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Come coltivare le fragole

Ecco la nostra guida su come coltivare le fragole, una delle piante più coltivate a livello domestico, poiché grazie a dei semplici accorgimenti è possibile produrre un gran numero di frutti. In queste righe vi suggeriamo alcune regole da seguire per avere piante rigogliose, a terra oppure in vaso.

Le varietà di fragole

Le varietà sono moltissime, e per la scelta più consona a voi vi consigliamo di rivolgervi a un vivaio. I tipi di piante si suddividono in due categorie: le varietà unifere, ovvero quelle che producono i frutti una sola volta all’anno, oppure le bifere, che fioriscono più volte.

Il terreno

E’ bene preparare il terreno per la messa a dimora delle piantine alcuni mesi prima del periodo previsto: è sufficiente una vangatura di circa 30 centimetri, e aggiungere del concime organico per la nutrizione. Nel caso la coltivazione avvenga in vaso, questo potrà essere singolo per ogni piantina, oppure rettangolare per piantarne più di una. Si consiglia il vaso in terracotta, per permettere il ricambio di ossigeno a terra e radici. Gli appassionati di design suggeriscono di usare i vasi a muro, che contenenti le fragole sono molto originali. Il terreno deve essere leggero, sabbioso e con un PH tra 5,5 e 6,5. E’ fondamentale esso sia ben drenato al fine di evitare i ristagni d’acqua che potrebbero marcire le radici. A tale scopo, i vasi devono essere dotati di fori inferiori, per agevolare l’uscita dei liquidi in eccesso. Le piantine vanno messe a dimora tra aprile e le prime settimane di giugno, quando il rischio di gelate è scongiurato. Vanno posizionate a circa 20 centimetri di distanza l’un l’altra, ad una profondità tale da coprire completamente le loro radici.

Posizione

Le fragole hanno bisogno di molta luce. Si consiglia di fare attenzione all’esposizione diretta ai raggi solari, poiché potrebbero causare bruciature alle foglie: l’ideale sarebbe concede loro qualche ora d’ombra al giorno. Le piante sono resistenti alle basse temperature, ma nel caso queste dovessero essere particolarmente rigide, raccomandiamo di coprire le radici con della paglia o della stoffa. Se sono piantate in vaso, questo può essere messo al riparo, purchè sempre all’esterno.

Irrigazione e fertilizzazione

E’ necessario annaffiare regolarmente le piante, in special modo durante i periodi più caldi. Si consiglia di bagnare alla mattina presto, così da mantenere il giusto livello di umidità, avendo cura di bagnare solo il terreno senza toccare foglie e frutti. Evitare accuratamente i ristagni. Le piante hanno bisogno di ripetute fertilizzazioni, soprattutto nel momento in cui iniziano a fiorire e a dare i frutti. Il ciclo vitale delle fragole può durare anche quattro anni: una volta iniziata la coltivazione sarà quindi possibile continuare a raccogliere i frutti anche negli anni successivi. All’arrivo della primavera è opportuno fertilizzarle.

Cura delle piante

Sia in vaso che al suolo, si fa necessario eliminare periodicamente le erbacce infestanti che potrebbero rubare alle fragole elementi nutritivi, ed essere veicolo di parassiti. Assicuratevi di strappare anche le radici delle malerbe. Fate attenzione ai volatili che sono molto ghiotti di fragole, e potrebbero raccoglierle prima di voi! Nel caso, utilizzate una rete protettiva. I frutti vanno raccolti quando hanno raggiunto il caratteristico colore rosso; è bene staccarli manualmente e con delicatezza, per evitare traumi alla pianta.

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Fragole: frutto toccasana dalle mille virtù

Ricetta della Frozen Cheesecake alle fragole

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Il maqui, la bacca che arriva dall’altro mondo

La Patagonia è una terra che offre un’infinità di sorprese ad ogni sguardo. Tra le sue estensioni prende vita anche il maqui, una bacca ricca di proprietà.

L’albero del maqui

Diffuso in Cile e Argentina, l’albero del maqui può raggiungere i cinque metri di altezza. Esso cresce spontaneamente nella vegetazione della Patagonia, ma anche nelle zone disboscate o incendiate. La pianta sempreverde fiorisce tra settembre e novembre (mesi primaverili nell’emisfero australe), e i suoi frutti si possono raccoglie tra dicembre e marzo. Questi ultimi sono delle bacche, dolci e succose, grandi come un’oliva; il loro colore blu scuro è dovuto alla pigmentazione di una tipologia di polifenoli in esse contenuti.

Polifenoli e azione antiossidante

I Mapuche, abitanti del Cile meridionale, sono l’unico popolo indigeno a non essere mai stato sottomesso dai conquistatori europei. Si narra che ciò fu possibile grazie al loro consumo abituale di maqui, che trasformò i mapuche in stoici guerrieri. Altresì, le foglie dell’albero venivano utilizzate per curare i feriti, poiché ricche di proprietà medicali.
Che sia verità o leggenda, ad oggi è assodato che questo frutto possiede numerose particolarità benefiche per diversi aspetti.

Sistema immunitario e azione antinfiammatoria

La delfinidina, una tipologia di polifenolo, possiede un’azione antiinfiammatoria, riducendo il rischio di sviluppare malattie degenerative. Essa stimola il sistema immunitario, sviluppando capacità antibatteriche, analgesiche e febbrifughe.

Vista e capelli

L’assunzione di Maqui riduce il danno indotto dalla luce alla retina. Svolge inoltre un’azione utile per contrastare la degenerazione maculare dovuta all’invecchiamento.
Gli antociani, invece, favoriscono la crescita dei capelli nei soggetti che presentano disturbi al bulbo capillifero.

Riduzione della stanchezza

Il maqui è un frutto indicato alle persone che svolgono importanti prestazioni intellettive, poiché riduce il livello di stanchezza e affaticamento.

Dove trovarlo

L’industria farmaceutica ha introdotto nel mercato numerosi integratori a base di maqui.
Tuttavia, il nostro consiglio per avere un prodotto naturalmente integro è di procurarselo chiedendo al fruttivendolo di fiducia o di acquistare il succo di maqui. Consumare il frutto di maqui sottoforma di succo, ci consente di reperirlo molto più facilmente rispetto al frutto fresco e di usufruire di un prodotto gustoso e sanissimo, che mantiene tutte le proprietà organolettiche del maqui appena raccolto.

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Camu Camu: proprietà e benefici

Il Camu Camu, è un superfrutto originario della foresta pluviale dell’Amazzonia e delle regioni peruviane, ancora poco conosciuto in Europa ma che con il suo elevatissimo potere nutrizionale è in grado di guarirci da malattie croniche. Del resto il camu camu è un superfrutto eccezionale che da molto tempo viene apprezzato in Giappone e negli Stati Uniti, dove è spesso impiegato nell’alimentazione per i bambini e nelle bibite energizzanti.

La pianta

L’arbusto del Camu camu raggiunge i due o tre metri di altezza e trova il suo habitat climatico ideale nella foresta pluviale amazzonica. Questa pianta produce un frutto tondo e rossastro, simile a una bacca dal gusto fortemente aspro.

Proprietà e benefici del Camu Camu

In Europa il consumo di Camu Camu sta prendendo piede ultimamente, dato che sono sempre più conosciute le sue proprietà curative e rinomate virtù.

Gli scienziati affermano che il Camu Camu sia il frutto con il più alto contenuto di vitamina C al mondo. Se lo si mette a confronto con altri frutti particolarmente ricchi di vitamina C, il Camu Camu li vince tutti. Il Camu Camu infatti, fornisce al nostro organismo 50 volte più vitamina C di un’arancia.
Ma quando si parla di Camu Camu, non si deve parlare solo di vitamina C ma anche degli aminoacidi (come valina, leucoma, e serina) e i flavonoidi in esso contenuti. Questo mix potentissimo di sostanze benefiche del Camu Camu, rendono questo frutto un prezioso alleato per il miglioramento della nostra salute e la cura di numerose patologie.
Ecco le sue proprietà sulla salute:

  • Antivirale: aiuta il nostro corpo a rafforzare le proprie difese immunitarie e a combattere influenze, virus
  • Anti-artritico: riduce le infiammazioni come l’artrite
  • Anti-infiammatorio: in generale, la vitamina C aiuta a curare le infiammazioni di ogni tipo
  • Anti-arteriosclerotico: utile nella prevenzione contro la comparsa di placche nelle arterie e quindi nella lotta contro l’arteriosclerosi.
  • Anti-depressivo: aiuta nei casi in cui la depressione sia accompagnata da delle carenze nutrizionali e aiuta i pazienti diminuire o addirittura abbandonare l’uso di psicofarmaci.
  • Aiuto contro le malattie degenerative: le proprietà antiossidanti della vitamina C il camu camu può venire in aiuto in caso di demenza, nella cura dell’Alzheimer e del morbo di Parkinson.
  • Anti-ipertensione: la vitamina C e i minerali contenuti nel Camu camu permettono una maggiore elasticità e rilassatezza dei vasi sanguigni e di conseguenza un abbassamento della pressione arteriosa.
  • Aiuto per problemi di fertilità: sempre più spesso l’infertilità è legata a carenze o a un tipo di dieta scorretta, il camucamu funge da integratore alimentare ed elimina anche molte delle tossine che assumiamo attraverso l’alimentazione.
  • Anti herpes.
  • Anti-ulceroso.
  • Alimento protettivo contro la cataratta.
  • Rimedio contro le gengiviti.
  • Rimedio contro i disturbi del fegato.

Prodotti con il Camu Camu

l camu-camu è un frutto non facilmente reperibile fresco nei nostri negozi o supermercati, ma si può trovare in diverse altre forme, più adatte all’assunzione e alla conservazione del prodotto.
1. L’integratore alimentare:
Il camu camu si trova presso rivenditori specializzati o in erboristeria sotto forma di compresse.
2. Il succo di Camu Camu:
Per assaporarne meglio il sapore e godere dei benefici in maniera più diretta consigliamo un prodotto, sperimentato da noi personalmente, ovvero il succo di camu camu. Particolarmente aspro e rinfrescante, è consigliabile berne non più di 50ml al giorno per poter beneficiare di tutte le proprietà salutari di questo superfrutto.
In particolare, consigliamo a tutti di provare la qualità e la freschezza di questo succo di camu camu: questo è un marchio che utilizza camu camu esclusivamente biologico e che potete ordinare online e ricevere direttamente a casa vostra, come abbiamo fatto noi. Anche il servizio di consegna, puntuale e preciso, è indice di ottima qualità, per cui ci sentiamo sicuri di consigliarvelo!

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Gli agrumi

Tutti gli agrumi appartengono alla famiglia della Rutacee ed al genere Citrus, originario della Cina; da qui in millenni si sono diffusi ovunque, incrociandosi con cultivar locali dando origine a tantissimi frutti diversi, ma simili per caratteristiche e doti: sono estremamente fragranti e succosi, e contengono un buona dose di acido citrico che li conferisce profumi e gusti astringenti.

Una carica di vitamine

E come dimenticare la loro potenzialità vitaminica? Sono dei floridi e naturali serbatoi di vitamina C, abbassano il colesterolo, e come piante non necessitano di interventi chimici, in quanto sono estremamente rustiche e molto resistenti alle diverse malattie presenti nell’ecosistema.

Arancia dolce e arancia amara

L’arancia dolce nasce dall’incrocio tra pomelo e mandarino, e, a seconda della cultivar, può avere la polpa gialla (Navelina, Washington) o rossa (Moro, Tarocco, Sanguinello. Si usa abitualmente per preparare delle dissetanti spremute, ma provate ad adoperarla come ingrediente per insalate assieme ad olio, sale e pepe, e perché no, olive e cipolla.
L’arancio amaro ha foglie più scure, i fiori sono molto profumati e la polpa della frutta e molto più colorata con un deciso sapore amaro. La si utilizza per la produzione di marmellate e canditi, oltre che per digestivi e tonici.

Limone

Il limone deriva dall’incontro tra melangolo e cedro, ed il 50% del suo peso è dato dal succo, che fornisce circa il 75% della vitamina C di cui abbisogniamo quotidianamente. In più ci arricchisce di potassio e magnesio.

Mandarino

Il mandarino, di cui la clementina è una famosa varietà, ha una polpa arancio chiaro, con una buccia, anch’essa arancione, sottile e profumata, che si stacca molto facilmente. Ogni albero è molto ricco di mandarini, ben 500.

Mandarino cinese o kumquat

Il mandarino cinese, o kumquat, altro non è che una graziosa miniatura dell’arancia, difatti ogni singolo frutto è lungo 3cm e largo 2, e la polpa può essere gialla o rossa a seconda della varietà. La buccia è così sottile che possiamo tranquillamente mangiare il mandarino cinese senza pelarlo.

Mandarino cinese o kumquat

Il mandarino cinese, o kumquat, altro non è che una graziosa miniatura dell’arancia, difatti ogni singolo frutto è lungo 3cm e largo 2, e la polpa può essere gialla o rossa a seconda della varietà. La buccia è così sottile che possiamo tranquillamente mangiare il mandarino cinese senza pelarlo.

Pompelmo

Il pompelmo deriva dall’incrocio tra pomelo ed arancio, possiede fiori bianchi dai quali derivano frutti gialli da 2kg e larghi 10cm. Viene molto utilizzato dall’industria alimentare per la creazione di succhi.

Pomelo

Il pomelo ha la forma di una pera, con buccia liscia e polpa che può passare dal giallo al rosso e qualche volta rosa. Sono dei frutti giganteschi, circa 30cm, dai quali si estrae il succo per insaporire insalate o macedonie di frutta.

Cedro

Il cedro ha foglie lunghe, rami viola, fiori profumati che in boccio sono rossi ma alla schiusa divengono bianchi. Il frutto è giallo con una buccia molto spessa e ruvida, e solo il 25% del frutto è commestibile.

Bergamotto

Il bergamotto viene soventemente adoperato per la produzione di profumi conferendo loro un’ineguagliabile nota di irresistibile freschezza.

Lime

Per chi è appassionato di cocktail come caipirinha e mojito, il lime è un sapore noto, che è figlio dell’incrocio tra cedro e limone.

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Tutti al mercato: i nostri consigli per fare acquisti!

La spesa al mercato è salutare, permette di socializzare e molto spesso di stare all’aria aperta. Frequentate abitualmente il mercato o siete alle prime armi? In ogni caso qui trovate i nostri consigli per fare acquisti intelligenti e ricavare il massimo!

Programma! Pronti, partenza, via!

Soldi, borse per la spesa, borsa frigo. Preparare tutto e arrivare per tempo è l’ideale per trovare una maggiore varietà e freschezza di prodotti, all’apertura ci sarà poca gente e quindi più possibilità di parlare con i venditori. Se invece cercate il risparmio, arrivate per ultimi, quando si avvicina l’orario di chiusura. Potrete trovare sconti importanti: c’è bisogno di liberarsi della merce soprattutto per quanto riguarda gli alimenti deperibili.

Il mondo è bello perchè è vario

Girovagate fra i prodotti, prestate attenzione e…dimenticate la solita lista della spesa! Provate a comprare qualcosa di diverso dal solito che magari vi stupirà, l’offerta è sempre molto ampia, nuovi frutti e verdure potrebbero riservarvi delle belle sorprese e potrete provare nuove e gustose ricette.

Parla con me

Il mercato è un posto colorato, caotico, allegro: approfittane! Comunica, chiacchiera, scambia idee, consigli e opinioni con chi sta dietro il banco e chi sta facendo acquisti proprio come te.

Occhio al portafogli

Anche al mercato ci si può ritrovare col portafoglio vuoto in un attimo: informati sui prezzi prima di acquistare, ma senza esagerare, se qualcosa ti fa veramente impazzire concediti di spendere qualcosa in più per un piccolo piacere da regalarsi ogni tanto.

Assaggia

Al mercato le cose funzionano un po’ diversamente dal solito, la maggior parte dei venditori ti incoraggerà a fermarti, annusare e assaggiare prima dell’acquisto. Approfittane: puoi verificare l’effettiva qualità della merce e approfittare per concederti uno spuntino salutare!

Gita in famiglia

Porta con te i bambini, può trasformarsi in una gita educativa e divertente. Sentirsi coinvolti li invoglierà ad assaggiare i prodotti che loro stessi hanno scelto. Vedere da dove provengono e incontrare chi produce le cose che trovano a tavola ogni giorno è una lezione semplice ma fondamentale.

Biologico ma non troppo

Non intestardirti sui prodotti biologici, in molti casi per i piccoli produttori la certificazione è difficile da ottenere nonostante non facciano uso di prodotti chimici e pesticidi perché la procedura è lunga e costosa. La maggior parte dei contadini ha una clientela fidata che conosce i loro prodotti, quindi non ritengono necessario ottenere la certificazione. Avete ancora dubbi? Chiedete!

Chi la dura, la vince!

Comprate frutta e verdure che vi permettano di fare salse, sughi, marmellate o semplicemente che si possano congelare. Vi permetterà di prolungarne la durata e di avere una maggiore varietà di prodotti da consumare tutto l’anno!

Cosa state aspettando? Domani mattina tutti al mercato!

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Azienda Agricola Fighera Adelino e Paolo

Nel giugno del 2009, il paese di Vallà, dove si trova l’azienda agricola Fighera Adelino e Paolo, è stato colpito da una tromba d’aria devastante, la più forte degli ultimi 30 anni in Veneto, che ha raso al suolo ettari ed ettari di coltivazioni e danneggiato non solo le infrastrutture, ma anche l’economia di moltissime attività della zona.

In quattro anni, aziende agricole come quelle dei Fighera hanno dovuto radunare le proprie forze per ricostruire ciò che era stato distrutto e rimettersi in piedi.

Oggi l’azienda agricola Fighera, ha di nuovo ristabilito le proprie colture, di frutta e ortaggi e continua a lavorare tutto l’anno per portare al mercato e nel proprio negozio prodotti di ottima qualità a km0.

A farci da guida tra i frutteti e coltivazioni di ortaggi, è Annarita, che insieme al padre Adelino, la madre Antonia e i fratelli Gabriella e Paolo, portano avanti l’attività fondata dal nonno nel 1950. “In quattro anni abbiamo dovuto ricostruire tutto, erano rimasti due ciliegi e un melo” ci racconta Annarita “Abbiamo lavorato tantissimo, abbiamo dovuto rimettere su tutto. Ci sono venuti in aiuto moltissime persone, alpini, la protezione civile, volontari, gente che non ci conosceva e che è venuta qui armata di buona volontà e di attrezzi da lavoro. Dal male, è partita questa grande dimostrazione di solidarietà e generosità”.

Oggi Annarita mostra con orgoglio le loro coltivazioni di frutta e verdura. Le varietà di ortaggi comprendono carote, cavoli cappucci, pomodori, sedano, coste, asparagi bianchi e verdi, peperoni, cipolle, cipollotti, fagioli, cornetti, fagiolini, broccoli, cavolfiori, cavoli neri, zucchine, porri, patate americane rosse e bianche, le diverse varietà melanzane tonde, allungate e addirittura quelle bianche, un prodotto ancora di nicchia, che si trova raramente in vendita, ma dal gusto dolce, pasta compatta e buccia tenera. Tra le diverse tipologie di patate, i Fighera, coltivano anche le cornette e le particolarissime patate vitellotte, dal colore viola e dal gusto leggermente tartufato, molto difficili da trovare nei negozi.

Per quanto riguarda la frutta, invece, troviamo fragole, mele, pesche, kiwi, cachi, ciliegie, prugne e susine.

In questa azienda si lavora ancora come un tempo, si evita il più possibile l’utilizzo di diserbanti tanto che l’estirpazione delle cosiddette “erbacce” viene svolta principalmente a mano. Le diverse colture vengono fatte ruotare per far sì che il terreno non venga eccessivamente sfruttato. Per fertilizzare il terreno viene utilizzato un prodotto biologico a base di funghi, alghe e aminoacidi.

Noi che abbiamo provato i loro prodotti possiamo affermare che si tratta di frutta e ortaggi molto genuini e che nel gusto sano di questi alimenti possiamo sentire tutto l’amore e la dedizione che da anni i Fighera mettono nel loro lavoro. Provare per credere.

Azienda agricola Fighera Adelino e Paolo:
via Aurelia n°29
31030 Vallà di Riese Pio X° (TV) Italia
Telefono/Fax 0423 746220
www.vegetalmentesani.it

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Mangiare più frutta e verdura: aumentiamo le quote verdi in cucina!

Mangiare più frutta e verdura è essenziale per migliorare la qualità della nostra dieta, regolare il funzionamento del nostro organismo, dimagrire e combattere l’insorgere dei radicali liberi che attaccano le nostre cellule… insomma, sono la chiave per migliorare la nostra vita! Questo non significa eliminare drasticamente carne e pesce o diventare da un giorno all’altro vegetariani o addirittura vegani, ma si tratta di aumentare le porzioni di verdura e di frutta che consumiamo durante i pasti. É stato dimostrato scientificamente che mangiare mangiare più frutta e verdura non solo migliora la salute ma allunga la vita! Secondo uno studio condotto presso la Karolinska Institut di Stoccolma da un gruppo di ricercatori guidato dal dottor Andrea Bellavia, le persone che mangiano 5 porzioni di frutta e di verdura al giorno hanno una longevità superiore rispetto a chi ne consuma meno di 5 porzioni o a chi mangia verdura solo sporadicamente. Nello studio si parla di un allungamento della vita di circa 3 anni, per chi consuma molta frutta e verdura con regolarità, e di una diminuzione dell’aspettativa di vita di circa 1 anno e mezzo per chi non lo fa. Studi scientifici a parte, chiunque abbia provato ad aumentare le proprie quote verdi in cucina avrà sicuramente sperimentato una sensazione di benessere e un appesantimento molto inferiore rispetto a una dieta incentrata su grandi porzioni di carne o pesce. Infatti, consumare pochissime quantità di carne e pesce o eliminare questi alimenti del tutto, porta moltissimi benefici come una diminuzione del rischio di infarto e tumori, minor costipazione, maggior apporto di antiossidanti e vitamine, minor apporto calorico contenuto nei grassi animali e maggior digeribilità (solo per citarne alcuni!). Non si tratta, quindi, di sconvolgere la nostra routine culinaria, ma di rinnovarla, scoprendo nuovi sapori, imparando a cucinare ingredienti che prima ignoravamo e, soprattutto, renderci la vita più sana e allungarla un po’!

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Frutta e verdura per un’abbronzatura perfetta

L’estate si avvicina e con essa la voglia di vacanze e l’aspirazione per molti di sfoggiare un’abbronzatura perfetta. Stesi in riva al mare, baciati dal caldo sole estivo, però, non dobbiamo dimenticare la salute nostra, ma soprattutto la salute della nostra pelle. Ecco un po’ di trucchi, o meglio quali sono i migliori alimenti, per una tintarella da 10 e lode.

Frutta e verdura per una pelle dorata

Il segreto del successo è giocare d’anticipo. Il colore ambrato che assume la nostra pelle è dovuto a un pigmento presente nella nostra pelle, la melanina. Assumendo cibi ricchi di vitamina A favoriamo la produzione di questo pigmento e quindi incrementiamo le nostre possibilità di poter raggiungere il nostro scopo. Inoltre, la vitamina A è utile per difendersi dal caldo, rinforzare il fisico ed è di beneficio alla vista. Dove la troviamo? Nella frutta, come albicocca, melone, pesca e anguria, e in ortaggi, come carote, spinaci, cavolo, cicoria, pomodoro, prezzemolo, lattuga, sedano e radicchio soprattutto se crudi o poco cotti. In generale, il colore giallo-arancione nei vegetali è testimonianza di un buon livello di vitamina A.

Il betacarotene: il numero uno contro l’invecchiamento della pelle

Anche sotto l’ombrellone è utile continuare questo trattamento “vitaminico”. Per proteggere la pelle dall’invecchiamento provocato dai raggi del sole è fondamentale l’assunzione del betacarotene, contenuto in alimenti come: carote, asparagi, albicocche, ciliegie, anguria, fragole, lamponi, lattuga, papaia, melone, peperoni e molti altri.

Il super potere antiossidante della vitamina E:

Non possiamo dimenticare la vitamina E, potente antiossidante, utile per la prevenzione della formazione dei radicali liberi; presente in broccoli, anacardi, nocciole, mandorle, ma anche nell’olio di arachidi e nell’olio d’oliva. Proprietà antiossidanti ha anche il selenio, presente nella crusca, nelle cipolle, nei pomodori.

Una buona idratazione:

Ma non è tutto, una particolare attenzione all’idratazione, un’esposizione graduale (soprattutto raccomandata alle carnagioni chiare e delicate) e un adeguato uso di creme protettive per non sottoporre la pelle a uno stress eccessivo, sono altri aspetti da non sottovalutare per un’abbronzatura perfetta.

Rimedi contro le scottature:

E se mi scotto? Anche in questo caso il mondo vegetale ha una sua risposta. Oltre all’aloe vera, nota per le sue proprietà cicatrizzanti; anche il pomodoro o il succo delle fragole possono dare sollievo alla pelle arrossata a causa di un’eccessiva esposizione solare. Per l’arrossamento del viso invece provate una maschera alla carota e miele, facile e veloca da preparare a casa vostra!

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Porta a tavola l’arcobaleno!

Come succede in moltissimi casi, quando ero bambina convincermi a mangiare regolarmente frutta e verdura, per i miei genitori era una vera e propria sfida. Il gusto particolare, le forme un po’ strane, l’aspetto poco invitante…li avrei scambiati molto volentieri con appetitose caramelle e biscottini.

Ad affrontare il problema si è trovata anche Kia Robertson, che, cercando con ogni mezzo di insegnare a sua figlia scelte alimentari corrette, ha avuto una splendida intuizione: inventare qualcosa di divertente e interattivo per catturarne l’attenzione e convincerla che mangiare frutta e verdura può essere un gioco molto divertente.

Con la collaborazione del marito, ha creato una sorta di grafico a forma di arcobaleno con cinque colori diversi, dove ogni colore corrisponde al colore di un frutto o una verdura. I bambini, d’accordo con i genitori si pongono come obiettivo quello di completare l’arcobaleno in tempi stabiliti (lo scopo è di arrivare a completarlo giornalmente). Ogni porzione di frutta o verdura consumata viene segnalata con un magnete sulla striscia dell’arcobaleno corrispondente al colore. Quando tutti i magneti colorati si trovano sull’arcobaleno arriva la ricompensa!

L’idea, nata in famiglia, si è poi diffusa con la creazione del blog che Kia tiene sul sito todayiatearainbow, letteralmente “oggi ho mangiato un arcobaleno”, dove, con la partecipazione attiva di sua figlia, offre consigli, idee, spunti di riflessione, opinioni, segnala iniziative e suggerisce ricette ai genitori che hanno a che fare con lo stesso problema.

Vale la pena visitare il sito, io stessa ci ho trascorso un intero pomeriggio cimentandomi con giochi per grandi e piccini e curiosando tra i vari post del blog. La grafica è coloratissima e ricca di disegni che lo rendono a misura di tutti. Ricco di idee e suggerimenti per avvicinare i più piccoli ad un’alimentazione corretta e sana e aiutare i grandi nell’obiettivo con materiali e risorse da scaricare e utilizzare per attività divertenti e istruttive.

Creato con lo scopo di aiutare i genitori ad insegnare ai loro figli l’importanza di uno stile alimentare corretto attraverso un approccio ludico-istruttivo, il sito cerca di far apprezzare ai più piccoli le qualità e la bontà di frutta e verdura rispetto all’attraente ma poco salutare junk food. Un metodo divertente che permette di interiorizzare facilmente comportamenti corretti al momento di mettersi a tavola per la pappa. Comportamenti che vanno tenuti ben presente non solo dai bambini, ma dall’intera famiglia!

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MIRTILLO: rosso, nero o blu dei suoi effetti benefici ne puoi approfittare tu!

Il mirtillo è un arbusto spontaneo del sottobosco dai molteplici usi e benefici. Cresce solitamente in zone montane, ma è possibile coltivarlo anche nei nostri orti o nel nostro terrazzo, a patto che si trovi in zone non troppo esposte al sole, con terreno umido e ricco di humus. Le varietà di mirtillo presenti in natura sono generalmente tre: rosso, nero e blu, la misura delle bacche dipende invece dal tipo di pianta e dalle condizioni climatiche e ambientali in cui cresce. Questo frutto viene utilizzato sia in cucina (per dolci, marmellate, salse, grappe ecc.), sia come medicamento. Eccone alcuni pregi:

    • sono ricchi di antiossidanti e quindi ottimi contro l’invecchiamento, ma vengono anche utilizzati in alcuni cosmetici per il trattamento delle pelli arrossate.
    • hanno effetti protettivi sui vasi sanguigni e sulla pressione sanguigna quindi sono ottimi contro l’ipertensione. Rappresentano anche un eccellente tonico venoso, grazie ai loro principi attivi, mantengono resistenti le pareti di capillari e vasi sanguigni.
    • la loro azione diuretica li rende particolarmente utili per trattare la cellulite, la ritenzione idrica, le emorroidi e le vene varicose, ma hanno anche proprietà antisettiche, infatti, il succo di mirtillo è spesso usato come antisettico urinario.
    • si può preparare una tisana al mirtillo, da prendere tre volte al giorno nella dose di una tazza per curare la forfora e gli eczemi.
    • sono ricchi di vitamina A e C, ottimi per la pelle, la vista, i capelli e le mucose.
    • secondo degli studi provenienti dagli Stati Uniti, il mirtillo previene l’Alzheimer, migliorando la memoria e la coordinazione motoria.

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Recipes

Limoni sotto sale

Una preparazione che stupisce sempre sono limoni sotto sale. Il gusto dei limoni conservati per un mese o più tempo in vasi riempiti di sale alloro e pepe in grani è davvero inconfondibile. Il limone si trasforma in un condimento o in un insaporitore molto particolare, acido e salato, che può venirvi utile per condire una pasta, per dare un tocco più vivace a verdure e arrosti o semplicemente per condire l’insalata in modo nuovo. Facili da preparare anche in monodose, i limoni sotto sale diventano anche una bellissima idea per un regalo fatto in casa!

Insalata Autunnale

Un’insalata autunnale è proprio quello che ci vuole per iniziare un pranzo o una cena con un antipasto sfizioso e delicato. Lo sapevate che un’ottima abitudine alimentare è iniziare il pasto con della verdura fresca? Questa insalata autunnale è perfetta come entrée, un mix delicato di frutta e verdura che stupirà il vostro palato e i vostri occhi in questi simpatici contenitori fatti con la mela rossa!