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Muffin alla zucca vegan: i muffin di Halloween!

I muffin alla zucca vegan sono un dolcetto immancabile durante la festa di Halloween! Dopo aver scavato la vostra lanterna fatta con la zucca, tenete da parte la polpa per preparare questi pasticcini dolci e fragranti, ottimi per una colazione ricca o una merenda tra i pasti. Entrate nello spirito di “trick or treat” (“dolcetto o scherzetto”) con questi muffin alla zucca morbidi e golosi!

Dolcetto o scherzetto? Muffin di zucca!

Anche se Halloween è una festa che è entrata a far parte delle nostre abitudini da pochi anni, è comunque un’occasione di trascorrere del tempo con la famiglia e gli amici! I più piccoli adorano travestirsi da streghette e fantasmini, intagliare le zucche con mamma e papà e decorare la casa con ragnatele e pipistrelli. La cosa più divertente per noi è come sempre la parte culinaria! E regina di questa festa è la zucca: per questo i muffin alla zucca vegan non mancano mai a fine ottobre.

Le ricette con la zucca da non perdere

E se come noi amate questo frutto delizioso, simpatico in ogni suo aspetto: colori, forme, sapore, vorrete saperne di più su come usarlo in cucina!
La zucca si presta a tantissime preparazioni dolci e salate, ecco le nostre 10 ricette con la zucca preferite.

Da bravo chef veneto, adoro il risotto e adoro il radicchio: in questa ricetta voglio fondere entrambe le prelibatezze per prepararvi un risotto al radicchio utilizzando una varietà di radicchio un po’ meno nobile del tipico “tardivo”, ma ugualmente buona! In aggiunta, ho voluto abbinarci del melograno per il contrasto di acidità e l’enfatizzazione cromatica che da.

Un ottimo risotto al radicchio: anche vegan si può!

Alcuni di voi si chiederanno come un risotto possa “stare in piedi” ugualmente anche senza burro e formaggio.
Ora vi svelo un piccolo tecnicismo che vi aiuterà a fare risotti senza rimpiangere i derivati animali: il trucco sta nel comprendere la funzione degli ingredienti nel risotto!
– il riso, oltre ad essere la “base” del risotto, rilascia amidi che stanno in dispersione nel liquido aggiunto.
– il burro è un grasso che in mantencatura si scioglie e si emulsiona al liquido rimasto nel risotto: sostituibile con olio.
– il formaggio è solo un insaporitore: è sostituibile con il lievito alimentare.
I grassi che aggiungete in mantecatura, oltre ad avere un profilo aromatico decisivo, si emulsionano all’acqua: ecco che gli amidi ci vengono in aiuto stabilizzando l’emulsione!
Il lievito alimentare abbassa lievemente l’umidità del risotto e lo insaporisce con il suo caratteristico sapore “umami”, nota in comune con il tradizionale parmigiano.
Mantecare vuol dire appunto emulsionare questa “dispersione” che è il nostro risotto, stabilizzata dagli amidi rilasciati dalla parte esterna dei chicchi di riso.

Risotto al radicchio: anche integrale?

Non voletemi male se nei miei risotti utilizzo del riso brillato: a livello qualitativo di resa finale del piatto è il migliore! La spiegazione è semplice e sta nel rilascio d’amidi: un riso integrale ha rilascio minimo di amidi, non sufficiente a dare quell’effetto cremoso al nostro risotto.
Ma se desideriamo ugualmente fare il risotto con riso integrale, il mio consiglio è il seguente: bollite prima il riso in acqua leggermente salata fino a portarlo a 10 minuti dalla cottura. Solo a questo punto potete usarlo come se fosse il riso brillato secco.
Se volete un effetto “crema” davvero ben riuscito, frullate con un po’ di acqua un cucchiaio di riso integrale cotto e aggiungetelo in cottura del vostro risotto: servirà a dare gli amidi necessari alla mantecatura!

Voglia d’autunno e di comfort food! Ogni giorno, nella nostra casetta durante questi mesi freddi, accendiamo il camino e ci scaldiamo il cuore guardando il fuoco che scoppietta tranquillo.
Quando non sono in giro per il mondo a lavorare, passiamo le giornate con il nostro piccolo a giocare e cucinare: vederlo crescere così forte e bello è veramente favoloso!
E dopo una giornata piena di stimoli ci viene fame: come ben sapete, ci piace sperimentare e mangiare cose buone buone!
Così a volte prepariamo un piatto thai oppure una bella tavola imbandita di sushi vegano, un italianissimo spaghetto oppure delle patate cotte nella brace.
Tra le tante idee alle volte ci concediamo un panino con un buon hamburger di ceci come quello che vi proponiamo qui!

Come preparare un buon hamburger di ceci vegan

Per preparare il nostro burger vegetale bastano poche mosse e tanta passione!
Grattugiare, mescolare, mettere l’impasto negli stampini e cuocere in padella. Noi ne facciamo sempre il doppio così da lavorare una volta e mettere sottovuoto per i giorni a seguire.

Gli ingredienti per l’hamburger di ceci

Vi serviranno della zucca, dei ceci cotti, del fiocco di patata a fare leggerezza e consistenza, un po’ di farina di ceci, del dado vegetale essiccato (seguite la nostra ricetta), e qualche altro condimento per rendere la vostra ricetta proprio speciale!

Le pere sono un frutto dolce e delicato, che proprio per queste loro caratteristiche nel Medioevo erano presenti solo alla mensa dei ceti nobili.
Dopo molti secoli da allora, siamo felici che oggi le pere siano frutta alla portata di tutti, perché non c’è nulla di più buono di una torta rovesciata di pere come quella che vi presentiamo qui sotto.

Dalle sorelle Tatin alla torta rovesciata vegana

La storia della torta rovesciata, la famosa Tarte Tatin, è la prova che da un errore di distrazione può nascere una grande invezione culinaria!
Diversamente dalla ricetta tradizionale della Tarte Tatin, che prevederebbe l’utilizzo delle mele, la nostra torta vegana è a base di pere, impreziosite da una pasta frolla vegana integrale dal sapore rustico a base di mandorle, farina integrale, grano saraceno e semi di papavero.

A colazione, merenda o dopo cena… la torta rovesciata di pere è sempre un successo!

Preparate la nostra torta rovesciata di pere per la colazione, la merenda, o come dessert dopo cena accompagnata da una pallina di gelato: sarà sempre un successo!
Come leggerete, la ricetta è molto semplice, dovete solo far attenzione all’ultimo passaggio, cioè il fatidico momento in cui la dovrete capovolgere!

Questa ricetta è stata pubblicata sul n. 09 di Vegan Life di ottobre 2015.

Quando comincia la stagione della zucca, non possiamo non gioire dell’arrivo di questo frutto meraviglioso.
La sua dolcezza delicata e il suo colore intenso, fanno da protagonisti in moltissime nostre ricette. Una delle più gustose in assoluto, e semplici da realizzare, è questa zuppa rustica, nella quale troviamo anche funghi, cereali e legumi!
Una ciotola colma di zuppa scalda sempre il cuore, soprattutto quando iniziano i primi freddi e sentiamo il bisogno di coccolare il nostro corpo con un piatto caldo, sano e saziante.

Una zuppa autunnale, senza glutine, calda e gustosa

Arriva l’autunno e una bella ciotola bollente di zuppa di zucca e funghi è proprio quello che ci vuole!
Il delicato sapore della zucca si intreccia con quello deciso dei funghi, uno sposalizio decisamente azzeccato che riesce a conquistare tutti quanti.
Che utilizziate i funghi freschi o i funghi essiccati, questo non ha molta importanza, cambiano ovviamente le dosi e il procedimento, ma il risultato finale sarà sempre squisito!
Abbiamo scelto per questo primo piatto vegano senza glutine il grano saraceno. Tuttavia, può essere sostituito anche con altri cereali come farro, avena e orzo, o per mantenere la ricetta gluten free, si può intercambiare con quinoa o riso integrale.

Tutto quel che vi serve per preparare questa buonissima zuppa sono solo ingredienti sani e genuini di questa stagione!
Questa ricetta vegana per sua natura, non ha bisogno di troppi ingredienti ma piuttosto di abbondante amore durante la preparazione.
Un’idea per impiattarla? Eccola in foto: servite la zuppa in una zucca scavata, come quella di Halloween, i vostri commensali rimarranno a bocca aperta!

Questa ricetta è stata pubblicata sul magazine Ecor-Naturasì nel numero di settembre/ottobre 2015.

Con le temperature così basse, la sera viene voglia di coccolarci con un piatto caldo. Questa avvolgente zuppa di amaranto e avena cade proprio a pennello!

La ricetta è semplice, a base di verdure fresche e prende tutto un sapore particolare se la si prepara nella pentola di terracotta. Metteteci verdure di stagione, l’amaranto, l’avena, qualche fagiolo, del buon olio, e basterà attendere che questa bontà rustica e genuina si cucini a fuoco lento.

Amaranto e avena: due chicchi d’oro

La ricetta della zuppa con amaranto e avena che vi proponiamo è un mix saporito di due cereali dorati, nutrienti e ricchi di fibre.

  • L’amaranto, così come il miglio, è un falso cereale, nel senso che non contiene glutine. È una pianta dalle origini molto antiche e sacre, ricca di proteine e fibre. Il sapore è dolce con un tocco che richiama il sapore della nocciola. L’amaranto può essere impiegato in cucina per realizzare insalate, come base per polpette vegetali, hamburger o anche per risotti in sostituzione del riso.
  • L’avena, usata in primis come cibo per animali, è stata rivalutata nei tempi moderni per le sue ricche proprietà, tanto da essere utilizzata anche per farne del latte. L’avena è ricca di fibre ed è un valido aiuto per chi soffre di colesterolo alto. È possibile trovare oggi il latte di avena, ma anche i chicchi al naturale o i fiocchi. E anche l’avena vanta un’ampia versatilità in cucina, come praticamente tutti i cereali.

Ebbene, la zuppa di oggi mescola questi due cereali e li unisce ad un mix di verdure e ortaggi, tra questi carote, patate, zucchine e fagioli azuki, creando un piatto avvolgente e speciale. Non la solita zuppa, insomma!

Se invece preferite una zuppa… un po’ più solita, potrebbe interessarvi la zuppa di asparagi o la famosa zuppa orientale di miso con tofu.

Oggi vediamo come preparare un buonissimo succo di melograno (Punica granatum) fatto in casa con l’utilizzo dell’estrattore.
Infatti l’estrattore di succo vivo è l’elettrodomestico più indicato per ottenere un succo di melograno puro senza sprecare materia prima: quello che vi rimarrà saranno solo i semi.
Se volete divertirvi a vedere come lo preparo seguite il video!

Il melograno, la pianta

Il melograno è una pianta della famiglia delle punicacee che viene dall’oriente, più precisamente dalla zona tra l’Iran e l’Himalaya.
Il melograno è il frutto di questo stupendo albero ed è una bacca tonda dalla buccia piuttosto robusta con una segmentazione interna tra seme e seme.
I semi sono circondati da una polpa che va dal bianco al rosso rubino, più o meno acidula, dolce e profumata. E’ proprio qui che si cela il succo di melograno, che noi estrarremo per ottenerne un’elisir ricco di antiossidanti!

Il succo di melograno: caratteristiche nutrizionali

Il succo di melograno ha un’apporto energetico medio, dato principalmente dai carboidrati semplici, e in minima parte da lipidi (per la maggior parte insaturi) e proteine (peptidi a basso valore energetico).
Nel succo di melograno abbiamo un’abbondanza di acqua e fibre quasi assenti.
Non contiene una quantità impressionante di sali minerali, eccetto che per il potassio con 214 mg su 100g su succo.
Nel succo vivo appena spremuto, le vitamine, come anche la maggior parte degli antiossidanti fenolici, risultano attivi, il che lo rende estremamente benefico.
Il succo di melograno è un alimento che si presta a qualunque regime alimentare, anche se non è sempre indicato alla cura di determinate patologie.
Può risultare ottimo nella dieta contro l’ipercolesterolemia assunto come spezza-fame tra un pasto e un altro nella misura di un bicchiere.
La quantità media di succo di melograno dovrebbe rientrare tra 200 e 300ml (100-150kcal) al giorno.

Il succo di melograno: benefici

Riduzione del rischio di cancerogenesi
Il succo di melograno ha oggi una forte attrattiva soprattutto perché sembra che riesca a contrastare le cellule cancerogene, denaturandole, grazie all’azione dell’acido ellagico e i flavonoidi. Si è dimostrato che il succo di melograno previene dai tumori dei polmoni, della prostrata, del seno e della pelle.

Riduzione del colesterolo serico (colesterolemia)
Assumere succo di melograno con regolarità è positivo per il sistema cardiocircolatorio contrastando sia l’ispessimento arterioso che la formazione delle placche aterosclerotiche.

Come preparare il succo di melograno estratto in casa

Seguite la ricetta per imparare come estrarre a casa vostra il succo di melograno!

Cos’è un estrattore di succo vivo?

Seguite il link per scoprire tutte le caratteristiche di questa tecnologia del benessere!

Pasta con cicoria su fonduta di ceci

Prendiamo come ispirazione una ricetta tipica della cucina romana, per poi capovolgerla completamente e rinnovarla in chiave veg, ecco la nostra pasta con cicoria su fonduta di ceci! Cos’è una fonduta di ceci, vi state chiedendo? Non è altro che una crema saporita e delicata a base di ceci frullati, olio e sale, perfetta come condimento per la pasta! Quando la fonduta di ceci incontra la cicoria spadellata si crea un’armonia di sapori a cui è impossibile resistere, questo sì che è un primo da intenditori!

Come intagliare la zucca di Halloween

Sapete come intagliare la zucca di Halloween che spaventi gli spiriti nella notte di Ognissanti? Ecco il procedimento passo passo per ricreare la famosissima lanterna di Jack o’ Lantern con la quale, secondo quanto narra la leggenda, illumina il suo cammino nella notte del 31 ottobre! Munitevi di una bella zucca e buon divertimento!

Zuppa di zucca e carote tailandese

Una zuppa di zucca e carote, deliziosamente speziata, profumata di cocco, dai colori sgargianti! Un zuppa tutta arancio, colore caldo e gioioso come la confortante sensazione che si prova quanto la si assaggia per la prima volta. Una zuppa non solo gustosa ma sana e naturale, con tutte le vitamine e le proprietà della zucca e delle carote! Decisamente comoda da mangiare anche fuori casa con qualche crostino, molto molto apprezzata anche dai bambini!.