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Corso di cucina vegana asiatica in Veneto

Secondo corso dello chef Martino Beria in Veneto per il 2015. Quattro nuovi incontri per fare un viaggio gastronomico alla scoperta di sapori e spezie orientali!
Gli insegnamenti di Martino sono utili sia per chi è alle prime armi, sia per gli operatori del settore che vogliono aggiornarsi sulle nuove tendenze del momento!
Lo chef Martino Beria è collaboratore della rivista Vegetariana e chef ufficiale della rivista Vegan Life, per le quali pubblica ricette e consigli ogni mese.

I corsi si svolgeranno in 4 lezioni.

Gruppo serale: dalle 20.00 alle 22.30

Programma del corso:

  • (08 Aprile) CINA: durante questa lezione il nostro chef Martino Beria vi insegnerà alcune delle sue migliori ricette della gastronomia cinese e vi spiegherà i principi per creare un piatto con i bouquet tipici del luogo. Questo è il primo dei 4 incontri in tema asiatico!
  • (15 Aprile) GIAPPONE: durante la seconda lezione del corso, non potevamo che andare in Giappone! Il nostro chef vi insegnerà quali sono gli ingredienti migliori da utilizzare per la creazione di antipasti, primi, secondi e zuppe in stile giapponese! In questa lezione approfondirete la tecnica per preparare dell’ottimo sushi a casa vostra. Ovviamento tutto vegan!
  • (22 Aprile) INDIA: dal Giappone all’India, per scoprire sapori forti, riso, legumi, piatti unici e manicaretti prelibati. Uscirete inebriati da questa serata all’insegna della terra delle spezie!
  • (29 Aprile) THAILANDIA: finiamo il nostro viaggio asiatico in Thailandia: ricreeremo i magici accostamenti di colori, gusti e profumi tipici di questa terra incantevole!

A chi è rivolto:

  • agli “onnivori” appassionati di cucina
  • alle persone che si stanno avvicinando all’alimentazione Vegan-vegetariana
  • a chi, già vegetariano, vuole saperne di più scoprendo nuove ricette
  • a chi vuole scegliere un modo di alimentarsi sano
  • a chi cerca nel cibo l’energia e la vitalità

Dove: Mobilificio Corò,
via Caltana 129,
Marano di Mira (ve)
Quando: 08-15-22-29 Aprile 2015

A che ora:
Gruppo serale: dalle 20.00 alle 22.30

Alcune testimonianze dei nostri allievi

“Scoperti per caso, navigando in internet, ma questi corsi sono davvero ben strutturati, aperti a neofiti e non del mondo vegan.
Personalmente ho scoperto sapori nuovi e con lo chef Martino vi confermo che i vegani non vanno incontro alla “depressione gastronomica”! Ho partecipato al corso di maggio e sto frequentando anche quello in corso. Mi diverto, imparo e replico a casa… e tutti apprezzano, vegani e non! ;)”

– Moira

“Ci sono 3 validi motivi per seguire i corsi di Martino:
1- per chi è ad un primo approccio con la cucina veg li verrà fornito un quadro chiaro e semplice di possibili piatti da realizzare una volta tornati a casa per se stessi o per stupire amici e parenti.
2- per chi è già esperto è l’occasione di poter allargare ulteriormente le proprie conoscenze traendo sicuramente spunti interessanti, non solo pratici ma anche teorici!!!!!
3- l’atmosfera che si crea è quella che ti fa dire: ” che bella serata che ho passato” questo ovviamente grazie a Martino e agli argomenti da lui trattati.
Il conclusione CONSIGLIO a tutti di andare ai corsi anche semplicemente per capire che mangiare vegano o vegetariano non è solo insalata ma piatti SANI, DIVERSI, GUSTOSI tutti da scoprire! !!!!!”

– Giovanna

“Adoro imparare…odiavo la scuola perché ero obbligata a studiare materie anche che non mi piacevano…ma apprendere cose nuove e interessanti da persone come Martino che ti spiegano e ti coinvolgono, é molto più bello…e impari volentieri!”
– Elisa

“Ho fatto tre salsine: con peperone crudo, con cetriolo, e lo tzatziki!
Poi un dolce vegano e crudista senza uova burro ecc.
Senza tutto praticamente. Le salse varie sono state disintegrate; gli ospiti hanno graditissimo!
Grande Martino”

– Valerio

“Grande Martino! Quante cose scopro con voi!
Soddisfazione!!!”

– Alice

“Bravissimo Martino!!!
Insalate stupende ieri sera e tantissimi stimoli creativi.
Grazie della tua professionalità!”

– Monica

“Sai, Martino, le mie figlie non sono del tutto vegane e le uova di casa a volte le mangiano. Ma io preparo la “frittata” di ceci. Tempo fa ho preparato per me e mio marito la farinata, per loro la frittata tradizionale. La più piccola mi ha detto: “ma la prossima volta posso averla anch’io come voi? Mi piace di più…” “
– Annalisa

“Oggi mi son alzata e mi son resa conto di una cosa…questa settimana ho mangiato praticamente vegano…la carne non l’ho vista manco col binocolo e non mi è mancata…il pesce un po’ mi è mancato ma con la varie ricette imparate da voi e rubate al sito devo dire ho mangiato tante cosine gustose e non mi è mancato nulla!”
– Francesca

“Devo dire che martino mi ha insegnato molto…ora uso molto meglio i coltelli, ho imparato a mangiar meglio, piu sano e vario, arrivando a mangiare praticamente tutto vegetariano…cedo ogni tanto sul pesce, mentre la carne praticamente l’ho eliminata…quella che avevo in congelatore l’ho cucinata a Carmelo il mio gatto!”
– Elisa

“Devo dire che le ricette di Martino che ho rifatto e mangiato in questi giorni han avuto poteri sovrannaturali nel mio intestino!”
– Ilaria

Leggi tutte le testimonianze dei nostri corsi!

Costo del corso: 180€

Per iscriversi al corso è necessario compilare il modulo che trovate QUI. Il modulo deve essere portato a mano la sera del corso.

Bonifico su codice IBAN: IT 48 G 07601 02000 000084316116
Banca: Poste Italiane
Intestato a: lacucinavegetariana.it
Causale: corso di cucina Vegana data_____– Nome e cognome

Pagamento: mezzo bonifico o paypal

Acquista online il corso

Inviare all’email info@lacucinavegetariana.it gli estremi del bonifico effettuato.

In caso di disdetta, per poter essere rimborsati, questa dovrà essere comunicata entro 7 giorni dall’inizio del corso.

Per informazioni ed iscrizioni:
www.lacucinavegetariana.it
info@lacucinavegetariana.it
cell. 3772643170
Dal lunedì al venerdì, 09.00-13.00 / 15.00-19.00

Aglio: tutti benefici di questa preziosa pianta

Dicevano che portarne una corona al collo scacciasse i vampiri, diciamo che mangiarne in quantità eccessive allontanerebbe chiunque!
Sto proprio parlando dell’aglio, perfino Shakespeare in Sogno di una notte di mezza estate fa dire ai proprio attori di non mangiarne troppo in quanto

"(...) e soprattutto, attori, anime mie, badate a non mangiar aglio o cipolla, ché dobbiamo esalare tutti un alito che deve riuscir dolce e gradevole (...)";

Insomma, da sempre questo particolare vegetale è una sorta di tabù sulle nostre tavole e cerchiamo di usarlo solo per il minimo indispensabile, quando invece dovrebbe essere un alimento consumato ogni giorno!

Proprietà

Infatti non tutti sanno che l’aglio ha un sacco di proprietà e caratteristiche che aiutano il corpo e le nostre difese immunitarie. Innanzitutto, come molti sapranno, l’aglio aiuta a regolare la pressione sanguigna e quindi è un cibo indicato per chi ha problemi di ipertensione.
Questa pianta bulbosa perenne, arriva dai lontani deserti dell’Asia ed era già conosciuta dagli antichi egizi che la utilizzavano, per l’appunto, come farmaco. Infatti, oltre a depurare il sangue, che aggiungo a ciò che ho detto sopra, è un alimento antitumorale, antibiotico contro le infezioni gastrointestinali ed ha un’azione ripulente dell’apparato digerente e del fegato. Tutte queste sue proprietà sono dovute dall’allicina, che non è altro che un antibatterico.

Uno spicchio al giorno…

Quello di mangiare uno spicchio di aglio al giorno è poi un ottimo consiglio per chi vuole restare in linea, infatti il suo gusto dà un senso di sazietà; è poi molto utile anche per chi sta smettendo di fumare e cerca di sostituire l’effetto “dimagrante” della nicotina con qualcosa di sicuramente più sano. Per chi invece ancora fuma, l’aglio aiuta ad alleviare i disturbi cronici dei fumatori, come fastidiose tossi o mal di gola.

Se poi questo ortaggio viene tritato e ne vengono fatti degli impacchi è ottimo anche per le articolazioni doloranti, le artriti ed i reumatismi.

Tipologie

Non esiste poi un solo tipo di aglio, quello che sicuramente tutti conoscono è quello bianco, quello che si vedeva, da fine estate fino ad inverno inoltrato, nelle soffitte, o nei posti bui e asciutti delle cucine delle nostre nonne. Dovete infatti sapere il Sud Italia, ricco di milioni di prodotti della nostra tavola, conserva nel suo grembo anche l’aglio rosso che è coltivato particolarmente in Sicilia ed Abruzzo.

Insomma, l’aglio è di certo un ortaggio da rivalutare, e se pensate, come Shakespeare, che l’odore possa dare fastidio a qualcuno non vi preoccupate, basterà mangiare una foglia di salvia o di menta dopo averlo mangiato e non avrete nessun problema a parlare con qualcun altro, e nessuno si accorgerà di che spettacolare alimento per la vostra salute avete ingerito.
Insomma, provate l‘aglio, il miglior rimedio naturale! (e non solo contro il conte Dracula)

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La paprika

La paprika è una spezia che si ricava dal peperoncino, ma da non confondere per gusto con esso.

Dal peperone alla paprika

Questa spezia è ottenuta da svariate tipologie di peperoncino, differenti tra loro per grado di dolcezza e piccantezza. Essa è quindi una miscela di peperoncini. La differenza tra la paprika e il peperoncino consiste proprio in questa fase, infatti nella polvere di peperoncino viene utilizzata una sola specie.
Generalmente la specie di peperoncino più apprezzata per la creazione della paprika è quella del Capsicum Anuum, una pianta che può crescere facilmente a climi miti, tanto da essere coltivata in tutti i continenti.
Per giungere alla comune paprika, i frutti del Capsicum, dopo la raccolta, vengono lavati e privati della parte bianca interna, contenente anche i semi. Successivamente la porzione rimanente dei frutti viene tagliata, e infine essiccata al sole o con mezzi di riscaldamento industriali, per poi essere tritata.
Proprio per le diverse tipologie di peperoncino che possono essere utilizzate, esistono differenti qualità di paprika, con delle caratteristiche precise e disuguali tra loro. Le più note sono:

  • Kulonleges, non piccante, macinata fine, color rosso vivo.
  • Eros Paprika, dal colore marrone, macinata grossolanamente e piccante.
  • PapriKa fine, colore chiaro, con un gusto dolce.
  • Paprika rosa, il suo gusto è piuttosto pronunciato.
  • Paprika dolce, di colore rosso vivo, con gusto aromatico e dolce.

Possiamo inoltre trovare della paprika con delle caratteristiche intermedie tra le tipologie precedenti.

Diffusione

Pare che la paprika sia stata importata in Europa da Cristoforo Colombo. Diffusasi anche in Turchia, dove trovava impiego nella medicina, è stata successivamente conosciuta e immediatamente apprezzata in Ungheria, tanto da diventarne il simbolo della cucina odierna. La leggenda narra che gli ungheresi conobbero il peperoncino grazie a una giovane connazionale costretta a vivere nell’harem di un pascià turco, la quale spiando i trucchi per coltivare i peperoni, liberata insegnò ai contadini del suo villaggio natale a coltivarli.
La paprika trova largo utilizzo in cucina, per insaporire innumerevoli piatti. Si usa con verdure, zuppe di legumi e sughi, specialmente nei piatti caratteristici della tradizione gastronomica ungherese.

Proprietà

La paprika è ricca di Vitamina C, avente proprietà antiossidanti e funzioni immunitarie, ovvero proteggendo dagli attacchi virali e limitandone la proliferazione. In questa spezia è presente in grande quantità anche la vitamina E, nota per proteggere l’organismo dagli agenti inquinanti ambientali e per diminuire la probabilità di insorgenza di malattie cardiovascolari. La vitamina K, invece, aiuta a mantenere la salute del nostro apparato osseo e svolge un’attività antiemorragica del sangue.
Nella paprika sono contenuti anche molti minerali, come calcio, potassio e ferro. Il suo consumo porta effetti benefici all’apparato digerente. Utile per chi soffre di inappetenza o scarsa secrezione gastrica, la paprika è però controindicata per chi soffre di gastrite, ulcera e dispepsia.

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Il cardamomo

La pianta

Il cardamomo è una pianta perenne, la quale si sviluppa in una canna affusolata. Le sue foglie sono caratterizzate da una venatura tra il blu e il porpora. Il frutto della pianta è simile a una capsula contenente i semi. Essi perdono facilmente il loro aroma, pertanto generalmente viene conservata l’intera capsula, quella che troviamo in commercio.
Il cardamomo è originario dell’India meridionale, ma può crescere anche nel sud est asiatico, in Cina e in America centrale.
La resa di questa pianta è molto scarsa, e la raccolta dei suoi frutti può avvenire solo a mano. Ciò fa del cardamomo la terza spezia più cara al mondo, dopo zafferano e vaniglia.

Nella storia

Il cardamomo era conosciuto fin dagli antichi Egizi, che lo utilizzavano per rinfrescare la bocca e curare i dolori alla gola, mentre la medicina cinese lo considerava un rimedio per regolare il transito intestinale.
Il cardamomo è arrivato in Europa all’epoca delle crociate. I greci e i romani ne fecero un elemento indispensabile con il quale creare i profumi.
Gli indiani reputano il cardamomo un valido siero contro i morsi di serpente; inoltre per la popolazione indiana è una pianta dalla grazia e timidezza femminile tanto che i suoi frutti, si dice, devono essere raccolti solo da mani del gentil sesso.

I tipi di cardamomo

Con il termine “cardamomo” si possono identificare due spezie differenti.
Il cardamomo verde, scientificamente indicato come Elettaria Cardamomum: esso si ricava da una pianta diffusa in India e Malaysia, la quale fa parte della famiglia delle Zingiberaceae (di cui ne fa parte anche lo zafferano). Questo è il cardamomo più nobile, e costoso, dal sapore molto intenso.
Il secondo tipo è il cardamomo nero, conosciuto anche come “falso cardamomo”, più comune ed economico di quello verde. Appartiene alla stessa famiglia dell’originale, ma è di una specie differente. Ha un sapore tendente all’amarognolo e più astringente.

Proprietà

Il cardamomo ha proprietà espettoranti, divenendo un buon aiuto nel contrastare la produzione di muco. E’ un valido alleato nel periodo invernale, aiutando la guarigione da tosse e raffreddore. Gli infusi a base di cardamomo liberano le vie respiratorie donando immediato benessere.
Questa spezia svolge una funzione antivirale e antibatterica; quest’ultima permette un’azione contro l’alitosi. Il cardamomo è un diuretico naturale, che stimola il corpo a eliminare i liquidi in eccesso. Esso, inoltre, aiuta a ridurre il gonfiore allo stomaco.

In cucina

Il cardamomo è una spezia utilizzata nelle cucine di tutto il mondo, da solo oppure unito ad altre miscele di aromi.
Nei paesi orientali viene utilizzato per insaporire primi piatti, come il riso, e arrosti a base carne. E’ impiegato anche per profumare minestre e zuppe, di carne o verdure.
Nelle zone arabe, il cardamomo è un ingrediente basilare per creare il famoso caffè arabo, e aromatizzare il the. Per terminare il menu, questa spezia trova largo spazio anche nella preparazione di numerosi dessert.

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Dagli Egizi ai giorni nostri, passando per il Carnevale: il coriandolo.

C’era una volta, nell’antica Roma, un tale che diede il nome a una pianta che veniva impiegata già da parecchio tempo, il coriandolo.

Egizi, Ebrei, Greci e Romani la usavano come pianta aromatica e medicinale, ma se analizziamo il suo nome latino, Coriandrum, scopriamo che c’è ben poco di lusinghiero, deriva, infatti dalla parola greca corys (cimice) alla quale si aggiunge il suffisso –ander, che indica somiglianza. In poche parole, il coriandolo è stato così chiamato perché l’odore emanato dalla pianta fino alla maturazione dei frutti è simile a quello delle cimici. Yuk!

Tuttavia, non facciamoci intimorire! Si registrano testimonianze sull’uso del coriandolo già a partire dal 5000 a.C., lo si trova persino nei geroglifici egizi, un motivo ci dovrà pur essere.
La pianta da cui si ricava la spezia è originaria dell’area Mediterranea e di essa si usano sia le foglie, apprezzate soprattutto in Oriente perché piccanti; sia i frutti, dei granelli gialli dal sapore dolciastro.

Proprietà

In erboristeria gli vengono riconosciute proprietà antispasmodiche, antisettiche e digestive, si usa in tisane come aromatizzante e digestivo per la sua attività antispastica sulla muscolatura liscia del tubo digerente. In dosi controllate, evitando un abuso che può portare effetti tutt’altro che benefici, è utile a contrastare inappetenza, gonfiore intestinale, digestione difficile e stitichezza. Ha anche un effetto antibatterico e fungicida.

In cucina

In cucina, il suo aroma delicato lo rende adatto a diverse pietanze poiché non ne copre il gusto. Si usa, macinato o a semi interi, per insaporire minestre e zuppe, legumi e vari tipi di verdure, si usa anche nella preparazione di sottaceti e salamoie.In Italia, il coriandolo è una spezia da scoprire, infatti, l’impiego più comune è quello nell’industria degli insaccati. Nella cucina internazionale, invece, l’impiego è più ampio. È uno degli ingredienti del curry e del garam masala (miscela di spezie indiana), viene usato nell’industria dei liquori per aromatizzare il gin e il liquore Chartreuse. In Oriente è molto apprezzato e sostituisce il prezzemolo, da qui la definizione “prezzemolo cinese”. Nei Balcani è apprezzato anche per insaporire pane, frutta e dolci.

Curiosità

E infine, una curiosità… Durante il Rinascimento, i frutti del coriandolo, glassati con lo zucchero, hanno dato inizio a una delle tradizioni più gioiose del nostro Carnevale.

Niente paura, quindi, se la pianta puzza, ci sono buone ragioni per accoglierlo nelle nostre cucine!

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Regali per amici vegetariani…e non!

Natale è arrivato e pensare a dei regali per amici vegetariani (o vegani) vi mette in crisi? Ecco qualche spunto e qualche idea concreta per trovare il regalo azzeccato non solo per i nostri amici veg, ma anche per quelli più salutisti o attenti all’ecologia e al risparmio. E chissà… magari potrete trovare queste idee interessanti anche per un onnivoro o, non si sa mai, anche per voi! Vediamo un po’ che ci siamo inventati:

Germogliatore

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Un germogliatore è sempre un ottima idea per chi ama l’autoproduzione e vuole risparmiare coltivando da sè i propri germogli da consumare nelle insalate o nelle zuppe! Ce ne sono di diversi tipi: il più economico, pratico e facile da pulire è sicuramente il germogliatore in plastica, ma lo troviamo anche nella versione in vetro e nella versione in terracotta o in ceramica. Ognuno di questi svogle perfettamente la sua funzione, anche se bisogna dire che il germogliatore in terracotta ha la proprietà di assorbire l’umidità in eccesso e di mantenere la temperatura ottimale.

Estrattore di succo a freddo:

estrattore

L’estrattore di succo a freddo, è un regalo molto apprezzato, soprattutto dai veri sostenitori di una dieta salutare! Questa macchina permette di estrarre il massimo del succo della frutta e delle verdure senza alterare le proprietà nutritive e con il minimo dello scarto! Ce ne sono di diversi modelli e il prezzo minimo si aggira intorno ai 150€. Se volete spendere un po’ meno, a un costo più contenuto trovate le centrifughe (a partire da 50-60€) che estraggono anch’esse succhi, ma tendono a produrre una maggiore quantità di scarti. Con l’estrattore è possibile produrre in pochi secondi dei succhi di frutta e/o verdura pieni di vitamine e antiossidanti, da integrare in una dieta sana ed equilibrata, perfetti anche in caso di diete dimagranti o per preparare succhi fatti in casa per i bambini. Insieme all’estrattore potete suggerire le ricette dei nostri succhi:
Centrifuga di barbabietola rossa, mela, carota e zenzero
Centrifuga abbronzante
Centrifuga energizzante

Vegetable Milk Maker

milk maker

Grazie al vegetable milk maker è possibile autoprodurre il proprio latte di soia, di avena, di riso e di farro! Può essere l’idea regalo perfetta per i vostri amici o parenti vegetariani o anche per chi tra i vostri cari è intollerante al latte vaccino e vorrebbe risparmiare preparando da sè il proprio latte vegetale. Lo si trova in negozi specializzati o in negozi di elettrodomestici ben forniti a un costo medio di 120€, ma si può risparmiare sul prezzo acquistando online.

Vaporiera

vaporiera

Un regalo azzeccatissimo per vegetariani e salutisti (ma non solo) è sicuramente la vaporiera! La cottura a vapore consente di preservare i nutrienti e le vitamine contenuti nel cibo senza alterarli o perderli, come succederebbe attraverso altri tipi di cotture. Inoltre è un tipo di cottura adattissimo per chi è a dieta perché consente di cuocere gli alimenti senza utilizzare grassi. Se ne trovano di molti tipi, anche se quello in ceramica e quello in bambù sono quelli più consigliati.

Collezione di spezie

spezie

Le spezie sono un dono molto particolare e molto apprezzato, insaporiscono e impreziosiscono i piatti che prepariamo e contengono moltissime proprietà utili al nostro organismo. Potete scegliere di regalare qualche vasetto di spezie ai vostri amici, scegliendo quelle che più vi piacciono o che più vi incuriosiscono. Se non avete molta fantasia, possiamo consigliarvi la curcuma, il cumino, lo zenzero e il cardamomo, perfetti per creare un curry personalizzato. In questo caso, il packaging è fondamentale: potete comprare dei vasetti carini (di vetro e ben sigillati) o riciclare dei vasetti di vetro e abbellirli con delle etichette scritte da voi e dei nastrini. Così facendo otterrete un regalo utile, economico e pieno di affetto per i vostri cari.

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Recipes

Uno dei piatti che preferiamo della cucina indiana sono i Samosa, queste piramidine di pasta che racchiudono un ripieno super saporito!
La prima volta li abbiamo scoperti in ristorante indiano e da li ce ne siamo innamorati.
Abbiamo voluto provare a ricrearli più fedelmente possibile in una ricetta che possiate riproporre anche voi facilmente a casa.

Samosa vegani

Spesso si trovano preparati con verdure oppure di carne, ma i samosa noi li abbiamo ovviamente studiati vegani. C’è qualcuno che li prepara addirittura al forno però per renderli così croccanti ed irresistibili, noi vi consigliamo di friggerli: l’importante è non esagerare 😉
Per renderli vegani basterà creare un impasto di sola acqua, farina e olio e un ripieno che sia legato unicamente dalla patata. Nella ricetta originale ci sarebbe il burro, che noi evitiamo volentieri!

Garam masala

Il garam masala è un curry tipico indiano e pakistano, il suo significato è “spezia calda” e si prepara unendo differenti spezie che variano di casa in casa.
Noi abbiamo unito curcuma, cumino e coriandolo, per dare una nota di leggerezza, ma voi potete provare ad aggiungere chiodi di garofano, cannella, aglio secco e altre spezie a vostro piacere.

Da provare

Un’altra ricetta che vi consigliamo di provare, stando sul tema delle spezie e della frittura sono i nostri “FALAFEL“!

Zuppa di zucca e carote tailandese

Una zuppa di zucca e carote, deliziosamente speziata, profumata di cocco, dai colori sgargianti! Un zuppa tutta arancio, colore caldo e gioioso come la confortante sensazione che si prova quanto la si assaggia per la prima volta. Una zuppa non solo gustosa ma sana e naturale, con tutte le vitamine e le proprietà della zucca e delle carote! Decisamente comoda da mangiare anche fuori casa con qualche crostino, molto molto apprezzata anche dai bambini!.