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Una ricetta imperdibile questa pasta al forno veg, da preparare quando vi sentite tanto felici o quando avete bisogno di una coccola!
Il suo profumo per la casa vi rievocherà i ricordi più dolci legati alla cucina.

Pasta al forno veg senza besciamella

Un ricetta per non appesantirci, e per goderci tutto il sapore degli ingredienti estivi! Un po’ di passata di pomodoro, qualche verdura e tutto dentro in teglia per una pasta al forno vegana assolutamente light!
Noi adoriamo prepararla la sera da mangiare il pranzo successivo: in questo modo i sapori si legano meglio e anche lo sformato di pasta sarà più unito!

Una pasta al forno veloce

Il tempo di preparazione di questo sformato di pasta è davvero veloce! Non saranno necessarie lunghe preparazioni e pentole sporche ovunque. Potete anche usare solo una pentola nella quale preparare la pasta, le verdure e il sugo!
Poi basterà unire il tutto in una teglia con un po’ di lievito alimentare e della farina di mais!
Provate la nostra ricetta per assaporare tutta la bontà dei sapori di casa.

Insalata con tofu grigliato e citronella

DOSI: per 2 persone – TEMPO DI PREPARAZIONE: 20 minuti

Insalata con tofu grigliato e citronella

Andiamo incontro alla bella stagione, ai primi caldi, alla poca voglia di cucinare piatti elaborati… ma il nostro palato non si è fatto meno esigente! Adoriamo vedere delle belle insalate colorate sul nostro tavolo da pranzo e giocare con ingredienti un po’ insoliti come le erbe aromatiche che crescono nel nostro giardino e sperimentare. Infatti, in questa insalata troverete la citronella, una piantina dal profumo fresco e limonato che ha letteralmente infestato il nostro giardino.

Cotto e crudo assieme: l’insalata con tofu grigliato e citronella

Per rendere più interessante un’insalata provate questo semplice trucco: abbinate alle verdure fresche qualche cibo cotto o tostato, come nel caso di questa ricetta. Perché funziona? Perché il nostro palato riconosce consistenze diverse e sfumature di sapore tipiche del cotto e del crudo e così non si annoia. In questo modo, potrete trasformare la vostra insalata da semplice contorno nel piatto protagonista del vostro pasto: colorato, nutriente, leggero, completo.

Come rendere speciale l’insalata

Ci capita spesso quando dobbiamo mangiare fuori casa e non vogliamo mangiare qualcosa di impegnativo, di imbatterci nella cosiddetta “insalatona”: costosa, per nulla allettante, spesso poco fresca, dalla quale è quasi sempre necessario far togliere uno o più ingredienti di origine animale (tonno, mozzarelline, uova…) senza poter disporre di qualche valida sostituzione.
Tornare a casa e preparare un’insalata come questa è una vera e propria rivincita. Si compone di sapori semplici e non richiede una tecnica o strumenti particolari. Tutto sta nell’insaporire per bene il tofu grigliato e aggiungere un tocco speciale con la citronette al lime per renderla ancora più appetitosa e interessante!

Anche chi non ama le insalate, ammetterà che un’insalata così è tutt’altro che banale e noiosa… e quasi quasi, la vorrebbe provare!

Ingredienti

  • 200g tofu al naturale
  • 100g citronella fresca
  • 30g carota
  • 30g sedano
  • 20g anacardi
  • olio di semi di girasole

per la citronette al lime

  • succo di 1/2 lime
  • olio EVO q.b.
  • senape piccante q.b.
  • sale integrale q.b.

Passaggi

1

Scaldate la piastra o la griglia. Scolate e strizzate bene il tofu, poi tagliatelo a fettine, ungetele con dell’olio di semi di girasole e grigliatele per un minuto per ciascun lato. Sulla piastra ancora calda, tostate gli anacardi per un paio di minuti.

2

Pelate la carota e tagliatela a julienne fine, fate lo stesso con il sedano. Lavate le foglie di citronella e tamponatele con un foglio di carta assorbente.

3

Preparate la citronette di lime unendo il succo del lime alla senape e al sale, quindi aggiungete a filo l’olio extravergine d’oliva sbattendo con una forchetta sino a emulsionare il tutto.

4

Unite i vari ingredienti e condite con la citronette appena preparata.

La ricetta del riso al curry per una cucina veloce e gustosa

Questa ricetta vegana del riso al curry, una volta provata e assaggiata, diventerà il vostro asso nella manica nel momento in cui avrete poco tempo per cucinare o pochi ingredienti a vostra disposizione! Infatti basta del riso basmati, del curry e una cipolla e la magia è fatta! Servite questo riso al curry con delle verdure cotte in padella o portatevelo comodamente nel vostro lunchbox e gustatene il sapore caldo, confortante e intenso! Sicuramente una delle ricette orientali veg che più amiamo!

Come preparare un buon riso al curry in pochi passi

Uno dei primi piatti vegani più appetitosi facile e veloce per essere preparato in pochi minuti: giusto il tempo di cottura del riso al vapore.
Il riso basmati al curry che vi facciamo assaggiare è una ricetta di cucina vegana orientale da non lasciarsi sfuggire per la sua grande semplicità: tra le varie ricette con il riso basmati questa è una delle più facili, bastano pochi ingredienti e passaggi per prepararla!
Una volta cotto il riso al vapore con la tecnica che vi spieghiamo qui sotto, basterà insaporire il riso con il curry, un’insieme di spezie profumate dal tipico colore giallo ocra! Vi consigliamo di usare curry pronti di alta qualità o di sperimentare voi stessi degli abbinamenti di spezie giocando con quelle che più vi piacciono come la curcuma, il pepe nero, il peperoncino, la cannella e il cardamomo.
Questa ricetta ricorda moltissimo il riso al curry cinese e meno il riso al curry indiano, quindi è un piatto più asciutto e saltato, perfetto anche da abbinare come contorno a un piatto di verdure spadellate o a uno spezzatino vegetale. Il riso al curry indiano prevederebbe la preparazione di un curry di verdure da accompagnare al riso basmati bianco.

Come preparare un riso al curry strepitoso

Impariamo prima a preparare il riso al vapore: basteranno due turni da 12 minuti (uno con la fiamma e uno a fiamma spenta) per cuocere il riso. Poi in padella rosoliamo un curry (mix di spezie preparato da noi) assieme a della cipolla. Quando il riso al vapore sarà pronto lo saltiamo in padella con le spezie e la cipolla rosolati!

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La ricetta dell’erbazzone reggiano, detto anche scarpazzoun, è conosciuta non solo nella regione emiliana ma si è diffusa in numerose varianti e forme anche in tutta la zona che circonda Reggio Emilia ed è una ricetta molto amata per la sua semplicità e immediatezza. Quella che vi presentiamo è la nostra variante dell’erbazzone vegano, perché possiate prepararla a casa senza l’utilizzo di formaggio, strutto o uova.

L’erbazzone vegan, un’ottima torta salata rustica vegana

Se siete alla ricerca di una valida ricetta di torta salata vegan, potete rivolgere uno sguardo alla nostra tradizione culinaria e rivisitare l’erbazzone reggiano. In questa ricetta potete ritrovare i gusti della tradizione abbinati a un modo di mangiare semplice, veloce e pratico, proprio tipico dei giorni nostri. A vostro piacere, potete modificare questa torta salata vegan, aggiungendoci qualche ingrediente o modificandone la forma o lo spessore.

Come si fa l’erbazzone?

Se non avete origini reggiane, non possedete la preziosa ricetta dell’erbazzone della nonna, ma soprattutto volete fare a meno di strutto, formaggio e uova, allora troverete la nostra ricetta dell’erbazzone vegan molto utile e facile da realizzare. Il nostro consiglio è sempre quello di utilizzare ingredienti freschi e di ottima qualità, ma se doveste trovarvi di fretta, per praticità è possibile realizzare questa ricetta anche ricorrendo a spinaci surgelati o confezionati e della pasta sfoglia vegana già pronta.
Il resto vien da sé, una volta preparato il ripieno per l’erbazzone, farcite la pasta sfoglia e infornate, come fareste con una qualsiasi torta salata!

L’erbazzone senza strutto o derivati animali

A questo punto vi starete chiedendo come fare l’erbazzone senza strutto o derivati animali: munitevi dei migliori ingredienti e seguite i passaggi qui sotto riportati. Otterrete in men che non si dica il miglior erbazzone di sempre, 100% vegan, praticissimo da portare fuori casa per un pranzo all’aperto o in ufficio o da condividere con gli amici e i familiari durante un aperitivo o una cena informale!

Ci si può sempre ispirare a una ricetta tradizionale per poi stravolgerla, personalizzarla e arricchirla. Ed è ciò che abbiamo fatto noi con questa ricetta dei rosti con patate e cavolo nero.

Rosti con patate e verdure: la nostra proposta

Il rosti è una ricetta originaria della Svizzera, diffusa in tutto il nord Europa per la sua semplicità e bontà, e che noi abbiamo voluto arricchire con un ortaggio tipico della stagione invernale, il cavolo nero! L’abbinamento è davvero azzeccato e saporito, un secondo perfetto per ogni occasione.

Stai cercando secondi piatti veg? Qui ti proponiamo 10 ricette

Il rosti di patate svizzero si compone principalmente di patate, che possono spesso venire accompagnate da erbette, cipolla, ma anche pancetta, o addirittura mele. Noi proponiamo una versione 100% veg , con un tocco toscano, il cavolo nero, che non manca di rispettare l’essenza di questo piatto, sano, semplice e corposo. Tra la versione in padella o quella al forno, vi proponiamo la prima.

Il cavolo nero è una varietà di cavolo tipica toscana ricchissima in sali minerali e vitamina C, dalle proprietà antiossidanti, decongestionanti e antitumorali. Si presta ad essere cucinato in tantissimi modi, al vapore, in insalate, zuppe e minestre (famosa la Ribollita toscana), come condimento per torte salate o anche nella pasta. Ma, si sa, non tutti apprezzano quest’ortaggio. Qualora voleste sostituire il cavolo nero, per fare un buon rosti vegan con verdure potete abbinarci anche carota e cipolla, o semplicemente delle erbe aromatiche (anche se in questo caso sarebbe piuttosto un rosti di patate).

Il rosti è un piatto semplice e veloce da preparare. Provatelo nella versione che vi proponiamo qui di seguito e non ve ne pentirete!

Per preparare un risotto al radicchio vegan dal sapore caldo e avvolgente, leggermente amaro e molto cremoso, seguite questa ricetta! Gli ingredienti che ci servono sono davvero semplici e genuini, il procedimento è altrettanto facile. E il risultato… beh, quello è assolutamente eccezionale!

Risotto al radicchio vegan: la ricetta

Si può preparare questo risotto sia con radicchio tardivo di Treviso sia con il radicchio precoce, e con del buon riso vialone nano. Per renderlo più leggero lo abbiamo mantecato con del buon olio di oliva extra vergine. Per chi volesse dargli un tocco in più, consigliamo di concludere il risotto con una grattugiata generosa di Sheese Blue!

Ingredienti: qualche info

Radicchio di Treviso: il radicchio rosso di Treviso è una varietà di cicoria a indicazione geografica protetta tipica della provincia di Treviso. Esiste in tre varianti, precoce, tardivo e variegato (essendo la varietà tardiva quella più pregiata), e si distingue per un sapore unico, diverso da quello del radicchio “standard” che si è soliti trovare nel resto della nostra penisola e che si usa prevalentemente sotto forma di insalata.

Dove trovare il radicchio di Treviso? Purtroppo il radicchio rosso non è facilmente reperibile in tutta Italia, essendo prodotto in determinati comuni della provincia di Treviso. Il consorzio per la tutela del radicchio rosso di Treviso si occupa anche di diffondere la disponibilità e il consumo di questa varietà di cicoria in tutta Italia. Se doveste avere difficoltà nel reperirlo, potete prendere in considerazioni servizi web come questo, con consegna di prodotti freschi a domicilio.

Riso valone nano di Verona: anche il riso nano vialone ha un suo consorzio ed è tipico di Verona. È una delle varietà più apprezzate per la sua versatilità ed è perfetto anche per i risotti. Se non riusciste a reperirlo, potreste sempre optare per un Arborio o Carnaroli.

Sheese Blue: se non avete mai sentito parlare di questo prodotto, si tratta di un formaggio scozzese privo di lattosio e glutine. È molto adatto a una dieta vegana e si distingue per essere molto gustoso, nonostante l’assenza di derivati di origine animale. Anche lo Sheese Blue può essere facilmente acquistato online o in negozi specializzati.

Tra le ricette di polpette vegetariane sono molto comuni le polpette di melanzane, di zucchine o di ceci. Qui vi proponiamo una combinazione speciale per le polpette vegetariane, a base di lenticchie, zucca e spinaci. Avete già l’acquolina in bocca?

La ricetta delle nostre polpette di lenticchie è senza uova e senza formaggio; se cercavate una ricetta di polpette non solo vegetariane, ma anche vegane, questo secondo piatto fa per voi. È inoltre una ricetta light, non solo per la sua base vegana, ma anche perché le polpette di lenticchie si prestano bene ad essere cotte al forno.

Polpette al forno e senza uova, un’accoppiata perfetta per dopo le feste, non trovate?

La ricetta, comunque, non mancherà di soddisfare anche i più golosi. La pasta morbida e gustosa delle lenticchie si amalgama con gli spinaci e la zucca tagliata sottile sottile per formare una bellissima polpetta pronta da infornare! O, per chi non volesse rinunciare a un tocco più sfizioso e croccante, anche da friggere!

Polpette di lenticchie vegan: perché?

È risaputo che, in seno ad una scelta alimentare vegan, ma non solo, i legumi giocano un ruolo importantissimo dal punto di vista nutrizionale. Sono inoltre alla base di molti piatti casarecci e della nostra tradizione culinaria, soprattutto contadina, a cui non sarà necessario rinunciare.

Anche se, tradizionalmente, le classiche ricette sono sotto forma di zuppa o con la pasta e altri cereali, grazie alla consistenza dei legumi, in particolar modo di ceci e lenticchie, è possibile creare degli impasti molto interessanti e sfiziosi, come le polpette che vi proponiamo qui o dei gustosissimi hamburger vegetali.

Che aspettate, provate subito questa gustosa variante delle classiche polpette vegetali con legumi, per un secondo piatto o uno sfizioso aperitivo!

I tacos messicani sono una ricetta che preparo sin da piccolo!
Ricordo che da bambino avevo già una grande passione per la cucina e adoravo sperimentare cucine differenti dalla nostra tradizione.
Ho passato anni a leggere libri delle cucine del mondo, guardare le foto e quando potevo, assaggiare nei ristoranti.
Ma la cosa che più mi piaceva era ricercare le ricette in internet e poi sperimentare, anche solo mentalmente, per capire i nuovi accostamenti.
La cucina messicana mi ha sempre affascinato anche se non sono mai stato in Messico: e la cosa interessante è che ho creato nella mia testa una mia cucina messicana, che ho avuto modo di capire, è leggermente diversa da quella tradizionale, forse un po’ più spigliata e molto meno pesante!

Tacos messicani: curiosità

I tacos sono delle tortillas messicane che possono essere fatti di farina di mais o di frumento e fungono da involucro per ripieni di diverso tipo.
La bellezza di questo tipo di alimento è che l’involucro funge da mediatore tra le mani e il cibo dando carattere estremamente culturale al gesto del mangiare.
I tacos come li conosciamo noi sono delle tortillas fritte fino a renderle croccanti e a forma di U.

I tacos croccanti (hard shell taco) sono un piatto diffusissimo nella cucina tex-mex e sono da non confondere con i burrito per i quali la tortilla viene arrotolata attorno al ripieno.

Tacos messicani vegani: la nostra ricetta

Ecco gli ingredienti dei nostri tacos messicani tutti vegan!

Se invece siete interessati ad altre ricette in stile Mexico provate queste di seguito!

PROVA ANCHE: Tacos RawVegan Burrito

Le puntarelle alla romana sono una tipica ricetta che, come dice la parola stessa, appartiene alla tradizione gastronomica romana e che si avvale delle puntarelle di catalogna, una varietà di cicoria tipica del periodo invernale che va da novembre a febbraio. Perché puntarelle? Perché la ricetta prevede l’uso dei germogli della cicoria catalogna, detta anche cicoria asparago o cicoria spigata.

Come si cucinano le puntarelle? Le puntarelle si possono mangiare cotte o anche sotto forma di insalata. Quello che vi propongo oggi è una versione vegan dell’insalata di puntarelle romane in cui, al contrario della ricetta originale, farò a meno delle acciughe. Il risultato sarà un’insalata fresca, leggera, dal gusto deciso e veloce da preparare, che non mancherà di farvi apprezzare la freschezza e croccantezza della cicoria catalogna.

La cicoria catalogna: curiosità

Anche se ormai reperibile in varie zone d’Italia, la cicoria catalogna è per tradizione originaria della regione Lazio, in particolar modo delle zone di Formia, Fondi e Gaeta. Il suo nome originale, difatti, è cicoria di catalogna frastagliata di Gaeta e il suo uso in cucina è attestato sin dai tempi degli Antichi Romani.
Anche Galeno, famoso medico dell’Antica Grecia, ne vantava le sue proprietà benefiche, in quanto diuretica e depurativa, nonché ricca di calcio, potassio, fosforo, vitamina A e C.
La cicoria asparago, quindi, è particolarmente indicata per chi voglia seguire una dieta depurativa o perdere peso. Inoltre, mangiata cruda, mantiene tutte le sue proprietà, aiutando a ridurre l’assorbimento degli zuccheri.

Esistono anche altre varietà di cicoria di tradizione locale, come ad esempio la Cicoria puntarelle Molfettese e la cicoria Galatina (Puglia) e la Cicoria catalogna di Chioggia (Veneto).

Puntarelle alla romana senza acciughe: la ricetta

Ecco gli ingredienti della ricetta veg style delle puntarelle alla romana e la foto-ricetta. Se, invece, volete vedermi all’opera, guardate il video sopra!

Insalata tiepida di Ceci e Spinaci

Nella stagione fredda spesso le insalate non ci invogliano perché sono un piatto freddo, ma non è detto che un’insalata non possa essere tiepida, come questa buonissima insalata tiepida di ceci e spinaci. I nutrienti presenti in questo piatto sono davvero eccezionali, basti a pensare a quante fibre, quanto ferro, vitamine e sali minerali sono contenuti in questa insalata. A renderla davvero speciale sono il tocco orientale, i noodles, e la salsa allo yogurt, che per i vegani può essere preparata tranquillamente con dello yogurt di soia.