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Pasta fredda: 3 ricette veloci e tanti consigli utili

Siete pronti? Ecco le nostre 3 migliori ricette della pasta fredda. La pasta fredda è uno di quei piatti semplici da realizzare che con poco lavoro offrono davvero tanta soddisfazione. Non solo. Questo piatto si presta molto bene alla creazione di versioni originali e particolari che potete condividere con tutta la famiglia in casa e fuori casa.

Ricette, consigli e segreti per preparare la vostra pasta fredda speciale

Per questo abbiamo deciso di darvi non solo le nostre ricette, ma anche qualche piccolo segreto per pensare creativamente le vostre paste fredde. Ricordate che la cucina non è un luogo di pura ripetizione, ma di interpretazione e creazione. Insomma, scatenate la vostra fantasia a grido di…

Abbasso i fornelli! Una ricetta estiva

Pasta fredda! Ecco il grido di battaglia 😉 Perché ormai l’avrete capito… Ogni anno arriva l’Estate! E quando arriva l’estate si smette di fare la zuppa. Anche il forno si usa meno. Chi ha voglia di accenderlo con questo caldo?? E… diciamoci la verità! Nemmeno i fornelli ci stanno più tanto simpatici: questi piccoli diavoletti caldi e fiammeggianti! Quello che solo qualche mese fa era casetta ora è afa… Meno fuoco possibile, meno calore possibile, qualcosa di semplice, ma anche particolare, creativo. E che magari ci permetta di non accendere i fornelli il giorno dopo. Pasta fredda appunto!

Creare la vostra pasta fredda vegan

Come ho già detto la pasta fredda ci offre a un sacco di possibilità di variazione. Ogni particolare, ogni ingrediente può essere declinato, tolto, aggiunto, ripensato. Il ventaglio delle ricette possibili è davvero vasto. Promesso! Alla fine dell’articolo avrete le nostre ricette. Prima però qualche consiglio per l’invenzione delle vostre versioni.

Che sia pasta e che sia fredda!

Per preparare qualcosa di diverso dal solito prima di tutto bisogna pensare a ciò che dovrebbe rimanere uguale: il tema. Che variazione sul tema dimentica completamente il tema di partenza? Qui lo dice la parola stessa: Che sia (1) pasta e (2) fredda. Immagino! Lo sapevate. Ma provate a pensarci… Anche questi due elementi non sono poi così fissi. Anche qui… Anzi! Proprio da qui cominceremo a cambiare le carte in tavola.

La scelta della pasta

Non esiste solo un tipo di pasta. Già qui possiamo scegliere: integrale, di farro, senza glutine se non volete o non potete mangiare glutine… Questa decisione andrà a cambiare radicalmente la tela sulla quale aggiungere gli altri ingredienti, a partire dalla consistenza di base del piatto. La grana della pasta che scegliete e il suo gusto saranno incredibilmente efficaci sul risultato finale. E poi, non dimenticatelo!, c’è anche la forma: farfalle, penne, conchiglie… ce n’è per tutti!

Freddo e crudo: un’insalata di pasta fredda.

Provate a pensare la vostra ricetta come un’insalata di pasta fredda. Che ve ne pare? E come nelle insalate, occhio a non confondere il concetto di freddo con il concetto di crudo. La pasta fredda non va per forza abbinata a ingredienti a crudo. Possiamo per esempio saltare un po’ di broccolo, tostare della frutta secca, abbrustolire una fetta di tempeh… Certo, aggiungeremo tutto, poi, a freddo. Ma non necessariamente dobbiamo pensare a un condimento crudista.

Tanti ma non tutti uguali: pensare le tipologie di ingredienti

Un altro consiglio è di pensare alle diverse categorie di ingredienti: verdura, erbe, spezie, frutta, sostituiti ecc. Ognuna di queste tipologie ha caratteristiche diverse e difficilmente un ricetta sarà completa senza almeno una combinazione di due/tre categorie diverse nel condimento. Non necessariamente dovremo attingere a tutte le tipologie, la cucina non è una questione di necessità. Solo prendetele in considerazione, pensateci… e vi si apriranno mondi nuovi e fantastici!

Taglio e olio: pesto, dadolata e foglie

Termino questa introduzione con un’ultimo suggerimento. Molto si gioca sul taglio. Pensate alla sensazione che volete in bocca e decidete se fare un pesto, o una dadolata o fare un pesto con alcuni ingredienti e una dadolata con altri. Pensate a quanto grossa volete la dadolata… Immaginate solo l’abisso che c’è tra un pesto di basilico e le foglie intere sparse… Avete capito insomma! Infine non date per scontato l’olio d’oliva. Primo: ci sono tanti tipi di olio d’oliva. Secondo: sebbene in molti casi l’olio di oliva sia la scelta migliore, ci sono anche altri oli che potrebbero fare al caso vostro. Non si sa mai…

Pasta fredda vegana: le nostre ricette

E finalmente le ricette. Per ogni ricetta troverete il link cliccabile alla fine di ogni presentazione. Due delle ricette (la prima e l’ultima) rimandano a loro volta e due preparazioni di base molto interessanti che vi consiglio di provare!

La classica: la pasta fredda vegetariana in chiave vegan

pasta fredda vegana

Olive, basilico, pomodoro, feta vegan… Visto? L’oliva e il pomodoro (tecnicamente due frutti), il basilico (un erba) e la feta vegan (un sostituto della mozzarella: cliccate qui per la nostra ricetta della feta vegan). Sembrava buttata lì… E invece la tradizione ci trasmette una pasta fredda veloce ma non scontata: la ricetta è pensata su più categorie e risulta così completa. Noi la proponiamo con le pennette, seguendo il tema della classicità ma qualsiasi pasta corta è la benvenuta. Cliccate qui per la nostra ricetta completa.

La stagionale: Pasta fredda integrale con pesto di rucola, fave e asparagi

Pasta fredda fave asparagi

La ricetta qui proposta è una stagionale, primaverile per la precisione, con fave e asparagi. La pasta integrale offre alla bocca un sensazione più sgranata, più povera, più semplice. Ma è tutt’altro che un difetto: è la sua vera forza. Il pesto di rucola costituisce il completamente di questo quadro silvestre. Come vedrete la preparazione prevede la cottura del condimento, sebbene si tratti di una pasta fredda. Il risultato è sensazione, molto particolare e gustoso. Cliccate qui per la nostra ricetta completa.

La particolare: Pasta fredda ai peperoni e limone sotto sale

Pasta fredda ai peperoni e limone sotto sale

La ricetta di questa pasta è la più particolare e richiede un ingrediente piuttosto difficile da reperire: i limoni sotto sale. L’unica vera soluzione è l’autoproduzione (cliccate qui per la ricetta dei limoni sotto sale) ma per fare questo avrete bisogno di un po’ di tempo. L’alternativa è quella di usare semplicemente del limone tritato finemente (con buccia mi raccomando!). Anche così sarà squisita. Ma se volete davvero toccare il cielo con un dito organizzatevi un paio di mesi prima e preparate i limoni sotto sale!! Credetemi… Cliccate qui per la nostra ricetta completa.

Che cosa mangiano i vegani? Ecco quello che si chiede, in preda a un black out improvviso, chi si trova ad invitare a cena un animale vegano. L’alimentazione vegana e la quadratura del cerchio sembrano essere due probelmi ugualmente insolubili e tutto il bagaglio di ricette vegane e vegetariane disponibili nella nostra tradizione gastronomica sembra ad un tratto scomparso.

Ecco allora qualche indicazione su cosa mangiano i vegani

1) Pasta.
Cosa mangiano i vegani? La cosa più semplice: la pasta al pomodoro. Ma può andare bene anche un’aglio olio peperoncino, pomodoro e olive, o una bella pasta e fagioli vegan… Basta che non sia (mi raccomando!) pasta all’uovo! Preferibilmente utilizzerete pasta integrale, buona per tutti ma indispensabile soprattutto nella dieta vegana. Se volete cimentarvi in qualcosa di più complesso potete provare la nostra versione della carbonara vegan o della pasta al ragù di seitan e zucchine.

2) Risotti.
Nel vostro memorandum su cosa mangiano i vegani potrete trascrivere pari pari tutte le ricette dei risotti più gustosi che avete preparato fino ad oggi, aggiungendo magari qualche versione aggiornata:  risotto alla zucca vegan, risotto al radicchio vegan, risotto vegan zucchine e limone, risotto allo zafferano e mele. La lista delle possibilità è infinita. Abbiate solo cura di non riportare, dal vostro vecchio ricettario, i rari casi in cui avete esagerato con un po di pancetta (o simili) e i classici risotti di pesce. Ah, mi raccomando, non mantecate con burro e non servite col grana. Avrete un piatto più buono, più leggere e, soprattutto, vegano.

3) Zuppe.
Fonte di nutrimento ma anche di calore in tutti i sensi: fisico e spirituale. Non c’è niente di più confortante di una zuppa, soprattutto di sera e con un tempo da lupi. Dentro a quella meraviglia tecnologica che è il pentolone la vostra fantasia può sbizzarrirsi nelle stregonerie più varie. Zuppa di amaranto e avena, vellutata di zucca violina, ribollita toscana e chi più ne ha più ne metta. Occhio però a non fare incantesimi strani al vostro commensale (a meno che non sia proprio questo il vostro scopo).

3) Piatti tradizionali rivisitati
Far rientrare alcuni piatti tradizionali nella categoria “cosa mangiano i vegani” è facile. Basta qualche accorgimento. Se poi allargate il cerchio dei piatti tradizionali ad altre tradizioni, il panorama comincia a diventare più ampio e suggestivo: una frittata vegana di carciofi, le crespelle ai funghi vegan, le internazionali lasagne alla bolognese vegan o le più estive lasagne crudiste, la già menzionata carbonara ma anche, all’orizzonte, ravioli cinesi e gnocchi cinesi di riso, hummus di ceci, un classico curry vegano ai ceci dal sapore indiano e il veggie sushi: tradizione per eccellenza.

4) Insalate.
Un’insalata è come una zuppa: serve un po’ di fantasia. A differenza della zuppa, la preparazione dell’insalata non richiede però le tenebre della notte e il segreto del pentolone. L’insalata vuole l’aria aperta: la sua è una ricetta pubblica. Per questo un giretto al mercato è proprio quello che ci vuole: per mettervi nel mood adatto e per stimolare la creatività curiosando in mezzo ai banchetti. Tutto, o quasi, ciò che vedete attorno a voi è una soluzione al vostro quesito su cosa mangiano i vegani. Suggerimenti? provate le nostre: insalata di quinoa, insalata autunnale, insalata di fagioli pomodori e mais alla messicana e tante altre.

5) Tofu, Seitan, Tempeh.
Quando chiedevate che cosa mangiano i vegani dovevate certo aspettarvi anche questo: tofu, seitan, tempeh. Non tremate. Non gettate la spugna proprio ora. Questi alimenti non provengono dallo spazio né sono stregonerie futuristiche da nouvelle cuisine. Sono al contrario cibi che appartengono a tradizioni millenarie che li amano e li apprezzano da secoli. Per comprenderli dovete pensarli come materie prime da forgiare, come tele bianche su cui dipingere… Più facile a farsi che a dirsi. Il consiglio è di familiarizzare con qualche ricetta: un tofu con alghe, delle scaloppine di seitan al limone, o un tempeh con verdure sono un buon punto di partenza. Solo in acqua si impara a nuotare. Tuffatevi e vedrete che in poco tempo potrete esprimervi più liberamente con questi cibi che restano fondamentali nella dieta vegana.

6) Dolci
Dulcis in fundo: Ecco il problema! Che dulcis ci mettiamo in fundo al menù vegano? Che cosa mangiano i vegani a fine pasto? Nettare e ambrosia? Non proprio. Qui l’arte delle sostituzioni sarà fondamentale e, non ve lo nascondo, conviene proprio affidarsi, anima e corpo, a una ricetta. Limitate all’osso la fantasia: le dosi, i tempi e persino i movimenti sono da seguire minuziosamente. La preparazione di un dolce è un esercizio di eleganza. E se il ballo riesce avrete il vostro gran finale: vegamisù, torta di mele vegan, chiacchiere, crostata vegana con marmellata di fragole, gelato vegano con banana e cocco, biscotti vegani alle mandorle e marmellata… per finire con un buon caffé. Quello è permesso a tutti.

Ancora qualche dubbio su cosa mangiano i vegani?

Beh sperimentate! Testatevi con le nostre numerose e gustose ricette, comprate qualche rivista di cucina vegana, andate a cena da un vegano che ha anche la fama di essere un vero goloso… E se pensate ancora che non sia possibile essere vegani e golosi allo stesso tempo, beh… Provare per credere!

Infine ricordate: qualsiasi cosa mangiano i vegani potete mangiarla anche voi! Il menu vegano è ricco, gustoso ed è per tutti!

 

Corso di cucina vegana a Torino – Febbraio 2016

Corso di cucina vegana: ricette per tutti i giorni con lo chef Martino Beria

Il giorno 11 febbraio a Torino, si terrà il corso di cucina vegana facile e veloce, tenuto dallo chef Martino Beria, il quale ci insegnerà alcune delle sue migliori ricette e ci svelerà i suoi trucchi del mestiere per portare a tavola tutti i giorni piatti semplici, veloci ma che non annoiano mai.

Quante volte avremmo voluto tornare a casa dopo una lunga giornata e sapere che è già tutto pronto, o che riusciremo a preparare una cena appetitosa in pochi minuti e senza grandi sforzi.
Una dispensa organizzata, un frigo ordinato e qualche buona idea suggerita da chi in cucina ci lavora tutti i giorni, possono essere le chiavi che aprono la porta a un’alimentazione quotidiana sana e gioiosa, fatta di ingredienti semplici, di stagione e privi di derivati animali.

Il corso sarà ispirato dalle ricette e dagli approfondimenti sul lifestyle vegano contenuti nel libro Vegano Gourmand, scritto da Martino Beria e Antonia Mattiello ed edito da Gribaudo Feltrinelli.

Questo corso non sarà solamente l’occasione di scoprire ricette nuove e degustare la cucina vegana, ma sarà anche luogo di apprendimento di quelle che sono le tecniche di cottura e di conservazione del cibo più efficaci e utili nella vita di tutti i giorni.
Potrete approfittare dell’esperienza dello chef Martino Beria per approfondire le vostre conoscenze sulla realizzazione di piatti quotidiani completi e gustosi, che renderanno la vostra vita in cucina un momento sereno, divertente e assolutamente… appetitoso!

Il docente

A tenere il corso sarà lo Chef Martino Beria chef vegano, fondatore del sito lacucinavegetariana.it, esperto di cucina naturale, tecnologo alimentare e consulente per aziende del settore.

PROGRAMMA DELLA SERATA:

Giovedì 11 febbraio 2016

Durante la serata verranno realizzate e degustate ricette di diverso tipo, spaziando dai piatti unici ai primi o ai secondi, tenendo sempre in mente i principi guida di questo corso: la velocità, la fattibilità e la bontà di tutte le ricette presentate.
Alcune delle ricette del corso saranno tratte dal libro Vegano Gourmand di Martino Beria e Antonia Mattiello, edito da Gribaudo-Feltrinelli.
Vegano gourmand anteprima

Acquista online la tua copia

Alla fine di ogni spiegazione, tutti i partecipanti degusteranno i piatti preparati.

Acquista online il corso

A chi è rivolto:

  • agli “onnivori” appassionati di cucina
  • alle persone che si stanno avvicinando all’alimentazione Vegan-vegetariana
  • a chi, già vegetariano, vuole saperne di più scoprendo nuove ricette
  • a chi vuole scegliere un modo di alimentarsi sano
  • a chi cerca nel cibo l’energia e la vitalità

Dove:Concessione Lavella Via Torino, 42H – VOLPIANO
Tel. 011 -9978751
Quando: giovedì 11 febbraio 2016

A che ora: dalle 20:00 alle 22:30

I partecipanti al corso riceveranno in omaggio un praticissimo contenitore con valvola Tupperware Ventsmart Alto:
Ventsmart Alto da 18 l
L’aria fresca è la chiave con cui conservare frutta e verdura come appena raccolte. Ma alcune ne hanno bisogno più di altre. Le valvole regolabili assicurano che ogni alimento abbia proprio quella di cui ha bisogno per preservarsi al meglio.

 

Costo del corso: 60,00€

Per iscriversi al corso è necessario compilare il modulo che trovate QUI. Il modulo deve essere portato a mano la sera del corso.

Bonifico su codice IBAN: IT 24 O 0760102000000095917548
Banca: Poste Italiane
Intestato a: Lacucinavegetariana.it
Causale: corso di cucina Vegana data_____– Nome e cognome

Pagamento: mezzo bonifico o paypal

Acquista online il corso

Inviare all’email info@lacucinavegetariana.it gli estremi del bonifico effettuato.

In caso di disdetta, per poter essere rimborsati, questa dovrà essere comunicata entro 7 giorni dall’inizio del corso.

Per informazioni ed iscrizioni:
www.lacucinavegetariana.it
info@lacucinavegetariana.it
cell. 3772643170
Dal lunedì al venerdì, 08.30-12.30 / 15.00-17.30

10 Consigli per mangiare sano fuori casa

Abbiamo 10, ebbene sì, 10 utilissimi consigli per mangiare sano fuori casa! Che si tratti della pausa pranzo o di uno spuntino sul luogo di lavoro o di studio, perché non fare in modo di prepararci qualcosa di gustoso, sano e pratico?
Bisogna ammettere che spesso è la pigrizia a farci optare per il pranzo al bar davanti all’ufficio, per un pranzo preconfezionato del supermercato o un pasto improvvisato e poco attento.
Molto spesso essere costretti a mangiare fuori casa ci costringe a scegliere di fretta e con poche opzioni, senza pensare a quali cibi dovremmo o non dovremmo consumare, senza aver alcun tipo di controllo sulle dosi, la qualità dei prodotti e il tipo di cottura.
Questi 10 consigli sono pensati per chi deve per forza mangiare fuori casa anche cinque volte a settimana e non vuole rinunciare a sapere ciò che finisce nel proprio stomaco è buono e sano. Che siate bambini in gita o adulti in pausa pranzo, la salute nel piatto è una priorità!
Andiamo a vedere cosa non dobbiamo assolutamente dimenticare per essere certi di mangiare sano fuori casa:

1. Parola d’ordine: MOTIVAZIONE!

Diciamo la verità, quasi sempre prepararsi il pranzo al sacco è una faticaccia e vince la pigrizia o l’allettante idea di sedersi al ristorante o al tavolino di un bar e ordinare. Ma la pigrizia si paga, eccome. Ecco dove trovare la giusta motivazione:

  • La salute al primo posto: la motivazione principale dovrebbe essere la nostra salute in relazione al cibo che mangiamo. Quando ci prepariamo il pranzo da portar via utilizziamo i prodotti che abbiamo scelto noi, che abbiamo cucinato facendo attenzione alla quantità di sale e grassi, nella quantità che vogliamo o possiamo consumare. Così, se siamo a dieta per esempio, non dovremo preoccuparci di trovare un pasto poco calorico, di mangiare più frutta e verdura o, se siamo vegani, vegetariani o intolleranti non dovremo scervellarci per trovare il locale che ci dia delle opzioni valide.
  • Questione di budget: mangiare qualcosa di portato da casa, utilizzando avanzi della sera prima o cibo già presente nel nostro frigo o nella dispensa è sempre meno costoso di un panino o una pasta riscaldata al bar sotto l’ufficio!
  • Il gusto che vogliamo: forse può sembrare ovvio, ma quanto più buono è lo timballo di verdure che abbiamo avanzato ieri sera, rispetto alla solita tristissima insalatona del bar? Non serve aggiungere altro.

2. Gli AVANZI, i migliori alleati del pranzo fuori casa

Basta davvero poco per preparare quel po’ di più a cena, per aver pronto per il giorno dopo un bel pranzetto, gustoso e fatto con amore. Che sia un pezzo di pasticcio, della zuppa o un’insalata bella carica, consigliamo di metterlo nel contenitore subito dopo averlo preparato, sia per non sporcare stoviglie in più, sia per trovarsi con un lavoro già fatto, pronto da essere portato via! Gli avanzi, poi, possono essere rivisitati in maniera creativa. Un esempio, avete avanzato delle patate lesse: basta aggiungere qualche spezia o erbetta aromatica, dei semi di girasole, della cipolla e delle carotine e avrete pronta una squisita insalata di patate da condire come più vi piace. Ricordate che la cucina (anche fuori casa) non deve mai essere noia e monotonia, ma gioia e creatività!

3. WEEKEND ai fornelli!

Se cucinare la sera prima non vi è sempre possibile, potete sempre dedicare qualche ora del sabato o della domenica a preparare qualcosa di buono che possa durare per i primi 2-3 giorni della settimana o che possa eventualmente essere messo in freezer e scongelato all’occorrenza. A questo scopo si prestano benissimo insalate di riso o cereali, zuppe o polpette!

4. Sempre in dispensa: i CIBI PARACADUTE!

Non sempre disponiamo di tutto quel che occorre o può succedere che abbiamo cenato fuori o spazzolato tutta la cena e di avanzi non c’è nemmeno l’ombra. Niente paura! Tenete sempre in dispensa dei cibi paracadute come frutta secca, bacche, mix di semi, chips di mele, grissini integrali o succhi di frutta, che vi vengono in aiuto per completare un’insalata un po’ povera o un primo poco abbondante, dandovi allo stesso tempo nutrienti validi per la vostra salute! Vi terranno lontani dal distributore automatico dell’ufficio, il diavolo tentatore di chi è preso dalla fame!

5. Un bel pranzetto sano… da NON DIMENTICARE a casa!

Avete pensato al vostro pranzo, lo avete cucinato, riposto con cura nel contenitore ermetico, sistemato nella borsa frigo, avete perfino preparato tovagliolo e posate, non scordando la bottiglietta d’acqua. Il peggior incubo è dimenticare tutto a casa, ed accorgersene quando si è ormai seduti in treno mentre si sta arrivando al lavoro, o ancora peggio, quando seduti alla scrivania lo stomaco comincia a brontolare! Questo non deve assolutamente accadere. Fatevi una lista e appiccicatela sulla caffettiera, create un promemoria sullo smartphone, piazzate la borsa frigo davanti alla porta di casa, fate tutto, ma proprio tutto quel che è in vostro potere per non lasciare il vostro pranzo preparato con tanto amore e cura a casa!

6. In COMPAGNIA è più bello!

Chi decide di mangiare sano e salutare anche fuori casa, si ritrova in solitudine nel proprio ufficio mentre la maggioranza va in gruppo al ristorante o al bar. Se riuscite a trovare un amico o un collega con cui condividere l’abitudine di portarsi il cibo da casa, il momento della pausa pranzo diventa ancora più piacevole. Pranzando assieme potrete scambiarvi ricette e consigli, decidere di pranzare fuori dall’ufficio, magari in uno spazio verde vicino al posto di lavoro, e dare il buon esempio anche agli altri colleghi!

7. Se non mi piace non lo mangio!

Il pranzo deve essere un momento rilassante e piacevole, quindi non devo mangiare qualcosa solo perché è salutare, i nostri gusti vanno rispettati! Allo stesso modo, non mi devo per forza nutrire di avanzi se sono in frigo da qualche giorno e non hanno più un bell’aspetto. Non siamo delle pattumiere! Se vi trovate senza avanzi da riutilizzare o non avete una gran varietà di cibi in frigo, fatevi una lista di possibili ricette facili da preparare in casi d’emergenza. Veloci e pratici sono il cous cous, le insalate miste o dell’hummus con dei crostini e un frutto. Ricordate che la motivazione (punto 1) è sempre la vostra carta vincente!

8. A tutto COMFORT: al lavoro come a casa (o quasi)!

La scomodità è una delle caratteristiche più comuni del pranzo fuori casa, e mangiare scomodi non piace proprio a nessuno. Possiamo risolvere questo problema rendendo il luogo di lavoro dove pranziamo, il più confortevole possibile. Ad esempio, è possibile organizzare la nostra scrivania in modo che sia velocemente convertibile in un comodo piano d’appoggio per mangiare. Possiamo inoltre ricavare dello spazio in un cassetto o su un ripiano, dove lasciare delle posate, una tovaglietta, un bicchiere e una tazza. Così facendo, avremo la sensazione di trovarci in un luogo più familiare, più confortevole e pratico… quasi come a casa!

9. Qualità e design per un pranzo al top!

Un’altra cosa molto importante è scegliere dei contenitori, dei termos o borse termiche di qualità ci eviterà spiacevoli inconvenienti come fuoriuscite di olio o liquidi. In più, è consigliabile sceglierli di diversa misura e capienza, per le diverse necessità e privilegiare i contenitori rettangolari o quadrati, che sono più facili da riporre in borsa del pranzo e da trasportare.

10. FRIGO DELL’UFFICIO, vade retro!

Se il vostro sandwich vegano preparato con cura è schiacciato dalla confezione di yogurt della collega o la vostra pasta fredda si trova a stretto contatto con un pacchetto ammuffito dimenticato da chissà chi e da quanto tempo, il frigo dell’ufficio diventa un ostacolo alla nostra motivazione e a tutti i nostri buoni propositi di mangiare sano fuori casa. Una piccola e pratica borsa termica sarà sufficiente per mantenere fresco il vostro pranzo o potete optare, se ne avete modo e voglia, per un mini frigo personale da tenere vicino alla scrivania nel vostro ufficio. E guai a chi lo tocca!

A questo punto non ci rimane che chiedere a voi, come organizzate il vostro pranzo al sacco per andare in ufficio? Avete altri consigli utili da condividere che a noi non son venute in mente? Attendiamo i vostri commenti e nel frattempo… buon pranzetto!

Recipes

Pasta con peperoni e limone sotto sale

Semplice, veloce e fresca, questa pasta fredda con peperoni e limone sotto sale è un piatto davvero squisito. Per la preparazione dei limoni sotto sale vi consigliamo di seguire la nostra ricetta. Essendo un fermentato, il limone sotto sale richiede una “stagionatura”… Non preoccupatevi però. Potete sostituire i limoni sotto sale con dei limoni bio tritati finemente (con la scorza mi raccomando! Che è la parte più buona). Il mio consiglio è, in ogni caso, di provare a farvi quelli originali sotto sale! Prendetevi per tempo e non potrete più farne a meno!

Pasta fredda con peperoni… limone e menta!

Cosa pensavate? Limone e menta non si abbinano solo nelle bevande! Un volta sposati, questi due gusti sembrano proprio fatti l’uno per l’altro. Essi offrono al nostro corpo una miniera di benefici per la salute! La menta favorisce in particolare la digestione e, strano ma vero, il limone aiuta a ridurre il livello di acidità nello stomaco. Assieme al peperone poi, questi ingredienti contengono in gran quantità uno dei più potenti antiossidanti naturali: la vitamina C! Del resto, vi dirò un segreto… In natura i vegetali sono il vero e unico nutriente sano!!

Estiva e fresca! La ricetta di pasta fredda che fa tornare la voglia di mangiare

E poi c’è il gusto. Il nostro piatto è semplicemente buonissimo! Ed è proprio quello che ci vuole quando l’estate fa passare la voglia di mangiare… Statene certi! Questa pasta fredda con peperoni vi farà tornare subito l’appetito! Fresca e colorata, stupisce per il sapore del peperone rosso, deciso e avvolgente, che abbinato alla menta fresca e al limone scatena uno spettacolo di sapori da non perdere!

Una ricetta facile e veloce per fare invidia ai colleghi

Last but not least la pasta fredda si presta a ogni occasione e si può portare con sé per il pranzo fuori casa o in spiaggia! Non deluderà! La pasta fredda è buona anche il giorno dopo e, se ve la portate a lavoro, la nostra versione scatenerà l’invidia dei vostri colleghi. Ricordate che è dovete fare invidia al mondo intero! Che succederà quando tutti si accorgeranno che le vere prelibatezze della cucina saranno tutte firmate vegan?? Ve lo lascio immaginare…

Pasta fredda integrale al pesto con fave e asparagi

La pasta fredda al pesto con fave e asparagi è la nostra ricetta per vivere in contatto con la natura quella favolosa stagione che è la primavera… in tutti i sensi! Perché in fondo la stagionalità non è che un modo di comporre l’armonia con il mondo esterno e, per noi vegani, con tutti gli esseri senzienti.

Pasta fredda al pesto: la nostra alternativa al pesto genovese

Quando pensiamo alla pasta al pesto pensiamo subito al pesto genovese. Ma il pesto, ricordatelo, è in realtà un tipo di “taglio” molto fine e il suo contenuto è libero. Le varianti di pesto sono potenzialmente infinite e il pestello offre alla nostra fantasia una miriade di opportunità da non perdere. Insomma non fermatevi al primo pesto che vi viene in mente. La nostra ricetta, per esempio, utilizza un gustoso pesto di rucola, molto semplice da realizzare e molto efficace. Basta munirsi di questo prodigio della tecnica: il pestello.

La pasta fredda integrale

Consigliamo per questa ricetta una pasta integrale di qualità che dia al piatto il suo caratteristico sapore “povero” e inconfondibile. Meditate, mentre preparate questo piatto, sul tessuto di simboli culturali che legano i concetti di “semplice”, “povero”, “integrale”, “magro”, “dietetico”. Fino a cinquant’anni fa questi concetti appartenevano al polo negativo dell’immaginario collettivo. Oggi, al contrario, sono generalmente considerati come titoli di merito in cucina. Ogni tempo ha i suoi valori!

La pasta fredda stagionale

Questa pasta fredda stagionale è insomma simbolo di una rivoluzione culturale. La stessa stagionalità degli ingredienti (in questo caso fave e asparagi) fino a pochi anni fa non veniva considerata un valore. Buono era ciò che era raro, e che doveva fare il giro del mondo per arrivare sulle tavole dei ricchi. Altro che chilometro zero! Quello che la terra offriva secondo il suo ritmo era, al contrario, il cibo di chi non poteva permettersi altro, della gente qualunque, dei poveri. Fave e asparagi in primavera? Embè?

Primaverili ed estive per una dieta equilibrata

E invece a noi la stagionalità piace. E anche il concetto di dieta è diventato positivo in una società che ha allontanato lo spettro della fame. Così oggi ricco non è più chi ha tanto, ma chi sa vivere felice le cose semplici con la giusta misura (che altro è, in fondo, la dieta?). Ed è proprio la semplicità delle giornate di sole e delle uscite fuori porta che ci ha ispirato questa pasta fredda al pesto. Una pasta primaverile, di mezza stagione che, oltre a essere buonissima, offre al nostro corpo tanti benefici per una dieta equilibrata. E se poi il caldo vi fa venire voglia di una pasta fredda più estiva provate le altre nostre ricette di pasta fredda.

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La nostra pasta fredda vegana

La pasta fredda vegana classica: niente di particolare?

Ecco la nostra interpretazione di un altro classico: questa versione della pasta fredda vegana può apparire molto semplice… e in un certo senso lo è! Niente di particolare verrebbe da dire. Ma allo stesso tempo la selezione degli ingredienti, la cottura della pasta, la scelta delle olive… tutto è in ballo e tutto è essenziale. Non un romanzo forse, ma sicuramente una bella poesia.

Dalla versione vegetariana…

La mia proposta è una versione molto semplice: pomodoro, basilico, olive e feta vegan (per realizzare quest’ultima seguite la nostra ricetta di base!). Concettualmente si tratta di una pasta fredda vegetariana con la sostituzione della mozzarella. Sull’identità geografica di questo piatto non ci si può ingannare. Pasta mediterranea, anzi: tricolore visto il risultato cromatico di questo fantastico piatto!

Una pasta fredda veloce ed estiva da oscar

E nemmeno sulla stagione adatta ci si può sbagliare: è pasta estiva, buona per le più svariate occasioni della bella stagione. Il suo sapore intenso e delicato allo stesso tempo racchiude gli ingredienti semplici e naturali per cui la cucina mediterranea è stimata in tutto il mondo. Ognuno dei suoi elementi è letteralmente una star mondiale. Non c’è uomo sulla faccia della terra che non conosca, per fare solo un esempio, Mr. Pomodoro…! E che dire di Olio Evo, le sorelle Taggiasche e il maestro Basilico? Non certo gente qualunque!

Non una pasta al pesto…

Maneggiate con cura e rispetto gli ingredienti, trattate con la dovuta cura queste grandi celebrità della cucina mondiale! Ricordate che non si tratta di una pasta al pesto! Ognuno qui vuole il suo momento di gloria. E sarà compito della vostra regia creare l’atmosfera adatta, il calore, la passione, l’intreccio… L’armonia e l’identità degli ingredienti è qui il vostro obiettivo primario.

Ricette semplici da mangiare tutti assieme

Il secondo obiettivo sarà cercare di condividere questo piatto, semplice e collettivo per natura, con più gente possibile. Lasciatevi andare, esagerate con le dosi per una volta. Invitate tutti e, nonostante tutto, fate in modo che avanzi qualcosa… senza buttare ovviamente! Vi basterà scolare la pasta un po’ prima! Così sarà buonissima anche da portare in ufficio o in spiaggia il giorno dopo!

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L’insalata di farro è una ricetta perfetta per i pranzi primaverili ed estivi, anche fuori casa, in alternativa alla pasta fredda quando si vuol fare poca fatica in cucina ma si ha voglia di un piatto sostanzioso e al contempo gustoso.
Quella che abbiamo preparato oggi contiene tutta la freschezza della primavera. E’ una delle nostre ricette veloci per pranzare in giardino o al parco.
E’ così semplice realizzarla: mentre il farro si prepara, c’è tutto il tempo di preparare le verdure e i condimenti, con cui insaporirlo. La ricetta non è mai la stessa, ogni tanto aggiungiamo della frutta secca, altre volte abbondiamo con le erbe aromatiche. Insomma, ci divertiamo!

Che cos’è il farro e come si utilizza in cucina

Il farro (Tricutum Dicoccum) è una qualità di grano conosciuto e coltivato già in epoche lontanissime, originario della Palestina, dell’Iraq e dell’Iran. Al giorno d’oggi, in Italia si coltiva prevalente in Toscana dove troviamo la qualità del farro della Garfagnana IGP, prodotto tipico, utilizzato per zuppe, insalate e torte! Cucinarlo e condirlo con delle verdure fresche o leggermente cotte, come proponiamo nella ricetta qui sotto, vi permetterà di gustarlo al meglio e può diventare anche un ottima idea per un picnic al mare o un appetitoso pranzetto da portare in ufficio al posto del solito panino.

Come preparare l’insalata di farro e verdure in modo rapido e gustoso

Nulla di più semplice per questo primo piatto vegano: come prima cosa bisogna cuocere il farro per una decina di minuti, scegliere una serie di verdurine fresche e invitanti. Alcune le terrete crude, altre invece saranno cotte in modo da giocare con le consistenze! Questa insalata di farro con verdure di primavera è un po’ così, facile, veloce, senza troppi pensieri: deve essere un piatto vegan diretto e di cuore!

Un estratto rosso rosso che sa di primavera

Un succo vivo di fragole e ciliegie è l’estratto perfetto per brindare alla primavera. Di tanti estratti di frutta che potete realizzare con il vostro estrattore questo è indubbiamente uno dei più semplici e allo stesso tempo gustosi e amabili!
La buona abitudine di bere almeno un estratto al giorno, è un modo per mantenersi in salute e alimentarsi al meglio. Le ricette con l’estrattore che preparerete o inventerete da voi, saranno ancora più deliziose se per realizzarle sceglierete frutta e verdura di stagione!

Un dolcissimo succo per bambini e genitori

Fare colazione e merenda tutti assieme con un succo fresco e dolce, dal colore vivace e allegro, non può che rallegrare la giornata di grandi e piccini.
Ai bambini, ai quali a volte non è facile far fare una merenda sana e nutriente, piacerà un sacco bere questo estratto di fragole e ciliegie, che avrete preparato per loro.
Con un solo bicchiere di questo succo, farete il pieno di vitamine e antiossidanti, di cui questi frutti sono ricchi.
Se siete mamme e papà alla ricerca di ricette sane per bambini, senza zuccheri aggiunti o conservanti, un buon bicchiere di estratto appena preparato è ciò che di più semplice e naturale potete proporre ai vostri figli!
Le fragole e le ciliegie sono l’abbinamento perfetto per conquistarli!

Cos’è un estrattore di succo vivo?

Seguite il link per scoprire tutte le caratteristiche di questa tecnologia del benessere!

La ricetta della pasta risottata con zucca e funghi shiitake

Questa è una di quelle ricette che si fa una volta, si mangia di gusto e poi non si vede l’ora di prepararla di nuovo. Adoriamo come questa pasta risottata di zucca, funghi e verza sia il primo ideale per quei giorni in cui non abbiamo molta voglia di sporcare troppe pentole ma allo stesso tempo vogliamo mangiare qualcosa di più particolare della solita pasta con il sugo.

Pasta invernale vegana: la ricetta in una sola pentola

Cucinare con una sola pentola è divertente, ecologico e certamente molto comodo. E’ bello divertirsi in cucina, preparare mille cose prelibate, è sicuramente meno piacevole però caricare la lavastoviglie o, peggio, lavare tutti i piatti! Non tutte le ricette si prestano a questa modalità di cottura, ma nel caso di questa pasta preparata a mo’ di risotto, il successo è più che assicurato.
Cuocere la pasta assieme agli ingredienti che la condiranno, invece di preparare pasta e sugo separatamente, ci consente di ottenere un piatto cremoso, ben amalgamato ed esaltare il sapore di ogni ingrediente mantenendo l’armonia dell’insieme.
In più, bisogna dire che utilizzare i funghi shiitake freschi in questo piatto così apparentemente tradizionale, non solo dà carattere al piatto ma fa scoprire un modo di impiegare gli shiitake al di fuori della cucina etnica.

Nella nostra video ricetta vedrai come prepararla passo passo:

Primi piatti vegani per ogni occasione

Se siete in cerca di una ricetta per un primo piatto invernale, trovate tutti gli ingredienti che vi servono per realizzare questa ricetta della pasta risottata e preparate le vostre papille gustative a far festa! Questa pasta è davvero straordinaria e si addice a ogni palato e a ogni occasione. Che sia un pranzo in famiglia, una cena per due o con tanti amici, che siate da soli… la spazzolerete via dal piatto!

Dall’India arriva questa bevanda meravigliosa, a base di curcuma, latte e spezie. Il golden milk, o latte d’oro, non si chiama così solo per il suo colore giallo acceso, ma anche perché questa bevanda è sinonimo di ricchezza poiché contiene moltissimi antiossidanti naturali.
Per esempio, è abitudine di chi pratica yoga bere una buona tazza di golden milk ogni giorno, dato che migliora l’elasticità delle articolazioni e permette ai praticanti di mantenere le posizioni più a lungo.

Tutte le proprietà del golden milk, l’oro in una tazza

Tra i benefici attribuiti al latte d’oro enumeriamo le proprietà curative per i dolori muscolari e articolari. Tutte queste proprietà derivano dalla combinazione degli ingredienti del latte d’oro (il latte, la curcuma e le spezie) che messi assieme hanno effetti più che prodigiosi.
E’ molto indicato come rimedio antinfiammatorio, ottimo digestivo e alimento detox.
Disinfiamma le vie respiratorie come la sinusite e combatte le forme virali, l’influenza e la tosse, per questo si consiglia di sorseggiarlo soprattutto durante i cambi di stagione.
Aumenta dunque le difese immunitarie e ha proprietà antifungine, inoltre previene problemi cardiovascolari e riduce i livelli di colesterolo.
E’ particolarmente utile per mantenere il peso corporeo perché mantiene attivo il metabolismo.
Per le donne che soffrono di dolori mestruali o per chi soffre di colite, il golden milk può essere assunto per combattere gli spasmi.

Come si prepara golden milk

La ricetta del golden milk originale utilizza il latte vaccino e il miele, questa ricetta invece è vegana. In sostituzione agli ingredienti di origine animale abbiamo optato per l’utilizzo di alimenti a base vegetale come il latte vegetale e i dolcificanti naturali.
La ricetta si suddivide in due fasi:
– LA PASTA DI CURCUMA: la pasta di curcuma si prepara emulsionando pepe nero e polvere di curcuma con acqua e portando il tutto a bollore in un pentolino fino a ottenere una pasta densa che una volta raffreddata si conserva in frigo in un barattolo di vetro fino a 40 giorni.

Non dimenticate mai di aggiungere sempre una spolverata leggera di pepe nero poiché solo così si attivano tutte le proprietà della curcumina!

– LA BEVANDA: quando si desidera preparare il latte dorato basterà sciogliere uno o due cucchiaini di pasta di curcuma in una tazza di latte vegetale bollente, aggiungere dello sciroppo di riso o un qualsiasi altro dolcificante naturale, qualche goccia di olio di mandorle e le spezie che più ci piacciono nella dose a noi gradita come cannella, zenzero o vaniglia.

Il latte d’oro alla curcuma: la ricetta crudista

In questo video potete vedere come si prepara il golden milk in versione raw, ovvero senza cottura, utilizzando solo alimenti freschi come il latte di mandorle spremuto a freddo e la radice di curcuma. Per fare ciò abbiamo utilizzato uno strumento indispensabile per la sana alimentazione, ovvero l’estrattore di succo!
A chi segue una dieta crudista, a chi sta affrontando un periodo detox o a chi vorrebbe un dissetante golden milk estivo, vi consigliamo di seguire questo video tutorial:

A differenza della cultura orientale, la nostra cultura gastronomica gira intorno a un alimento, o meglio a una preparazione, diversa a seconda della zona ma comune a tutti i popoli occidentali, il pane.

Mentre in Corea, Cina, Giappone e India (solo per citarne alcuni) non manca mai una bella ciotola di riso al vapore ad ogni pasto, cosa sarebbe la Francia senza la baguette, l’Austria senza il pretzel, la Gran Bretagna senza il pane in cassetta per toast e sandwich o l’Italia senza la pizza?

Ecco perché i pani e i panificati di ogni genere e tipo non possono mai e poi mai mancare sulla nostra tavola!

Come preparare una focaccia vegana: una ricetta semplice e veloce

La ricetta di oggi per esempio è fatta utilizzando una soffice focaccia integrale vegan, preparata utilizzando un buon impasto poolish e attendendo pazientemente almeno 8 ore di lievitazione.
La farina scelta è farina integrale biologica, ricca di nutrienti e fibre, per prepararla al meglio seguite questa ricetta della focaccia!

Tutta la bontà di una focaccia vegan farcita

L’abbiamo farcita con ingredienti semplici ma ben abbinati, arricchiti da una deliziosa e leggerissima maionese vegana, di cui vi invitiamo a imparare la ricetta, perché è sempre utile e apprezzatissima in ogni occasione!

Abbinamenti fantasiosi per ogni stagione: consigli di abbinamento

Se la ricetta della focaccia integrale vegan è uguale tutto l’anno, gli ingredienti con cui verrà farcita cambieranno a seconda della stagione e della disponibilità! Ecco allora alcuni consigli per gustarla al meglio:

– pomodori, rucola e olive taggiasche
– melanzane grigliate e salsa ajvar
– cetrioli, avocado e tzatziki vegan
hummus di ceci e pomodori secchi sott’olio

Va detto però che questa focaccia è gustosissima anche da sola, non dimenticatelo!

Non c’è tapería in Spagna che non offra la “tortilla de patatas”. Ognuno la fa a modo suo, chi più alta, chi più abbrustolita, chi taglia le patate a cubetto o chi le taglia a fettine, ma sicuramente nessuno fa la tortilla di patate vegan!
Io e Antonia siamo amanti della Spagna: avendo studiato da interprete spagnola, lei ha avuto sempre una forte connessione con quei posti e, quando possibile, ci si andava assieme! Non eravamo ancora vegani e a ripensarci, una delle cose incredibili è che a Saragozza abbiamo ricevuto un primo seme che ci ha portati qui ora.
C’era un carinissimo ristorantino vegetriano che teneva aperto solo a pranzo: Antonia lo adorava e preferiva quello a tutto il resto dei cibi animaleschi spagnoli. La signora che gestiva il locale era proprio carina, voleva bene a tutti e questo dava quel tocco di magia al suo cibo che, seppur semplice, ci faceva stare bene.

La tortilla spagnola: una frittata di patate

Tornando alla tortilla, si tratta di una frittata, originariamente fatta d’uovo, nella quale vengono messe delle patate. Ci sono diverse linee di pensiero: chi le fa a cubetto, chi a fettine, chi le frigge e chi le arrostisce. C’è anche chi, come Ferran Adrià, che prepara questo piatto tradizionale con le patatine del sacchetto: sicuramente ci guadagna in croccantezza!
Ora, che questo piatto tradizionale sia buono, non posso dirlo a livello generico, ma sicuramente solo a vederlo a me passa la fame: tra le varie cose che nel mio quotidiano non mangio più, l’uovo mi fa davvero una pessima impressione! Perciò ovviamente ho dovuto trovare una via vegan per poter preparare comunque la tortilla che, se fatta bene, è davvero molto sfiziosa!

Tortilla di patate vegan

A farla vegan ci vuole davvero poco: una pastella di farina di ceci (come ci insegnano in diverse parti d’Italia – la cecina, la farinata, la fainè, le panelle -) delle patate cotte ad arte e poi tutto assieme a fare una frittata.
Se volete qualche trucco dello chef: la mia tortilla è più buona perché le patate sono fatte a fettine di 7mm e sono cotte una ad una su entrambi i lati, poi la cottura della pastella di ceci viene portata al cuore a perfezione togliendo e mettendo il coperchio ripetutamente. Ci vuole un po’ di pratica, ma quando ci riuscirete verrà davvero strepitosa!

Abbiamo preparato una granita dissetante e leggera, perfetta per le giornate più calde, da fare a casa con pochi e semplici ingredienti. Può diventare un dessert con poche calorie o un fresco spezzafame estivo da condividere con amici e con tutta la famiglia!

La granita fatta in casa, un gioco da ragazzi!

Preparare una granita senza gelatiera non potrebbe essere più semplice: in questa ricetta, proponiamo una granita fresca e profumata, ma soprattutto colorata grazie alla presenza dei fiori edibili.
Se non possedete una gelatiera, potrete comunque prepararla, utilizzando semplicemente degli strumenti di uso quotidiano presenti in qualsiasi cucina come il freezer e un cucchiaio!

Granita al limone fatta in casa: l’alternativa con l’estrattore

Se avete in casa un’estrattore potreste utilizzarlo come gelatiera per preparare una deliziosa granita fatta in casa.
Come si fa? Il procedimento è molto intuitivo: dopo aver mescolato il succo di limone, l’acqua, i petali e lo sciroppo, versate il tutto in degli stampi da ghiaccioli, possibilmente di forma allungata. Dopo 6-8 ore in freezer, tritate i ghiaccioli con l’estrattore e otterrete una granita eccezionale.

La granita, uno dei dolci freddi vegani più facili

Grazie a questa ricetta, potrete provare tantissime altre combinazioni per preparare granite fatte in casa diverse tutti i giorni a seconda degli ingredienti che avete a disposizione!
Ecco alcune delle nostre abbinate preferite:
– granita al limone e menta
– granita di fragole e lamponi
– granita di anguria
granita al caffè