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Lo so. Molti di voi non hanno ancora un essiccatore in casa. Ma se qualcuno sta pensando di comprarne uno, consiglio vivamente di prendere anche questo ricettario: “L’essiccazione in cucina” edito da Silvana Editoriale e curato da Sara De Paoli. Anzi, consiglio di prendere il ricettario prima ancora di comprare un essiccatore. Perché? Beh, perché si tratta di una guida completa al mondo dell’essiccazione, dall’acquisto del prodotto fino alla realizzazione di ricette complete.

L’essiccazione in cucina, una vera e propria guida

Che differenza c’è, per esempio, tra essiccatori verticali e orizzontali? Quale dei due lavora meglio? Il libro lo spiega e, certamente, si tratta di una cosa che volete sapere prima di comprare un essiccatore! Perché poi comprare un essiccatore? Certo si può ottenere un risultato simile col sole o utilizzando il forno, ma l’essiccatore ha degli indubbi vantaggi che “L’essiccazione in cucina” mostra attraverso un confronto interessante tra i vari metodi di essiccazione.

Non è tutto. Non ogni alimento reagisce allo stesso modo. I tempi per ottenere un risultato ottimale differiscono a secondo dell’acqua contenuta nel prodotto da trattare, dello spessore del taglio, della umidità dell’ambiente e della temperatura a cui si fa lavorare la macchina. Troppe varianti? Forse. Ma anche qui il libro ci viene in aiuto con le tabelle di essiccazione: una nutrita lista di alimenti con indicazioni su dimensione della fetta, tempo di essiccazione e temperatura della macchina da impostare per ottenere un risultato perfetto.

Le ricette del libro

Il libro è diviso in ricette di base, antipasti, primi piatti, secondi piatti, spezzafame (le più comunemente chiamate merendine), dolci e ricette degli chef (ovvero i piatti d’autore). Molte sono le ricette vegan (40 su 66) e alcune anche molto interessanti. Negli antimpasti troviamo piatti vegani come i “funghi ripieni”  le “chips di zucchine”. Per i primi il vegano deve accontentarsi della “zuppa di cipolle” ma nei secondi si riscatta con falafel e tacos e tra gli spezzafame la dieta vegana la fa da pardone (“lecca lecca alla frutta”, “girelle cachi e cioccolato”, barrette, muesli e molto altro). Anche tra i dolci c’è una buona scelta, dai cioccolatini alla torta di mele; mentre “gli chef” lasciano un po’ a desiderare: per l’affamato vegano ci sono soltanto la “pasta soffiata” e la “cialda di mais e peperoni”, comunque da provare.

La parte più importante del libro è quella che riguarda le ricette di base, quasi tutte vegane. L’arte dell’essiccazione infatti permette soprattutto di ottenere fantastiche preparazioni di base: scopriamo come fare in casa il dado, il soffritto disidratato, i funghi. Semplice e efficace anche il sale aromatizzato al limone. E poi tisane di tutti i tipi: il libro ne propone una, la “tisana di fiori e frutti”, ma sperimentando diverse miscele è facile inventarne infinite.

Uno strumento molto utile, gli indici!

Utili infine gli indici. Oltre al classico indice del libro troverete anche l’indice per ordine alfabetico. In questo indice ogni ricetta è seguita da bollini che mostrano con chiarezza se un piatto o una preparazione sono vegan, senza lattosio, senza glutine o crudiste. Ovviamente ogni ricetta può essere una, due, tre o tutte queste cose assieme (come nel caso delle “polpette ai funghi e curry in foglia di bieta”) o anche nessuna (come “i gamberi in crema di mozzarella alle tre farine”). I bollini sono poi utilmente riportati nelle ricette stesse all’interno del libro.

Insomma, “l’essiccazione in cucina” non è certamente un libro per soli vegani ma si indirizza utilmente anche a loro. Ed è un testo piccolo, maneggevole, davvero utile e che centra in pieno il suo obbiettivo: far entrare il lettore nell’affascinante regno dell’essiccazione lanciando in un turbine di passione il felice possessore di una di queste meraviglie della tecnologia e nella disperata ricerca di un essiccatore dal perfetto rapporto qualità/prezzo il troglodita che ancora non ne possiede uno… Me per esempio!

L’essiccazione in cucina
AA VV
Silvana Edioriale
Euro 16.00

 

Centrifuga di barbabietola rossa, mela, carota e zenzero

Tirate fuori la vostra centrifuga o il vostro estrattore di succo: vi insegniamo a preparare questa fantastica centrifuga di barbabietola rossa, mela, carota e zenzero!

Basta un bicchiere di questo succo fantastico per ricaricare le batterie e dare una bella dose di energia al nostro corpo: infatti la barbabietola rossa favorisce la formazione dei globuli rossi, rendendo più tonico il nostro sangue, contiene un 8% di cloro che aiuta il nostro fegato, i reni e la cistifellea a depurarsi e, se assunto con una certa regolarità, aiuta noi donne a prevenire e alleviare i disturbi mestruali e i disturbi legati alla menopausa.

Per preparare due bicchieri di questo succo fantastico e super salutare servono:

  • 1 barbabietola grossa o 2 piccole
  • 1 mela (verde, rossa o gialla, non importa, la vostra preferita andrà benissimo!)
  • 2 carote grandi
  • un pezzetto di zenzero fresco (2cm circa)
  • ½ limone (a piacere)

Se il gusto della barbabietola dovesse essere troppo presente potete diluire il succo con un po’ di acqua naturale o aggiungere mezza mela. L’abbinamento di barbabietola e carota fornisce fosforo, zolfo e potassio e altri elementi alcalini che insieme all’alto contenuto di vitamina A costituiscono un mix di sostanze naturali utilissime per costruire nuove cellule del sangue, in particolare i globuli rossi. Fate il pieno di energie e di forze con un bel bicchiere di succo fresco appena centrifugato di barbabietola rossa, mela, carota e zenzero!

 

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Il crudismo

Tutti i frutti che la terra ci dona sono perfetti e pronti per essere assimilati al fine di avere, in modo veloce e semplice, tutti i nutrienti e le energie necessarie. Da qui l’estrema importanza del crudismo.

Già Ippocrate e Pitagora sottolineavano il valore di una dieta a base di “cruditè”, gli Esseni poi, la indicavano come unica via per la lunga vita.

A partire dal XVII secolo questo fondamento è stato riscoperto e sostenuto sino ad oggi, soprattutto grazie all’Igenismo e ai suoi esponenti.

Frutta, ortaggi e semi allo stato crudo, anche sottoforma di succhi freschi, sono le basi per tale tipologia di alimentazione, poi ovviamente legumi e cereali consumati sottoforma di germogli, dai quali per di più si ricava il latte vegetale.

La cottura è consentita se non superiore ai 40°, infatti uno strumento indispensabile è l’essiccatore che permette di “cuocere” naturalmente gli alimenti regolando la temperatura.

I vantaggi di seguire un regime alimentare prevalentemente crudista sono innumerevoli: apporta un effettivo miglioramento della digestione ottimizzando il funzionamento dell’apparato gastrointestinale, aumenta l’energia vitale, ripristina tutte le funzioni biologiche dell’organismo, e ,se adottato in modo continuativo, favorisce la risoluzione di diverse patologie.

Tutto perché le proprietà benefiche degli alimenti naturali, ricchi di sali minerali organici, rimangono inalterate e sono subito assimilabili; ma soprattutto si introducono direttamente quegli enzimi necessari alla digestione che con la cottura andrebbero distrutti, mettendo sotto stress l’organismo stesso.

Di una certa rilevanza sono le ricerche di medici come il dott. Paul Kouchakoff e il Prof. Armando d’Elia , che dimostrano come l’assunzione di cibi cotti aumenti del doppio la produzione di globuli bianchi; questi, detti anche leucociti, compaiono quando è in corso un’infezione, avvertono quindi la presenza di un “ intruso “ da attaccare.

Ecco perché è caldamente consigliato iniziare sempre il pasto con un’abbondante porzione di insalata cruda, rigorosamente con ingredienti stagionali, solo in seguito si può passare a qualche alimento cotto.

Il crudismo dunque consente uno stile di vita sano e naturale, che guarda ad una vera ecologia energetica, sia per il corpo che per l’ambiente.

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Settimana crudista: a settembre fornelli spenti sul Monte Rosa

Se amate esplorare i diversi universi e stili di vita che ruotano attorno al cibo, amate la montagna e l’idea di una vacanza alternativa vi alletta, vi segnaliamo la “Settimana crudista” che si terrà in Val d’Aosta dall’8 al 14 settembre presso il Romantik Hotel Jolanda Sport di Gressoney La Trinitè.

Un’idea per esplorare i segreti del mondo del crudismo, un modello di alimentazione per il quale si sceglie di consumare prodotti, generalmente di origine biologica, non lavorati e soprattutto non cotti perché secondo i sostenitori di questo regime alimentare la cottura altererebbe le proprietà degli alimenti privandoli in gran parte delle vitamine e i sali minerali che li caratterizzano.

La particolarità dell’iniziativa con vista sul Monte Rosa è l’unione tra vacanza in montagna e corso di cucina; il programma prevede infatti mattinate di passeggiate e relax tra gli splendidi paesaggi della zona per poi nel pomeriggio (non) mettersi ai fornelli per il corso di cucina crudista. A condurre le lezioni sarà una professionista del campo: Laura Cuccato, che insegnerà agli ospiti a realizzare ricette nuove ed esclusive, rispettando i principi della “filosofia” crudista. A cena infine, si potrà godere dei sapori e dei frutti del lavoro pomeridiano.

È possibile partecipare al solo corso di cucina o scegliere il pacchetto che comprende anche il soggiorno in hotel, di certo un’idea originale e curiosa per le ultime vacanze d’estate.

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Recipes

Siamo certi che la ricetta di chips di cavolo riccio che vi presentiamo non solo diventerà il vostro snack light preferito ma anche che stimolerà la vostra creatività in cucina!

Le chips di cavolo riccio, lo snack leggero perfetto!

Non sempre è facile trovare uno spuntino leggero, facile da preparare e da conservare. Proprio per questo le chips di cavolo riccio sono lo spuntino vegano perfetto, adatto a ogni momento della giornata, facili da portare anche fuori casa e davvero croccanti e gustose.

La ricetta delle chips è l’ideale per chi si vuole tenere in forma, proprio perché è uno spuntino ipocalorico e sano, non contiene carboidrati o grassi saturi, senza rinunciare al gusto.

Proprietà del cavolo riccio, un vero e proprio superfood

L’ingrediente fondamentale di questa ricetta è il cavolo riccio, considerato un vero supercibo per le sue innumerevoli proprietà. Non si tratta solo di un alimento ipocalorico, ma il cavolo riccio è noto anche per la sua funzione antiossidante, antitumorale e al contempo ricco di nutrienti com vitamina C, vitamina K, calcio, potassio, ferro e beta carotene.

Come si preparano le chips di cavolo riccio o kale chips

Dette anche kale chips, le chips di cavolo riccio si possono preparare grazie a un prezioso strumento, l’essiccatore. Diversamente dal forno, l’essiccatore consente di essiccare (e non cuocere) gli alimenti, mantenendoli a temperatura costante senza alterare le proprietà organolettiche del cibo. Inoltre, per chi segue i principi della dieta crudista, con l’essiccatore è molto semplice disidratare il cibo non superando i 42°C, con un elettrodomestico a bassi consumi.
Tuttavia, per chi non fosse ancora in possesso di un essiccatore, è possibile realizzare questa ricetta delle chips di cavolo riccio al forno, impostando al minimo la temperatura o lasciando le chips su una teglia solo con la luce accesa per 48 ore.

Questa ricetta è stata realizzata dallo chef Martino Beria con l’utilizzo del essiccatore Biosec di Tauro per il blog essiccare.com .

Nella nostra sezione dedicata all’essiccazione e alle ricette con l’essiccatore, non potevano mancare dei favolosi snack crudisti come questi crackers crudisti con semi di lino alla mediterranea!

Una ricetta veloce e sana: i cracker crudisti con semi di lino alla mediterranea

Se siete crudisti o semplicemente avete voglia di autoprodurre un cracker croccante e leggero per i vostri spuntini o per prepare degli antipasti veloci allora questa ricetta fa proprio al caso vostro!
Per realizzare questi deliziosi crackers con i semi di lino, useremo l’essiccatore, un elettrodomestico molto utile per realizzare tantissime ricette crudiste!

Come si usa l’essiccatore?

L’essiccatore è uno strumento molto utile per essiccare in maniera uniforme e rapida diversi tipi di frutta, verdura o impasti. Questo processo consente di disidratare lentamente e uniformemente il cibo, sempre alla stessa temperatura, ottenendo il risultato desiderato.
I migliori essiccatori consentono di posizionare gli alimenti su diversi vassoi e poi selezionare la temperatura desiderata, che per le ricette crudiste non dovrebbe mai superare i 42°C.
Si tratta di un elettrodomestico semplice e intuitivo, molto facile da pulito e a basso consumo energetico.

Cracker crudisti con semi di lino: ricetta, varianti e abbinamenti

Il cracker crudisti con semi di lino alla mediterranea sono solo una delle tante ricette con l’essiccatore e si possono realizzare in moltissime varianti aggiungendo o modificando gli ingredienti a nostro piacimento. Per esempio, in questa versione li abbiamo aromatizzati con dell’origano, ma potete sempre usare del basilico fresco o del timo.
La ricetta richiede davvero pochi passaggi e ingredienti, inoltre, non contiene glutine quindi è adatta ai celiaci.
Invece dei semi di canapa, potrete utilizzare delle mandorle o dei semi di girasole: le possibilità di personalizzare questa ricetta sono praticamente infinite!
Infine, oltre all’essiccatore vi servirà un buon robot da cucina, una spatola e dei fogli antiaderenti per essiccatore.
E una volta fatti, come si mangiano? Li potete gustare così come sono, li potete abbinare a un formaggio vegan di anacardi e pinoli o a completamento di una bella insalata!