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Fattorie didattiche: imparare in fattoria

Nel mondo moderno dove tutto scorre frenetico, dove sembra non ci sia mai tempo per fermarsi un attimo ed assaporare la vita ed i suoi valori, le fattorie didattiche rappresentano una realtà innovativa ed estremamente interessante, per riscoprire la natura e perché no i valori di una vita sana e genuina, rispettosa dell’ambiente e delle specie animali e vegetali.

La fattoria è una normalissima azienda agricola che, tramite un apposito iter burocratico regionale detto Carta della Qualità, amplia i servizi offerti, con la conoscenza ed insegnamento delle attività svolte in campagna, coinvolgendo attivamente bambini, giovani e meno giovani, ad esempio nella raccolta di frutta e verdura, mungitura del latte e pigiatura dell’uva.

Pensate che da recenti ricerche risulta che il 30% dei bambini italiani non ha mai visto una pecora dal vivo, e addirittura due bimbi su dieci non hanno mai toccato una mucca. E tantissime persone non hanno ancora visto un orto con prodotti come pomodori, peperoni e radicchio.

Ed è proprio la fattoria didattica che s’inserisce come veicolo per valorizzare l’identità territoriale, le produzioni tipiche e locali, e uno stile di vita sano e naturale. Qui ai visitatori si cerca di insegnare un uso consapevole e sostenibile di cibo, acqua ed energia promuovendo una educazione alimentare e naturalistica.

Ma oltre al contatto fisico con la natura, con animali piccoli e grandi, comuni e rari, è bene ricordare la valenza spirituale della fattoria; permette di lasciarsi alle spalle i ritmi frenetici e serrati della vita quotidiana, e di interagire al meglio con il nostro io interiore alla ricerca di un equilibrio che sempre di più tendiamo a sfuggire. Lo possiamo ritrovare con qualche lavoro manuale in campagna, a contatto con gli animali, senza l’assillo delle lancette dell’orologio o del telefonino che squilla, dedicando qualche pausa anche a noi stessi, sia da un punto di vista fisico sia mentale.

L’argomento mi piace, la fattoria didattica è un prossimo obiettivo che intendo realizzare, puntando sulla tutela dell’ambiente e della biodiversità, con razze locali e rustiche come la gallina di Polverara, pony e capretti, e specie vegetali come olivi, vigneti, melograni, meleti, pereti, e un orto grande, completo, pieno di colori e profumi diversi ed amalgamabili. E pensare alla cura di un piccolo bosco, per permettere ad uccelli notturni e diurni di avere un riparo, un’area in cui nidificare e riprodursi, senza il timore di venire impallinati o sloggiati.

Per il resto date un’occhiata al sito fattoriedidattiche.biz. Buona lettura ed approfittate delle giornate aperte nelle fattorie didattiche: molte sono in programma proprio adesso!!!

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Farmers market: qualità vera

Il farmers market o mercato del contadino altro non è che un punto vendita gestito direttamente dagli agricoltori della nostra città, nel quale è possibile acquistare frutta e verdura rigorosamente di stagione, a km zero, e caratterizzate da una freschezza e da profumi difficilmente eguagliabili.

Queste prelibatezze naturali passano direttamente dal campo alla nostra tavola, mantenendo sia le necessarie qualità di sicurezza sanitaria che, soprattutto, le peculiarità organolettiche, dalla consistenza alla fragranza degli aromi della frutta appena colta. Ed è proprio il susseguirsi biologico e cronologico delle stagioni che determina il suo assortimento completo, vario e mai ripetitivo , e che gli conferisce un aspetto cromatico, olfattivo e tattile sempre vario, affascinante e mutevole, garantendo un idilliaco rapporto con l’ambiente, grazie alla presenza di frutta e verdura solo di stagione, senza importazioni dall’estero, stoccaggi, trattamenti conservanti e trasporti transfrontalieri costosi ed inquinanti, che nel complesso genererebbero un aggravio per la nostra salute, per la salute dell’ambiente e, perché no, anche per le nostre tasche.

La filiera produttiva è dinanzi a noi, il produttore è davanti a noi, pronto e disponibile a soddisfare ogni nostra curiosità ed esigenza. Si sente spesso affermare che per mangiare sano si deve spendere molto, tale concetto è vero fino ad un certo punto, in quanto i costi sono direttamente proporzionali ai passaggi ed alle trasformazioni subite dal campo sino alla tavola, ma nel farmers market c’è un unico passaggio, senza trasformazioni, prezzi competitivi e qualità e freschezza ai massimi livelli.

In più oltre al cibo locale sano e fresco, si sostengono pure l’agricoltura di zona e l’ambiente circostante, limitando al minimo i consumi di anidride carbonica per trasporti e trasformazioni. E volendo tale inquinamento lo possiamo portare quasi a zero, andando ad esempio al mercato del contadino in bicicletta, favorendo sia il nostro corpo che la natura. A breve saranno presenti mele e noci appena colte, nonché deliziosi funghi coltivati dalle sbrise ai pioppini passando per i cardoncelli: pregiate materie prime fresche con cui preparare piatti genuini e gustosi, frugali o sofisticati a seconda dei vostri gusti e, perché no, magari inventarne di nuovi sfruttando i guizzi creativi dentro ognuno di noi.

Una curiosità: le mele rosse quest’anno, come le Stark Delicious, grazie all’amalgama del meteo, prima molto piovoso e poi decisamente assolato, hanno raggiunto dimensioni e grado zuccherino superiori alle aspettative, e bucce(pericarpi) di un bellissimo rosso, croccanti, gustose e ricche di principi nutritivi. Non lasciatevele sfuggire!

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