Articoli

Qualcuno dice che diventare vegani fa dimagrire, qualcuno dice che fa ingrassare. Alcuni dicono che fa bene, altri che fa male. C’è chi dice che è difficile e chi invece sostiene che diventare vegani è facile. Ma una cosa è certa: vegani non si nasce. Ciò è vero almeno per la maggioranza di noi, perché il vegano non è quasi mai stato cresciuto in una famiglia di tradizione vegana, anzi: ha incontrato spesso l’opposizione e lo scetticismo di amici e parenti. Diventare vegani è una sfida, perché si tratta di una scelta non ancora accettata pienamente dalla nostra tradizione culturale.

Detto ciò, non disperate: diventare vegani è possibile, e la buona notizia è che sembra essere ogni giorno più facile, grazie al proliferare di proposte cruelty free in campo alimentare e non solo. Già, perché essere vegani non è solo un fatto alimentare, ma riguarda anche altri ambiti della nostra vita.

Riguarda tra le altre cose il vestire, per soddisfare il quale non potrete certo utilizzare pellicce di visone, e nemmeno inserti di pelliccia più o meno nascosti, scarpe o cinture in pelle, maglioni in lana, vestiti in seta… La cosa si fa complessa? Forse. E allora veniamo ai nostri consigli.

1 Take it easy. Non pretendete di diventare vegani al 100% da un minuto all’altro. Soprattutto fuori casa sarà difficile non trovarsi nella situazione in cui o vi adattate o saltate il pasto. Cercate di evitare il più possibile situazioni del genere, ma non illudetevi. Capiterà. In ogni caso un primo passo sarà quello di eliminare i prodotti di origine animali dalla vostra dispensa e di cercare di essere rigorosi almeno tra le mura domestiche. Da qualche parte dovete pure cominciare a fare sul serio.

2 Leggere regolarmente riviste di cucina. Perché il palato vuole la sua parte, e un vegano affamato non fa tanta strada. Per non sentire la nostalgia del cibo onnivoro bisogna infatti armarsi di ricette di spessore. Potete, anzi dovete, sperimentare voi stessi, ma le riviste di cucina vegana vi forniranno l’ispirazione necessaria (se volete qualche titolo eccone un paio: Vegan Life, Slowly Veggie, We veg).

3 Frequentare un corso di cucina. Si tratta di una fonte fonamentale di ispirazione, perché partecipare a un corso di cucina vegana vi metterà in contatto col carisma di uno chef che ha fatto della cucina la sua ragione di vita e che saprà trasmettervi la sua passione. Il contatto diretto con un maestro permette di assorbire molto più sapere di qualsiasi parola scritta, soprattutto quando si tratta, come in cucina, non proprio di una scienza… ma di un’arte.

4 Acquistare prodotti online. Questo vale soprattutto (ma non solo) per il vestire. Fare shopping cruelty free non è delle cose più semplici. I negozi di abbigliamento spesso non sono sufficientemente forniti in loco. Comprare online vi metterà quindi a disposizione una scelta ampia, mirata e di qualità. E se avete paura che quello che acquistate non vi piaccia o non vi stia bene, state tranquilli: il servizio di resi e sostituzione funziona benissimo! Da visitare sicuramente avesu.eu, punto di riferimento per lo shopping vegano (con un assortimento di più di 40 brand). Se invece volete un sito italiano, non perdetevi stiletico.it.

5 Informarsi e leggere libri. Conoscere come stanno le cose negli allevamenti, i benefici per la salute e per l’ambiente che la vostra scelta comporta, vi offrirà una motivazione costante per rimanere fedeli a una scelta che, diciamolo, non è sempre tutta rose e fiori. Si tratta di un passo da non trascurare.

6 Dieta corretta. Sarà necessario assicurare al vostro organismo l’assunzione di tutti i nutrimenti di cui ha bisogno (in primis gli amminoacidi essenziali nella corretta proporzione) ed eventualmente implementare la dieta con degli integratori (fondamentalmente olio di semi di lino per gli omega3 e integratori di B12 e D). Su questo argomento consiglio il libro Veg Pyramid di Luciana Baroni, che propone una serie di menu settimali diversificati in base al fabbisogno calorico.

7 Incontrare persone che condividono la vostra scelta. Last but not least. Perché le persone sono la sostanza vivente di ogni cultura e tradizione, sono la fonte reale di idee, ricette, proposte. E sono un esempio: esse dimostrano, in carne ed ossa, che essere vegani è possibile e bello… E potranno forse anche darvi qualche consiglio su come diventare vegani che a noi e sfuggito…

In ogni caso il consiglio d’obbligo è… Keep calm!

 

In Giappone, non è una novità, anzi: per il popolo giapponese, l’alga wakame è una fonte nutrizionale fondamentale sin dal 700 a.C., viene coltivata e si piazza al terzo posto per popolarità dopo l’alga nori e la kombu.

In Asia orientale e nel sud-est asiatico è un’importante risorsa alimentare da tempo, mentre in Occidente ha cominciato ad esser apprezzata a partire dalla metà degli anni ottanta. Usata nell’industria cosmetica e alimentare, oggi esistono colture di quest’alga lungo le coste Bretoni. La diffusione nella cucina occidentale è favorita dal suo sapore leggero, più facile da affrontare per chi prova per la prima volta quest’alimento.

 

Caratteristiche

L’alga Wakame (Undaria pinnatifida) appartiene all’ordine delle Laminarie ed è un’alga marina edibile; fa parte delle “alghe brune”, così denominate per il colore scuro che nasconde il verde caratteristico della clorofilla, comunque presente nei loro tessuti e visibile quando l’alga viene scottata da fresca.

Cresce a circa 7 metri di profondità a temperature comprese fra i 5 e i 18° C ed è diffusa nei fondali rocciosi delle acque che bagnano il Giappone, la Cina e la Corea, ma ha raggiunto anche le acque di Nuova Zelanda e Australia e si coltiva anche in Francia.

 

Proprietà

Ai benefici sfruttati dall’industria cosmetica, si dice, infatti, che l’alga Wakame abbia il pregio di tenere alla larga le rughe e rendere la pelle liscia, bisogna aggiungere le incredibili proprietà alimentari. L’alga Wakame è ricca di nutrienti (fibre, calcio, ferro e magnesio), aiuta a ridurre il rischio di anemie per la mancanza di ferro, il rischio di osteoporosi e non mancano le vitamine del gruppo A, B, C e D. Con queste caratteristiche, non ci sorprende che l’alga Wakame sia considerata un ottimo ricostituente e integratore alimentare.

Proteine e amminoacidi essenziali, in particolare la laminina, fanno di quest’alga un toccasana per la salute del nostro cuore per la loro azione cardio-protettrice, in quanto lavorano contro la calcificazione delle arterie e la pressione alta. Inoltre, la presenza di iodio e selenio ridurrebbe il rischio di cancro al seno e l’omega-3 e l’acido grasso EPA lavorano a favore del nostro corpo e del nostro cervello e riducono il rischio di depressione.

Un altro pregio? L’alga Wakame per la presenza della Fucoxantina, una sostanza chimica che agisce sul nostro metabolismo, è un aiuto per chi vuole perdere peso. Questa proprietà è aiutata anche dalla presenza di fibre solubili che favoriscono l’effetto saziante, una volta a contatto con l’acqua nello stomaco.

 

Controindicazioni

I benefici sono indubbiamente molti, ma dobbiamo prestare attenzione anche ad alcuni appunti sull’uso corretto di quest’alga.

Le dosi di assunzione consigliate sono relativamente limitate, tra i due e i quattro grammi di prodotto essiccato al giorno per non più di due settimane consecutive, intervallati a periodi di non utilizzo. Bisogna prestare molta attenzione nelle dosi al fine di evitare il sovraddosaggio di iodio che potrebbe causare squilibri nel funzionamento della tiroide. È bene quindi affidarsi al parere di un esperto prima di assumere l’alga Wakame, in particolare se si soffre di ipotiroidismo. È sconsigliata inoltre ai soggetti in gravidanza e durante la fase di allattamento.

 

Utilizzi

Innumerevoli sono i modi di utilizzare l’alga Wakame: aggiunta a minestre o centrifugati, per guarnire le insalate verdi o aggiunta a quelle di frutta, sta bene nei risotti, nelle zuppe e negli stufati. Ha anche un potere segreto: ammorbidisce le fibre degli alimenti con i quali viene cotta, si può, quindi, usare per rendere i legumi più morbidi e teneri durante la cottura.

Green Magma

Il green magma, o erba d’orzo, è la recente scoperta di uno scienziato giapponese, Yoshihide Hagiwara, una vera e propria rivelazione nel mondo degli integratori biologici e naturali al 100%.

Che cos’é il Green Magma?

Il dottor Yoshihide Hagiwara, medico e farmacista giapponese, ha lavorato a lungo come ricercatore, cercando una soluzione definitiva ai propri problemi di salute causati da un grave avvelenamento da mercurio. Dopo 40 anni di ricerche, Yoshihide Hagiwara ha individuato nel succo d’erba d’orzo, la soluzione contro lo squilibrio fisiologico a cui lo stress, la cattiva alimentazione e le condizioni ambientali ci sottopongono. Il Green Magma si ricava dalle giovani piantine d’orzo, che diversamente dal succo di erba di grano (wheat grass), è una specie non sottoposta alle irradiazioni geniche che hanno come scopo quello di modificare le caratteristiche naturali della pianta, ovvero i famigerati OGM. Quindi, per chi desidera evitare di assumere alimenti geneticamente modificati e allo stesso tempo alcalinizzare il proprio sangue in modo naturale, il succo di erba d’orzo o Green Magma, è la soluzione più indicata ed efficace.

Come funziona?

I benefici del succo dei germogli d’orzo sono molteplici e a dir poco sorprendenti. Possono venire in aiuto nel miglioramento della qualità della nostra vita e nella cura di diversi tipi di malessere, come:

  • Stanchezza, sonnolenza, spossatezza
  • Scarso rendimento sportivo
  • Difficoltà di concentrazione
  • Stress ed esaurimento psicofisico
  • Rughe e invecchiamento cutaneo
  • Capelli bianchi precoci
  • Sbalzi d’umore
  • Abbassamento della libido
  • Menopausa e disturbi correlati
  • Stitichezza
  • Fame eccessiva
  • Ipovitaminosi
  • Sovrappeso
  • Accumulo di tossine
  • Alitosi

Utilizzo e prova prodotto di Green Magma

Il succo di erba d’orzo, o Green Magma, si trova sotto forma di polvere, da sciogliere in acqua e da assumere lontano dai pasti, fino a 3 volte al giorno, secondo le esigenze.
Il sapore è deciso ma dissetante. Per chi lo avesse provato, assomiglia al succo d’erba o a un estratto di spinaci. L’effetto non viene percepito in maniera improvisa, ma si percepisce un benessere graduale e continuo durante le ore seguenti l’assunzione dell’integratore.
Come stimolante è di gran lunga più potente del caffé senza però provocare tachicardia o stati di nervosismo.

Dove acquistare il Green Magma

Se volete andare sul sicuro e acquistare da casa un prodotto sano e certificato, consigliamo di affidarvi a questo sito: bacche di goji! Noi le abbiamo provate e le usiamo tutti i giorni! Sono davvero diverse e buonissime!

Scopri di più

Alga spirulina: il buffo nome dalle proprietà serie

C’è chi le alghe non le sopporta neanche in mare e c’è chi delle alghe ne scopre e ne apprezza le infinite e ricche proprietà nutritive e non: è il caso dell’alga spirulina, che nonostante il suo nome buffo, possiede indiscutibili requisiti per essere annoverata fra i più attendibili integratori alimentari.

L’alga spirulina è l’ennesimo dono che Madre Terra condivide con noi. E’ un vero piccolo grande tesoro, che in quella sua forma simpatica a spirale (da qui il nome di “spirulina”) racchiude proprietà nutrizionali, antinfiammatorie, immunostimolanti e altro ancora.

L’alga spirulina trova il suo habitat naturale in acque salmastre e fortemente alcaline. Possiamo trovarla in alcuni laghi del Messico e in alcuni laghi dell’Africa. Oggi, data l’alta diffusione, viene coltivata artificialmente anche in Cina. Il suo colore cangiante tra il verde e l’azzurro, ricorda le acque dalle quali l’alga spirulina trae le sue innumerevoli proprietà benefiche.

L’alga spirulina, è di grande supporto al nostro sistema immunitario. E’ ricca di minerali e di vitamine, che contribuiscono al benessere complessivo del nostro corpo. Fa bene alla pelle, alle ossa e al nostro sangue, che beneficia dell’alga spirulina in quanto le sue proprietà ne normalizzano la presenza del colesterolo.

L’alga spirulina è un ottimo antiossidante e contrasta bene l’insorgere di radicali liberi e il conseguente invecchiamento delle nostre cellule e dei nostri tessuti. Viene spesso utilizzata all’interno di prodotti di bellezza, come creme corpo, per le sue proprietà rassodanti e tonificanti.

La presenza in grande quantità di vitamine come A, B ed E, rende l’alga spirulina ideale per trattamenti viso cutanei, anche in presenza di manifestazioni acneiche, che ove necessario, subiscono un processo di cicatrizzazione. Grazie al suo elevato contributo vitaminico, l’alga spirulina è notevolmente apprezzata dagli sportivi, anche quelli a livello agonistico, i quali possono avvalersi di una soluzione completamente naturale, per avere una marcia in più.

Ma l’abbondanza di questa piccola alga prosegue, per buona pace del popolo vegano, che nell’alga spirulina ha una grande alleata, in quanto contiene circa il 70% di proteine per 100 gr di prodotto (nello stesso peso di carne la percentuale di proteine si abbassa al 25%).

L’alga spirulina la possiamo assumere attraverso l’alimentazione, in quanto la troviamo disidratata e in fiocchi presso i negozi biologici; oppure in compresse o in polvere, reperibile presso le erboristerie. Anche in questo caso a noi l’imbarazzo della scelta tra gli innumerevoli motivi che potrebbero condurci ad una soluzione naturale.

Cosi come il magnesio anche l’alga spirulina fa parte di quell’immenso patrimonio che la Terra ci ha messo a disposizione e che ci inviata a riscoprire ed utilizzare per uno stato di benessere duraturo.

Seguici su facebook, twitter, pinterest