, melograni, mandarini, per poi passare a banane, mele, fragole, ciliegie, prugne…
E le avversioni? Durante i primi tre mesi non potevo avvicinarmi a tutto ciò che aveva anche un leggero odore di affumicato.
A parte questo, mi sono alimentata come ho fatto sempre, bilanciando carboidrati e proteine vegetali, non facendo mai mancare frutta e verdura fresca, semi, noci e latti vegetali.

E… Cosa NON mangia una mamma vegana?

Chiaramente, tutto ciò che è di origine animale. Ma tra gli alimenti proibiti in gravidanza, una mamma vegana non deve sicuramente preoccuparsi del prosciutto crudo, delle uova, dei molluschi o della tartare di manzo! 😀
Ci sono alcune precauzioni da tenere in considerazione come lavare bene la frutta e la verdura con il bicarbonato, mentre sono da evitare i germogli crudi e gli alimenti conservati sottolio, in particolare se prodotti in casa.
Per quanto riguarda i succhi non pastorizzati, si tratta di bevande sconsigliate se acquistate fuori casa, in un bar o al ristorante per esempio, dato che non è possibile sapere con sicurezza se la frutta e la verdura usati sono stati puliti accuratamente. Lo stesso vale per le insalate pronte.
Infine, è regola valida per tutte le mamme in attesa, non consumare troppa teina o caffeina ed evitare alcolici e superalcolici.

E voi, invece? Come avete vissuto o state vivendo questo periodo così speciale della vostra vita?