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Pasta fredda: 3 ricette veloci e tanti consigli utili

Siete pronti? Ecco le nostre 3 migliori ricette della pasta fredda. La pasta fredda è uno di quei piatti semplici da realizzare che con poco lavoro offrono davvero tanta soddisfazione. Non solo. Questo piatto si presta molto bene alla creazione di versioni originali e particolari che potete condividere con tutta la famiglia in casa e fuori casa.

Ricette, consigli e segreti per preparare la vostra pasta fredda speciale

Per questo abbiamo deciso di darvi non solo le nostre ricette, ma anche qualche piccolo segreto per pensare creativamente le vostre paste fredde. Ricordate che la cucina non è un luogo di pura ripetizione, ma di interpretazione e creazione. Insomma, scatenate la vostra fantasia a grido di…

Abbasso i fornelli! Una ricetta estiva

Pasta fredda! Ecco il grido di battaglia 😉 Perché ormai l’avrete capito… Ogni anno arriva l’Estate! E quando arriva l’estate si smette di fare la zuppa. Anche il forno si usa meno. Chi ha voglia di accenderlo con questo caldo?? E… diciamoci la verità! Nemmeno i fornelli ci stanno più tanto simpatici: questi piccoli diavoletti caldi e fiammeggianti! Quello che solo qualche mese fa era casetta ora è afa… Meno fuoco possibile, meno calore possibile, qualcosa di semplice, ma anche particolare, creativo. E che magari ci permetta di non accendere i fornelli il giorno dopo. Pasta fredda appunto!

Creare la vostra pasta fredda vegan

Come ho già detto la pasta fredda ci offre a un sacco di possibilità di variazione. Ogni particolare, ogni ingrediente può essere declinato, tolto, aggiunto, ripensato. Il ventaglio delle ricette possibili è davvero vasto. Promesso! Alla fine dell’articolo avrete le nostre ricette. Prima però qualche consiglio per l’invenzione delle vostre versioni.

Che sia pasta e che sia fredda!

Per preparare qualcosa di diverso dal solito prima di tutto bisogna pensare a ciò che dovrebbe rimanere uguale: il tema. Che variazione sul tema dimentica completamente il tema di partenza? Qui lo dice la parola stessa: Che sia (1) pasta e (2) fredda. Immagino! Lo sapevate. Ma provate a pensarci… Anche questi due elementi non sono poi così fissi. Anche qui… Anzi! Proprio da qui cominceremo a cambiare le carte in tavola.

La scelta della pasta

Non esiste solo un tipo di pasta. Già qui possiamo scegliere: integrale, di farro, senza glutine se non volete o non potete mangiare glutine… Questa decisione andrà a cambiare radicalmente la tela sulla quale aggiungere gli altri ingredienti, a partire dalla consistenza di base del piatto. La grana della pasta che scegliete e il suo gusto saranno incredibilmente efficaci sul risultato finale. E poi, non dimenticatelo!, c’è anche la forma: farfalle, penne, conchiglie… ce n’è per tutti!

Freddo e crudo: un’insalata di pasta fredda.

Provate a pensare la vostra ricetta come un’insalata di pasta fredda. Che ve ne pare? E come nelle insalate, occhio a non confondere il concetto di freddo con il concetto di crudo. La pasta fredda non va per forza abbinata a ingredienti a crudo. Possiamo per esempio saltare un po’ di broccolo, tostare della frutta secca, abbrustolire una fetta di tempeh… Certo, aggiungeremo tutto, poi, a freddo. Ma non necessariamente dobbiamo pensare a un condimento crudista.

Tanti ma non tutti uguali: pensare le tipologie di ingredienti

Un altro consiglio è di pensare alle diverse categorie di ingredienti: verdura, erbe, spezie, frutta, sostituiti ecc. Ognuna di queste tipologie ha caratteristiche diverse e difficilmente un ricetta sarà completa senza almeno una combinazione di due/tre categorie diverse nel condimento. Non necessariamente dovremo attingere a tutte le tipologie, la cucina non è una questione di necessità. Solo prendetele in considerazione, pensateci… e vi si apriranno mondi nuovi e fantastici!

Taglio e olio: pesto, dadolata e foglie

Termino questa introduzione con un’ultimo suggerimento. Molto si gioca sul taglio. Pensate alla sensazione che volete in bocca e decidete se fare un pesto, o una dadolata o fare un pesto con alcuni ingredienti e una dadolata con altri. Pensate a quanto grossa volete la dadolata… Immaginate solo l’abisso che c’è tra un pesto di basilico e le foglie intere sparse… Avete capito insomma! Infine non date per scontato l’olio d’oliva. Primo: ci sono tanti tipi di olio d’oliva. Secondo: sebbene in molti casi l’olio di oliva sia la scelta migliore, ci sono anche altri oli che potrebbero fare al caso vostro. Non si sa mai…

Pasta fredda vegana: le nostre ricette

E finalmente le ricette. Per ogni ricetta troverete il link cliccabile alla fine di ogni presentazione. Due delle ricette (la prima e l’ultima) rimandano a loro volta e due preparazioni di base molto interessanti che vi consiglio di provare!

La classica: la pasta fredda vegetariana in chiave vegan

pasta fredda vegana

Olive, basilico, pomodoro, feta vegan… Visto? L’oliva e il pomodoro (tecnicamente due frutti), il basilico (un erba) e la feta vegan (un sostituto della mozzarella: cliccate qui per la nostra ricetta della feta vegan). Sembrava buttata lì… E invece la tradizione ci trasmette una pasta fredda veloce ma non scontata: la ricetta è pensata su più categorie e risulta così completa. Noi la proponiamo con le pennette, seguendo il tema della classicità ma qualsiasi pasta corta è la benvenuta. Cliccate qui per la nostra ricetta completa.

La stagionale: Pasta fredda integrale con pesto di rucola, fave e asparagi

Pasta fredda fave asparagi

La ricetta qui proposta è una stagionale, primaverile per la precisione, con fave e asparagi. La pasta integrale offre alla bocca un sensazione più sgranata, più povera, più semplice. Ma è tutt’altro che un difetto: è la sua vera forza. Il pesto di rucola costituisce il completamente di questo quadro silvestre. Come vedrete la preparazione prevede la cottura del condimento, sebbene si tratti di una pasta fredda. Il risultato è sensazione, molto particolare e gustoso. Cliccate qui per la nostra ricetta completa.

La particolare: Pasta fredda ai peperoni e limone sotto sale

Pasta fredda ai peperoni e limone sotto sale

La ricetta di questa pasta è la più particolare e richiede un ingrediente piuttosto difficile da reperire: i limoni sotto sale. L’unica vera soluzione è l’autoproduzione (cliccate qui per la ricetta dei limoni sotto sale) ma per fare questo avrete bisogno di un po’ di tempo. L’alternativa è quella di usare semplicemente del limone tritato finemente (con buccia mi raccomando!). Anche così sarà squisita. Ma se volete davvero toccare il cielo con un dito organizzatevi un paio di mesi prima e preparate i limoni sotto sale!! Credetemi… Cliccate qui per la nostra ricetta completa.

Corso di cucina vegana a Padova – Maggio 2016

Corso di cucina vegana: la cucina veloce estiva con lo Chef Martino Beria

Martedì 17 maggio a Padova , si terrà il corso di cucina vegana , tenuto dallo chef Martino Beria, il quale ci farà scoprire tante ricette stuzzicanti per la stagione estiva, facili, veloci ma con un particolare tocco da chef!

Non sempre sono necessari troppi passaggi, ingredienti introvabili o tecniche complicate per realizzare un piatto sofisticato e appetitoso: lo chef Martino Beria ci svelerà le sue ricette estive più interessanti, svelandoci qualche trucco del mestiere per preparare primi piatti, antipasti, secondi o dolci vegani dai sapori estivi e facili da realizzare nella vita di tutti i giorni.

Grazie a questo corso di cucina vegana veloce pensato per la stagione estiva, aggiungerete al vostro ricettario tanti nuovi piatti vegan, interessanti e appetitosi, adatti a diverse occasioni, perfetti per variare la propria dieta e la propria routine gastronomica.

Sentite già nell’aria il profumo delle erbe aromatiche e della verdura di stagione? Vi aspettiamo al corso con tanta voglia di imparare e assaggiare gli squisiti piatti preparati dal nostro chef!

impiattamento

Alcune ricette del corso saranno ispirate dalle ricette e dagli approfondimenti sul fast food vegano contenuti nel libro Vegano Gourmand, scritto da Martino Beria e Antonia Mattiello ed edito da Gribaudo Feltrinelli.

Il docente

A tenere il corso sarà lo Chef Martino Beria chef vegano, fondatore del sito lacucinavegetariana.it, esperto di cucina naturale, tecnologo alimentare e consulente per aziende del settore.

PROGRAMMA DELLA SERATA:

Martedì 22 marzo 2016

Durante la serata lo chef parlerà di come organizzare e vivere una cucina 100% vegetale, realizzando al momento i piatti, spiegherà e dimostrerà ognuna delle ricette che poi verranno degustate dai partecipanti. Durante il corso verrà fornita una dispensa contenente le ricette della serata.
Alcune delle ricette del corso saranno tratte dal libro Vegano Gourmand di Martino Beria e Antonia Mattiello, edito da Gribaudo-Feltrinelli.
Vegano gourmand anteprima

Acquista online la tua copia

Alla fine di ogni spiegazione, tutti i partecipanti degusteranno i piatti preparati.

Acquista online il corso

A chi è rivolto:

  • agli “onnivori” appassionati di cucina
  • alle persone che si stanno avvicinando all’alimentazione Vegan-vegetariana
  • a chi, già vegetariano, vuole saperne di più scoprendo nuove ricette
  • a chi vuole scegliere un modo di alimentarsi sano
  • a chi cerca nel cibo l’energia e la vitalità

Dove: Ristobar Galleria Vivanti – PADOVA, via Guasti 12.
Quando: martedì 17 maggio 2016

A che ora: dalle 20:00 alle 22:30

Costo del corso: 60,00€

Per iscriversi al corso è necessario compilare il modulo che trovate QUI. Il modulo deve essere portato a mano la sera del corso.

Bonifico su codice IBAN: IT 24 O 0760102000000095917548
Banca: Poste Italiane
Intestato a: Lacucinavegetariana.it
Causale: corso di cucina Vegana data_____– Nome e cognome

Pagamento: mezzo bonifico o paypal

Acquista online il corso

Inviare all’email info@arbovegan.com gli estremi del bonifico effettuato.

In caso di disdetta, per poter essere rimborsati, questa dovrà essere comunicata entro 7 giorni dall’inizio del corso.
Chiediamo di segnalare qualsiasi tipo di allergia o intolleranza al momento dell’iscrizione.

Per informazioni ed iscrizioni:
www.lacucinavegetariana.it
info@arbovegan.com
cell. 3772643170
Dal lunedì al venerdì, 08.30-12.30 / 15.00-17.30

Corso di cucina vegana a Torino – Febbraio 2016

Corso di cucina vegana: ricette per tutti i giorni con lo chef Martino Beria

Il giorno 11 febbraio a Torino, si terrà il corso di cucina vegana facile e veloce, tenuto dallo chef Martino Beria, il quale ci insegnerà alcune delle sue migliori ricette e ci svelerà i suoi trucchi del mestiere per portare a tavola tutti i giorni piatti semplici, veloci ma che non annoiano mai.

Quante volte avremmo voluto tornare a casa dopo una lunga giornata e sapere che è già tutto pronto, o che riusciremo a preparare una cena appetitosa in pochi minuti e senza grandi sforzi.
Una dispensa organizzata, un frigo ordinato e qualche buona idea suggerita da chi in cucina ci lavora tutti i giorni, possono essere le chiavi che aprono la porta a un’alimentazione quotidiana sana e gioiosa, fatta di ingredienti semplici, di stagione e privi di derivati animali.

Il corso sarà ispirato dalle ricette e dagli approfondimenti sul lifestyle vegano contenuti nel libro Vegano Gourmand, scritto da Martino Beria e Antonia Mattiello ed edito da Gribaudo Feltrinelli.

Questo corso non sarà solamente l’occasione di scoprire ricette nuove e degustare la cucina vegana, ma sarà anche luogo di apprendimento di quelle che sono le tecniche di cottura e di conservazione del cibo più efficaci e utili nella vita di tutti i giorni.
Potrete approfittare dell’esperienza dello chef Martino Beria per approfondire le vostre conoscenze sulla realizzazione di piatti quotidiani completi e gustosi, che renderanno la vostra vita in cucina un momento sereno, divertente e assolutamente… appetitoso!

Il docente

A tenere il corso sarà lo Chef Martino Beria chef vegano, fondatore del sito lacucinavegetariana.it, esperto di cucina naturale, tecnologo alimentare e consulente per aziende del settore.

PROGRAMMA DELLA SERATA:

Giovedì 11 febbraio 2016

Durante la serata verranno realizzate e degustate ricette di diverso tipo, spaziando dai piatti unici ai primi o ai secondi, tenendo sempre in mente i principi guida di questo corso: la velocità, la fattibilità e la bontà di tutte le ricette presentate.
Alcune delle ricette del corso saranno tratte dal libro Vegano Gourmand di Martino Beria e Antonia Mattiello, edito da Gribaudo-Feltrinelli.
Vegano gourmand anteprima

Acquista online la tua copia

Alla fine di ogni spiegazione, tutti i partecipanti degusteranno i piatti preparati.

Acquista online il corso

A chi è rivolto:

  • agli “onnivori” appassionati di cucina
  • alle persone che si stanno avvicinando all’alimentazione Vegan-vegetariana
  • a chi, già vegetariano, vuole saperne di più scoprendo nuove ricette
  • a chi vuole scegliere un modo di alimentarsi sano
  • a chi cerca nel cibo l’energia e la vitalità

Dove:Concessione Lavella Via Torino, 42H – VOLPIANO
Tel. 011 -9978751
Quando: giovedì 11 febbraio 2016

A che ora: dalle 20:00 alle 22:30

I partecipanti al corso riceveranno in omaggio un praticissimo contenitore con valvola Tupperware Ventsmart Alto:
Ventsmart Alto da 18 l
L’aria fresca è la chiave con cui conservare frutta e verdura come appena raccolte. Ma alcune ne hanno bisogno più di altre. Le valvole regolabili assicurano che ogni alimento abbia proprio quella di cui ha bisogno per preservarsi al meglio.

 

Costo del corso: 60,00€

Per iscriversi al corso è necessario compilare il modulo che trovate QUI. Il modulo deve essere portato a mano la sera del corso.

Bonifico su codice IBAN: IT 24 O 0760102000000095917548
Banca: Poste Italiane
Intestato a: Lacucinavegetariana.it
Causale: corso di cucina Vegana data_____– Nome e cognome

Pagamento: mezzo bonifico o paypal

Acquista online il corso

Inviare all’email info@lacucinavegetariana.it gli estremi del bonifico effettuato.

In caso di disdetta, per poter essere rimborsati, questa dovrà essere comunicata entro 7 giorni dall’inizio del corso.

Per informazioni ed iscrizioni:
www.lacucinavegetariana.it
info@lacucinavegetariana.it
cell. 3772643170
Dal lunedì al venerdì, 08.30-12.30 / 15.00-17.30

10 Consigli per mangiare sano fuori casa

Abbiamo 10, ebbene sì, 10 utilissimi consigli per mangiare sano fuori casa! Che si tratti della pausa pranzo o di uno spuntino sul luogo di lavoro o di studio, perché non fare in modo di prepararci qualcosa di gustoso, sano e pratico?
Bisogna ammettere che spesso è la pigrizia a farci optare per il pranzo al bar davanti all’ufficio, per un pranzo preconfezionato del supermercato o un pasto improvvisato e poco attento.
Molto spesso essere costretti a mangiare fuori casa ci costringe a scegliere di fretta e con poche opzioni, senza pensare a quali cibi dovremmo o non dovremmo consumare, senza aver alcun tipo di controllo sulle dosi, la qualità dei prodotti e il tipo di cottura.
Questi 10 consigli sono pensati per chi deve per forza mangiare fuori casa anche cinque volte a settimana e non vuole rinunciare a sapere ciò che finisce nel proprio stomaco è buono e sano. Che siate bambini in gita o adulti in pausa pranzo, la salute nel piatto è una priorità!
Andiamo a vedere cosa non dobbiamo assolutamente dimenticare per essere certi di mangiare sano fuori casa:

1. Parola d’ordine: MOTIVAZIONE!

Diciamo la verità, quasi sempre prepararsi il pranzo al sacco è una faticaccia e vince la pigrizia o l’allettante idea di sedersi al ristorante o al tavolino di un bar e ordinare. Ma la pigrizia si paga, eccome. Ecco dove trovare la giusta motivazione:

  • La salute al primo posto: la motivazione principale dovrebbe essere la nostra salute in relazione al cibo che mangiamo. Quando ci prepariamo il pranzo da portar via utilizziamo i prodotti che abbiamo scelto noi, che abbiamo cucinato facendo attenzione alla quantità di sale e grassi, nella quantità che vogliamo o possiamo consumare. Così, se siamo a dieta per esempio, non dovremo preoccuparci di trovare un pasto poco calorico, di mangiare più frutta e verdura o, se siamo vegani, vegetariani o intolleranti non dovremo scervellarci per trovare il locale che ci dia delle opzioni valide.
  • Questione di budget: mangiare qualcosa di portato da casa, utilizzando avanzi della sera prima o cibo già presente nel nostro frigo o nella dispensa è sempre meno costoso di un panino o una pasta riscaldata al bar sotto l’ufficio!
  • Il gusto che vogliamo: forse può sembrare ovvio, ma quanto più buono è lo timballo di verdure che abbiamo avanzato ieri sera, rispetto alla solita tristissima insalatona del bar? Non serve aggiungere altro.

2. Gli AVANZI, i migliori alleati del pranzo fuori casa

Basta davvero poco per preparare quel po’ di più a cena, per aver pronto per il giorno dopo un bel pranzetto, gustoso e fatto con amore. Che sia un pezzo di pasticcio, della zuppa o un’insalata bella carica, consigliamo di metterlo nel contenitore subito dopo averlo preparato, sia per non sporcare stoviglie in più, sia per trovarsi con un lavoro già fatto, pronto da essere portato via! Gli avanzi, poi, possono essere rivisitati in maniera creativa. Un esempio, avete avanzato delle patate lesse: basta aggiungere qualche spezia o erbetta aromatica, dei semi di girasole, della cipolla e delle carotine e avrete pronta una squisita insalata di patate da condire come più vi piace. Ricordate che la cucina (anche fuori casa) non deve mai essere noia e monotonia, ma gioia e creatività!

3. WEEKEND ai fornelli!

Se cucinare la sera prima non vi è sempre possibile, potete sempre dedicare qualche ora del sabato o della domenica a preparare qualcosa di buono che possa durare per i primi 2-3 giorni della settimana o che possa eventualmente essere messo in freezer e scongelato all’occorrenza. A questo scopo si prestano benissimo insalate di riso o cereali, zuppe o polpette!

4. Sempre in dispensa: i CIBI PARACADUTE!

Non sempre disponiamo di tutto quel che occorre o può succedere che abbiamo cenato fuori o spazzolato tutta la cena e di avanzi non c’è nemmeno l’ombra. Niente paura! Tenete sempre in dispensa dei cibi paracadute come frutta secca, bacche, mix di semi, chips di mele, grissini integrali o succhi di frutta, che vi vengono in aiuto per completare un’insalata un po’ povera o un primo poco abbondante, dandovi allo stesso tempo nutrienti validi per la vostra salute! Vi terranno lontani dal distributore automatico dell’ufficio, il diavolo tentatore di chi è preso dalla fame!

5. Un bel pranzetto sano… da NON DIMENTICARE a casa!

Avete pensato al vostro pranzo, lo avete cucinato, riposto con cura nel contenitore ermetico, sistemato nella borsa frigo, avete perfino preparato tovagliolo e posate, non scordando la bottiglietta d’acqua. Il peggior incubo è dimenticare tutto a casa, ed accorgersene quando si è ormai seduti in treno mentre si sta arrivando al lavoro, o ancora peggio, quando seduti alla scrivania lo stomaco comincia a brontolare! Questo non deve assolutamente accadere. Fatevi una lista e appiccicatela sulla caffettiera, create un promemoria sullo smartphone, piazzate la borsa frigo davanti alla porta di casa, fate tutto, ma proprio tutto quel che è in vostro potere per non lasciare il vostro pranzo preparato con tanto amore e cura a casa!

6. In COMPAGNIA è più bello!

Chi decide di mangiare sano e salutare anche fuori casa, si ritrova in solitudine nel proprio ufficio mentre la maggioranza va in gruppo al ristorante o al bar. Se riuscite a trovare un amico o un collega con cui condividere l’abitudine di portarsi il cibo da casa, il momento della pausa pranzo diventa ancora più piacevole. Pranzando assieme potrete scambiarvi ricette e consigli, decidere di pranzare fuori dall’ufficio, magari in uno spazio verde vicino al posto di lavoro, e dare il buon esempio anche agli altri colleghi!

7. Se non mi piace non lo mangio!

Il pranzo deve essere un momento rilassante e piacevole, quindi non devo mangiare qualcosa solo perché è salutare, i nostri gusti vanno rispettati! Allo stesso modo, non mi devo per forza nutrire di avanzi se sono in frigo da qualche giorno e non hanno più un bell’aspetto. Non siamo delle pattumiere! Se vi trovate senza avanzi da riutilizzare o non avete una gran varietà di cibi in frigo, fatevi una lista di possibili ricette facili da preparare in casi d’emergenza. Veloci e pratici sono il cous cous, le insalate miste o dell’hummus con dei crostini e un frutto. Ricordate che la motivazione (punto 1) è sempre la vostra carta vincente!

8. A tutto COMFORT: al lavoro come a casa (o quasi)!

La scomodità è una delle caratteristiche più comuni del pranzo fuori casa, e mangiare scomodi non piace proprio a nessuno. Possiamo risolvere questo problema rendendo il luogo di lavoro dove pranziamo, il più confortevole possibile. Ad esempio, è possibile organizzare la nostra scrivania in modo che sia velocemente convertibile in un comodo piano d’appoggio per mangiare. Possiamo inoltre ricavare dello spazio in un cassetto o su un ripiano, dove lasciare delle posate, una tovaglietta, un bicchiere e una tazza. Così facendo, avremo la sensazione di trovarci in un luogo più familiare, più confortevole e pratico… quasi come a casa!

9. Qualità e design per un pranzo al top!

Un’altra cosa molto importante è scegliere dei contenitori, dei termos o borse termiche di qualità ci eviterà spiacevoli inconvenienti come fuoriuscite di olio o liquidi. In più, è consigliabile sceglierli di diversa misura e capienza, per le diverse necessità e privilegiare i contenitori rettangolari o quadrati, che sono più facili da riporre in borsa del pranzo e da trasportare.

10. FRIGO DELL’UFFICIO, vade retro!

Se il vostro sandwich vegano preparato con cura è schiacciato dalla confezione di yogurt della collega o la vostra pasta fredda si trova a stretto contatto con un pacchetto ammuffito dimenticato da chissà chi e da quanto tempo, il frigo dell’ufficio diventa un ostacolo alla nostra motivazione e a tutti i nostri buoni propositi di mangiare sano fuori casa. Una piccola e pratica borsa termica sarà sufficiente per mantenere fresco il vostro pranzo o potete optare, se ne avete modo e voglia, per un mini frigo personale da tenere vicino alla scrivania nel vostro ufficio. E guai a chi lo tocca!

A questo punto non ci rimane che chiedere a voi, come organizzate il vostro pranzo al sacco per andare in ufficio? Avete altri consigli utili da condividere che a noi non son venute in mente? Attendiamo i vostri commenti e nel frattempo… buon pranzetto!

Recipes

A colazione o a merenda, chia pudding al cioccolato e frutti rossi

I prodigiosi e super nutrienti semi di chia sono i protagonisti di questa ricetta facile e sfiziosa: il chia pudding al cioccolato fondente e frutti rossi. E’ l’ideale sia a colazione sia a merenda, o per uno spuntino leggero! Spesso capita di non aver molto tempo per preparare dolci o colazioni sofisticate e questo budino di chia è il perfetto compromesso. In più, ha un gusto stupefacente, appagante e al contempo è un cibo sano!

Latte e semi di chia, il dolce al cucchiaio che si prepara in una notte

Non tutti i dolci al cucchiaio vegani (o no) sono così semplici e veloci da preparare come questo pudding di chia! La semplicità sta tutta nell’ingrediente principale che per sua natura, quando viene immerso in un liquido, sviluppa un gel. Per questo, il budino di chia di solito si prepara durante la notte, così il gel si sviluppa mentre siamo a letto ed è pronto per la prima colazione! Praticamente si prepara da solo: nella ricetta qui sotto scoprirete come.

Chia pudding al cioccolato per fare il pieno di energie

In questa ricetta sono raccolti degli ingredienti davvero portentosi: la chia un vero e proprio superfood, ricchissimo di nutrienti (qui trovate un approfondimento su questo supercibo), il cioccolato fondente ottima fonte di ferro e proteine vegetali e i frutti rossi, antiossidanti naturali.
In più, il vostro budino di chia può essere preparato con la bevanda vegetale che preferite: quindi non solo latte di soia, ma anche avena, canapa, riso, nocciola, cocco o quinoa!

E se questa ricetta vi è piaciuta non dimenticate di provare anche questo dolce vegan al cucchiaio a base di chia: Semifreddo speziato alla chia!

Pasta fredda integrale al pesto con fave e asparagi

La pasta fredda al pesto con fave e asparagi è la nostra ricetta per vivere in contatto con la natura quella favolosa stagione che è la primavera… in tutti i sensi! Perché in fondo la stagionalità non è che un modo di comporre l’armonia con il mondo esterno e, per noi vegani, con tutti gli esseri senzienti.

Pasta fredda al pesto: la nostra alternativa al pesto genovese

Quando pensiamo alla pasta al pesto pensiamo subito al pesto genovese. Ma il pesto, ricordatelo, è in realtà un tipo di “taglio” molto fine e il suo contenuto è libero. Le varianti di pesto sono potenzialmente infinite e il pestello offre alla nostra fantasia una miriade di opportunità da non perdere. Insomma non fermatevi al primo pesto che vi viene in mente. La nostra ricetta, per esempio, utilizza un gustoso pesto di rucola, molto semplice da realizzare e molto efficace. Basta munirsi di questo prodigio della tecnica: il pestello.

La pasta fredda integrale

Consigliamo per questa ricetta una pasta integrale di qualità che dia al piatto il suo caratteristico sapore “povero” e inconfondibile. Meditate, mentre preparate questo piatto, sul tessuto di simboli culturali che legano i concetti di “semplice”, “povero”, “integrale”, “magro”, “dietetico”. Fino a cinquant’anni fa questi concetti appartenevano al polo negativo dell’immaginario collettivo. Oggi, al contrario, sono generalmente considerati come titoli di merito in cucina. Ogni tempo ha i suoi valori!

La pasta fredda stagionale

Questa pasta fredda stagionale è insomma simbolo di una rivoluzione culturale. La stessa stagionalità degli ingredienti (in questo caso fave e asparagi) fino a pochi anni fa non veniva considerata un valore. Buono era ciò che era raro, e che doveva fare il giro del mondo per arrivare sulle tavole dei ricchi. Altro che chilometro zero! Quello che la terra offriva secondo il suo ritmo era, al contrario, il cibo di chi non poteva permettersi altro, della gente qualunque, dei poveri. Fave e asparagi in primavera? Embè?

Primaverili ed estive per una dieta equilibrata

E invece a noi la stagionalità piace. E anche il concetto di dieta è diventato positivo in una società che ha allontanato lo spettro della fame. Così oggi ricco non è più chi ha tanto, ma chi sa vivere felice le cose semplici con la giusta misura (che altro è, in fondo, la dieta?). Ed è proprio la semplicità delle giornate di sole e delle uscite fuori porta che ci ha ispirato questa pasta fredda al pesto. Una pasta primaverile, di mezza stagione che, oltre a essere buonissima, offre al nostro corpo tanti benefici per una dieta equilibrata. E se poi il caldo vi fa venire voglia di una pasta fredda più estiva provate le altre nostre ricette di pasta fredda.

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Il Tabulè: il piatto freddo del medio oriente

Tabulè: una ricetta semplice dai tanti volti

Il tabulè (scritto anche tabbouleh o tabuleh), è un piatto vegano per definizione, diffuso in tutto il medio oriente. Le sue origini sono tra le montagne del Libano e della Siria e la sua natura è multiforme, nonostante (o forse grazie al fatto che) si tratti di una ricetta semplice e “povera”. Per qualcuno è un antipasto, per altri un’insalata, per altri ancora è un primo piatto freddo… Nella sua semplicità si nasconde la ricchezza delle sue potenzialità. Una cosa sola è certa: si tratta di una pietanza fresca e saziante, adatta soprattutto ai pranzi estivi!

La ricetta originale

La parola tabulè significa “leggermente speziato“. La ricetta originale è preparata con tre ingredienti di base: la menta, il cumino e il cipollotto. A questi ingredienti si aggiungono poi il bulgur e i pomodoro e cetrioli a cubetti. Infine si condisce tutto con olio extravergine d’oliva e succo di limone! Il concetto è molto semplice e le varianti possibili sono tante.

Un primo piatto di verdure freddo da portare sempre con sé

Bisogna ammettere che tradizionalmente, ovvero nella sua cucina d’origine, il tabulè viene trattato come un antipasto. Solo che… a noi italiani la sua ricetta non può non suggerire una scampagnata all’aperto, o una giornata in spiaggia! E questo primo piatto freddo di verdure è il compagno più adatto. Il relax vi farà di certo venire l’appetito. Questa ricetta allegra e colorata è un’ottima alternativa al solita pasta. In ogni caso, anche se avete in programma una semplice giornata di lavoro, un piatto come il tabulè può essere portato facilmente ovunque. Insomma: se, per qualsiasi motivo, ci si vuole portare qualcosa di buono da mangiare quando si pranza fuori casa questa è un’ottima (e non scontata) soluzione!

Il tofu al forno preparato al cartoccio

Cosa pensavate? Le ricette al forno vegane non prevedono solo teglie di patate, zucchine, peperoni, cipolle e verdure varie. Si può infatti preparare un fantastico tofu al forno che non teme rivali. Una ricetta veloce che dà in cambio un sacco di soddisfazione! Un unico segreto… la preparazione al cartoccio!

Non solo miso: il tofu al forno croccante per tutti i gusti

Già! Il tofu non si usa soltanto nella zuppa di miso. Il mio tofu al forno racchiude i sapori dell’estate in un pacchetto fatto di carta forno, una fetta di tofu croccante, una manciata di olive nere denocciolate, qualche cappero, dei pomodorini belli sugosi, olio extravergine e origano! Qualche minuto in forno e accade la magia! I cartocci sono così belli da vedere e così buoni da gustare che piaceranno tantissimo ai vostri ospiti e anche ai più piccini! E se il cartoccio è di carta stagnola… provateli anche sulla griglia.

Un ricetta al forno veloce per pranzi lunghi!

Quella del tofu al forno è una ricetta al forno utilissima del repertorio vegan: un ottimo alleato per i pranzi più lunghi e impegnativi. Lo potete accompagnare in modo classico con delle patate al forno o con qualche altro contorno che vi stuzzica. In tutti i casi il suo gusto classico ricorderà la tradizione e ci connetterà direttamente con la nostra storia. Insomma… Un mix di passato e futuro ottimo per conquistare anche gli ospiti più diffidenti.

Il tofu al forno e la magia del cartoccio

Un altro consiglio è, una volta provata questa versione, di scatenare la vostra fantasia: si può aggiungere, togliere, inventare seguendo l’ispirazione del momento o, ancora meglio, la stagionalità dei prodotti. La magia del cartoccio, il mistero del forno tramuterà i vostri pensieri e le vostre emozioni in un tofu croccante e gustoso. E non è poco!

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Un pesto fresco e allegro che non potete perdervi è sicuramente il pesto di rucola che vi andiamo a presentare. Innanzi tutto solo ingredienti semplici e di prima qualità: rucola, lievito alimentare, mandorle e olio extravergine d’oliva. Già alla primo assaggio sarete conquistati dal sapore grintoso e piccantino della rucola abbinati alla dolcezza della mandorla. Questa è la ricetta del pesto di rucola vegan che cercavate: facile e veloce che si presta benissimo anche spalmato su dei crostini di pane per l’aperitivo o per farcire un panino con le verdure per un pranzo al sacco sfiziosissimo!

Come fare il pesto di rucola

Nulla di più semplice per questo pesto vegano: unite rucola, olio, sale, lievito alimentare, mandorle, acqua e frullate con un frullatore ad immersione. In un battibaleno avrete preparato un pesto di rucola light, leggero e sfizioso senza l’utilizzo di derivati animali!
Attenzione che non tutta la rucola è uguale! Vi è mai capitato di assaggiare una rucola che avesse un gusto particolarmente forte e un’altra dal sapore più delicato? Come mai? Non dipende tanto dalla varietà della pianta ma dal numero di tagli! Come tutti gli sfalciati, anche la rucola, una volta tagliate ricresce, e man mano che ricresce, il suo gusto risulta più pungente.

Come si conserva il pesto di rucola

Questo pesto si conserva benissimo per 1 settimana in frigo se chiuso in un vasetto di vetro o in un contenitore ermetico e coperto con un po’ d’olio. Le ricette con il pesto di rucola che avete preparato o avete avanzato, invece, si conservano al massimo per un giorno in frigo coperte con della pellicola o in contenitori chiusi ermeticamente.

Il mondo del pesto è un mondo da scoprire ed esplorare: questo pesto senza formaggio è solo uno dei tanti pesti che potete inventarvi!

L’insalata di farro è una ricetta perfetta per i pranzi primaverili ed estivi, anche fuori casa, in alternativa alla pasta fredda quando si vuol fare poca fatica in cucina ma si ha voglia di un piatto sostanzioso e al contempo gustoso.
Quella che abbiamo preparato oggi contiene tutta la freschezza della primavera. E’ una delle nostre ricette veloci per pranzare in giardino o al parco.
E’ così semplice realizzarla: mentre il farro si prepara, c’è tutto il tempo di preparare le verdure e i condimenti, con cui insaporirlo. La ricetta non è mai la stessa, ogni tanto aggiungiamo della frutta secca, altre volte abbondiamo con le erbe aromatiche. Insomma, ci divertiamo!

Che cos’è il farro e come si utilizza in cucina

Il farro (Tricutum Dicoccum) è una qualità di grano conosciuto e coltivato già in epoche lontanissime, originario della Palestina, dell’Iraq e dell’Iran. Al giorno d’oggi, in Italia si coltiva prevalente in Toscana dove troviamo la qualità del farro della Garfagnana IGP, prodotto tipico, utilizzato per zuppe, insalate e torte! Cucinarlo e condirlo con delle verdure fresche o leggermente cotte, come proponiamo nella ricetta qui sotto, vi permetterà di gustarlo al meglio e può diventare anche un ottima idea per un picnic al mare o un appetitoso pranzetto da portare in ufficio al posto del solito panino.

Come preparare l’insalata di farro e verdure in modo rapido e gustoso

Nulla di più semplice per questo primo piatto vegano: come prima cosa bisogna cuocere il farro per una decina di minuti, scegliere una serie di verdurine fresche e invitanti. Alcune le terrete crude, altre invece saranno cotte in modo da giocare con le consistenze! Questa insalata di farro con verdure di primavera è un po’ così, facile, veloce, senza troppi pensieri: deve essere un piatto vegan diretto e di cuore!

A differenza della cultura orientale, la nostra cultura gastronomica gira intorno a un alimento, o meglio a una preparazione, diversa a seconda della zona ma comune a tutti i popoli occidentali, il pane.

Mentre in Corea, Cina, Giappone e India (solo per citarne alcuni) non manca mai una bella ciotola di riso al vapore ad ogni pasto, cosa sarebbe la Francia senza la baguette, l’Austria senza il pretzel, la Gran Bretagna senza il pane in cassetta per toast e sandwich o l’Italia senza la pizza?

Ecco perché i pani e i panificati di ogni genere e tipo non possono mai e poi mai mancare sulla nostra tavola!

Come preparare una focaccia vegana: una ricetta semplice e veloce

La ricetta di oggi per esempio è fatta utilizzando una soffice focaccia integrale vegan, preparata utilizzando un buon impasto poolish e attendendo pazientemente almeno 8 ore di lievitazione.
La farina scelta è farina integrale biologica, ricca di nutrienti e fibre, per prepararla al meglio seguite questa ricetta della focaccia!

Tutta la bontà di una focaccia vegan farcita

L’abbiamo farcita con ingredienti semplici ma ben abbinati, arricchiti da una deliziosa e leggerissima maionese vegana, di cui vi invitiamo a imparare la ricetta, perché è sempre utile e apprezzatissima in ogni occasione!

Abbinamenti fantasiosi per ogni stagione: consigli di abbinamento

Se la ricetta della focaccia integrale vegan è uguale tutto l’anno, gli ingredienti con cui verrà farcita cambieranno a seconda della stagione e della disponibilità! Ecco allora alcuni consigli per gustarla al meglio:

– pomodori, rucola e olive taggiasche
– melanzane grigliate e salsa ajvar
– cetrioli, avocado e tzatziki vegan
hummus di ceci e pomodori secchi sott’olio

Va detto però che questa focaccia è gustosissima anche da sola, non dimenticatelo!

Non c’è tapería in Spagna che non offra la “tortilla de patatas”. Ognuno la fa a modo suo, chi più alta, chi più abbrustolita, chi taglia le patate a cubetto o chi le taglia a fettine, ma sicuramente nessuno fa la tortilla di patate vegan!
Io e Antonia siamo amanti della Spagna: avendo studiato da interprete spagnola, lei ha avuto sempre una forte connessione con quei posti e, quando possibile, ci si andava assieme! Non eravamo ancora vegani e a ripensarci, una delle cose incredibili è che a Saragozza abbiamo ricevuto un primo seme che ci ha portati qui ora.
C’era un carinissimo ristorantino vegetriano che teneva aperto solo a pranzo: Antonia lo adorava e preferiva quello a tutto il resto dei cibi animaleschi spagnoli. La signora che gestiva il locale era proprio carina, voleva bene a tutti e questo dava quel tocco di magia al suo cibo che, seppur semplice, ci faceva stare bene.

La tortilla spagnola: una frittata di patate

Tornando alla tortilla, si tratta di una frittata, originariamente fatta d’uovo, nella quale vengono messe delle patate. Ci sono diverse linee di pensiero: chi le fa a cubetto, chi a fettine, chi le frigge e chi le arrostisce. C’è anche chi, come Ferran Adrià, che prepara questo piatto tradizionale con le patatine del sacchetto: sicuramente ci guadagna in croccantezza!
Ora, che questo piatto tradizionale sia buono, non posso dirlo a livello generico, ma sicuramente solo a vederlo a me passa la fame: tra le varie cose che nel mio quotidiano non mangio più, l’uovo mi fa davvero una pessima impressione! Perciò ovviamente ho dovuto trovare una via vegan per poter preparare comunque la tortilla che, se fatta bene, è davvero molto sfiziosa!

Tortilla di patate vegan

A farla vegan ci vuole davvero poco: una pastella di farina di ceci (come ci insegnano in diverse parti d’Italia – la cecina, la farinata, la fainè, le panelle -) delle patate cotte ad arte e poi tutto assieme a fare una frittata.
Se volete qualche trucco dello chef: la mia tortilla è più buona perché le patate sono fatte a fettine di 7mm e sono cotte una ad una su entrambi i lati, poi la cottura della pastella di ceci viene portata al cuore a perfezione togliendo e mettendo il coperchio ripetutamente. Ci vuole un po’ di pratica, ma quando ci riuscirete verrà davvero strepitosa!

Voglia d’autunno e di comfort food! Ogni giorno, nella nostra casetta durante questi mesi freddi, accendiamo il camino e ci scaldiamo il cuore guardando il fuoco che scoppietta tranquillo.
Quando non sono in giro per il mondo a lavorare, passiamo le giornate con il nostro piccolo a giocare e cucinare: vederlo crescere così forte e bello è veramente favoloso!
E dopo una giornata piena di stimoli ci viene fame: come ben sapete, ci piace sperimentare e mangiare cose buone buone!
Così a volte prepariamo un piatto thai oppure una bella tavola imbandita di sushi vegano, un italianissimo spaghetto oppure delle patate cotte nella brace.
Tra le tante idee alle volte ci concediamo un panino con un buon hamburger di ceci come quello che vi proponiamo qui!

Come preparare un buon hamburger di ceci vegan

Per preparare il nostro burger vegetale bastano poche mosse e tanta passione!
Grattugiare, mescolare, mettere l’impasto negli stampini e cuocere in padella. Noi ne facciamo sempre il doppio così da lavorare una volta e mettere sottovuoto per i giorni a seguire.

Gli ingredienti per l’hamburger di ceci

Vi serviranno della zucca, dei ceci cotti, del fiocco di patata a fare leggerezza e consistenza, un po’ di farina di ceci, del dado vegetale essiccato (seguite la nostra ricetta), e qualche altro condimento per rendere la vostra ricetta proprio speciale!

Una ricetta imperdibile questa pasta al forno veg, da preparare quando vi sentite tanto felici o quando avete bisogno di una coccola!
Il suo profumo per la casa vi rievocherà i ricordi più dolci legati alla cucina.

Pasta al forno veg senza besciamella

Un ricetta per non appesantirci, e per goderci tutto il sapore degli ingredienti estivi! Un po’ di passata di pomodoro, qualche verdura e tutto dentro in teglia per una pasta al forno vegana assolutamente light!
Noi adoriamo prepararla la sera da mangiare il pranzo successivo: in questo modo i sapori si legano meglio e anche lo sformato di pasta sarà più unito!

Una pasta al forno veloce

Il tempo di preparazione di questo sformato di pasta è davvero veloce! Non saranno necessarie lunghe preparazioni e pentole sporche ovunque. Potete anche usare solo una pentola nella quale preparare la pasta, le verdure e il sugo!
Poi basterà unire il tutto in una teglia con un po’ di lievito alimentare e della farina di mais!
Provate la nostra ricetta per assaporare tutta la bontà dei sapori di casa.