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Laboratorio di pasticceria per bambini dai 4 ai 7 anni

Un laboratorio di pasticceria per bambini pieni di fantasia con la voglia di creare e gustare golosi dolcetti fatti con le loro mani! Il 16 dicembre si terrà una mattinata tutta dedicata ai piccoli pasticceri di domani.
Sul banco di lavoro solo ingredienti bio e di prima qualità per imparare sin da piccoli a realizzare dolci non solo buoni ma soprattutto sani!

Corso di pasticceria per bambini: in cosa consiste?

Un corso/laboratorio di 3 ore per bambini da 4 a 7 anni che mescoleranno farina, zucchero, creatività e un pizzico di magia natalizia per realizzare tanti biscotti belli e golosi!
I bambini vedranno e realizzeranno i biscotti dall’inizio alla fine: dalla scoperta degli ingredienti, alla realizzazione dell’impasto, per passare poi alla decorazione e, infine, al meritato assaggio. I bambini faranno tutto con le loro mani a seconda della loro capacità in un percorso di scoperta sensoriale attraverso la manipolazione del cibo. I piccoli pasticceri saranno guidati da Antonia Mattiello, mamma, web content editor e scrittrice.
A conclusione, un simpatico ricordo verrà consegnato a tutti i partecipanti con i migliori auguri di buon Natale!

Informazioni utili:

Il corso si svolgerà il 16 dicembre, dalle 9:30 alle 12:30 presso l’Associazione Sotto il Cavolo, in via G. da Maiano 51, Mira (VE).

Il costo è di 20€ incluso il materiale più tessera associativa.

È richiesta la prenotazione al numero 377 2643170.

Vi chiediamo di segnalare al momento dell’iscrizione eventuali allergie o intolleranze alimentari.

Samantha Lee: la mamma che mette le favole nel piatto!

“Non si gioca con il cibo” è un ammonimento che non trova spazio in casa di Samantha Lee, una mamma malese che, alla ricerca di un modo per incoraggiare la figlia di due anni a diventare più indipendente e mangiare da sola visto l’imminente arrivo di una sorellina, si è inventata un’attività che in breve tempo l’ha resa nota in tutto il mondo e una star su instagram dove le foto delle sue creazioni culinarie che riproducono personaggi di tutti i tipi sono seguitissime.

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L’ispirazione le è arrivata dalla passione per il bento, la tradizione giapponese di portare a scuola o al lavoro un pranzo preconfezionato studiato a regola d’arte, in cui cibi e colori sono combinati e disposti in maniera precisa e armonica tra di loro per creare un pacchetto completo a livello nutritivo, sano e soprattutto bello da guardare.

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Alla base dei piatti ci sono riso, pesce o carne, verdure e prodotti di stagione; frutta, cioccolato e cereali per le merende a cui si aggiungono le decorazioni, una generosa dose di fantasia e un po’ di manualità: Hello Kitty è stata la prima a essere divorata dalla figlia di Samantha e molti altri l’hanno seguita. Le bambine adorano le figure e le storie che si ritrovano nel piatto e spazzolano via Cappuccetto Rosso, animali, personaggi Disney e cantanti senza problemi, tanto che adesso litigano per decidere quale personaggio mangeranno per il prossimo pasto.

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Oltre alla creatività e alla pazienza c’è ovviamente una certa attenzione verso l’uso di cibi sani, la stessa Samantha ha rivelato di non avere mai frequentato corsi di cucina, ma vuole che i suoi piatti non siano solo belli e divertenti ma anche buoni e salutari come dimostra il loro aspetto.

A tavola bambini: Shrek e Fiona aspettano impazienti di essere divorati!

Trovate ancora foto e tante idee sul sito di Samantha Lee

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Come insegnare ai bambini a mangiare sano!

Quando si è genitori o ci si trova a dover cucinare per i più piccoli cerchiamo di sposare i loro gusti, cediamo di fronte ai loro capricci e ci preoccupiamo di ricercare idee e ricette per bambini sulla rete o in libreria. Quando si siedono a tavola e serviamo loro la “pappa” a volte è come trovarsi di fronte a un critico molto molto esigente. Alcuni bambini sono delle buone forchette e non danno problemi né a casa, né a scuola, né al ristorante, ma per quelli più difficili, che si fa? Ci sono alcuni accorgimenti e trucchetti che, molto meglio di ricette vere e proprie, aiutano i bambini ad avere un rapporto con il cibo più curioso e sereno, soprattutto nei confronti di cibi poco popolari tra cui le verdure! Come possiamo invogliarli a mangiare sano e a evitare il cibo spazzatura che appare loro così allettante e appetitoso?

Diamo sempre il buon esempio

Un bambino, soprattutto nei primi anni di vita, mangerà seguendo l’esempio dei più grandi. Tratterà il cibo come vede fare mamma e papà. Quindi siamo noi che non dobbiamo “fare i bambini”: non dobbiamo dimostrarci schizzinosi, lasciare troppi avanzi o criticare negativamente il cibo che mangiamo, se vogliamo educare il bambino a fare lo stesso.

Scoprire assieme i gusti

Il gioco è sempre la chiave per invogliare un bambino a imparare con entusiasmo! Coinvolgendoli nella preparazione dei pasti, li faremo sentire importante e gli faremo capire come si prepara un primo o un secondo, che ingredienti servono, che strumenti si devono usare e questo è molto educativo. Ovviamente, quando si cucina, coltelli e fornelli devono rimanere esclusivamente tra le competenze degli adulti, ma a mansioni più semplici come impastare, mescolare, condire e ovviamente assaggiare possono pensare i piccoli chef!

Colori, forme e sapori

Se mangiare è un gioco allora divertiamoci! Se scegliamo una pasta dalla forma simpatica, ricette con verdure colorate o diamo ai piatti dei nomi particolari di nostra invenzione tutto diventerà più interessante, così, per esempio, i fagioli in umido possono diventare la “pappa del cowboy”! Quando mettiamo le verdure nel piatto possiamo disegnare alberelli con il tronco di carote e la chioma di spinaci e dare vita a storie e racconti mentre anche mentre si mangia!

Tutto in un piatto!

Solitamente il momento del pranzo e della cena, se per noi sono un momento di relax e conversazione, per i bambini, in particolare quelli più vivaci, stare seduti a tavola non è così semplice. Servendo la cena in un unico piatto, li solleveremo dal pensiero di avere più portate da attendere e se vorranno mangiare di più basterà chiedere!

Attenzione alla TV

La TV si è trasformata, con gli anni, da semplice elettrodomestico a baby-sitter, educatrice, gioco. Durante le pubblicità, sempre più frequenti, i bambini che non hanno ancora sviluppato delle sufficienti capacità critiche e conoscenze sull’alimentazione, attirati da colori, musiche e slogan, sono invogliati a mangiare cibi tutt’altro che salutari! Compito dell’adulto è spiegare cosa c’è dentro a un hamburger, perché è più buona una fetta di torta fatta in casa rispetto a una merendina confezionata, e perché è importante mangiare meno dolci e più frutta e verdura. Infine, la TV, mentre si mangia va spenta: mangiare con la TV accesa è una cattiva abitudine dei grandi che limita la voglia di conversare e che sposta altrove l’attenzione dal cibo e dal momento di condivisione e unione familiare.

Imparare mangiando

Di loro natura, i bambini sono curiosi e attenti alle nuove informazioni che diamo loro! Per invogliarli a mangiare spieghiamo loro come si fa la passata, come viene prodotto il succo di frutta e dove crescono gli ortaggi che mangiano tutti i giorni. Per esempio, se andiamo a fare la spesa possiamo mostrare loro la differenza tra una zucchina fresca e una in cattivo stato, possiamo andare a comprare le verdure e le uova in una azienda agricola e fare una visita alla fattoria. Questo spingerà anche noi a scoprire preparazioni, lavorazioni e coltivazioni che prima non conoscevamo e ci renderà più consapevoli e attenti alla qualità del nostro cibo.

Giochiamo a gustare insieme a loro sin dalla più tenera età, rendiamoli consapevoli della bontà di un prodotto di qualità e insegniamo loro l’importanza di una dieta sana ed equilibrata!

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Recipes

Latte di mandorla fatto in casa con l’estrattore

Da quando è arrivato l’estrattore nella nostra cucina, abbiamo potuto sperimentare moltissime ricette con questo elettrodomestico, che ci è utilissimo non solo per preparare succhi ma anche per realizzare gelati o latti vegetali come il latte di mandorla.
Preparare il latte di mandorla con l’estrattore è davvero molto semplice, così semplice che ti fa passare la voglia e la tentazione di acquistarlo confezionato. Rispetto ai latti di mandorla in commercio poi, l’estratto di mandorla che otteniamo è di gran lunga più buono e sano. Non ci sono aggiunte di aromi, sale o zucchero, solo acqua e mandorle.

Ricetta del latte di mandorla fatto in casa

La ricetta del latte di mandorla al naturale richiede solo due ingredienti, l’acqua e le mandorle. Niente di più. Abbiamo ammollato le mandorle per una notte e le abbiamo estratte assieme a dell’acqua fredda utilizzando lo slow juicer Panasonic MJ-L600.
Il latte ottenuto può essere consumato nel giro di 24 ore o si può pastorizzare per poterlo conservare più a lungo.

Latte di mandorla come usarlo

Oltre ad essere una bevanda vegetale molto gustosa e dissetante così com’è, può essere anche utilizzato come base per una cioccolata calda, un golden milk o uno smoothie estivo.
Ma oltre ad essere una bevanda perfetta per la colazione, possiamo utilizzare il latte di mandorla come base per un budino tradizionale o un budino di chia, o, ancora, nella preparazione di pancakes vegani e torte.

Come usare gli scarti dell’estrattore?

Una volta preparato il latte di mandorla con l’estrattore, nel contenitore per le fibre, troverete degli scarti. Non tutti gli scarti degli estratti che prepariamo si possono utilizzare (quelli contenenti bucce non edibili o semi, per esempio), ma gli scarti del latte di mandorla sono davvero preziosi ed è un peccato buttarli!
Potete mescolarli allo yogurt con della frutta per colazione o merenda, oppure potete sperimentare un riutilizzo degli scarti ancora più goloso come la ricette delle barrette di granola, che abbiamo preparato con il forno combinato Panasonic NN-CS894S a bassa temperatura.