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Un broccolo per tutte le stagioni

Sembra impossibile, ma è proprio così, il broccolo è un ortaggio buonissimo e sanissimo, che si trova sui mercati rionali tutto l’anno, dato che la sua coltivazione è sempre possibile grazie alla tecnica dei trapianti, che permette alla pianta di crescere in modo naturale e sostenibile anche in inverno.

È un ortaggio conosciuto e mangiato da tantissimi secoli dalle persone, ricchi e poveri, ci sono riferimenti bibliografici che lo attribuiscono persino al periodo dei Romani, ed infatti è stato importato proprio da quest’ultimi dalle odierne Grecia, Siria e Turchia. Da noi attualmente le coltivazioni più importanti sono allocate nel Lazio, nelle Marche, in Puglia e Campania.

Una caratteristica interessante del broccolo è che non mangiamo le foglie come capita per la maggior parte degli ortaggi verdi, ma le infiorescenze o boccioli fiorali non ancora maturi.

Ma perché fa così bene al nostro corpo? Molto semplice, ma non per il contenuto di carboidrati e proteine come si potrebbe facilmente intuire, ma per la notevole presenza di vitamine, sali minerali e soprattutto tanta fibra, che fa benissimo e ci trasmette una sensazione di sazietà senza appesantirci e soprattutto senza ingrassarci.

Tra i minerali ricordo il fosforo che migliora la memoria, il calcio che rinforza ossa e denti, il ferro ed il magnesio. In più la notevole presenza di fibra stimola la motilità intestinale, e cosa ancora più benefica, previene l’insorgenza di pericolose ulcere a livello del duodeno, parte importantissima del nostro intestino tenue.

La forte presenza vitaminica induce una decisa riduzione della probabilità di gravi problemi intestinali, rafforza la presenza immunitaria contro i fastidiosi malanni autunnali come il raffreddore o la tosse secca, ci rende più sani mangiando di meno e meglio.
Un elemento molto difficile da trovare in altre verdure è il cosiddetto sulforafano, presente nel broccolo, che migliore la qualità e l’elasticità della nostra pelle, ringiovanendola.

Il broccolo è l’elemento principe per preparare ottime, gustose e biologicamente ineccepibili zuppe e minestre, ma che ne dite di provare a cucinare una ricetta della tradizione dell’Antica Roma? Ovvero ceci e broccoli, due prodotti della natura che ben si amalgano e si completano, da abbinare ad un fumante piatto di pasta, suggerisco spaghetti.

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Alga spirulina: il buffo nome dalle proprietà serie

C’è chi le alghe non le sopporta neanche in mare e c’è chi delle alghe ne scopre e ne apprezza le infinite e ricche proprietà nutritive e non: è il caso dell’alga spirulina, che nonostante il suo nome buffo, possiede indiscutibili requisiti per essere annoverata fra i più attendibili integratori alimentari.

L’alga spirulina è l’ennesimo dono che Madre Terra condivide con noi. E’ un vero piccolo grande tesoro, che in quella sua forma simpatica a spirale (da qui il nome di “spirulina”) racchiude proprietà nutrizionali, antinfiammatorie, immunostimolanti e altro ancora.

L’alga spirulina trova il suo habitat naturale in acque salmastre e fortemente alcaline. Possiamo trovarla in alcuni laghi del Messico e in alcuni laghi dell’Africa. Oggi, data l’alta diffusione, viene coltivata artificialmente anche in Cina. Il suo colore cangiante tra il verde e l’azzurro, ricorda le acque dalle quali l’alga spirulina trae le sue innumerevoli proprietà benefiche.

L’alga spirulina, è di grande supporto al nostro sistema immunitario. E’ ricca di minerali e di vitamine, che contribuiscono al benessere complessivo del nostro corpo. Fa bene alla pelle, alle ossa e al nostro sangue, che beneficia dell’alga spirulina in quanto le sue proprietà ne normalizzano la presenza del colesterolo.

L’alga spirulina è un ottimo antiossidante e contrasta bene l’insorgere di radicali liberi e il conseguente invecchiamento delle nostre cellule e dei nostri tessuti. Viene spesso utilizzata all’interno di prodotti di bellezza, come creme corpo, per le sue proprietà rassodanti e tonificanti.

La presenza in grande quantità di vitamine come A, B ed E, rende l’alga spirulina ideale per trattamenti viso cutanei, anche in presenza di manifestazioni acneiche, che ove necessario, subiscono un processo di cicatrizzazione. Grazie al suo elevato contributo vitaminico, l’alga spirulina è notevolmente apprezzata dagli sportivi, anche quelli a livello agonistico, i quali possono avvalersi di una soluzione completamente naturale, per avere una marcia in più.

Ma l’abbondanza di questa piccola alga prosegue, per buona pace del popolo vegano, che nell’alga spirulina ha una grande alleata, in quanto contiene circa il 70% di proteine per 100 gr di prodotto (nello stesso peso di carne la percentuale di proteine si abbassa al 25%).

L’alga spirulina la possiamo assumere attraverso l’alimentazione, in quanto la troviamo disidratata e in fiocchi presso i negozi biologici; oppure in compresse o in polvere, reperibile presso le erboristerie. Anche in questo caso a noi l’imbarazzo della scelta tra gli innumerevoli motivi che potrebbero condurci ad una soluzione naturale.

Cosi come il magnesio anche l’alga spirulina fa parte di quell’immenso patrimonio che la Terra ci ha messo a disposizione e che ci inviata a riscoprire ed utilizzare per uno stato di benessere duraturo.

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Il crudismo

Tutti i frutti che la terra ci dona sono perfetti e pronti per essere assimilati al fine di avere, in modo veloce e semplice, tutti i nutrienti e le energie necessarie. Da qui l’estrema importanza del crudismo.

Già Ippocrate e Pitagora sottolineavano il valore di una dieta a base di “cruditè”, gli Esseni poi, la indicavano come unica via per la lunga vita.

A partire dal XVII secolo questo fondamento è stato riscoperto e sostenuto sino ad oggi, soprattutto grazie all’Igenismo e ai suoi esponenti.

Frutta, ortaggi e semi allo stato crudo, anche sottoforma di succhi freschi, sono le basi per tale tipologia di alimentazione, poi ovviamente legumi e cereali consumati sottoforma di germogli, dai quali per di più si ricava il latte vegetale.

La cottura è consentita se non superiore ai 40°, infatti uno strumento indispensabile è l’essiccatore che permette di “cuocere” naturalmente gli alimenti regolando la temperatura.

I vantaggi di seguire un regime alimentare prevalentemente crudista sono innumerevoli: apporta un effettivo miglioramento della digestione ottimizzando il funzionamento dell’apparato gastrointestinale, aumenta l’energia vitale, ripristina tutte le funzioni biologiche dell’organismo, e ,se adottato in modo continuativo, favorisce la risoluzione di diverse patologie.

Tutto perché le proprietà benefiche degli alimenti naturali, ricchi di sali minerali organici, rimangono inalterate e sono subito assimilabili; ma soprattutto si introducono direttamente quegli enzimi necessari alla digestione che con la cottura andrebbero distrutti, mettendo sotto stress l’organismo stesso.

Di una certa rilevanza sono le ricerche di medici come il dott. Paul Kouchakoff e il Prof. Armando d’Elia , che dimostrano come l’assunzione di cibi cotti aumenti del doppio la produzione di globuli bianchi; questi, detti anche leucociti, compaiono quando è in corso un’infezione, avvertono quindi la presenza di un “ intruso “ da attaccare.

Ecco perché è caldamente consigliato iniziare sempre il pasto con un’abbondante porzione di insalata cruda, rigorosamente con ingredienti stagionali, solo in seguito si può passare a qualche alimento cotto.

Il crudismo dunque consente uno stile di vita sano e naturale, che guarda ad una vera ecologia energetica, sia per il corpo che per l’ambiente.

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Il miso, il condimento che tutto può

L’oriente non smette mai di stupirci e dalle sue antiche tradizioni, ormai condivise con l’occidente, arriva il miso, speciale condimento derivante dalla fermentazione dei fagioli di soia, immancabile anche sulle tavole degli imperatori di tutto il sol levante.

Il nostro piccolo fagiolo di soia giallo, lavorato e fermentato con tecniche ed enzimi diversi, porta sempre grandi risultati. Ed è così che dopo aver fatto cuocere i fagioli, viene aggiunto un fungo, o per meglio dire una muffa, che avvia la fermentazione all’interno di grandi barili di cedro, che può durare anche 24 mesi. Maggiore è il periodo di fermentazione e più pregiato sarà il miso che ne deriverà. Ai fagioli di soglia possono essere uniti anche cereali, come l’orzo e il riso, dando origine ad altre varianti del miso fatto con i soli fagioli di soia. Normalmente il miso di sola soia, è quello che richiede una fermentazione più lunga, anche fino a due anni.

Che l’oriente sia culla di ultracentenari non è un mistero e tra i segreti di tanta longevità troviamo anche il miso.

Infatti il nostro condimento orientale ha un alto contenuto di potassio, magnesio e calcio, che prevengono e contrastano l’insorgere di episodi di ipertensione.

Con gli enzimi generati durante la fermentazione, il miso facilita il processo digestivo, mantiene in equilibrio i livelli dello zucchero nel sangue, pulisce in maniera accurata l’intestino e rinvigorisce la flora batterica.

Ma le sane qualità alimentari del miso non finiscono qui, perché ha un forte potere alcalinizzante, il che lo rende ideale a chi ha una dieta basata su grassi animali e il colesterolo alto. Inoltre il suo alto potere alcalino contrasta la presenza dei radicali liberi, complici dell’invecchiamento cutaneo.

Il miso è ormai presente in diverse varietà e marche in tutti i negozi biologici. E’ opportuno acquistarlo non pastorizzato e di origine biologica.

Il suo utilizzo in cucina è pressoché simile a quello di un classico dado, con l’accortezza di aggiungerlo a fine cottura, perché l’alta temperatura lo priva delle infinite proprietà salutari, elencate fino ad ora.

Se volete provare la bontà del miso, suggerisco come primo piatto la famosa zuppa di miso, che durante i freddi inverni è un ottimo supporto contro raffreddori e malanni di stagione. La sua preparazione è semplice e non richiede lunghi tempi di cottura. E’ sufficiente mettere in abbondante acqua una cipolla tagliata fine, delle verdure verdi a foglia (cavolo cappuccio o verza) tagliate anch’esse finemente, pochi centimetri di alga wakame (alga molto diffusa nella cucina orientale) e circa mezzo cucchiaino di miso a persona, da stemperare direttamente sul piatto, una volta versata la zuppa.

Il miso per quanto possa essere classificato come condimento è molto ben lontano dal condire e basta. E’ un concentrato di forza e nutrimento che nasce dalla sinergia del fagiolo di soia giallo e un fungo/muffa che ne genera la fermentazione.

Lasciamo andare vecchi e ormai obsoleti luoghi comuni, nei quali è ancora la carne a ricoprire il primato di nutriente. Qui, a ben vedere, un grande nutrimento deriva da un piccolo fagiolo giallo. Buon miso a tutti.

Provate la ricetta della zuppa di Miso!

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Lamponi: toccasana per la fertilità

Belli e … buoni! I lamponi, frutti coloratissimi e dal caratteristico sapore dolce-acidulo si possono trovare piuttosto facilmente nelle radure tra i boschi a fine estate e inizio autunno, perciò se amate le passeggiate in montagna, munitevi di un bel cestino capiente e preparatevi a farne una scorpacciata!

Questi succosi frutti di bosco infatti, oltre ad essere molto buoni e a trovare svariati usi in cucina, a quanto pare fanno anche molto bene. Sono noti per gli effetti benefici sulla circolazione del sangue, hanno proprietà diuretiche, depurative e antinfiammatorie, inoltre hanno un basso contenuto di zuccheri tanto da poter essere consumati tranquillamente anche da chi ha problemi di diabete. E se state pensando di avere un bambino … tanto meglio!

Secondo recenti studi infatti, i lamponi oltre alle diverse proprietà già menzionate sarebbero anche un vero e proprio toccasana per la fertilità, tanto per quanto riguarda il mondo maschile che quello femminile. Contengono infatti una rilevante quantità di antiossidanti, vitamina C, magnesio e acido folico elementi fondamentali per la fertilità e contro i rischi della gravidanza.
Per quanto riguarda i futuri papà il magnesio è coinvolto nella produzione del testosterone e la vitamina C interviene a favore della salute degli spermatozoi, all’interno dell’universo femminile invece, già in passato ne veniva consigliato l’uso alle donne in attesa perché la presenza degli antiossidanti riduce il rischio di aborto proteggendo l’embrione, mentre l’acido folico è fondamentale per il corretto sviluppo e il benessere del feto.

Quindi sbizzarritevi pure con il consumo di queste ottime e versatili bacche per semplice golosità o per sfruttarne appieno gli effetti benefici: il rosso lampone potrebbe essere un ottimo tocco di colore per la stanza del vostro bambino!

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Grandi benefici, piccolo rimedio: i semi di Chia

Ci sono dei tesori nascosti e i semi di Chia sono fra questi. L’avevano scoperto già i primi abitanti del Messico quasi tre secoli prima di Cristo e lo sapevano i Maya che li consideravano indispensabili, venivano anche usati per pagare tributi agli Aztechi. Magari non li possiamo usare come moneta di scambio, ma di certo anche noi dobbiamo riconoscere le loro eccezionali proprietà nutrizionali e i loro benefici effetti sulla nostra salute.

  • Sono fonte vegetale di acidi grassi essenziali omega3, fondamentali nella nostra dieta poiché favoriscono il buon funzionamento del nostro cervello e l’assorbimento delle vitamine.
  • Racchiudono il 25% del fabbisogno quotidiano di fibre in una porzione (bastano due cucchiai da tavola nei cereali al mattino!).
  • Ti fanno sentire sazio, perché sono ricchi di fibra solubile. Rallentano il processo di trasformazione dei carboidrati in zuccheri, in questo modo il senso di sazietà dura più a lungo. (Per avere un’idea di come agiscono, provate a metterli in acqua e lasciarli riposare per 30 minuti, si formerà una specie di gel.)
  • Costituiscono una scorta di proteine, che sono, infatti, il 23% delle calorie apportate dei semi di chia.
  • Hanno una scadenza lunghissima; possono rimanere sulla nostra dispensa per anni senza perdere gusto e anche i loro valori nutrizionali rimangono invariati. Questo potere speciale è dovuto alla presenza di antiossidanti naturali. Sono quindi molto più comodi da conservare rispetto al pesce o alle alghe, altre fonti di acidi grassi omega-3.
  • Sono amici della natura perché non hanno bisogno di essere trattati con pesticidi mentre crescono, gli acidi grassi omega-3 di cui sono ricchi agiscono come potente arma antiparassiti.

Sembra dunque che in un piccolo seme siano racchiuse molteplici soluzioni ai nostri problemi. Facciamo tutti scorta di semi di chia! Non dobbiamo nemmeno preoccuparci della scadenza!

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