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L’olio di semi di canapa è un alimento davvero prodigioso e completamente naturale, conosciuto e utilizzato da millenni che si sta riscoprendo ultimamente.

Da oltre cinquemila anni la pianta di canapa viene coltivata al fine di ricavarne fibre tessili, canupolo a scopi industriali, alimenti, medicamenti e cosmetici. L’olio di canapa, tra i suoi moltissimi derivati, era noto tra Arabi e Cinesi per essere un rimedio molto efficace per la cura delle infiammazioni della pelle.

Oggi la coltivazione della canapa nell’UE è regolamentata da delle normative che ammettono solo alcuni tipi di varietà iscritte nel Registro Europeo delle sementi, che contengono un tenore di THC non superiore a 0,2%.

Composizione

L’olio di semi di canapa è un alimento portentoso per la nostra salute per il suo contenuto di acidi grassi polinsaturi e per quantità presente di omega 3 e omega 6. Il nostro organismo non riesce a sintetizzare i grassi polinsaturi, per questo è importante assumerli nella dieta quotidiana, ecco perché vengono chiamati essenziali.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda l’assunzione degli omega 3 e 6. Tra gli alimenti che li contengono è molto più diffuso l’utilizzo dell’olio di pesce rispetto a quello di semi di canapa. Mentre l’olio di pesce viene estratto da un processo chimico che può essere contaminato da sostanze come mercurio, idrocarburi e metalli pesanti, mette a repentaglio la sopravvivenza di alcune specie ittiche e ha un gusto sgradevole, l’olio di semi di canapa, si estrae attraverso la spremitura a freddo e ha un piacevole sapore di nocciola.

Proprietà

I grassi polinsaturi essenziali contenuti nell’olio di semi di canapa svolgono funzioni metaboliche essenziali e intervengono positivamente nei processi infiammatori, nella febbre, nei dolori post traumatici e diminuiscono la fragilità capillare.

Una carenza di grassi polinsaturi può causare innalzamento della pressione arteriosa, diminuzione della contrattilità del miocardio e aumento del colesterolo cattivo nel sangue.

Utilizzo

Oltre ad essere utilizzato come integratore alimentare, in cucina, l’olio di semi di canapa può essere impiegato a crudo per condire insalate, pasta e molti altri piatti.

Inoltre, è sempre più diffuso il suo impiego a scopo terapeutico per curare malattie dell’apparato respiratorio, artrosi, dermatiti, malattie del sistema immunitario, epilessia, sindrome premestruale, malattie cardiovascolari e diabete.

I semi in cucina, un pieno di energia!

I semi sono è tra gli elementi più antichi e importanti che si ritrovano nella storia dell’alimentazione umana. Ricercatori e scienziati hanno trovato tracce di essi sin dalla preistoria, senza contare che lo studio della nostra anatomia ha reso evidente una struttura mandibolare appositamente conformata per triturare e rendere in poltiglia semi, radici e frutta, nonché un sistema gastrointestinale adatto alla digestione di tali nutrimenti.
Ma il seme detiene anche un significato molto profondo, quasi trascendentale. Se pensiamo che in se esso contiene tutte le informazioni genetiche per lo sviluppo della vita vegetale, allora possiamo solo immaginare il suo immenso potenziale nutrizionale.

Proprietà e conservazione

Per un’alimentazione sana e corretta i semi sono la scelta più completa e naturale, poiché sono in grado di colmare qualsiasi carenza alimentare.
Le loro proprietà nutrizionale rendono questi piccoli granelli dei grandi amici per l’intero organismo.
Ne esistono in quantità e hanno tutti proprietà molto importanti, sono infatti fonti di grassi polinsaturi, sali minerali, vitamina E e B ed oligoelementi; sono inoltre ricchi di fibre e hanno un elevato potere calorico, ma sono altresì molto sazianti, quindi ne basta una piccola quantità per sopperire al fabbisogno giornaliero, in genere due cucchiai colmi sono sufficienti.
Si tratta di alimenti molto delicati quindi vanno conservati al riparo da fonti di luce e di calore, ben sigillati altrimenti irrancidiscono velocemente al contatto con l’aria.
Per non alterare le loro proprietà si possono tostare lievemente, ma solo qualche secondo in padella antiaderente. Tuttavia il miglior modo di consumarli è a crudo, e se poi si vuol esser dei virtuosi allora il segreto sta nel ammollarli per qualche ora affinché si attivino tutte le proprietà grazie al processo di germinazione. Processo che del resto è consigliato portare avanti sino alla germogliazione, così da avere un alimento perfetto dal punto di vista di tutti i nutrienti e cosa assai importante ricco di energia vitale

Varietà e utilizzi

Tra i semi più noti e facilmente reperibili ce ne sono almeno sei di assolutamente irrinunciabili, sia per gusto che per virtù.

I semi di sesamo ad esempio sono alcalinizzanti, energetici, ricostituenti muscolari e del sistema nervoso, abbondanti di cacio, ottimi per la memoria e le attività intellettuali.

I semi di lino sono ricchissimi di omega 3 e omega 6, nonché fonti di fibre idrosolubili e mucillagini, aiutano a disinfiammare e a favorire il naturale transito intestinale, ottimi per contrastare patologie cardiovascolari e cancerogene.

Ottimi i semi di chia, pieni di omega 3, sazianti e ricchi di proteine: unico difetto, il prezzo!

I semi di zucca hanno proprietà antivermifughe, rilassanti e antinfiammatorie, aiutano nelle affezioni alla prostata e all’apparato urinario femminile.

I semi di girasole, anch’essi antinfettivi, sono inoltre antitumorali e antibatterici.

Abbiamo poi i semi di papavero, fonti di proteine e omega 6, in grado di regolarizzare il livello del colesterolo, utilissimi per prevenire l’osteoporosi, sono inoltre calmanti e antistress.

I semi di canapa Sativa, che non contiene sostanze stupefacenti, sono invece un alimento proteico completo, contengono in se tutti gli otto aminoacidi essenziali e sono ottimi per la regolazione del metabolismo.

Questi preziosi alleati si possono consumare tal quali per colazione o come spuntino pomeridiano con frutta secca, in gustose insalate, come condimento triturati e salati (gomasio) o come crema spalmabile (thain), come ingrediente per pane e focacce salate fatte in casa, e infine, per consumarli con il massimo delle loro potenzialità provateli sottoforma di germogli.

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I semi di canapa: un supercibo per la nostra salute

Come ho scritto nel titolo è proprio così; la canapa, oltre ad essere nutriente ed estremamente ricca di vitamine e sali minerali, è davvero buona e gustosa, con un sapore molto simile alla nocciola. E pensate che la canapa ha accompagnato la storia nel corso non solo dei secoli, ma addirittura dei millenni.

Cenni storici

Le prime testimonianze storiche provengono dalla Cina del 4500 Avanti Cristo per poi espandersi nel territorio egiziano nel 2000 A.C. conoscendo un periodo di notevole splendore. Ma ancora non sapevano la valenza nutritiva della canapa e la utilizzavano solo come pregiata fibra tessile al pari di lino e cotone.

La canapa è stata coltivata davvero in modo esteso in Italia fino agli anni Quaranta, in circa 100.000 ettari, poi la creazione delle fibre sintetiche ne ha ridotto l’estensione della metà negli anni Settanta, per poi arrivare solamente a poche centinaia di campi. Ma ora la riscoperta della coltura con un’ottima finalità alimentare naturale e benefica ne ha fatto ripartire la coltivazione, prevalentemente in Piemonte.

La pianta e le sue proprietà

È una pianta alta e poco ramificata, si semina in Aprile, germina dopo una settimana e in due mesi nascono dei bellissimi fiori riuniti in appariscenti composizioni, e possiamo raccogliere gli steli per la fibra e i semi per l’alimentazione già in Settembre.

Le peculiarità che si adattano meglio al suo status sono nutriente e resistente; i semi sono di un particolare colore bruno marezzato, e sono enormemente ricchi di proteina, ben un 25%, costituito in prevalenza da amminoacidi essenziali, che, come dice il nome stesso, sono essenziali per la nostra vita. La sensazione di sazietà che abbiamo dal mangiarli è fornita dalla ricchezza di acidi grassi, ma badate quelli polinsaturi che ci fanno tanto bene, garantendo ai nostri muscoli, ai nostri nervi ed alle nostre ghiandole endocrine salute e benessere.

Contrasta il colesterolo ed i disturbi dell’apparato respiratorio quali asme e sinusiti, rinforza la nostre difese immunitarie contro i mali di stagione come l’onnipresente raffreddore, e garantisce maggior forza alle nostre ossa e denti grazie alla ricchezza in calcio e potassio.

I prodotti alimentari della canapa

E in cucina come li possiamo adoperare? I semi crudi sono deliziosi come ingrediente prelibato di macedonie ed insalate, e come interessante e valida variante in colazioni aggiungendoli a muesli e frullati. In vendita si trova anche la farina di semi di canapa, da cui partire per la creazione di buonissimi e saporiti pani e grissini.
Da assaggiare l’olio di semi come condimento alimentare, ma lo si può benissimo provare anche come cosmetico per una naturale nutrizione emolliente della pelle.

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