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La roveja

La roveja o pisello dei campi, dal latino Pisum Arvense, come si deduce facilmente dal nome, è una varietà di pisello, che ha dalla sua un imprinting biologico sia per caratteristiche genetiche che soprattutto per tecniche di raccolta e lavorazione, e che non subisce perdite nutrizionali e qualitative nelle suddette fasi.

Ma conosciamola meglio: è stata importata dal Medio Oriente nell’era antecedente la nascita di Gesù, e dopo alterni periodi di forte e scarsa diffusione, attualmente è coltivata nell’areale italiano marchigiano ed umbro, con sempre maggiore costanza ed interesse per le molte virtù associabili alla Roveja, sia per l’alimentazione ed il benessere fisico, che per i benefici apportabili ai terreni e all’ambiente.

Si semina a Marzo, i fiori sono purpurei ed i baccelli verdi, ognuno contenente da 5 a 10 semi, e maturano in Luglio virando su una colorazione violacea. Dopo che le foglie diventano gialle inizia la raccolta, falciando le piante e lasciandole essiccare all’aria aperta. In seguito vengono trebbiate ed i semi vengono raccolti.

Si possono consumare freschi o essiccati, ma in questa seconda veste, sono utilizzabili per la preparazione di molti piatti, a partire da zuppe e minestre rustiche e gustose, genuine e totalmente biologiche dato che il prodotto fresco non è stato sottoposto ad alcun trattamento chimico. È molto proteica, le sue proteine hanno un’importantissima valenza biologica, è poverissima di grassi, mediamente ricca di carboidrati e apporta fosforo (fa bene alle ossa ed ai denti), potassio (fa bene al cuore ed ai nervi), vitamine A (fa bene alle ossa e agli organi riproduttivi) ed E (antiossidante che riduce l’invecchiamento del corpo).

La rusticità dei semi deriva dalla natura selvatica e coraggiosa della pianta, capace di crescere e vivere ad alta quota, a temperature davvero fredde, e con scarsità di acqua.

La si può scorgere anche spontanea, soprattutto lungo le scarpate, e, per molti anni, ha costituito l’alimentazione principe per pastori e contadini montani.

E pensate che con una semplice macinazione si può ottenere una particolare farina, con un caratteristico ma leggero gusto amaro, che consiglio per preparare una polenta con aggiunta di aglio, olio d’oliva e salvia. Anzi preparatene un po’ di più del previsto: quella avanzata la potete mangiare il giorno seguente, dopo averla abbrustolita in padella. Davvero buonissima e l’ideale per quando arriveranno i primi freddi autunnali.

Potete trovare i semi di roveja in vendita presso Ecor.

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Frutta e verdura per un’abbronzatura perfetta

L’estate si avvicina e con essa la voglia di vacanze e l’aspirazione per molti di sfoggiare un’abbronzatura perfetta. Stesi in riva al mare, baciati dal caldo sole estivo, però, non dobbiamo dimenticare la salute nostra, ma soprattutto la salute della nostra pelle. Ecco un po’ di trucchi, o meglio quali sono i migliori alimenti, per una tintarella da 10 e lode.

Frutta e verdura per una pelle dorata

Il segreto del successo è giocare d’anticipo. Il colore ambrato che assume la nostra pelle è dovuto a un pigmento presente nella nostra pelle, la melanina. Assumendo cibi ricchi di vitamina A favoriamo la produzione di questo pigmento e quindi incrementiamo le nostre possibilità di poter raggiungere il nostro scopo. Inoltre, la vitamina A è utile per difendersi dal caldo, rinforzare il fisico ed è di beneficio alla vista. Dove la troviamo? Nella frutta, come albicocca, melone, pesca e anguria, e in ortaggi, come carote, spinaci, cavolo, cicoria, pomodoro, prezzemolo, lattuga, sedano e radicchio soprattutto se crudi o poco cotti. In generale, il colore giallo-arancione nei vegetali è testimonianza di un buon livello di vitamina A.

Il betacarotene: il numero uno contro l’invecchiamento della pelle

Anche sotto l’ombrellone è utile continuare questo trattamento “vitaminico”. Per proteggere la pelle dall’invecchiamento provocato dai raggi del sole è fondamentale l’assunzione del betacarotene, contenuto in alimenti come: carote, asparagi, albicocche, ciliegie, anguria, fragole, lamponi, lattuga, papaia, melone, peperoni e molti altri.

Il super potere antiossidante della vitamina E:

Non possiamo dimenticare la vitamina E, potente antiossidante, utile per la prevenzione della formazione dei radicali liberi; presente in broccoli, anacardi, nocciole, mandorle, ma anche nell’olio di arachidi e nell’olio d’oliva. Proprietà antiossidanti ha anche il selenio, presente nella crusca, nelle cipolle, nei pomodori.

Una buona idratazione:

Ma non è tutto, una particolare attenzione all’idratazione, un’esposizione graduale (soprattutto raccomandata alle carnagioni chiare e delicate) e un adeguato uso di creme protettive per non sottoporre la pelle a uno stress eccessivo, sono altri aspetti da non sottovalutare per un’abbronzatura perfetta.

Rimedi contro le scottature:

E se mi scotto? Anche in questo caso il mondo vegetale ha una sua risposta. Oltre all’aloe vera, nota per le sue proprietà cicatrizzanti; anche il pomodoro o il succo delle fragole possono dare sollievo alla pelle arrossata a causa di un’eccessiva esposizione solare. Per l’arrossamento del viso invece provate una maschera alla carota e miele, facile e veloca da preparare a casa vostra!

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Centrifuga abbronzante

Questa centrifuga abbronzante, preparata con frutta fresca, contiene vitamina A, vitamina E e betacarotene, il mix vincente per aiutare la nostra pelle ad abbronzarsi sotto il sole in modo naturale e dissetante.

Centrifugate assieme:

  • 250gr di melone
  • 150gr di carote
  • 150gr di arance
  • 60gr di limone

Bevetela per qualche settimana prima di partire per il mare e non dimenticate di portarvela ogni tanto anche in spiaggia!

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MIRTILLO: rosso, nero o blu dei suoi effetti benefici ne puoi approfittare tu!

Il mirtillo è un arbusto spontaneo del sottobosco dai molteplici usi e benefici. Cresce solitamente in zone montane, ma è possibile coltivarlo anche nei nostri orti o nel nostro terrazzo, a patto che si trovi in zone non troppo esposte al sole, con terreno umido e ricco di humus. Le varietà di mirtillo presenti in natura sono generalmente tre: rosso, nero e blu, la misura delle bacche dipende invece dal tipo di pianta e dalle condizioni climatiche e ambientali in cui cresce. Questo frutto viene utilizzato sia in cucina (per dolci, marmellate, salse, grappe ecc.), sia come medicamento. Eccone alcuni pregi:

    • sono ricchi di antiossidanti e quindi ottimi contro l’invecchiamento, ma vengono anche utilizzati in alcuni cosmetici per il trattamento delle pelli arrossate.
    • hanno effetti protettivi sui vasi sanguigni e sulla pressione sanguigna quindi sono ottimi contro l’ipertensione. Rappresentano anche un eccellente tonico venoso, grazie ai loro principi attivi, mantengono resistenti le pareti di capillari e vasi sanguigni.
    • la loro azione diuretica li rende particolarmente utili per trattare la cellulite, la ritenzione idrica, le emorroidi e le vene varicose, ma hanno anche proprietà antisettiche, infatti, il succo di mirtillo è spesso usato come antisettico urinario.
    • si può preparare una tisana al mirtillo, da prendere tre volte al giorno nella dose di una tazza per curare la forfora e gli eczemi.
    • sono ricchi di vitamina A e C, ottimi per la pelle, la vista, i capelli e le mucose.
    • secondo degli studi provenienti dagli Stati Uniti, il mirtillo previene l’Alzheimer, migliorando la memoria e la coordinazione motoria.

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