Articoli

Che meraviglia la primavera! Il risveglio della natura, le prime piogge profumate di fiori e la frizzante aria marzolina ci ristorano e ci risvegliano dal torpore invernale. Tuttavia, il cambio delle temperature e l’allungarsi progressivo delle giornate possono costituire dei fattori di stress per il nostro organismo, che può soffrire di stanchezza e diminuzione delle energie. Il cambio di stagione, inoltre, può provocare anche dei fastidiosi problemi cutanei: quanti di noi sono costretti a fare i conti con l’inevitabile perdita dei capelli?

Questo problema molto comune, che infastidisce le donne ma non risparmia neppure i maschietti, è dovuto al naturale ricambio che vede cadere i vecchi capelli per far spazio ai nuovi, più forti e sani (fenomeno tipico della primavera ma anche dell’autunno). Un valido aiuto può derivare da una sana alimentazione ricca di frutta e verdura (possibilmente crude), ricche di vitamine, minerali e antiossidanti. Ma quando la dieta non basta o si vogliono potenziarne i benefici, ci può venire in supporto la natura, che ci aiuta regalandoci qualche ingrediente da utilizzare direttamente sulle nostre chiome sotto forma di maschere e impacchi, ovviamente ecobio.

A questo proposito vi presento una ricettina molto facile ed economica, ecobio e completamente vegan, realizzata con ingredienti naturali e facilmente reperibili al supermercato. Si tratta di una maschera per capelli naturale, la cui efficacia è dovuta alle proprietà miracolose dello zenzero, dell’olio di jojoba e della curcuma. Applicata con regolarità (2 volte a settimana circa) prima dello shampoo, garantisce un risultato eccezionale… provare per credere!

Ingredienti:

  • 1 radice di zenzero fresco
  • 2 cucchiaini di olio di jojoba
  • 3 cucchiaini di zenzero in polvere (facoltativo)
  • 1 cucchiaino di curcuma in polvere
  • 10 gocce di olio essenziale a scelta tra rosmarino, tea tree, lavanda, limone, geranio o curcuma

Procedimento:

Grattugiate la radice di zenzero fresco, in modo da ottenere una poltiglia abbastanza acquosa; quindi aggiungete l’olio di jojoba, e mescolate bene. A questo punto, la maschera è già potenzialmente pronta, ma la consistenza abbastanza liquida non ne facilita l’applicazione: per questo potete addensare il composto con dello zenzero in polvere e/o della curcuma. Se usate la curcuma, però, non esagerate con le dosi, in quanto questa polvere tende a colorare la pelle (in questo caso cuoio capelluto e mani): comunque non vi preoccupate, con lo shampoo ogni traccia di colore scomparirà! A piacere potete aggiungere una decina di gocce dell’olio essenziale che preferite tra quelli elencati sopra.

Modo d’uso:

Applicate la maschera prima dello shampoo, e lasciatela in posa per circa 30 minuti. Massaggiate accuratamente la cute con i polpastrelli per stimolare il flusso sanguigno del cuoio capelluto (a questo punto avvertirete un leggero pizzicore), e sigillate la maschera con della pellicola per alimenti e con un asciugamano, per favorire la penetrazione degli ingredienti nella cute. Trascorsala mezz’oretta di posa, sciacquate abbondantemente con acqua tiepida e lavate normalmente con shampoo.

Consiglio: se avete usato la curcuma, non asciugatevi i capelli con il vostro asciugamano preferito, perché qualora fossero rimasti dei residui di polvere sul vostro cuoio capelluto, potreste macchiarlo.

Si consiglia di utilizzare la maschera subito dopo la sua preparazione, in modo da sfruttare al massimo tutte le proprietà dello zenzero fresco.

I nostri alleati contro i mali di primavera

Alla sbocciare di fiori, colori e profumi, in molti soggetti possono contrapporsi dei disturbi che vanno ad alterare l’equilibrio psico-fisico, in maniera lieve o più accentuata.

Le cause

La causa di questi fastidi, secondo gli studiosi più accreditati, risiederebbe nelle variazioni endocrine e in quelle dei neurotrasmettitori implicati nella sfera dell’umore.
L’organismo umano risente dei cambiamenti di temperatura, dell’umidità, e del vento. Ciò che influenza maggiormente il disagio vissuto all’arrivo della primavera è la differente quantità di luce solare: complice l’ora legale, si fa buio un paio d’ore dopo rispetto all’inverno, e ciò induce a posticipare il termine della giornata e quindi ad aumentare il senso di stanchezza.

I disturbi del cambio stagionale

Il mal di primavera può generare spossatezza, pessimo umore, sonnolenza e perdita di concentrazione. Si aggiungono inoltre stati d’ansia, irritabilità, disturbi digestivi e intestinali, e mal di testa. Le donne soffrono il cambio di stagione più degli uomini; soggetti a rischio sono anche le persone che soffrono di meteoropatia, attacchi d’ansia e depressione, ed infine soggetti allergici.
Per rimediare ai disagi che porta l’inizio della bella stagione, oltre a praticare dell’attività fisica e mantenere il giusto numero di ore di riposo, possiamo affidarci a qualche alimento che madre natura ci mette a disposizione.

POMPELMO E FRAGOLE

Ogni frutto è un valido integratore di sali minerali e vitamine per prepararci alla primavera.
Il pompelmo si rivela un valido drenante: ricco di acidi organici, nello specifico il malico e il citrico, contiene molto potassio e ferro. Racchiude molta acqua, vitamina C e P, e antiossidanti. Rispetto agli altri agrumi, ha un bassissimo apporto energetico, e ciò lo rende indicato nelle diete ipocaloriche.
I soggetti che assumono abitualmente farmaci devono prestare attenzione al consumo di pompelmo, a causa di alcune interazioni farmacologiche.
La fragola è un alimento ricco di proprietà nutritive utili per rigenerare dalle fatiche del cambio stagionale. Contiene vitamine, fosforo, calcio, ferro, e acido salicilico. Le tecniche erboristiche la utilizzano per le sue proprietà rinfrescanti, diuretiche e per alleviare i gonfiori tipici della primavera.

FAGIOLI E PISELLI

I fagioli sono molto nutrienti, ricchi di proteine e di vitamina A. Contengono inoltre calcio, fosforo, ferro e potassio. Anche grazie al loro elevato contenuto proteico, sono un alimento importante per combattere senso di spossatezza e stanchezza.
I piselli sono molto energizzanti grazie al loro contenuto calorico. Essi possiedono molte proteine, vitamina A ed E, potassio e magnesio. I piselli aiutano il lavoro intestinale per la notevole quantità di fibre in essi contenuta. Sono un discreto diuretico, e godono di proprietà toniche e rimineralizzanti.

RISO E ASPARAGI

Il riso, adatto anche per gli intolleranti al glutine, è un cereale consigliato per affrontare le difficoltà delle primavera grazie alla sua digeribilità, diminuendo la sensazione di sonnolenza dopo pasto. E’ un alimento rinfrescante e disintossicante, ricco di fibre per aiutare l’evacuazione intestinale.
Gli asparagi, che eventualmente ben si addicono in un risotto, sono poco calorici, ricchi di vitamina A, B e C, calcio, fosforo e potassio. Aiutano la rigenerazione cellulare, e svolgono un’ottima funzione diuretica per eliminate le tossine accumulate durante l’inverno. Dulcis in fundo, pare abbiano una funzione antidepressiva, ideale per contrastare la negatività del cambio stagionale. L’abbinata riso e asparagi la ritroviamo nel risotto di asparagi, un’ottima e sanissima ricetta, perfetta per la stagione primaverile!

LIQUIDI E AROMI

E’ opportuno bere almeno 1,5 litri di acqua al giorno per aiutare la depurazione del corpo.
Eliminare le sostanze eccitanti, quali il tè, caffè e cioccolata; largo spazio a ginko biloba e pappa reale per favorire la concentrazione.
E’ concesso usare l’olio extra vergine di oliva e le erbette aromatiche, quali timo, salvia, basilico, origano: migliorano la circolazione e colorano i nostri piatti.

Seguici su facebook, twitter, pinterest

Cuore di carciofo

Il carciofo è la tipica verdura che troviamo in vendita anche adesso sia nei mercati rionali sia nei supermercati, ma attenzione, questi prodotti derivano da una forzatura di coltivazione, come in serra ad esempio, poiché il suo sviluppo naturale coincide con l’arrivo della primavera. Ma, per le sue proprietà benefiche e dimagranti, è bene sfruttare tutte le possibilità di averlo in tavola ad ogni stagione, quindi non disdegniamo a priori la forzatura.

È una verdura regale, dato che nel passato la sua diffusione ha coinciso con la storia delle famiglie regnanti in Europa. In Italia è giunto dall’Italia grazie a Caterina De Medici che adorava i cuori di carciofo e che dopo aver sposato Enrico II lo portò anche in Francia. Senza questi intrecci amorosi probabilmente il carciofo non si sarebbe espanso così capillarmente sia nel nostro continente sia negli Stati Uniti, trasportato e coltivato dai conquistatori spagnoli e francesi.

La pianta di carciofo

Sebbene si sia cercato di coltivarlo ovunque, la pianta non attecchisce sempre, esige clima temperato, non troppo umido, terreno non eccessivamente argilloso, e ricco di limo.
Che cosa mangiamo di questa pianta? Il frutto? Parrebbe di sì, ma botanicamente dell’asteracea, questo il nome della sua famiglia biologica, è un seme marrone che si usa per riprodurre il carciofo stesso. Mangiamo i fiori, racchiusi in un cupola detta cuore, a sua volta protetta da brattee strettamente intrecciate tra loro.
Una curiosità prodotta dalla pianta di carciofo, la quale può raggiungere il metro e mezzo d’altezza, sono le foglie che sono lucide e glabre nella pagina superiore, e verdi scuro e dotate di peluria nella parte sotto.
Il carciofo ha le spine? Dipende, in quanto esistono in commercio cultivar con spine (spinose) e senza (inermi).

Varietà

Tra le varietà attualmente più coltivate ricordo il Romanesco, la Mammola Verde ed il Precoce di Chioggia, mentre facendo un salto nel passato grande fama è spettata al Catanese, allo Spinoso Sardo ed al Verde di Palermo. Tali carciofi esistono tuttora, ma sopravvivono in areali circoscritti alle zone di produzione.
Dai nomi delle varietà storiche si evince che la culla della produzione italiana sia stata la Sicilia, e così è, più nello specifico a partire dai primi anni Dopo Cristo. Proprio in terra sicula avviene la domesticazione del carciofo selvatico, poiché precedentemente sia i Greci che i Romani lo conoscevano solo con la fisionomia spontanea e selvatica, ma venerato per fantomatici poteri afrodisiaci legati al consumo.
Un terzo della produzione mondiale si riferisce all’Italia, e in particolare a Sicilia, Puglia e Sardegna; altri grossi produttori sono Spagna, Egitto e California.

Proprietà

È una verdura che consiglio di gustare in abbondanza, in primis perché sazia senza ingrassare, rinforza il fegato, migliora la funzionalità dell’intestino, è ricco di vitamine B e C, e ha ineguagliabili proprietà diuretiche; a proposito provate l’infuso con foglie di carciofo; riscalda il corpo, rilassa i muscoli, e tonifica la morbidezza e la consistenza della pelle.
Da non perdere questa ricetta della frittata vegana di carciofi!

Seguici su facebook, twitter, pinterest

In bici spendi meno!

Ciao ragazzi! E’ finalmente arrivato il bel tempo e così ho deciso di usare la macchina solo per lo stretto necessario (spostamenti lunghi, spese grosse, ecc…). In compenso ho voluto rispolverare la bicicletta dal mio garage e usare quella per muovermi a fare lezione ai ragazzi a cui insegno musica, o per fare la spesa qui nel circondario (nel raggio di 15-20km al massimo per ora). Voglio riportarvi la mia esperienza in modo che ci riflettiate su, perché dopo essermi fatto due conti in tasca, ho avuto molto da pensare! Ho percorso per il momento 150km in una settimana e mezza (è incredibile quanti km facciamo in auto senza rendercene conto) e ho risparmiato già 20€ di gasolio, ho buttato giù un po’ di peso, e mi sono goduto delle ore di tranquillità che altrimenti non avrei avuto. Infatti quando vai in bici muovi un sacco di muscoli, tonifichi i glutei e gli addominali, ti guardi dei bei paesaggi in santa pace e hai molta più tranquillità nell’arrivare a destinazione (tanto più di un tot noi puoi correre…). Io ho 26 anni e ho la macchina da quando ne avevo 20; prima dei miei 20 usavo regolarmente la bicicletta per muovermi ovunque (avevo anche meno spostamenti obbligati da fare ma la usavo comunque tanto). Usare la macchina mi ha completamente fatto perdere l’allenamento e la voglia di usare la bicicletta, e mi ha fatto aumentare gradualmente il grado di stress latente. Oggi, che il prezzo della benzina si è alzato all’inverosimile, sono arrivato a dire BASTA! Non mi sembra giusto alimentare questo consumismo che ci logora e ci divora i risparmi! La sera in compenso sono più stanco, ma più sereno e più felice! Quindi se vi è possibile, non appena avete un po’ di tempo per provarci, montate in sella e poi…fatemi sapere com’è andata!

Seguici su facebook, twitter, pinterest

Recipes

Pasta fredda integrale al pesto con fave e asparagi

La pasta fredda al pesto con fave e asparagi è la nostra ricetta per vivere in contatto con la natura quella favolosa stagione che è la primavera… in tutti i sensi! Perché in fondo la stagionalità non è che un modo di comporre l’armonia con il mondo esterno e, per noi vegani, con tutti gli esseri senzienti.

Pasta fredda al pesto: la nostra alternativa al pesto genovese

Quando pensiamo alla pasta al pesto pensiamo subito al pesto genovese. Ma il pesto, ricordatelo, è in realtà un tipo di “taglio” molto fine e il suo contenuto è libero. Le varianti di pesto sono potenzialmente infinite e il pestello offre alla nostra fantasia una miriade di opportunità da non perdere. Insomma non fermatevi al primo pesto che vi viene in mente. La nostra ricetta, per esempio, utilizza un gustoso pesto di rucola, molto semplice da realizzare e molto efficace. Basta munirsi di questo prodigio della tecnica: il pestello.

La pasta fredda integrale

Consigliamo per questa ricetta una pasta integrale di qualità che dia al piatto il suo caratteristico sapore “povero” e inconfondibile. Meditate, mentre preparate questo piatto, sul tessuto di simboli culturali che legano i concetti di “semplice”, “povero”, “integrale”, “magro”, “dietetico”. Fino a cinquant’anni fa questi concetti appartenevano al polo negativo dell’immaginario collettivo. Oggi, al contrario, sono generalmente considerati come titoli di merito in cucina. Ogni tempo ha i suoi valori!

La pasta fredda stagionale

Questa pasta fredda stagionale è insomma simbolo di una rivoluzione culturale. La stessa stagionalità degli ingredienti (in questo caso fave e asparagi) fino a pochi anni fa non veniva considerata un valore. Buono era ciò che era raro, e che doveva fare il giro del mondo per arrivare sulle tavole dei ricchi. Altro che chilometro zero! Quello che la terra offriva secondo il suo ritmo era, al contrario, il cibo di chi non poteva permettersi altro, della gente qualunque, dei poveri. Fave e asparagi in primavera? Embè?

Primaverili ed estive per una dieta equilibrata

E invece a noi la stagionalità piace. E anche il concetto di dieta è diventato positivo in una società che ha allontanato lo spettro della fame. Così oggi ricco non è più chi ha tanto, ma chi sa vivere felice le cose semplici con la giusta misura (che altro è, in fondo, la dieta?). Ed è proprio la semplicità delle giornate di sole e delle uscite fuori porta che ci ha ispirato questa pasta fredda al pesto. Una pasta primaverile, di mezza stagione che, oltre a essere buonissima, offre al nostro corpo tanti benefici per una dieta equilibrata. E se poi il caldo vi fa venire voglia di una pasta fredda più estiva provate le altre nostre ricette di pasta fredda.

.

Vellutata di zucchine: la mia ricetta antispreco

Che ne dite di una ricettina velocissima e antispreco? Vi parlo della vellutata di zucchine, che con pochissimi ingredienti potrete preparare rimediando un pranzetto davvero favoloso!
Leggete come me la sono inventata e capirete…

Vellutata di zucchine e patate con aneto e mais

Oggi alle 11.30 mi accorgo dell’orologio: ero assorto a lavorare a delle nuove ricette e mio figlio mi fa capire chiaramente che era ora di preparare il pranzo.
OK! Molla tutto, apri il frigo e … che si fa? Apro la borsa della spesa delle verdure (ieri ho fato una bella spesa del fresco) e mi appaiono agli occhi 3 belle zucchine! Avevo una scatoletta di mais avanzata: ieri ho fatto un bel po’ di VJB per fare scorta in frigo. Un po’ di connessioni mentali e mi viene il lampo di fare una vellutata di zucchine e patate, con il mais, l’aneto fresco che ho in giardino e crostini del mio pane di segale a pasta acida.

Vellutata di zucchine light: ovviamente senza panna

La vellutata di zucchine che vi propongo oggi è assolutamente light e vegan: io per le vellutate non uso mai né latte né panna. Questi due ingredienti non rendono una vellutata più “vellutata”, ma sono solo uno stereotipo che appesantisce la ricetta e oscura l’aroma delicato delle zucchine.
Basterà la giusta quantità d’acqua, una piccola patata e soli 9 minuti di cottura delle zucchine, e otterrete una bellissima vellutata verde intenso, profumata e molto morbida.
La presenza del mais messo dopo aver cotto e frullato le zucchine, conferisce quel tocco di texture in più che fa la davvero la differenza, mentre l’aneto dà una nota nordica di freschezza che vi fa venir voglia di riempirvi un’altra ciotola.

Cheesecake alle Fragole: ricetta vegan

Come avrete capito, ci piacciono molto le cheesecake, ma la cheesecake alle fragole, lei, ci ha fatto proprio innamorare! Questa, poi, non è proprio una cheesecake tradizionale, ma va messa in freezer e tirata fuori un quarto d’ora prima di essere servita! Quindi è una vera e propria cheesecake gelato che fa sognare tutti, bambini, adulti e tutti i golosi che non sanno resistere alla dolcezza di una delle accoppiate più buone di tutte: la panna e la fragola! Ed è subito festa!

Cheesecake vegan con cocco e fragole, una non cheesecake di tutto rispetto!

A chi ricerca dolcezza, una panna soffice e delicata, una gelatina di fragole fresca dal rosso acceso, a chi immagina di affondare la propria forchetta in una generosa fetta di questa torta, poco importerà se questa non è una vera torta al formaggio! Anzi, forse vi farà piacere sapere che in questa cheesecake senza grassi e derivati animali, c’è solo frutta fresca, tutta la bontà del cocco e una fragrante base di frolla.

Un dolce vegano senza soia e… senza rivali!

Difficile competere con una fetta di questa non cheesecake alle fragole senza soia (in nessuna delle sue declinazioni), perfetta per chi è intollerante o non vuole esagerare con soia e derivati.
In più, come tantissime altre nostre ricette, questa si trasforma in una base per creare tantissime altre combinazioni di gusti. Sicuramente avrete già messo in moto la fantasia e starete pensando di realizzarla con ananas, kiwi, lamponi, mirtilli… non è così?

Un estratto rosso rosso che sa di primavera

Un succo vivo di fragole e ciliegie è l’estratto perfetto per brindare alla primavera. Di tanti estratti di frutta che potete realizzare con il vostro estrattore questo è indubbiamente uno dei più semplici e allo stesso tempo gustosi e amabili!
La buona abitudine di bere almeno un estratto al giorno, è un modo per mantenersi in salute e alimentarsi al meglio. Le ricette con l’estrattore che preparerete o inventerete da voi, saranno ancora più deliziose se per realizzarle sceglierete frutta e verdura di stagione!

Un dolcissimo succo per bambini e genitori

Fare colazione e merenda tutti assieme con un succo fresco e dolce, dal colore vivace e allegro, non può che rallegrare la giornata di grandi e piccini.
Ai bambini, ai quali a volte non è facile far fare una merenda sana e nutriente, piacerà un sacco bere questo estratto di fragole e ciliegie, che avrete preparato per loro.
Con un solo bicchiere di questo succo, farete il pieno di vitamine e antiossidanti, di cui questi frutti sono ricchi.
Se siete mamme e papà alla ricerca di ricette sane per bambini, senza zuccheri aggiunti o conservanti, un buon bicchiere di estratto appena preparato è ciò che di più semplice e naturale potete proporre ai vostri figli!
Le fragole e le ciliegie sono l’abbinamento perfetto per conquistarli!

Cos’è un estrattore di succo vivo?

Seguite il link per scoprire tutte le caratteristiche di questa tecnologia del benessere!

Quando andiamo a fare qualche scampagnata con il nostro cane, adoriamo prepararci un buon picnic ricco di cose sane e colorate!
Questi muffin salati li prepariamo spesso perché sono semplici e veloci da realizzare.

Muffin salati senza uova

La caratteristica speciale di questa ricetta dei muffin salati è che sono senza uova e questo li rende ancora più leggeri ed invitanti!
Giocando sulla granulometria delle farine e unendone di diverso tipo, siamo riusciti a dare struttura ai nostri muffin senza l’utilizzo di derivati animali.

Muffin: la ricetta di base

La prima parte degli ingredienti costituisce la ricetta di base che potrete utilizzare per insaporire a vostro piacere i vostri muffin: potrete cambiare le fave in zucchine, il pomodoro secco in capperi e le noci in mandorle, oppure rendere i vostri muffin dolci.
A voi la scelta!

Adoro lo zafferano, la sua preziosa delicatezza, la cura di chi coltiva questo meraviglioso fiore e il suo aroma inconfondibile. Per valorizzare questa ricetta utilizzo i pistilli dello zafferano, non solo per ragioni estetiche ma per conferire al questo primo piatto una nota di sapore ancora più decisa e diretta: spero che proverete il mio risotto ai carciofi e fonduta di zafferano e che piaccia tanto quanto a me.

Il risotto vegan: un’impresa tutt’altro che impossibile

Molto spesso gli allievi o persone che incontro mi chiedono come sia possibile preparare un risotto vegano. Mi chiedono quali siano, secondo me, le migliori ricette di risotto e mi domandano come sia possibile non mantecarlo con formaggio o burro.
La mia risposta è sempre molto semplice: si utilizza un riso di qualità e si sceglie un ottimo olio d’oliva!
In più, a mio parere e gusto, un buon risotto (vegano o no) non ha bisogno necessariamente di essere cotto nel brodo, anzi! Se si desidera valorizzarne i profumi e il sapore, non bisogna coprire il gusto degli ingredienti con quello del brodo. Provateci e mi crederete!

Il risotto e l’attenzione nella preparazione di primi vegani

Il risotto è un tipico esempio di come la variegatissima cultura gastronomica italiana si evolva in maniera diversa, regione per regione, località per località. Io ho imparato a 16 anni dai cuochi veneti a preparare i miei primi risotti e quando ho provato un riso alla pilota stentavo a credere che quello fosse considerato un risotto.
Tra le ricette di primi vegan e senza glutine, troverete spesso dei risotti. La mia raccomandazione come chef è quella di prestare molta attenzione nella scelta delle materie prime e di non sottovalutare mai la tecnica. Per esempio, non smettere mai di controllare la cottura del riso e di mantecare con olio a filo con mestolate decise. Quando prepariamo un risotto senza burro e formaggio, come questo risotto ai carciofi, per renderlo buono e gustoso dobbiamo curare ogni dettaglio e come sempre… metterci il cuore!

Risotto ai carciofi e zafferano: due ingredienti per un risotto superbo

Ho scelto per questa ricetta due ingredienti che reputo non solo eccezionali ma anche affascinanti, il carciofo e lo zafferano. Il primo, un bocciolo coriaceo e ostile con un cuore dolce e morbido, il secondo, un fiore apparentemente piccolo e delicato, che nasconde un colore e un aroma sorprendente dominanti.
Credo che finora sia una delle mie ricette con lo zafferano preferite, soprattutto perché lo zafferano non copre tutti gli altri sapori, ma proposto sotto forma di fonduta, accompagna il gusto del risotto con i carciofi senza oscurarlo.

Per realizzare questa ricetta, ho scelto uno zafferano di prima qualità, coltivato in Italia, precisamente in Sardegna nel Medio Campidano, frutto del lavoro dell’Azienda Agricola Thanit che vi invito a conoscere non appena ne avete l’occasione.

La minestra o minestrone di verdure è un piatto leggero, caldo e ricco di fibre e vitamine che ci ricarica nelle pesanti giornate invernali. Un’alternativa al classico minestrone è la minestra di asparagi, un ottimo antipasto o primo, da gustare con dell’olio extravergine di oliva a crudo e con dei crostini di pane da inzuppare.

La zuppa di asparagi è una maniera facile e veloce per cucinare quest’ortaggio, dalle proprietà diuretiche e depurative, ricco di sali minerali come calcio, fosforo e magnesio, e vitamina C e B9. E, come se non bastasse, è anche ipocalorico. Ancora una volta, benessere e gusto vengono serviti sullo stesso piatto!

Esistono vari tipi di asparagi, quelli verdi, bianchi, violetti e selvatici. Per questa ricetta ci siamo serviti degli asparagi verdi. La stagione propria degli asparagi è marzo, aprile e maggio, ma è possibile trovarli surgelati durante tutto l’anno.

Questa zuppa di asparagi verdi si servirà di un soffritto di carote e cipolla per conferire sapore e corposità alla minestra. È possibile inoltre dare un po’ di brio al piatto, mescolando asparagi verdi e bianchi. In questo caso, inoltre, abbiamo scelto solo un ortaggio ma, se lo preferisci, puoi mescolare all’asparago la patata, la zucchina, il carciofo o un cereale come il farro.

Leggi di seguito gli ingredienti e il procedimento per la zuppa di asparagi verdi. Ma prima, se vuoi, approfondisci sulle proprietà degli asparagi e altre ricette alternative.

Asparagi: benefici

A cosa fanno bene gli asparagi? Come già accennato, quest’ortaggio ha delle grandi proprietà depurative (come anche il finocchio e il sedano). È particolarmente indicato, pertanto, nella cura di malattie come la cistite. L’asparago ha inoltre la proprietà di rinforzare i capillari.

Appartiene alla stessa famiglia di altre piante, come l’aglio e l’aloe, le cui proprietà sono ampiamente riconosciute. La famiglia delle Liliacee, infatti, contiene oli e sostanze che hanno tipicamente benefici antinfiammatori, espettoranti, diuretici, antidiabetici e antiparassitari.

In I nostri alleati contro i mali di primavera avevamo già menzionato il riso e asparagi come una ricetta perfetta contro i disturbi tipici della primavera.

Come sempre, attenzione a non esagerare, poiché l’elevata quantità di acidi urici presenti possono invece favorire alcuni disturbi.

Altre ricette con gli asparagi

Dai uno sguardo anche queste altre ricette a base di asparagi:


.

Timballo di verdure

Il timballo di verdure si presta benissimo come contorno colorato o secondo piatto! Così colorato e dalla superficie dorata, invita tutti a sedersi intorno a tavola ad assaggiarlo! Si prepara a strati, come un pasticcio e si fa con le verdure che avete a casa tagliate a fettine e disposte ordinatamente nella teglia. Il primo assaggio conquista sempre!

Come preparare delle Verdure alla griglia perfette

Le verdure alla griglia (o grigliata di verdure) sono davvero facilissime e favolose da preparare come piatto vegetariano e vegano fresco e salutare. Vediamo come prepararle seguendo i consigli dello chef Martino Beria!

Verdure alla griglia con pesto di limone e capperi

Avevamo voglia di qualcosa di veloce e semplice da preparare ma il nostro chef ha pensato di aggiungerci un tocco molto personale. Con questo piatto di verdure alla griglia con pesto di limone e capperi abbiamo voluto fondere un piatto classico e amato da tutti con il sapore del limone sotto sale per offrirvi un abbinamento fresco e stuzzicante!
Le verdure alla griglia sono una ricetta vegetariana che va però cucinata al pieno del suo sapore!

Proponete questo piatto saporito e leggero: una favolosa grigliata di verdure per una cena estiva con amici assieme ad un pesto esaltante di limoni sotto sale.

Spaghetti con pomodorini confit e zucchine

Oggi vi insegnamo come utilizzare la ricetta dei pomodorini confit per preparare un primo da dieci e lode: gli spaghetti con pomodorini confit e zucchine! I pomodori e le zucchine, si sa, insieme hanno sempre molto successo, ma con il particolare sapore dei pomodori confit il vostro piatto di pasta prenderà un gusto nuovo che vi lascerà piacevolmente stupiti!