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Tabulè (tabbouleh)

La ricetta del Tabulè: il piatto dai mille volti

Il Tabulè: il piatto freddo del medio oriente

Tabulè: una ricetta semplice dai tanti volti

Il tabulè (scritto anche tabbouleh o tabuleh), è un piatto vegano per definizione, diffuso in tutto il medio oriente. Le sue origini sono tra le montagne del Libano e della Siria e la sua natura è multiforme, nonostante (o forse grazie al fatto che) si tratti di una ricetta semplice e “povera”. Per qualcuno è un antipasto, per altri un’insalata, per altri ancora è un primo piatto freddo… Nella sua semplicità si nasconde la ricchezza delle sue potenzialità. Una cosa sola è certa: si tratta di una pietanza fresca e saziante, adatta soprattutto ai pranzi estivi!

La ricetta originale

La parola tabulè significa “leggermente speziato“. La ricetta originale è preparata con tre ingredienti di base: la menta, il cumino e il cipollotto. A questi ingredienti si aggiungono poi il bulgur e i pomodoro e cetrioli a cubetti. Infine si condisce tutto con olio extravergine d’oliva e succo di limone! Il concetto è molto semplice e le varianti possibili sono tante.

Un primo piatto di verdure freddo da portare sempre con sé

Bisogna ammettere che tradizionalmente, ovvero nella sua cucina d’origine, il tabulè viene trattato come un antipasto. Solo che… a noi italiani la sua ricetta non può non suggerire una scampagnata all’aperto, o una giornata in spiaggia! E questo primo piatto freddo di verdure è il compagno più adatto. Il relax vi farà di certo venire l’appetito. Questa ricetta allegra e colorata è un’ottima alternativa al solita pasta. In ogni caso, anche se avete in programma una semplice giornata di lavoro, un piatto come il tabulè può essere portato facilmente ovunque. Insomma: se, per qualsiasi motivo, ci si vuole portare qualcosa di buono da mangiare quando si pranza fuori casa questa è un’ottima (e non scontata) soluzione!

canederli vegan di spinaci

Canederli vegani di spinaci

La montagna, è uno dei posti in cui ci sentiamo più liberi, l’amiamo in qualsiasi stagione, perché sappiamo che nonostante le pioggie, i clima rigido in inverno o i ripidi sentieri in salita, veniamo ripagati da panorami mozzafiato, il profumo inconfondibile del bosco, funghi e frutti di bosco, il silenzio della neve.
Siamo due campeggiatori, non appena ne abbiamo l’occasione carichiamo la nostra tenda in auto e partiamo verso le montagne!
E chi ama camminare per i boschi come noi lo sa che a fine giornata la fame si fa sentire, eccome.
Non sempre è possibile, ma quando ne abbiamo l’occasione ci prepariamo questi canederli vegani (con o senza spinaci), li mettiamo sottovuoto e li portiamo via con noi per poi cuocerli sul nostro fornelletto da camping aspettando le stelle.

La ricetta dei canederli più buona che ci sia

Apparentemente i canederli sembrano un piatto impegnativo, in realtà è piuttosto semplice e si presta a essere preparata in grandi quantitativi da mettere via, in congelatore o sottovuoto, in modo da essere preparato con grande comodità nei momenti in cui non c’è molto tempo per cucinare ma si vuol sempre e comunque mangiar bene!
Il sapore dei canederli in brodo o asciutti, c’è rimasto impresso nella memoria gustativa, li abbiamo potuti provare in tante forme e varianti, la più simpatica di tutti è sicuramente quella di Nonna Lella, la nonna di Antonia, che sempre molto generosa nelle porzioni, li preparava grandi come grosse arance!
Questa ricetta dei canederli vegan di spinaci, riprende quei ricordi e li riporta sul nostro piatto ogni volta che lo desideriamo!

Canederli di spinaci per tutta la famiglia

Con la loro forma simile a delle polpette, i canederli hanno il dono di destare simpatia e golosità in chiunque! E’ la ricetta ideale per far mangiare le verdure ai bimbi che non ne vanno matti. Noi non vediamo l’ora di poterli preparare anche per il nostro piccolo Goran!
Questa ricetta si può riadattare anche ad altri ortaggi come la bieta, la cicoria o gli asparagi! Basta solo sperimentare!

Rosti vegan con patate e cavolo nero

Rosti con cavolo nero spadellato

Ci si può sempre ispirare a una ricetta tradizionale per poi stravolgerla, personalizzarla e arricchirla. Ed è ciò che abbiamo fatto noi con questa ricetta dei rosti con patate e cavolo nero.

Rosti con patate e verdure: la nostra proposta

Il rosti è una ricetta originaria della Svizzera, diffusa in tutto il nord Europa per la sua semplicità e bontà, e che noi abbiamo voluto arricchire con un ortaggio tipico della stagione invernale, il cavolo nero! L’abbinamento è davvero azzeccato e saporito, un secondo perfetto per ogni occasione.

Stai cercando secondi piatti veg? Qui ti proponiamo 10 ricette

Il rosti di patate svizzero si compone principalmente di patate, che possono spesso venire accompagnate da erbette, cipolla, ma anche pancetta, o addirittura mele. Noi proponiamo una versione 100% veg , con un tocco toscano, il cavolo nero, che non manca di rispettare l’essenza di questo piatto, sano, semplice e corposo. Tra la versione in padella o quella al forno, vi proponiamo la prima.

Il cavolo nero è una varietà di cavolo tipica toscana ricchissima in sali minerali e vitamina C, dalle proprietà antiossidanti, decongestionanti e antitumorali. Si presta ad essere cucinato in tantissimi modi, al vapore, in insalate, zuppe e minestre (famosa la Ribollita toscana), come condimento per torte salate o anche nella pasta. Ma, si sa, non tutti apprezzano quest’ortaggio. Qualora voleste sostituire il cavolo nero, per fare un buon rosti vegan con verdure potete abbinarci anche carota e cipolla, o semplicemente delle erbe aromatiche (anche se in questo caso sarebbe piuttosto un rosti di patate).

Il rosti è un piatto semplice e veloce da preparare. Provatelo nella versione che vi proponiamo qui di seguito e non ve ne pentirete!

Risotto al radicchio vegan

Risotto al radicchio vegan

Per preparare un risotto al radicchio vegan dal sapore caldo e avvolgente, leggermente amaro e molto cremoso, seguite questa ricetta! Gli ingredienti che ci servono sono davvero semplici e genuini, il procedimento è altrettanto facile. E il risultato… beh, quello è assolutamente eccezionale!

Risotto al radicchio vegan: la ricetta

Si può preparare questo risotto sia con radicchio tardivo di Treviso sia con il radicchio precoce, e con del buon riso vialone nano. Per renderlo più leggero lo abbiamo mantecato con del buon olio di oliva extra vergine. Per chi volesse dargli un tocco in più, consigliamo di concludere il risotto con una grattugiata generosa di Sheese Blue!

Ingredienti: qualche info

Radicchio di Treviso: il radicchio rosso di Treviso è una varietà di cicoria a indicazione geografica protetta tipica della provincia di Treviso. Esiste in tre varianti, precoce, tardivo e variegato (essendo la varietà tardiva quella più pregiata), e si distingue per un sapore unico, diverso da quello del radicchio “standard” che si è soliti trovare nel resto della nostra penisola e che si usa prevalentemente sotto forma di insalata.

Dove trovare il radicchio di Treviso? Purtroppo il radicchio rosso non è facilmente reperibile in tutta Italia, essendo prodotto in determinati comuni della provincia di Treviso. Il consorzio per la tutela del radicchio rosso di Treviso si occupa anche di diffondere la disponibilità e il consumo di questa varietà di cicoria in tutta Italia. Se doveste avere difficoltà nel reperirlo, potete prendere in considerazioni servizi web come questo, con consegna di prodotti freschi a domicilio.

Riso valone nano di Verona: anche il riso nano vialone ha un suo consorzio ed è tipico di Verona. È una delle varietà più apprezzate per la sua versatilità ed è perfetto anche per i risotti. Se non riusciste a reperirlo, potreste sempre optare per un Arborio o Carnaroli.

Sheese Blue: se non avete mai sentito parlare di questo prodotto, si tratta di un formaggio scozzese privo di lattosio e glutine. È molto adatto a una dieta vegana e si distingue per essere molto gustoso, nonostante l’assenza di derivati di origine animale. Anche lo Sheese Blue può essere facilmente acquistato online o in negozi specializzati.

Puntarelle alla romana vegane

Puntarelle alla romana veg style

Le puntarelle alla romana sono una tipica ricetta che, come dice la parola stessa, appartiene alla tradizione gastronomica romana e che si avvale delle puntarelle di catalogna, una varietà di cicoria tipica del periodo invernale che va da novembre a febbraio. Perché puntarelle? Perché la ricetta prevede l’uso dei germogli della cicoria catalogna, detta anche cicoria asparago o cicoria spigata.

Come si cucinano le puntarelle? Le puntarelle si possono mangiare cotte o anche sotto forma di insalata. Quello che vi propongo oggi è una versione vegan dell’insalata di puntarelle romane in cui, al contrario della ricetta originale, farò a meno delle acciughe. Il risultato sarà un’insalata fresca, leggera, dal gusto deciso e veloce da preparare, che non mancherà di farvi apprezzare la freschezza e croccantezza della cicoria catalogna.

La cicoria catalogna: curiosità

Anche se ormai reperibile in varie zone d’Italia, la cicoria catalogna è per tradizione originaria della regione Lazio, in particolar modo delle zone di Formia, Fondi e Gaeta. Il suo nome originale, difatti, è cicoria di catalogna frastagliata di Gaeta e il suo uso in cucina è attestato sin dai tempi degli Antichi Romani.
Anche Galeno, famoso medico dell’Antica Grecia, ne vantava le sue proprietà benefiche, in quanto diuretica e depurativa, nonché ricca di calcio, potassio, fosforo, vitamina A e C.
La cicoria asparago, quindi, è particolarmente indicata per chi voglia seguire una dieta depurativa o perdere peso. Inoltre, mangiata cruda, mantiene tutte le sue proprietà, aiutando a ridurre l’assorbimento degli zuccheri.

Esistono anche altre varietà di cicoria di tradizione locale, come ad esempio la Cicoria puntarelle Molfettese e la cicoria Galatina (Puglia) e la Cicoria catalogna di Chioggia (Veneto).

Puntarelle alla romana senza acciughe: la ricetta

Ecco gli ingredienti della ricetta veg style delle puntarelle alla romana e la foto-ricetta. Se, invece, volete vedermi all’opera, guardate il video sopra!

Ravioli Cinesi

Ravioli Cinesi

Una delle specialità orientali che ci piacciono di più sono certamente i ravioli cinesi! Questi bocconcini prelibati, sono una vera leccornia. Belli ripieni di funghi, spaghetti di soia e verdure fresche, sono il massimo se scottati in padella e intinti nella salsa di soia o nella tipica salsa cinese agrodolce. Quando avete in mente di organizzare una a tema orientale, non potrete non cimentarvi in questa ricetta strepitosa dei ravioli cinesi!

Riso per sushi – riso al vapore

Riso per sushi o riso al vapore

Ecco la ricetta del riso per fare il sushi! Usatela ogni volta che vorrete prepararvi un maki o qualche sushi. Può essere ottimo anche per un chirashi!!! Se vorrete provare ad usarla per un riso saltato alle verdure in stile giapponese farà sicuramente al caso vostro!

 

Riso per sushi – riso al vapore

E’ la preparazione giusta per tutti quei piatti asiatici a base di riso che richiedono l’utilizzo delle bacchette: vedi il nasi goreng o il riso al curry.
Se vorrete usarlo al di fuori della sfera del sushi e del mondo giapponese, non sarà necessario che prepariate l’acidulato: basterà cuocerlo e saltarlo in un wok, oppure accompagnarlo con un curry!

Riso glutinoso al vapore

Questo riso viene anche detto riso glutinoso, non perché contenga glutine in sè, ma per il particolare tipo di cottura, che lo rende molto appiccicoso e gommoso.

Come intagliare la zucca di Halloween

Come intagliare la zucca di Halloween

Sapete come intagliare la zucca di Halloween che spaventi gli spiriti nella notte di Ognissanti? Ecco il procedimento passo passo per ricreare la famosissima lanterna di Jack o’ Lantern con la quale, secondo quanto narra la leggenda, illumina il suo cammino nella notte del 31 ottobre! Munitevi di una bella zucca e buon divertimento!

Ceci alla Marocchina

Ceci alla Marocchina

La ricetta dei ceci alla marocchina è un ricordo indelebile di un viaggio nel sud della Francia, di una serata ventosa e di un ristorante marocchino nascosto tra i vicoli di Avignone. Questo antipasto con la sua semplicità ci ha aperto un mondo di profumi, sapori e colori immenso. Da quella volta i ceci alla marocchina, con olive, limoni sotto sale, cumino e prezzemolo sono uno dei nostri antipasti preferiti e uno dei più apprezzati da tutti i nostri invitati.

Spätzle di spinaci vegan con funghi e panna

Spätzle di spinaci vegan con funghi e panna

Ecco la ricetta degli Spätzle di spinaci vegan con funghi e panna: gnocchetti verdi a base di spinaci tipici delle zone del Trentino Alto Adige, della Svizzera e della Germania! Il nome Spätzle significa “piccoli uccellini” e si possono trovare anche nella versione senza sinaci, ma noi li preferiamo così, verdi e dalla forma irregolare, gustosissimi e simpatici, preparati con un sughetto di panna di soia e funghi appena spadellati!