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“Biere du Verdon”: la birra artigianale di Moustiers Sainte Marie

Nel paesino di Moustiers Sainte Marie, famosissimo per le sue ceramiche decorate e per la sua bellezza, ho avuto modo di fare una scoperta interessantissima. Per chi fosse un amante delle birre artigianali, in cima al paese, si trova una piccola birreria che serve freddissima la birra di produzione propria. Producono birra, idromele (bevanda alcolica prodotta dalla fermentazione del miele e altri ingredienti, a seconda del luogo di produzione), miele e aceto.

Biere du verdon

La birra che producono è ad alta fermentazione e nel brassaggio mescolano al mosto il loro miele che dona fortissimi aromi di erbe: al primo assaggio si percepisce una fortissima nota di rosmarino e di acido, caratteristiche prevalenti di questa birra, al secondo sorso in ordine colpiscono i gusti di lavanda e di timo, con un finale di miele. La gradazione è intorno al 7% ma non si percepisce. Questa birra quindi stupisce per i vari aromi che sprigiona e lascia un palato pulito.
I proprietari del birrificio sono Scipion, e Willy, i quali mi hanno detto: “noi non siamo birrai, è un hobby che ci piace, di base siamo apicoltori, produciamo miele, e con il miele diamo alla nostra birra i sapori di queste terre”. Per quanto loro lo prendano come hobby, il locale è sempre pieno e molta gente va a prendersi bottiglie e fustini da portarsi a casa. Il prezzo è incredibilmente onesto rispetto ai prezzi proposti in giro per la provenza, soprattutto considerato che si sta consumando un prodotto artigianale di qualità. Ho anche assaggiato l’idromele che ha il cuore della loro birra, ma è molto più alcolico, comunque ottimo! Il miele è molto buono e me ne sono portato a casa qualche chilo, soprattutto apprezzo molto quello di lavanda.

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La lavanda in Provenza

Il prodotto locale provenzale per antonomasia è proprio la lavanda. Gli ordinatissimi filari di questi cespuglietti viola percorrono ettari ed ettari di territorio inebriando tutto ciò che li circonda del loro profumo, soprattutto a luglio quando sono in piena fioritura! Il mio personale consiglio è quello di prendersi il tempo necessario per visitare in macchina o in bici i luoghi della lavanda. L’ideale è recarsi li la mattina presto quando il sole non è ancora alto, quando il silenzio e una brezza fresca invadono le campagne: accostate l’auto e scendete a respirare l’incanto di questi luoghi. Tra la seconda metà di giugno e la prima metà di luglio la lavanda fiorisce, dopo di che viene raccolta, setacciata e lavorata secondo una tradizione secolare. Tra i tanti prodotti che si realizzano con la lavanda, famoso è il miele di lavanda: il profumo intenso e fragrante, la consistenza porosa e cristallizzata, il sapore caratteristico e fruttato, lo rendono un finissimo miele da tavola da abbinare a formaggi stagionati, come montasio e pecorino sardo. E, in più, è consigliato nella cura delle vertigini e del mal di testa per le sue qualità calmanti e analgesiche. Lungo le “strade della lavanda”, da Sault a Valensole, da Manosque alle Gole del Verdon, è molto facile trovare chioschi, fattorie e piccoli negozietti a conduzione familiare che vendono prodotti legati al profumato arbusto viola: mazzetti freschi, saponi, saponette, oli essenziali, sacchettini profumati, ma anche caramelle, dolcetti, confetture e torroni. Chi poi ama il relax e la tranquillità, non può assolutamente rinunciare alla possibilità di fermarsi qualche notte nei bellissimi e appartati chambre d’hotes, immersi nella natura. Le camere sono arredare finemente, decorate con grande gusto e offrono tutti i confort a prezzi ragionevoli. Si può certamente affermare che questa parte della Provenza meriti una visita dettagliata per l’innumerevole quantità di luoghi naturali e di piccoli paesini medievali arroccati sulle colline come delle pietre preziose. Differisce molto dall’idea di mondanità e affollamento che caratterizza la Costa Azzurra, o dalla calda e sterminata Camargue. È un posto magico che conserva nei suoi colori e nei suoi profumi la sua grande unicità.

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I panifici e il pane provenzale

Molte volte, quando pensiamo alla Francia, nella nostra mente ci dipingiamo l’immagine del tipico francese che cammina per Parigi con la sua baguette sotto il braccio. A dire il vero, la baguette è solo un tipo di pane tra i molti che si trovano sui banchi del panifici.

Panifici:

A mio parere, le boulangerie francesi hanno un fascino del tutto unico, irripetibile altrove. E non è motivato soltanto dall’estetica di questi luoghi, ma soprattutto dalla qualità dei prodotti! Se parliamo di pasticceria, per esempio, non potranno mai mancare i croissant classici (non si trovano quasi mai farciti, ma vi assicuro che non ce n’è alcun bisogno), la fetta di flan, navette croccanti o il goloso pain au chocolat!

Pane:

Per quanto riguarda il pane, invece, i francesi amano le forme allungate: baguette, banette (più piccola e grossa), torchons (lunghe e arrotolate all’estremità), e chi più ne ha più ne metta! Da non perdere sono le boulangerie artisanal au feu de bois, ovvero, i panifici artigiali dove il pane viene cotto secondo le antiche tradizione in un forno a legna su una base di pietra. Il sapore e il profumo che acquista il pane preparato in questi forni, sono assolutamente unici! Una verà bonta che raramente si trova in Italia, quindi vi consiglio vivamente di provarlo! Al ritorno dalla vostra vacanza in Provenza lo rimpiangerete, ne sono certo! Inoltre in più di qualche boulangerie ho potuto trovare il pain au levain, ossia il pane lievitato con lieviti naturali, un acquisto davvero imperdibile per tutti coloro che ricercano cibi tradizionali e salutari.

Panificati:

La pissaladière, è forse la più interessante: si tratta di una focaccia farcita con cipolle cotte in aceto, olive, erbe provenzali e tanto buon olio d’oliva extra vergine! La più buona che abbia mai mangiato l’ho comprata in un piccolo centro vicino alle Gole del Verdon chiamato Trigance: in questo minuscolo paesino arroccato su una collina, proprio accanto al campanile, la proprietaria del panificio prepara ancora come si faceva una volta il pane con il suo forno a legna! Peccato averne comprata solo una! Da leccarsi i baffi!

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Recipes

Limoni sotto sale

Una preparazione che stupisce sempre sono limoni sotto sale. Il gusto dei limoni conservati per un mese o più tempo in vasi riempiti di sale alloro e pepe in grani è davvero inconfondibile. Il limone si trasforma in un condimento o in un insaporitore molto particolare, acido e salato, che può venirvi utile per condire una pasta, per dare un tocco più vivace a verdure e arrosti o semplicemente per condire l’insalata in modo nuovo. Facili da preparare anche in monodose, i limoni sotto sale diventano anche una bellissima idea per un regalo fatto in casa!