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I tipi di birra

Nonostante spesso si trovino notevoli differenze di gusto nell’ambito di uno stesso stile, una classificazione sommaria delle birre fornisce a chi le degusta uno schema sul quale orientarsi, in modo da avere un’idea del tipo di birra che si sta scegliendo, anche se non la si ha mai provata prima.

Si può fornire una classificazione generale degli stili di birra in base al metodo di fermentazione. E’ il produttore a decidere se la sua birra appartenga a questo o a quello stile che la classifica come tale, ma in ultima analisi, quello che importa è come il consumatore riconosce la birra.

Alta fermentazione

  • Ale: pale, mild, bitter, old ale, brown ale, barley wine, IPA)
  • Porter
  • Stout: dry, sweet, milk, oatmeal, imperial
  • Altbier, Kolsch
  • Speciale: trappista, d’abazia, rossa, bièr de garde, saison, oud bruin, delle fiandre
  • Birre di frumento: blanche, weiss, weizen

Bassa fermentazione

  • Lager: pilsner, dortmunder, malt, liquor
  • Vienna, Marzen/oktoberfest bier
  • Munchen, Dunkel, Bock, Dopplebock,Rauch bier (birra affumicata), Schwarz bier (birra nera)

Fermentazione spontanea

  • Lambic, Gueze, Faro, Kriek

Ale: questo termine è generico e si riferisce alle birre ad alta fermentazione prodotte secondo il metodo britannico. Il colore è solitamente ambrato e il gusto è genericamente dall’amaro al dolce, ma può essere anche acidulo. Le ale sono per la maggiorparte abbastanza corpose e fruttate.

Alt: Altbier è la birra che in Germania è sopravissuta al passaggio a bassa fermentazione, da cui la definizione “alt” (antica). Queste birre sono ad alta fermentazione e sono sottoposte ad una maturazione a freddo che dura da tre a otto settimane. Di solito sono abbastanza scure, color bronzo, sebbene ne esistano versioni più chiare. Si tratta di una birra dal gusto piuttosto morbido, un po’ amara, spesso con una nota tostata. Si beve fresca e si trova soprattutto nella regione di Dusseldorf in Germania.

Amber: questa è una definizione abbastanza moderna che indica le ale ambrate, fa riferimento principalmente al colore.

Barley Wine: questo termine di usa per la birra ad alta fermentazione molto forte. Il colore va dal biondo allo scuro. Si chiamano così solitamente anche le versioni più graduate delle ale britanniche.

Birra Bianca: la birra bianca è la birra di frumento. Ci sono delle versioni tedesche che paradossalmente, pur essendo delle birre di frumento scure, vengono chiamate “birra bianca scura” (Weissbier dunkel). I tedeschi usano differentemente il termine “birra bianca” (weissbier) dalla “birra di frumento” (weizenbier).

Birra di frumento: le birre di frumento si trovano soprattutto nella forma speziata che si produce in Belgio, ottenuta con frumento non convertito in malto e con l’aggiunta di spezie e scorza d’arancia. Questa birra ha un gusto leggermente acidulo e speziato e tende ad essere torbida. La variante tedesca viene prodotta con malto di frumento, senza ingredienti aggiuntivi. Ci sono delle versioni contenenti lievito, meno limpide e versioni filtrate (kristall). Le birre di frumento non sono necessariamente bionde. Si tratta di birre rinfrescanti e leggermente aspre.

Birra alla frutta: questa categoria riguarda una grande varietà di birre per la maggiorparte belghe, a cui viene aggiunta la frutta per aromatizzarle. La birra base può essere lambic, ma più spesso Gueuze, oppure una normale birra ad alta fermentazione. La frutta più usata sono ciliegie e lamponi, ma esistono moltissime varianti, alla mela, alla banana, al ribes nero, ecc… Le lambic ai lamponi si chiamano Framboise, e alle ciliegie si chiamano Kriek.

Bock: questo termine deriva da Enibeck, un villaggio tedesco. Le birre Bock, come le Dopplebock sono a bassa fermentazione, presentano una gradazione alcolica, leggermente più elevata e sono di solito caratterizzate dal gusto dolce di malto.

Dortmunder: questa si distingue da una Pilsner dal colore leggermente più scuro, da un minore aroma di luppolo e da un sapore più morbido e rotondo. A Dortmund, in Germania, viene generalmente indicata con il termine di “export”. In Olanda si usa l’abbreviazione “Dort”.

Duvel: questa birra belga è in genere bionda, di gradazione forte con un deciso gusto amaro di luppolo. Questa birra si beve sia fredda che a temperatura ambiente e deve il nome al contenuto alcolico molto aggressivo.

Faro: La faro è una Lambic (birra a fermentazione spontanea), a cui si aggiunge lo zucchero per addolcirne il gusto acidulo. La denominazione si riferisce anche alla Lambic miscelate con birre dolci ad alta fermentazione.

Gueze: Quando una Lambic invecchiata e una giovane vengono miscelate assieme e imbottigliate, la birra tagliata si trasforma ulteriormente e diventa una birra agrodolce, più frizzante della normale Lambic.

Kolsch: questa birra ad alta fermentazione e legata alla città tedesca di Colonia da cui deriva il suo nome. E’ una birra di colore paglierino, leggera e delicata ma molto frizzante. Ha una gradazione alcolica di circa 5% e si può preparare con una piccola quantità di frumento.

Lambic: questo è uno stile di birra molto particolare. Si tratta di una birra a fermentazione spontanea. Il lievito necessario per ottenere la lambic è presente in natura nella valle delle Senne, in Belgio, a sud di Bruxelles. La lambic, prodotta con un 30% di frumento, è una birra acidula che deve trascorrere un lungo periodo di maturazione in botti di rovere.

Munchner: questa è la variante bavarese della Lager, sia in versione chiara che in versione scura. In Germania la scura è conosciuta come Dunkel. Presenta un leggero gusto di malto con un sapore abbastanza neutro.

Oud Bruin (Bruna delle Fiandre): questa birra è una specialità belga ad alta fermentazione. Di colore bruno rossiccio, deve trascorrere un anno di maturazione o più e viene quindi tagliata con una birra più giovane. In virtù del lungo invecchiamento in botti di rovere, presenta un gusto leggermente agrodolce.

Pilsner: proviene originariamente dalla città cieca di Plzen. E’ una birra a bassa fermentazione, di colore biondo paglierino, con un leggero aroma amarognolo di luppolo e un tenue gusto di malto. E’ leggermente gradata e spesso è ottima per le sue proprietà rinfrescanti.

Rauchbier (birra affumicata): per questo tipo di birre, il malto è stato essicato su legno o torba fumanti. Possono essere a bassa o ad alta fermentazione. Sono sempre caratterizzate da un gusto affumicato. Questo stile di birra si trova principalmente nella zona di Bamberga, in Germania, ma ne vengono prodotte anche in Alaska, in Scozia o in Francia.

Scottish Ale: è eccezionalmente corposa e dal gusto rotondo, si solito abbastanza scura, dolce, con una nota di malto tostato.

Birre speciali: molte birre belghe locali non possono essere classificate tra gli stili esistenti. Rientrano tra le Ale belghe, ma presentano enormi differenze tra loro.

Stout: In inglese vuol dire robusto. Effettivamente questo tipo di birra possiede decisamente questa caratteristica. Hanno tutte un colore molto scuro, praticamente nero, e un gusto di malto abbrustolito che lascia note di caffè, o liquirizia. Esistono varianti amare, dolci, asciutte, ma devono tutte presentare una schiuma densa e compatta.

Trappista: solo 6 marchi al mondo sono autorizzati a denominare le loro birre Trappiste. Producono birre ad alta fermentazione simili alle ale belghe e al barley wine.

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“Biere du Verdon”: la birra artigianale di Moustiers Sainte Marie

Nel paesino di Moustiers Sainte Marie, famosissimo per le sue ceramiche decorate e per la sua bellezza, ho avuto modo di fare una scoperta interessantissima. Per chi fosse un amante delle birre artigianali, in cima al paese, si trova una piccola birreria che serve freddissima la birra di produzione propria. Producono birra, idromele (bevanda alcolica prodotta dalla fermentazione del miele e altri ingredienti, a seconda del luogo di produzione), miele e aceto.

Biere du verdon

La birra che producono è ad alta fermentazione e nel brassaggio mescolano al mosto il loro miele che dona fortissimi aromi di erbe: al primo assaggio si percepisce una fortissima nota di rosmarino e di acido, caratteristiche prevalenti di questa birra, al secondo sorso in ordine colpiscono i gusti di lavanda e di timo, con un finale di miele. La gradazione è intorno al 7% ma non si percepisce. Questa birra quindi stupisce per i vari aromi che sprigiona e lascia un palato pulito.
I proprietari del birrificio sono Scipion, e Willy, i quali mi hanno detto: “noi non siamo birrai, è un hobby che ci piace, di base siamo apicoltori, produciamo miele, e con il miele diamo alla nostra birra i sapori di queste terre”. Per quanto loro lo prendano come hobby, il locale è sempre pieno e molta gente va a prendersi bottiglie e fustini da portarsi a casa. Il prezzo è incredibilmente onesto rispetto ai prezzi proposti in giro per la provenza, soprattutto considerato che si sta consumando un prodotto artigianale di qualità. Ho anche assaggiato l’idromele che ha il cuore della loro birra, ma è molto più alcolico, comunque ottimo! Il miele è molto buono e me ne sono portato a casa qualche chilo, soprattutto apprezzo molto quello di lavanda.

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Reportage sulla Provenza

La Provenza, è una delle più belle regioni del sud della Francia, per questo meritava un reportage interamente dedicato alla sua terra e ai tesori che racchiude. Non ci siamo stati un po’ di tempo fa e in due settimane (magari fossimo riusciti a fermarci un po’ di più) abbiamo passato le nostre giornate tra panorami meravigliosi, fiumi, mare e montagne incredibili, un viaggio che ci è rimasto incastonato nel cuore. Ciò che più ci ha colpito sono stati i profumi delle erbe selvatiche, della lavanda e i gusti tipici di quei posti. Dal miele al pane, dai formaggi alla birra. La Provenza è un luogo magico dove la tradizione e i gesti di una volta sono ancora vivi e attuali, dove puoi perderti ore a girare tra stradine in mezzo ai campi di lavanda in fiore e addormentarti stanco la sera inebriato di quel profumo meraviglioso. Il nostro tour gastronomico è stato fatto interamente in auto, partendo da Nizza, per poi dirigerci verso Avignone, Arles, la Camargue, Cassis, l’isola di Porquerolles e infine si è conclusa presso il lago si Santa Croce, le valli del Verdon e la piccola ma preziosa Moustiers Sainte Marie. Nelle prossime settimane, vi renderemo partecipi di questa nostra avventura, consigliandovi i migliori prodotti, dove trovarli e informarvi sulla loro origine e storia. Vogliamo raccontarvi una vacanza da sogno che, se volete, potrete fare vostra!

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