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Latte vegetale fatto in casa: i migliori e come sceglierli

Sempre più persone oggi scelgono di sostituire il latte vaccino con il latte vegetale: molto spesso ci troviamo ad essere intolleranti al lattosio o sentiamo che il latte animale risulta pesante alla digestione, oppure molto semplicemente, abbiamo scelto di essere vegani.

Da che piante si estrae il latte vegetale?

Il latte vegetale che si trova in commercio viene estratto dalle più svariate fonti, alcune delle quali sono estremamente nutrienti e addirittura proteiche.
– Il latte di soia: viene estratto dai fagioli di soia gialla, ammollati, poi cotti e frullati e quindi strizzati (vi insegnerò a farlo con l’estrattore di succo).
– Il latte di mandorle
– Il latte di noci
– Il latte di anacardi
– Il latte di canapa
– Il latte di cocco

Riso, avena, farro e quinoa: il latte vegetarle a base di amilacei

Non vi insegnerò a preparare i latti vegetali a base di amilacei, quindi di cereali, perché richiedono la cottura, processo fondamentale per rendere gli amidi assimiliabili dal nostro organismo. Qualsiasi processo termico però provoca la gelatinizzazione degli amidi dispersi in acqua, dando l’effetto “besciamella”, molto poco piacevole.
E quindi cosa utilizzano le grandi aziende di produzione alimentare per evitare questa problematica? Oltre a trattamenti termici UHT, quindi ad alte temperature in pressione, le industrie partono da sfarinati di cerali, a volte già trattati con le “amilasi”, enzimi che convertono gli amidi in zuccheri e che scongiurano il latte dal diventare “colla”. Inoltre il latte vegetale industriale viene poi omogeneizzato ad alta pressione in modo che i pochi oli vegetali aggiunti e eventuali accumuli proteici o amilacei non si presentino nel bicchiere del consumatore.
Per questo motivo ho deciso di non tentare di ricreare un processo industriale a casa propria, non avendo i mezzi necessari al raggiungimento di un risultato apprezzabile.

Come mai il latte vaccino ci fa male?

La realtà è che gran parte della popolazione mondiale è “lattasideficiente”, ovvero non ha l’enzima “lattasi” che serve a scindere il lattosio presente nel latte. Questo enzima si attiva nel nostro organismo durante il periodo che va dall’allattamento allo svezzamento, e serve proprio per farci digerire l’unico nutriente che ci viene fornito nei primi mesi di vita.
Dopo lo svezzamento perdiamo la capacità di scindere il lattosio, e questo provoca poi le sensazioni di intolleranza o pesantezza. Una parte di noi, che invece ha ereditato i geni delle popolazioni nordiche, ex cacciatori raccoglitori e poi pastori, tollera il latte in quanto ha ancora attivo l’enzima lattasi. Le popolazioni nordiche, vivendo a stretto contatto con i pascoli, hanno sviluppato una tolleranza che a lungo andare è diventata una mutazione genetica.

Se volete sapere i motivi per cui non bere latte vaccino, leggete questo articolo!

Come scegliere il latte vegetale migliore?

Il latte vegetale, oltre ad essere una bevanda utile e dissetante, serve a tanti scopi in cucina, proprio come i vecchi ricettari ci insegnavano per il latte vaccino.
In cucina abbiamo quindi possibilità di usarlo negli impasti dolci (il pan di spagna ad esempio), nelle creme dolci (come la crema pasticcera, o la crema al limone), nella besciamella, nella maionese vegana, e in tante altre preparazioni.

Personalmente trovo che il latte di soia sia quello che si presta meglio alle varie preparazioni, essendo molto proteico: da quindi consistenza alle creme e ai dolci lievitati. Ma quasi tutte queste preparazioni possono anche essere fatte con del latte di mandorla o di avena.

Dovete provare e capire quale funziona meglio per le vostre esigenze: potete leggere questo articolo per comprendere meglio le proprietà dei vari latti!

Latte vegetale fatto in casa: usare l’estrattore di succo

Regole generali per l’estrazione di latte vegetale
Per estrarre un buon latte vegetale vedremo che non ci sono molte cose da sapere, e per ogni seme (eccetto che per la soia e per il cocco) il procedimento è il medesimo.

1) Metti a bagno dai 200 ai 300 grammi di semi per litro di latte vegetale che vorrai ottenere.
2) Lascia a bagno i semi per 6/8 ore.
3) Sciacqua i semi dall’acqua di ammollo.
4) Unisci i semi ammollati e sciacquati a 1,3 litri d’acqua fredda pulita.
5) Accendi l’estrattore e inserisci nella bocchetta un po’ di semi e un po’ d’acqua, alternando di continuo, fino a che non avrai finito sia l’acqua che i semi.
6) Avrai ora ottenuto il latte in una brocca e l’okara (il residuo) nell’altra.
7) Unisci ⅓ del latte ottenuto all’okara, mescola e procedi ad una seconda estrazione, per ottenere un latte più concentrato e saporito.
8) Se lo desideri, filtra il latte in un colino superfine (esistono in commercio delle garze apposta per questo scopo) così da eliminare tutti i possibili residui.
9) Metti il latte in un contenitore di vetro e tienilo in frigo.
10) Conserva il latte crudo dai 2 ai 4 giorni. Se decidi di pastorizzarlo conservalo in frigo a tappo chiuso fino ad una settimana.

Il latte di soia
Per il latte di soia, la procedura è leggermente più complicata che per gli altri latti vegetali. La soia infatti va prima ammollata come ogni legume, poi va cotta e solo dopo cotta può essere passata nell’estrattore. La cottura infatti rende digeribili le proteine della soia e inattiva i composti antinutrizionali presenti naturalmente nei legumi crudi.

Le ricette dei latti vegetali

– Latte di soia
– Latte di cocco
– Latte di mandorla
– Latte di noci
– Latte di nocciole
– Latte di canapa
– Latte di anacardi
(man mano che aggiungeremo le ricette i titoli saranno cliccabili)

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Latte di cocco: 5 cose che non sapevi

Tra tutti i prodotti derivati del cocco, il latte di cocco è forse quello meno conosciuto e utilizzato in Italia. Lo vediamo sempre più spesso tra gli scaffali dei supermercati e nelle botteghe bio ma non sappiamo bene come usarlo e non ne conosciamo le proprietà! Esistono due tipi di latte di cocco in commercio: quello “da cucina”, più denso e cremoso, adatto a dolci o a curry speziati, e quello da bere, che si vende in cartoni o in lattina, ottimo da gustare fresco!
In questo articolo troverete 5 interessanti proprietà del latte di cocco, un alimento non solo ricco di virtù ma dal sapore eccezionale. Scopriamo qualcosa di più sul latte di cocco:

 1. Aiuta le difese immunitarie

Nel latte di cocco è contenuto l’acido laurico che ha propietà antivirali, antimicrobiche, antiprotozoarie ed antifungine, capaci quindi di rafforzare il nostro sistema immunitario e facilitare la guarigione delle infezioni.

2. Aiuta la digestione

Il latte di cocco ha effetti positivi anche sulla digestione, in quanto velocizza il metabolismo e aiuta il corretto assorbimento dei cibi.

3. Bevanda isotonica naturale

Una bevanda isotonica ha una densità vicina a quella del plasma sanguigno in modo da favorire il suo assorbimento con il sangue e quindi l’idratazione, soprattutto in seguito ad uno sforzo fisico o ad un allenamento sportivo. Bene, il latte di cocco è una bevanda isotonica naturale, proprio quello che ci vuole dopo una giornata faticosa o dopo aver fatto sport!

4. Ricco di elettroliti

Nel latte di cocco si trovano 5 elettroliti essenziali: potassio, magnesio, sodio, calcio, e fosforo. Contiene una quantità di potassio 15 volte superiore a quella contenuta nelle bevande sportive e 2 volte superiore a quella contenuta in una banana. Inoltre, grazie agli elettroliti in esso contenuti, il latte di cocco viene in aiuto a chi soffre di crampi muscolari!

5. Favorisce l’idratazione

Il latte di cocco è composto al 95% di acqua, è privo di colesterolo e grassi, mentre contiene una minima dose di fruttosio che conferisce il gusto zuccherino a questa bevanda. Oltre ad idratare il nostro organismo, apporta vitamine del gruppo B, minerali, aminoacidi, antiossidanti e fitonutrienti. Ottimo per i mesi estivi, per chi fa sport, per chi non beve molta acque ed è anche un ottimo rimedio contro i postumi dell’alcool.

Ecco 5 ottime ragioni per provare il latte di cocco e aggiungerlo agli alimenti sani e che ci fanno star bene con gusto!

Ecco alcune ricette con il latte di cocco che potrebbero interessarti:

Seitan al Curry

Zuppa di Zucca e Carote Tailandese

Regali per amici vegetariani…e non!

Natale è arrivato e pensare a dei regali per amici vegetariani (o vegani) vi mette in crisi? Ecco qualche spunto e qualche idea concreta per trovare il regalo azzeccato non solo per i nostri amici veg, ma anche per quelli più salutisti o attenti all’ecologia e al risparmio. E chissà… magari potrete trovare queste idee interessanti anche per un onnivoro o, non si sa mai, anche per voi! Vediamo un po’ che ci siamo inventati:

Germogliatore

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Un germogliatore è sempre un ottima idea per chi ama l’autoproduzione e vuole risparmiare coltivando da sè i propri germogli da consumare nelle insalate o nelle zuppe! Ce ne sono di diversi tipi: il più economico, pratico e facile da pulire è sicuramente il germogliatore in plastica, ma lo troviamo anche nella versione in vetro e nella versione in terracotta o in ceramica. Ognuno di questi svogle perfettamente la sua funzione, anche se bisogna dire che il germogliatore in terracotta ha la proprietà di assorbire l’umidità in eccesso e di mantenere la temperatura ottimale.

Estrattore di succo a freddo:

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L’estrattore di succo a freddo, è un regalo molto apprezzato, soprattutto dai veri sostenitori di una dieta salutare! Questa macchina permette di estrarre il massimo del succo della frutta e delle verdure senza alterare le proprietà nutritive e con il minimo dello scarto! Ce ne sono di diversi modelli e il prezzo minimo si aggira intorno ai 150€. Se volete spendere un po’ meno, a un costo più contenuto trovate le centrifughe (a partire da 50-60€) che estraggono anch’esse succhi, ma tendono a produrre una maggiore quantità di scarti. Con l’estrattore è possibile produrre in pochi secondi dei succhi di frutta e/o verdura pieni di vitamine e antiossidanti, da integrare in una dieta sana ed equilibrata, perfetti anche in caso di diete dimagranti o per preparare succhi fatti in casa per i bambini. Insieme all’estrattore potete suggerire le ricette dei nostri succhi:
Centrifuga di barbabietola rossa, mela, carota e zenzero
Centrifuga abbronzante
Centrifuga energizzante

Vegetable Milk Maker

milk maker

Grazie al vegetable milk maker è possibile autoprodurre il proprio latte di soia, di avena, di riso e di farro! Può essere l’idea regalo perfetta per i vostri amici o parenti vegetariani o anche per chi tra i vostri cari è intollerante al latte vaccino e vorrebbe risparmiare preparando da sè il proprio latte vegetale. Lo si trova in negozi specializzati o in negozi di elettrodomestici ben forniti a un costo medio di 120€, ma si può risparmiare sul prezzo acquistando online.

Vaporiera

vaporiera

Un regalo azzeccatissimo per vegetariani e salutisti (ma non solo) è sicuramente la vaporiera! La cottura a vapore consente di preservare i nutrienti e le vitamine contenuti nel cibo senza alterarli o perderli, come succederebbe attraverso altri tipi di cotture. Inoltre è un tipo di cottura adattissimo per chi è a dieta perché consente di cuocere gli alimenti senza utilizzare grassi. Se ne trovano di molti tipi, anche se quello in ceramica e quello in bambù sono quelli più consigliati.

Collezione di spezie

spezie

Le spezie sono un dono molto particolare e molto apprezzato, insaporiscono e impreziosiscono i piatti che prepariamo e contengono moltissime proprietà utili al nostro organismo. Potete scegliere di regalare qualche vasetto di spezie ai vostri amici, scegliendo quelle che più vi piacciono o che più vi incuriosiscono. Se non avete molta fantasia, possiamo consigliarvi la curcuma, il cumino, lo zenzero e il cardamomo, perfetti per creare un curry personalizzato. In questo caso, il packaging è fondamentale: potete comprare dei vasetti carini (di vetro e ben sigillati) o riciclare dei vasetti di vetro e abbellirli con delle etichette scritte da voi e dei nastrini. Così facendo otterrete un regalo utile, economico e pieno di affetto per i vostri cari.

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Recipes

Latte di mandorla fatto in casa con l’estrattore

Da quando è arrivato l’estrattore nella nostra cucina, abbiamo potuto sperimentare moltissime ricette con questo elettrodomestico, che ci è utilissimo non solo per preparare succhi ma anche per realizzare gelati o latti vegetali come il latte di mandorla.
Preparare il latte di mandorla con l’estrattore è davvero molto semplice, così semplice che ti fa passare la voglia e la tentazione di acquistarlo confezionato. Rispetto ai latti di mandorla in commercio poi, l’estratto di mandorla che otteniamo è di gran lunga più buono e sano. Non ci sono aggiunte di aromi, sale o zucchero, solo acqua e mandorle.

Ricetta del latte di mandorla fatto in casa

La ricetta del latte di mandorla al naturale richiede solo due ingredienti, l’acqua e le mandorle. Niente di più. Abbiamo ammollato le mandorle per una notte e le abbiamo estratte assieme a dell’acqua fredda utilizzando lo slow juicer Panasonic MJ-L600.
Il latte ottenuto può essere consumato nel giro di 24 ore o si può pastorizzare per poterlo conservare più a lungo.

Latte di mandorla come usarlo

Oltre ad essere una bevanda vegetale molto gustosa e dissetante così com’è, può essere anche utilizzato come base per una cioccolata calda, un golden milk o uno smoothie estivo.
Ma oltre ad essere una bevanda perfetta per la colazione, possiamo utilizzare il latte di mandorla come base per un budino tradizionale o un budino di chia, o, ancora, nella preparazione di pancakes vegani e torte.

Come usare gli scarti dell’estrattore?

Una volta preparato il latte di mandorla con l’estrattore, nel contenitore per le fibre, troverete degli scarti. Non tutti gli scarti degli estratti che prepariamo si possono utilizzare (quelli contenenti bucce non edibili o semi, per esempio), ma gli scarti del latte di mandorla sono davvero preziosi ed è un peccato buttarli!
Potete mescolarli allo yogurt con della frutta per colazione o merenda, oppure potete sperimentare un riutilizzo degli scarti ancora più goloso come la ricette delle barrette di granola, che abbiamo preparato con il forno combinato Panasonic NN-CS894S a bassa temperatura.

Il latte di soia fatto in casa con l’estrattore di succo

Quando ho provato per la prima volta l’estrattore di succo non credevo che avrei mai potuto preparare anche il latte di soia fatto in casa!
Fino a prima mi munivo di frullatore ad immersione e garze filtranti, ora invece è tutto più semplice…
Vi spiego qui di seguito come fare!

Come preparare il latte di soia con l’estrattore

La tecnica è semplice e molto similare a quella tradizionale.
Dopo aver messo a mollo i semi di soia gialla per 24 ore, li cuocete in acqua bollente e poi assieme all’acqua di cottura, li estraete nell’estrattore ottenendo così dell’ottimo latte di soia fatto in casa.

Il latte vegetale, un ottimo sostituto!

Il latte vegetale, specialmente il latte di soia, è un ingrediente che va a sostituire sempre più il latte vaccino, o in genere il latte di origine animale.
Proprio per la enorme digeribilità e leggerezza, il latte vegetale è ormai nelle case di tutti, anche prodotto dalle grandi multinazionali: la stessa Granarolo, che produce latte vaccino come core business, si è dedicata ad una linea di prodotti vegetali, per cavalcare l’onda!
Per scoprire maggiori possibilità del latte vegetale autoprodotto, vi consiglio questo mio articolo, mentre per comprendere un po’ di proprietà dei latti vegetali in genere vi consiglio quest’altro articolo!

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