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La quinoa è originaria del Sud America, dove cresce spontaneamente sin dall’antichità, le civiltà precolombiane già la conoscevano e gli Inca la chiamavano “Madre di tutti i semi”. Vediamo di capire cos’ha di speciale.

I semi

Prima di arrivare alla farina, facciamo un passo indietro per vedere che cos’è la quinoa. Si tratta di una pianta erbacea della famiglia delle Chenopodiacee (stessa di barbabietole e spinaci). Originaria delle Ande, oggi troviamo coltivazioni di quinoa principalmente in Bolivia, Cile e Perù. Anche se spesso è comparata ai cereali, per caratteristiche nutrizionali e impiego commerciale simile, in realtà è uno pseudo-cereale, come l’amaranto e il grano saraceno. La quinoa ha caratteristiche portentose: contiene tutti e 9 gli amminoacidi essenziali di cui il nostro organismo necessita per un corretto funzionamento, ha un buon contenuto proteico e di carboidrati e presenta vitamine del gruppo A, B, C e E. La quinoa trova diversi usi in cucina; date un’occhiata per esempio alla nostra insalata di quinoa e al budino di quinoa.

Dai semi alla farina

La farina di quinoa è il prodotto della macinatura dei semi della quinoa. Questi assomigliano, nella loro forma, alle lenticchie e il loro profumo mentolato caratteristico viene mantenuto anche dalla farina, che ha un colore grigio con striature verdi. Da notare che, allo stato naturale, i semi di quinoa sono ricoperti di saponine che danno al prodotto appena raccolto un sapore amaro. È perciò necessario, prima della macinazione, che la quinoa venga sottoposta a lavaggio ed essicazione per liberarsi delle saponine e dell’azione potenzialmente tossica che possono scatenare contro il nostro intestino e le vie respiratorie, oltre che del gusto amaro.

Proprietà

La farina di quinoa si può definire un alimento con i super poteri, per le incredibili proprietà nutrizionali. È ricca di proteine ad alto valore biologico, come la lisina, amminoacido presente in legumi, grano saraceno e avena, ma carente nei cereali, ai quali spesso la quinoa è assimilata. L’apporto calorico deriva da carboidrati complessi a basso indice glicemico e ha una buona concentrazione di fibra alimentare, grassi e sali minerali, come fosforo, magnesio, calcio, ferro e altri ancora. Vitamine B2, C e E sono presenti in quantità. Con queste caratteristiche, la farina di quinoa è utile per la protezione dell’apparato circolatorio e dei tessuti corporei; inoltre, essendo priva di glutine, può essere consumata da chi ha intolleranze alimentari, in particolare i celiaci, non si possono, tuttavia, escludere eventuali contaminazioni nel ciclo produttivo. Si sconsiglia l’uso di quinoa in gravidanza e allattamento e per i bambini di età inferiore ai due anni per la presenza di considerevoli concentrazioni di betaina, una molecola ancora in fase di studio che potrebbe avere conseguenze spiacevoli se assunta in dosi elevate in queste fasi.

Usi

La farina di quinoa si usa nella maggior parte dei casi miscelata ad altre farine, come quella di farro, Kamut o frumento, e dà agli impasti un gusto intenso. È molto versatile; si usa per prodotti da forno dolci e salati (biscotti, gallette, pane, grissini, torte), per la pasta fresca e ricette per farinate. La versatilità è una caratteristica della pianta; in Sudamerica, la quinoa si utlizza anche per preparare detergenti per bucato e gli steli della pianta si usano per la tintura dei tessuti.

Nei negozi si può trovare la farina già macinata, se invece si preferisce farla da sé, basta un macina-spezie o un macina caffè, facendo attenzione a sciacquare bene i chicchi in acqua corrente per rimuovere le saponine. Si consiglia anche di non farne grandi scorte, in quanto se la farina è macinata da molto tempo può risultare amara.

A differenza delle farine che abbiamo di solito in dispensa la farina di ceci non è usata per panificati o torte, poiché è priva di glutine, ma è molto utile in cucina per svariati utilizzi. La farina di ceci è un ingrediente che bisognerebbe sempre avere e ora vi spieghiamo perché!

Proprietà

La farina di ceci si ricava dalla macinazione dei semi di ceci essiccati: ne risulta una polvere fina dal tipico colore giallo tenue. Come nei ceci, nella farina di ceci troviamo importanti nutrienti come fibre, vitamina E, magnesio e acidi grassi essenziali, di cui il nostro organismo ha bisogno per la produzione degli omega 3. L’utilizzo della farina di ceci è adatta per i celiaci, poiché è non contiene glutine.

Utilizzo

Molti piatti tipici regionali utilizzano la farina di ceci tra gli ingredienti, come la cecina pisana, la farinata ligure, la fainà sarda o le panelle siciliane.

Ma proprio per la sua versatilità e capacità di essere un legante e addensante oltre che una farina, la farina di ceci è utilizzata nella cucina vegana e vegetariana per preparare delle frittate o frittelle come sostituto dell’uovo. Con questa farina si possono preparare pastelle per friggere le verdure o preparare degli impasti per fare dell’ottima pasta fresca con cui realizzare tagliatelle, maltagliati o ravioli. Se preparate dei panificati fatti in casa come crackers, grissini, pane o muffin salati aggiungere un po’ di questa farina può dare un tocco particolarmente gradevole all’impasto.  Grazie alla sua proprietà legante è perfetta nella preparazione di polpette, crocchette o burger vegetali. Infine, la farina di ceci è l’ideale come sostituto del pan grattato per le panature e i gratin.

Ricette

Ecco alcune ricette da non perdere con la farina di ceci, provatele e vedrete che non mancherà mai più nella vostra dispensa!

Frittata vegana di carciofi

Frittata vegan

Vegan club sandwich

Farinata o cecina

Proprietà e benefici dell’avena: altro che cibo per cavalli!

Da sempre snobbata perché considerata povera e non alla moda, l’avena, nel corso del tempo si è rivelata una preziosa alleata per la salute tanto da essere soprannominata il “cerale dell’energia”. Ecco quindi come l’avena aiuta il buon funzionamento del nostro corpo da un punto di vista nutrizionale e perfino nel campo della bellezza.

Da sempre l’avena è ritenuto un cereale povero e senza particolari proprietà, per questo motivo nel Medioevo era il cibo prediletto dei cavalieri per i loro cavalli e le popolazioni nordiche erano definite, con una sorta di disprezzo, “mangiatori di avena”. In realtà questa pianta, figlia delle graminacee, è tutt’altro che povera: cereale che riesce a germogliare anche in climi rigidi, è ricco di proteine, possiede un basso contenuto di carboidrati facilmente assimilabili, una maggior quantità di grassi dalle ottime qualità nutrizionali, un buon apporto di sali minerali come ferro, manganese e soprattutto magnesio e calcio, ed un alto numero di vitamine del gruppo B, in particolare di B1.

L’avena, per queste sue caratteristiche essenziali, si pone come alimento sostitutivo centrale di un gran numero di diete: in quella vegana e vegetariana a sostituzione della carne, in una dieta celiaca poiché, se trattata in stabilimenti adatti, l’avena è tollerata in buona misura anche da coloro che devono attenersi a questo particolare tipo di alimentazione. È inoltre adatta alle persone che soffrono di diabete grazie al suo basso indice glicemico e per coloro che tendono ad avere un alto valore del colesterolo poiché questo cereale contribuisce a ridurre il colesterolo LDL.

L’avena, grazie alla sua composizione e alle sue proprietà, è una valida alleata delle difese immunitarie; gli avenantramidi contenuti in essa garantiscono una buona protezione dalle malattie tumorali e dalla proliferazione delle cellule malate. Questa pianta, grazie alle sue molteplici caratteristiche, diventa un alimento determinante nella dieta di sportivi, nei giovani e per chi lavora al freddo. È inoltre di grande aiuto a chi segue diete restrittive dal momento che, grazie al maggior apporto di proteine, si raggiunge presto un senso di sazietà ed aiuta la buona digestione.

Molti non sanno che l’avena è anche un favoloso cibo, oltre che per il nostro organismo, anche per la pelle. Sono ancora poco conosciute le sue proprietà idratanti, lenitive e protettive della cute, anche se utilizzata molto spesso nei prodotti per la cura del corpo. L’avena pertanto è tutt’altro che un cibo per cavalli, ma un alimento per uomini e donne sani e belli!

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Dieta gluten-free: una scelta felice

Un cattivo funzionamento intestinale compromette la salute dell’intero organismo, per questo è importante considerare l’eventualità di un intolleranza al glutine e quindi di una dieta gluten-free.

La mia esperienza con questo problema ebbe inizio circa cinque anni fa, quando cominciai ad accusare una varietà di sintomi quali gonfiore addominale, stitichezza alternata a diarrea, eruzioni cutanee, micosi, sovrappeso, alopecia, infezioni da candida, amenorrea, stanchezza cronica e depressione.

Ovviamente erano tutti campanelli d’allarme, segnali che allora ancora non riuscivo a comprendere.

Dopo una carrellata di esami e visite specialistiche inconcludenti, decisi di rimboccarmi le maniche e fare delle ricerche sulla medicina alternativa, l’alimentazione naturale, l’Igenismo e varie testimonianze in rete che denunciavano i miei stessi sintomi. Fu allora che collegai finalmente le mie patologie con l’intolleranza al glutine.

La mia vita stava subendo un gravissimo danno, perciò, grazie alla ferrea volontà di rimettermi in salute, presi una decisione drastica.

Già seguivo una dieta vegana senza alcun derivato animale, ma fu quando cominciai ad eliminare il frumento, i cereali con glutine e i derivati, nonché lo zucchero raffinato e lieviti, che la mia vita cambiò radicalmente in positivo.

Mi prefissi di seguire un’alimentazione prevalentemente crudista, ricca di frutta e verdura fresche, germogli, semi oleginosi , frutta essiccata, e ancora legumi, riso integrale, quinoa, amaranto, miglio, grano saraceno. Scoprii che di questi prodotti si trova in commercio la pasta, ma anche le farine ottime per pizze, pane e dolci.

Insomma avevo veramente a disposizione una quantità di prodotti tale da sopperire a qualsiasi bisogno e golosità. Già dopo un paio di mesi i risultati erano strabilianti!

Perciò ai neofiti dell’argomento e a chi nutre dei dubbi posso garantire che si tratta di una dieta ricca di tutti i nutrienti, varia, saporita e colorata. Senza contare l’energia e la salute recuperate, il buon umore e la grande gioia di vivere.

Non è da sottovalutare infine il dato emotivo e psicologico, nonché lo stile di vita.

Una dieta sana, po’ di relax o meditazione e attività all’aria aperta sono fondamentali per riequilibrare tutte le nostre funzioni psicofisiche.

Trovate un po‘ di tempo per voi stessi, ascoltatevi e amatevi.

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Maoz Vegetarian: la catena fast-food 100% vegetarian!

Avete mai sentito parlare di Maoz Vegetarian? Noi lo abbiamo scoperto per caso a Barcellona qualche anno fa e ne siamo stati piacevolmente sopresi! Per chi non ne avesse mai sentito parlare Maoz Vegetarian è una catena di ristoranti fast-food che serve cibi esclusivamente vegetariani con l’obiettivo di diffondere lo stile di vita vegetariano in tutto il mondo. Un po’ di storia. La catena è stata fondata dai due coniugi israeliani Nahman Mili e Sima Bar-On residenti ad Amsterdam nei Paesi Bassi. Il primo ristorante è stato aperto nel 1991 ad Amsterdam, mentre il primo negozio al di fuori dei Paesi Bassi è stato inaugurato nel 1996. Oggi, la catena Maoz è diffusa in diverse parti del monto, tra cui Stati Uniti, Gran Bretagna, Paesi Bassi, Spagna e Francia. Quindi se vi trovate da quelle parti e non sapete dove andare a parare per trovare un pasto totalmente vegetariano pronto in poco tempo, di buona qualità e a un prezzo contenuto, Maoz fa al caso vostro. In Spagna, in particolare, dove la cultura vegetariana non è ancora entrata a far parte della mentalità comune e dove i menù tipici scarseggiano di piatti senza alimenti di origine animale, Maoz è proprio quel che ci voleva! I menù proposti variano dal classico menù panino pita colmo di verdura fresca e cotta, falafel, hummus e melanzane con una bibita e le patatine fritte (Belgian Fries), alle insalate con falafel o melanzane fritte e succhi freschi. La possibilità di scegliere cosa mettere nel panino consente al cliente di personalizzare il panino mettendoci dentro quel che più gli piace, abbondando se vuole di uno o di un altro ingrediente rispetto a un altro. La catena ha previsto, inoltre, che i menù si adattino anche alla scelta vegan e alle necessità degli intolleranti ai latticini, ma soprattuto dei celiaci, preparando anche dei falafel gluten-free. Collegandovi al sito ufficiale di Maoz Vegetarian www.maozusa.com potrete conoscere gli ingredienti, i menù, i valori nutrizionali e trovare la mappa dei ristoranti Maoz nel mondo. In più, se avete voglia di aprire un Maoz nella vostra città, troverete le indicazioni per entrare a far parte di questo franchising. Speriamo che prima o poi Maoz arrivi anche in Italia con i suoi golosissimi panini pronti da mordere!

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Recipes

Quando comincia la stagione della zucca, non possiamo non gioire dell’arrivo di questo frutto meraviglioso.
La sua dolcezza delicata e il suo colore intenso, fanno da protagonisti in moltissime nostre ricette. Una delle più gustose in assoluto, e semplici da realizzare, è questa zuppa rustica, nella quale troviamo anche funghi, cereali e legumi!
Una ciotola colma di zuppa scalda sempre il cuore, soprattutto quando iniziano i primi freddi e sentiamo il bisogno di coccolare il nostro corpo con un piatto caldo, sano e saziante.

Una zuppa autunnale, senza glutine, calda e gustosa

Arriva l’autunno e una bella ciotola bollente di zuppa di zucca e funghi è proprio quello che ci vuole!
Il delicato sapore della zucca si intreccia con quello deciso dei funghi, uno sposalizio decisamente azzeccato che riesce a conquistare tutti quanti.
Che utilizziate i funghi freschi o i funghi essiccati, questo non ha molta importanza, cambiano ovviamente le dosi e il procedimento, ma il risultato finale sarà sempre squisito!
Abbiamo scelto per questo primo piatto vegano senza glutine il grano saraceno. Tuttavia, può essere sostituito anche con altri cereali come farro, avena e orzo, o per mantenere la ricetta gluten free, si può intercambiare con quinoa o riso integrale.

Tutto quel che vi serve per preparare questa buonissima zuppa sono solo ingredienti sani e genuini di questa stagione!
Questa ricetta vegana per sua natura, non ha bisogno di troppi ingredienti ma piuttosto di abbondante amore durante la preparazione.
Un’idea per impiattarla? Eccola in foto: servite la zuppa in una zucca scavata, come quella di Halloween, i vostri commensali rimarranno a bocca aperta!

Questa ricetta è stata pubblicata sul magazine Ecor-Naturasì nel numero di settembre/ottobre 2015.

Insalata con tofu grigliato e citronella

DOSI: per 2 persone – TEMPO DI PREPARAZIONE: 20 minuti

Insalata con tofu grigliato e citronella

Andiamo incontro alla bella stagione, ai primi caldi, alla poca voglia di cucinare piatti elaborati… ma il nostro palato non si è fatto meno esigente! Adoriamo vedere delle belle insalate colorate sul nostro tavolo da pranzo e giocare con ingredienti un po’ insoliti come le erbe aromatiche che crescono nel nostro giardino e sperimentare. Infatti, in questa insalata troverete la citronella, una piantina dal profumo fresco e limonato che ha letteralmente infestato il nostro giardino.

Cotto e crudo assieme: l’insalata con tofu grigliato e citronella

Per rendere più interessante un’insalata provate questo semplice trucco: abbinate alle verdure fresche qualche cibo cotto o tostato, come nel caso di questa ricetta. Perché funziona? Perché il nostro palato riconosce consistenze diverse e sfumature di sapore tipiche del cotto e del crudo e così non si annoia. In questo modo, potrete trasformare la vostra insalata da semplice contorno nel piatto protagonista del vostro pasto: colorato, nutriente, leggero, completo.

Come rendere speciale l’insalata

Ci capita spesso quando dobbiamo mangiare fuori casa e non vogliamo mangiare qualcosa di impegnativo, di imbatterci nella cosiddetta “insalatona”: costosa, per nulla allettante, spesso poco fresca, dalla quale è quasi sempre necessario far togliere uno o più ingredienti di origine animale (tonno, mozzarelline, uova…) senza poter disporre di qualche valida sostituzione.
Tornare a casa e preparare un’insalata come questa è una vera e propria rivincita. Si compone di sapori semplici e non richiede una tecnica o strumenti particolari. Tutto sta nell’insaporire per bene il tofu grigliato e aggiungere un tocco speciale con la citronette al lime per renderla ancora più appetitosa e interessante!

Anche chi non ama le insalate, ammetterà che un’insalata così è tutt’altro che banale e noiosa… e quasi quasi, la vorrebbe provare!

Ingredienti

  • 200g tofu al naturale
  • 100g citronella fresca
  • 30g carota
  • 30g sedano
  • 20g anacardi
  • olio di semi di girasole

per la citronette al lime

  • succo di 1/2 lime
  • olio EVO q.b.
  • senape piccante q.b.
  • sale integrale q.b.

Passaggi

1

Scaldate la piastra o la griglia. Scolate e strizzate bene il tofu, poi tagliatelo a fettine, ungetele con dell’olio di semi di girasole e grigliatele per un minuto per ciascun lato. Sulla piastra ancora calda, tostate gli anacardi per un paio di minuti.

2

Pelate la carota e tagliatela a julienne fine, fate lo stesso con il sedano. Lavate le foglie di citronella e tamponatele con un foglio di carta assorbente.

3

Preparate la citronette di lime unendo il succo del lime alla senape e al sale, quindi aggiungete a filo l’olio extravergine d’oliva sbattendo con una forchetta sino a emulsionare il tutto.

4

Unite i vari ingredienti e condite con la citronette appena preparata.

Nel vostro ricettario, tra le ricette di tutti i giorni da preparare in velocità, non può mancare la ricetta del tofu strapazzato con fagiolini e sesamo nero. Questa ricetta ispirerà tantissime altre vostre creazioni culinarie e si accompagnerà benissimo a tanti altri piatti sia come contorno sia come portata principale.

Tofu strapazzato e curcuma, un’abbinata perfetta di sapori e proprietà!

Il tofu strapazzato è una ricetta vegan, che spesso si utilizza per sostituire le uova strapazzate, come ricetta di secondo piatto vegano proteico e nutriente. E non c’è solo una somiglianza estetica, ma dal punto di vista nutrizionale ritroviamo un piatto ricco di proteine e altre proprietà, in questo caso, date dalla presenza della curcuma, spezia profumata e colorata, nota per le sue virtù antiossidanti, antitumorali e antinfiammatorie. Se lo desiderate, anziché utilizzare la curcuma in polvere, potete scegliere di grattuggiare della due centimetri di radice di curcuma fresca.

Tofu strapazzato, la ricetta

Che vogliate preparare un tofu strapazzato con verdure o al curry, la ricetta che trovate qui sotto vi permetterà di far pratica per poi sperimentare con la vostra fantasia e gli ingredienti che più amate.
Soprattutto se siete alle prime armi ai fornelli o non avete mai preparato un tofu strapazzato vegan, seguendo i passaggi descritti, otterrete un piatto davvero ricco e appetitoso, da includere nelle vostre ricette con il tofu preferite!
Buon lavoro e buon appetito!

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Adoro lo zafferano, la sua preziosa delicatezza, la cura di chi coltiva questo meraviglioso fiore e il suo aroma inconfondibile. Per valorizzare questa ricetta utilizzo i pistilli dello zafferano, non solo per ragioni estetiche ma per conferire al questo primo piatto una nota di sapore ancora più decisa e diretta: spero che proverete il mio risotto ai carciofi e fonduta di zafferano e che piaccia tanto quanto a me.

Il risotto vegan: un’impresa tutt’altro che impossibile

Molto spesso gli allievi o persone che incontro mi chiedono come sia possibile preparare un risotto vegano. Mi chiedono quali siano, secondo me, le migliori ricette di risotto e mi domandano come sia possibile non mantecarlo con formaggio o burro.
La mia risposta è sempre molto semplice: si utilizza un riso di qualità e si sceglie un ottimo olio d’oliva!
In più, a mio parere e gusto, un buon risotto (vegano o no) non ha bisogno necessariamente di essere cotto nel brodo, anzi! Se si desidera valorizzarne i profumi e il sapore, non bisogna coprire il gusto degli ingredienti con quello del brodo. Provateci e mi crederete!

Il risotto e l’attenzione nella preparazione di primi vegani

Il risotto è un tipico esempio di come la variegatissima cultura gastronomica italiana si evolva in maniera diversa, regione per regione, località per località. Io ho imparato a 16 anni dai cuochi veneti a preparare i miei primi risotti e quando ho provato un riso alla pilota stentavo a credere che quello fosse considerato un risotto.
Tra le ricette di primi vegan e senza glutine, troverete spesso dei risotti. La mia raccomandazione come chef è quella di prestare molta attenzione nella scelta delle materie prime e di non sottovalutare mai la tecnica. Per esempio, non smettere mai di controllare la cottura del riso e di mantecare con olio a filo con mestolate decise. Quando prepariamo un risotto senza burro e formaggio, come questo risotto ai carciofi, per renderlo buono e gustoso dobbiamo curare ogni dettaglio e come sempre… metterci il cuore!

Risotto ai carciofi e zafferano: due ingredienti per un risotto superbo

Ho scelto per questa ricetta due ingredienti che reputo non solo eccezionali ma anche affascinanti, il carciofo e lo zafferano. Il primo, un bocciolo coriaceo e ostile con un cuore dolce e morbido, il secondo, un fiore apparentemente piccolo e delicato, che nasconde un colore e un aroma sorprendente dominanti.
Credo che finora sia una delle mie ricette con lo zafferano preferite, soprattutto perché lo zafferano non copre tutti gli altri sapori, ma proposto sotto forma di fonduta, accompagna il gusto del risotto con i carciofi senza oscurarlo.

Per realizzare questa ricetta, ho scelto uno zafferano di prima qualità, coltivato in Italia, precisamente in Sardegna nel Medio Campidano, frutto del lavoro dell’Azienda Agricola Thanit che vi invito a conoscere non appena ne avete l’occasione.

Se state cercando una ricetta vegan semplice e veloce da preparare, ma allo stesso tempo scenografica, potreste optare per una ricca vellutata di patate viola. Il risultato è una crema di patate vegan caratterizzata da un bellissimo gioco di colori viola e lilla dato dalle patate vitellotte.

Questa tipologia di patate non si trova sempre in vendita, ma se avete l’occasione di acquistarle, approfittatene per preparare una vellutata fuori dal comune, sia per il suo colore che per il suo sapore delizioso. Un vero colpo d’occhio che non mancherà di entusiasmare anche i bambini!

Vista la loro rarità, le patate vitellotte meritano qualche parola in più. Sono una specie molto antica di patate originarie del Perù che sono state rivalutate per le loro proprietà nutrizionali, la loro speciale consistenza e il colore peculiare. Non appartengono tipicamente alla nostra tradizione culinaria, ma se avete l’occasione di trovarle, non lasciatevele sfuggire. La loro polpa viola ha uno speciale odore quasi di nocciola e il sapore somiglia a quello della castagna. Sono inoltre dei potenti antiossidanti!

Si avvicina la Pasqua e, anche se una crema del genere non appartiene alla nostra tradizione pasquale, è il colpo di scena perfetto per un primo piatto davvero originale.

La vellutata di patate viola si prepara con un buon soffritto di porri e aglio, quindi vi si aggiungono le patate vitellotte tagliate a pezzettini con la buccia, che si lasciano cuocere per una mezz’oretta nell’acqua bollente che vi aggiungerete in seguito. E con l’aiuto di un minipimer il gioco è fatto.

In questo post prepareremo una calda crema, ciò nonostante le patate vitellotte possono essere cucinate come più preferite, anche fritte, lessate o potreste persino farci degli gnocchi!

In alternativa, consigliamo:

Nella nostra sezione dedicata all’essiccazione e alle ricette con l’essiccatore, non potevano mancare dei favolosi snack crudisti come questi crackers crudisti con semi di lino alla mediterranea!

Una ricetta veloce e sana: i cracker crudisti con semi di lino alla mediterranea

Se siete crudisti o semplicemente avete voglia di autoprodurre un cracker croccante e leggero per i vostri spuntini o per prepare degli antipasti veloci allora questa ricetta fa proprio al caso vostro!
Per realizzare questi deliziosi crackers con i semi di lino, useremo l’essiccatore, un elettrodomestico molto utile per realizzare tantissime ricette crudiste!

Come si usa l’essiccatore?

L’essiccatore è uno strumento molto utile per essiccare in maniera uniforme e rapida diversi tipi di frutta, verdura o impasti. Questo processo consente di disidratare lentamente e uniformemente il cibo, sempre alla stessa temperatura, ottenendo il risultato desiderato.
I migliori essiccatori consentono di posizionare gli alimenti su diversi vassoi e poi selezionare la temperatura desiderata, che per le ricette crudiste non dovrebbe mai superare i 42°C.
Si tratta di un elettrodomestico semplice e intuitivo, molto facile da pulito e a basso consumo energetico.

Cracker crudisti con semi di lino: ricetta, varianti e abbinamenti

Il cracker crudisti con semi di lino alla mediterranea sono solo una delle tante ricette con l’essiccatore e si possono realizzare in moltissime varianti aggiungendo o modificando gli ingredienti a nostro piacimento. Per esempio, in questa versione li abbiamo aromatizzati con dell’origano, ma potete sempre usare del basilico fresco o del timo.
La ricetta richiede davvero pochi passaggi e ingredienti, inoltre, non contiene glutine quindi è adatta ai celiaci.
Invece dei semi di canapa, potrete utilizzare delle mandorle o dei semi di girasole: le possibilità di personalizzare questa ricetta sono praticamente infinite!
Infine, oltre all’essiccatore vi servirà un buon robot da cucina, una spatola e dei fogli antiaderenti per essiccatore.
E una volta fatti, come si mangiano? Li potete gustare così come sono, li potete abbinare a un formaggio vegan di anacardi e pinoli o a completamento di una bella insalata!

Un tocco di Messico a pranzo: una speciale insalata di fagioli pomodori e mais!

Se avete voglia di un’insalata di fagioli fresca e piena di carattere, diversa dalle altre, allora non potete non provare questa coloratissima insalata messicana con fagioli pomodori e mais.
Se date una letta agli ingredienti capirete che in questa ricetta è racchiuso un vero e proprio piatto unico, per di più senza glutine.

Abbiamo ideato questa ricetta a partire dai colori, dai profumi e dagli ingredienti che più ci ricordavano il Messico e la sua cultura gastronomica così variopinta: non la solita insalata di fagioli insomma!
Non potevano mancare i dolci chicchi di mais, i fagioli rossi, il pomodoro fresco e un goccio di Tabasco per rendere quest’insalata un piatto ancora più vivace.

Un’insalata per niente scontata o banale, grazie a qualche tocco da chef come il coriandolo fresco, le noci pecan intere e tritate, il succo di lime e la paprika dolce.

Potrete abbinarla come contorno a qualsiasi secondo piatto, magari qualcosa in stile messicano come i nostri Vegan Burrito o Tacos vegani!

Insalata di fagioli rossi alla messicana: consigli e curiosità

Se volete rendere questa insalata di fagioli rossi ancora più speciale vi consigliamo di aggiungere del buon avocado fresco a cubetti: la renderà ancora più completa, colorata e appetitosa! E se come noi andate matti per la cucina centroamericana non potranno mancare delle tortillas di mais da abbinare a un cremosissimo guacamole!

Proprietà dei fagioli:

I fagioli che usiamo per quest ricetta si chiamano Red Kidney (in italiano “rene rosso”) e non vanno confusi con un altro tipo di fagiolo rosso, il fagiolo azuki rosso, molto più piccolo e diverso nel sapore e nella consistenza. Come tutti i fagioli, anche questi fagioli rossi sono fondamentali per chi segue una dieta vegana o vegetariana proprio per le loro proprietà: sono ricchi infatti di ferro, proteine e vitamine del gruppo B, come l’acido folico (importantissimo in gravidanza).

Questa ricetta è stata pubblicata sul n. 6 di Vegan Life di giugno 2015.

I tacos messicani sono una ricetta che preparo sin da piccolo!
Ricordo che da bambino avevo già una grande passione per la cucina e adoravo sperimentare cucine differenti dalla nostra tradizione.
Ho passato anni a leggere libri delle cucine del mondo, guardare le foto e quando potevo, assaggiare nei ristoranti.
Ma la cosa che più mi piaceva era ricercare le ricette in internet e poi sperimentare, anche solo mentalmente, per capire i nuovi accostamenti.
La cucina messicana mi ha sempre affascinato anche se non sono mai stato in Messico: e la cosa interessante è che ho creato nella mia testa una mia cucina messicana, che ho avuto modo di capire, è leggermente diversa da quella tradizionale, forse un po’ più spigliata e molto meno pesante!

Tacos messicani: curiosità

I tacos sono delle tortillas messicane che possono essere fatti di farina di mais o di frumento e fungono da involucro per ripieni di diverso tipo.
La bellezza di questo tipo di alimento è che l’involucro funge da mediatore tra le mani e il cibo dando carattere estremamente culturale al gesto del mangiare.
I tacos come li conosciamo noi sono delle tortillas fritte fino a renderle croccanti e a forma di U.

I tacos croccanti (hard shell taco) sono un piatto diffusissimo nella cucina tex-mex e sono da non confondere con i burrito per i quali la tortilla viene arrotolata attorno al ripieno.

Tacos messicani vegani: la nostra ricetta

Ecco gli ingredienti dei nostri tacos messicani tutti vegan!

Se invece siete interessati ad altre ricette in stile Mexico provate queste di seguito!

PROVA ANCHE: Tacos RawVegan Burrito

Ricetta Pomodori Ripieni di Riso

I pomodori sono l’ortaggio simbolo dell’estate e della nostra tradizione culinaria, sono presenti in tantissime ricette ma ce n’è una tramandatami dalla nonna che non posso non fare quando i pomodori sono di stagione: i pomodori ripieni di riso.

Appena sfornati, sprigionano un profumino incantevole di basilico e pomodoro, ma non è questo il momento più indicato per mangiarli. Bisogna aspettare un po’, giusto il tempo necessario perché diventino tiepidi o addirittura freddi.

La mia nonna ancora oggi prepara i pomodori ripieni di riso e qui trovate la sua ricetta rivisitata per renderli senza glutine, ma potete sostituire la farina di ceci con la stessa dose di pan grattato.

Come preparare i Pomodori Ripieni di Riso

Gnocchi di riso cinesi

Gli gnocchi di riso cinesi sono un primo piatto sostanzioso e un po’ diverso dal solito, che fa sempre una bella figura una volta sul piatto grazie al suo aspetto appetitoso e variopinto! Gli gnocchi di riso, perfetti per chi deve seguire una dieta senza glutine, si possono reperire facilmente nelle botteghe cinesi delle nostre città, nei supermercati più forniti o si possono fare in casa, con farina di riso e acqua. Seguendo la nostra ricetta degli gnocchi di riso, sarete in grado di riprodurre nella vostra cucina un classico della cucina cinese, senza dover andare al ristorante o in rosticceria! Ecco come si preparano!

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