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Non so voi, ma quando arriva l’estate e voglio stare seduta fuori, c’è qualcosa di cui non posso fare a meno: la citronella. Nota nel mondo anglosassone con il nome di lemongrass, è uno dei più noti rimedi anti-zanzare; tuttavia, c’è altro da scoprire su quest’erba.

Che cos’è?

La lemongrass (scientificamente parlando Cymbopogon) è un’erba perenne appartenente alla famiglia delle graminacee. Appare come una specie di cespuglio che può arrivare all’altezza di un metro e le foglie verdi sembrano dei nastri dal piacevole profumo di agrumi. Termina con un bulbo bianco, simile al porro. Tipica delle regioni tropicali e a clima temperato-caldo, si coltiva da secoli in Oriente, è lì che Alessandro Magno e le sue truppe ne scoprirono i benefici e la portarono sin da noi. La diffusione in India, Thailandia e Filippine è considerevole, tanto che la citronella è spesso usata come ingrediente delle cucine di questi luoghi. Attualmente, si coltiva anche nella zona dei Caraibi e in Florida e California, e noti chef la incorporano in ricette anche nella cucina occidentale in quanto particolarmente versatile e dall’aroma intenso. Se coltivata in zone a clima rigido, va tenuta all’interno e tende ad andare in letargo nei mesi invernali.

Lemongrass (Citronella): utilizzi e proprietà

Le candele di citronella che ci salvano dalle zanzare nelle afose serate estive sono preparate principalmente con una varietà di citronella (cymbopogon nardus), altre varietà di questa erba perenne hanno altri usi. Per esempio, la lemongrass è utile per trattare gastroenteriti e coliche, stimola la digestione e è di sollievo in caso di indigestione. In caso di febbre alta ne favorisce l’abbassamento e allevia i dolori causati dall’artrite. È un buon anti batterico e funziona anche contro i funghi, è benefica per il nostro apparato circolatorio, dato che stimola la circolazione e abbassa la pressione del sangue. Si usa anche per combattere l’insonnia e lo stress e, come tè, ha effetto diuretico. Ha un effetto tonificante su muscoli e tessuti, anche per le donne in fase di allattamento e ha effetti positivi sulla riduzione di acne e brufoli, riduce l’acido urico e fa bene per abbassare il colesterolo. L’olio essenziale si usa nelle candele, ma anche in profumi, saponi e repellenti spray per insetti e zanzare, sorprendentemente è invece usata per attirare le api per la produzione del miele. Per le caratteristiche antisettiche si usa anche in disinfettanti e saponi per la cura della casa e in Indonesia e nelle Filippine si usa per i trattamenti di aromaterapia. Si può anche piantare nei giardini e negli orti per tenere alla larga alcuni tipi di insetti, il che la rende un’alternativa all’uso di pesticidi; fate attenzione tuttavia a prevedere delle barriere fisiche, le radici della citronella tendono a espandersi velocemente e a ‘impadronirsi’ dell’area.

Lemongrass in cucina

In Asia si usa in salse, zuppe e preparazioni a base di curry, oltre che nella preparazione di tisane. L’erba dall’aroma di limone si usa secca, in polvere e fresca. È un ingrediente molto versatile e si sposa bene con aglio, zenzero, peperoncino e coriandolo, sta bene nelle salse e nelle zuppe e dà sapore a minestre e verdure. Trovare la lemongrass fresca da noi non è semplice, più facile è trovarla in zone ad alta densità orientale, in mercati etnici o negozi asiatici. Se la trovate già essiccata o in polvere, immergetela in acqua calda per rinvigorirla; il risultato non sarà comunque uguale a quello del prodotto fresco. Si trova anche sotto forma di preparati per tè e tisane o olio essenziale, in questi casi non usatele per cucinare!

Corso di cucina vegana asiatica in Veneto

Secondo corso dello chef Martino Beria in Veneto per il 2015. Quattro nuovi incontri per fare un viaggio gastronomico alla scoperta di sapori e spezie orientali!
Gli insegnamenti di Martino sono utili sia per chi è alle prime armi, sia per gli operatori del settore che vogliono aggiornarsi sulle nuove tendenze del momento!
Lo chef Martino Beria è collaboratore della rivista Vegetariana e chef ufficiale della rivista Vegan Life, per le quali pubblica ricette e consigli ogni mese.

I corsi si svolgeranno in 4 lezioni.

Gruppo serale: dalle 20.00 alle 22.30

Programma del corso:

  • (08 Aprile) CINA: durante questa lezione il nostro chef Martino Beria vi insegnerà alcune delle sue migliori ricette della gastronomia cinese e vi spiegherà i principi per creare un piatto con i bouquet tipici del luogo. Questo è il primo dei 4 incontri in tema asiatico!
  • (15 Aprile) GIAPPONE: durante la seconda lezione del corso, non potevamo che andare in Giappone! Il nostro chef vi insegnerà quali sono gli ingredienti migliori da utilizzare per la creazione di antipasti, primi, secondi e zuppe in stile giapponese! In questa lezione approfondirete la tecnica per preparare dell’ottimo sushi a casa vostra. Ovviamento tutto vegan!
  • (22 Aprile) INDIA: dal Giappone all’India, per scoprire sapori forti, riso, legumi, piatti unici e manicaretti prelibati. Uscirete inebriati da questa serata all’insegna della terra delle spezie!
  • (29 Aprile) THAILANDIA: finiamo il nostro viaggio asiatico in Thailandia: ricreeremo i magici accostamenti di colori, gusti e profumi tipici di questa terra incantevole!

A chi è rivolto:

  • agli “onnivori” appassionati di cucina
  • alle persone che si stanno avvicinando all’alimentazione Vegan-vegetariana
  • a chi, già vegetariano, vuole saperne di più scoprendo nuove ricette
  • a chi vuole scegliere un modo di alimentarsi sano
  • a chi cerca nel cibo l’energia e la vitalità

Dove: Mobilificio Corò,
via Caltana 129,
Marano di Mira (ve)
Quando: 08-15-22-29 Aprile 2015

A che ora:
Gruppo serale: dalle 20.00 alle 22.30

Alcune testimonianze dei nostri allievi

“Scoperti per caso, navigando in internet, ma questi corsi sono davvero ben strutturati, aperti a neofiti e non del mondo vegan.
Personalmente ho scoperto sapori nuovi e con lo chef Martino vi confermo che i vegani non vanno incontro alla “depressione gastronomica”! Ho partecipato al corso di maggio e sto frequentando anche quello in corso. Mi diverto, imparo e replico a casa… e tutti apprezzano, vegani e non! ;)”

– Moira

“Ci sono 3 validi motivi per seguire i corsi di Martino:
1- per chi è ad un primo approccio con la cucina veg li verrà fornito un quadro chiaro e semplice di possibili piatti da realizzare una volta tornati a casa per se stessi o per stupire amici e parenti.
2- per chi è già esperto è l’occasione di poter allargare ulteriormente le proprie conoscenze traendo sicuramente spunti interessanti, non solo pratici ma anche teorici!!!!!
3- l’atmosfera che si crea è quella che ti fa dire: ” che bella serata che ho passato” questo ovviamente grazie a Martino e agli argomenti da lui trattati.
Il conclusione CONSIGLIO a tutti di andare ai corsi anche semplicemente per capire che mangiare vegano o vegetariano non è solo insalata ma piatti SANI, DIVERSI, GUSTOSI tutti da scoprire! !!!!!”

– Giovanna

“Adoro imparare…odiavo la scuola perché ero obbligata a studiare materie anche che non mi piacevano…ma apprendere cose nuove e interessanti da persone come Martino che ti spiegano e ti coinvolgono, é molto più bello…e impari volentieri!”
– Elisa

“Ho fatto tre salsine: con peperone crudo, con cetriolo, e lo tzatziki!
Poi un dolce vegano e crudista senza uova burro ecc.
Senza tutto praticamente. Le salse varie sono state disintegrate; gli ospiti hanno graditissimo!
Grande Martino”

– Valerio

“Grande Martino! Quante cose scopro con voi!
Soddisfazione!!!”

– Alice

“Bravissimo Martino!!!
Insalate stupende ieri sera e tantissimi stimoli creativi.
Grazie della tua professionalità!”

– Monica

“Sai, Martino, le mie figlie non sono del tutto vegane e le uova di casa a volte le mangiano. Ma io preparo la “frittata” di ceci. Tempo fa ho preparato per me e mio marito la farinata, per loro la frittata tradizionale. La più piccola mi ha detto: “ma la prossima volta posso averla anch’io come voi? Mi piace di più…” “
– Annalisa

“Oggi mi son alzata e mi son resa conto di una cosa…questa settimana ho mangiato praticamente vegano…la carne non l’ho vista manco col binocolo e non mi è mancata…il pesce un po’ mi è mancato ma con la varie ricette imparate da voi e rubate al sito devo dire ho mangiato tante cosine gustose e non mi è mancato nulla!”
– Francesca

“Devo dire che martino mi ha insegnato molto…ora uso molto meglio i coltelli, ho imparato a mangiar meglio, piu sano e vario, arrivando a mangiare praticamente tutto vegetariano…cedo ogni tanto sul pesce, mentre la carne praticamente l’ho eliminata…quella che avevo in congelatore l’ho cucinata a Carmelo il mio gatto!”
– Elisa

“Devo dire che le ricette di Martino che ho rifatto e mangiato in questi giorni han avuto poteri sovrannaturali nel mio intestino!”
– Ilaria

Leggi tutte le testimonianze dei nostri corsi!

Costo del corso: 180€

Per iscriversi al corso è necessario compilare il modulo che trovate QUI. Il modulo deve essere portato a mano la sera del corso.

Bonifico su codice IBAN: IT 48 G 07601 02000 000084316116
Banca: Poste Italiane
Intestato a: lacucinavegetariana.it
Causale: corso di cucina Vegana data_____– Nome e cognome

Pagamento: mezzo bonifico o paypal

Acquista online il corso

Inviare all’email info@lacucinavegetariana.it gli estremi del bonifico effettuato.

In caso di disdetta, per poter essere rimborsati, questa dovrà essere comunicata entro 7 giorni dall’inizio del corso.

Per informazioni ed iscrizioni:
www.lacucinavegetariana.it
info@lacucinavegetariana.it
cell. 3772643170
Dal lunedì al venerdì, 09.00-13.00 / 15.00-19.00

Tempeh, un’altra alternativa alla carne

Secondo alcuni studi, per produrre 1 kg di carne, impieghiamo 16 kg di grano e circa 1000 litri di acqua, sfamando circa 2 persone. Con la stessa quantità di grano si sfamano 20 persone. Solo questi numeri dovrebbero far tornare i conti, perché se la matematica non è un opinione, non lo è neanche la fame.

Il tempeh è il prodotto della lavorazione del fagiolo giallo di soia. L’origine di tale alimento è da ricondursi all’isola di Giada, una delle isole dell’Indonesia. I fagioli vengono cotti e successivamente aggiungendo un componente acido (aceto o succo di mela) e un fungo il Rhizopus oligosporus, si avvia la fermentazione.

Il fagiolo di soia, utilizzato per il tempeh, è povero di grassi e ricco di proteine, vitamine, calcio, ferro e vitamine del gruppo B, quelle che si narra siano assenti in una dieta vegana e riconducibili solo alla carne. Inoltre il processo di fermentazione rende questo alimento particolarmente digeribile e riduce drasticamente le sostanze responsabili della formazione di gas intestinale.

Una buona notizia per il gentil sesso è che i fagioli di soia hanno un elevata concentrazione di isoflavoni, elemento naturale utile nella prevenzione dell’osteoporosi e dei disturbi legati alla menopausa. Altro amico delle donne sono le saponine, che con la loro presenza rafforzano il sistema immunitario e hanno un effetto stimolante sul metabolismo.

Il tempeh è facilmente reperibile presso i negozi di prodotti biologici. Lo si trova sotto forma di panetto compresso. Si suggerisce il suo utilizzo tagliandolo a fette sottili oppure a piccoli cubetti, avendo un sapore intenso, che richiama la frutta secca o i funghi.

Ma per mani d buona volontà, il tempeh è anche possibile farlo in casa, in quanto non richiede lavorazioni complesse o ingredienti introvabili. La fermentazione richiede un tempo di circa 48 ore e una temperatura di 30°/32° facilmente riconducibile ad un forno chiuso con una pentola di acqua calda dentro.

Scegliere il tempeh come alternativa alla carne è un compromesso più che soddisfacente non solo per la nostra salute, ma anche per il nostro palato.

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24 ottobre – corso Pasta ripiena

Descrizione del corso:

    Chi può resistere alla pasta ripiena? Il 24 ottobre, non perdetevi il corso sulla pasta ripiena organizzato da lacucinavegetariana.it e ospitato dalla meravigliosa Villa Corò del Mobilificio Corò di Marano Veneziano (VE).
    Insieme al nostro chef Martino Beria imparerete tutti i segreti “delle nonne” per ottenere ravioli, tortelli e pasta farcita da leccarsi i baffi, riscoprendo antiche ricette, ingredienti di stagione e sperimentando gusti e tecniche nuove! Giocando con impasti integrali e ripieni gustosi a base di prodotti stagionali imparerete a realizzare dei primi prelibati che sapranno stupire ogni commensale!

A chi è rivolto:

  • agli “onnivori” appassionati di cucina
  • alle persone che si stanno avvicinando all’alimentazione Vegan-vegetariana
  • a chi, già vegetariano, vuole saperne di più scoprendo nuove ricette
  • a chi vuole scegliere un modo di alimentarsi sano
  • a chi cerca nel cibo l’energia e la vitalità

Dove: Mobilificio Corò, Via Caltana 129, Marano Veneziano
Quando: Giovedì 24 Ottobre 2013
A che ora: dalle 19:30 alle 22:30
Costo del corso: 45€ a lezione se vi iscrivete a un minimo di 4 lezioni, 50€ a lezione singola.

Per iscriversi al corso è necessario compilare il modulo che trovate QUI. Il modulo deve essere inviato a info@lacucinavegetariana.it soltanto dopo aver effettuato il pagamento tramite bonifico bancario.

Bonifico su codice IBAN: IT 48 G 07601 02000 000084316116
Banca: Poste Italiane
Intestato a: Beria Martino
Pagamento: anticipato
Causale: “Corso di Pasta Ripiena” data_____– Nome e cognome

Inviare all’email info@lacucinavegetariana.it gli estremi del bonifico effettuato.

In alternativa potete pagare in contanti all’inizio dei corsi dopo aver prenotato il vostro posto via mail o telefonicamente.

Importante: prima di effettuare il pagamento verificate sempre la disponibilità dei posti!

Per informazioni ed iscrizioni:
www.lacucinavegetariana.it
info@lacucinavegetariana.it
cell. 3772643170

Corso di cucina Orientale

Descrizione del corso:

    Grazie al nostro corso di cucina orientale, scoprirete che l’oriente non è poi così lontano se con qualche spezia e qualche ingrediente speciale, portiamo in tavola un cibo etnico e gustoso, fatto con le nostre mani e che ha il sapore emozionante del viaggio.
    Il nostro chef Martino Beria, vi insegnerà l’arte e le tecniche di preparazione del sushi, dalla cottura del riso all’arrotolamento del maki, vi farà scoprire la morbidezza e il gusto semplice e intenso dei momo tibetani e vi rivelerà il segreto per ricreare un ottimo piatto di pad thai o di noodles cinesi.
    Per questo corso di cucina orientale, noi di lacucinavegetariana.it facciamo in modo che tutte le ricette siano pensate e cucite su misura secondo le esigenze e le curiosità dei partecipanti!
    Se l’idea vi stuzzica la fantasia e soprattutto l’appetito vi aspettiamo numerosi!

A chi è rivolto:

  • agli “onnivori” appassionati di cucina
  • alle persone che si stanno avvicinando all’alimentazione Vegan-vegetariana
  • a chi, già vegetariano, vuole saperne di più scoprendo nuove ricette
  • a chi vuole scegliere un modo di alimentarsi sano
  • a chi cerca nel cibo l’energia e la vitalità

Dove: Mobilificio Corò, Via Caltana 129, Marano Veneziano
Quando: Martedì 17 settembre 2013
A che ora: dalle 19:30 alle 22:30
Costo del corso: 45€ a lezione se vi iscrivete a un minimo di 4 lezioni, 50€ a lezione singola.

Per iscriversi al corso è necessario compilare il modulo che trovate QUI. Il modulo deve essere inviato a info@lacucinavegetariana.it soltanto dopo aver effettuato il pagamento tramite bonifico bancario.

Bonifico su codice IBAN: IT 48 G 07601 02000 000084316116
Banca: Poste Italiane
Intestato a: Beria Martino
Pagamento: anticipato
Causale: corso di cucina Vegetariana Orientale data_____– Nome e cognome

Inviare all’email info@lacucinavegetariana.it gli estremi del bonifico effettuato.

In alternativa potete pagare in contanti all’inizio dei corsi dopo aver prenotato il vostro posto via mail o telefonicamente.

Importante: prima di effettuare il pagamento verificate sempre la disponibilità dei posti!

Per informazioni ed iscrizioni:
www.lacucinavegetariana.it
info@lacucinavegetariana.it
cell. 3772643170

Recipes

Riso cotto al vapore

Quando prepariamo piatti asiatici, (cucina giapponese, cucina indiana, cucina thai, ecc…) non può mancare il riso al vapore come accompagnamento di tante buonissime pietanze piene di colori e di spezie!
In questa video ricetta ho voluto spiegarvi come lo preparo io, con pochissimi passaggi, semplice semplice, senza vaporiera.
Nel video io ho utilizzato un riso basmati ma potete applicare la stessa tecnica per preparare il riso per il sushi o il riso thai!

Come cuocere il riso al vapore

Cuocere il riso al vapore è davvero più facile farlo che spiegarlo: una volta misurata l’acqua giusta, lo si fa cuocere in un ambiente chiuso in modo che l’acqua si assorba nel riso e lo faccia gelatinizzare.
La cottura a vapore del riso inoltre vi darà un riso dalla consistenza gommosa, con tutto il suo sapore, non essendo stato “sciacquato”.

Proprietà del riso a vapore

Infatti non verrà buttata via nessun’acqua di cottura, e tutte le proprietà del riso rimarranno dentro ai chicchi, dandovi molti più macronutrienti di un riso bollito.
Sarà un’ottima fonte di Potassio (23 mg), Zinco (0,4 mg), Fosforo (33 mg), Manganese (0,4 mg), Magnesio (8 mg), Ferro (1,5 mg), Calcio (1 mg).
Assieme ai sali minerali, il riso contiene vitamine del gruppo B, nello specifico le vitamine B1, B3, B5 e B6. 100 grammi di riso contengono anche 69,5 grammi d’acqua, 2,4 grammi di proteine e 29 grammi di carboidrati.

Riso al vapore senza vaporiera

La tecnica che uso io non prevede strani marchingegni o vaporiere, per quanto si possa fare il riso al vapore con la vaporiera o in pentola a pressione.
Io preferisco la buona vecchia casseruola. All’interno ci andrà riso e acqua calcolata giusta, e una volta preso il bollore non bisognerà più aprire il coperchio fino a cottura terminata.
Ma guardate il video e leggete la ricetta qui sotto così capirete meglio!

Il fascino indiscutibile della cucina orientale, per molti versi così distante dal nostro modo di mangiare ma così attraente che incuriosisce tutti prima o poi e conquista al primo assaggio.
Sushi, involtini primavera, ravioli al vapore, una ciotola fumante di ramen, e chi più ne ha più ne metta, sono le ricette orientali più conosciute e che hanno fatto da apri pista per tutti gli amanti del buon cibo che avevano voglia di viaggiare attraverso i sapori senza dover preparare valigia e passaporto.
Sono anni che noi ammiriamo, degustiamo e ripetiamo le ricette orientali (e mi dispiace utilizzare questo aggettivo così vago) che più ci sono piaciute al ristorante o su un libro di ricette.
Abbiamo avuto anche l’immensa fortuna di essere ospiti di amici indiani, coreani e tailandesi che ci hanno insegnato le loro ricette e le loro tecniche.
Questa bella e calda ciotola di ramen vegetariano, dei noodles in brodo con una croccante tempura di broccoli è in sé un racconto di questa nostra avventura gastronomica e di come si può imparare da altre culture e ampliare i nostri orizzonti (non solo) culinari, condividendo.

Una bella ciotola di noodles con verdure

Nella nostra dispensa non manca mai una confezione di noodles di grano saraceno, già divisi in porzioni singole da bollire o spadellare quando ci vien voglia.
Di noodles ce ne sono di tantissimi tipi, di riso, di soia, di farina di grano e non serve cercare la dicitura noodles vegan, basta controllare che tra gli ingredienti che non ci siano uova.
Con questi gustosi “spaghetti” possiamo prepararci ricette diversissime, come questa zuppa orientale, cuocendoli in brodo, oppure asciutti con tante verdure spadellate o utilizzarli per farcire degli involtini!

Noodles giapponesi in brodo, per una dieta quotidiana ricca e varia

La noia gastronomica colpisce tutti prima o poi. Succede di sentirsi vittima di un circolo vizioso fatto di pasta al pomodoro e minestrone, di insalate svampite e risotti impaccati. Anche quei piatti che ci piacevano tanto, dopo un po’ perdono di attrattiva.
Bene, siamo qui per aiutarvi perché anche noi ci siamo passati. E la cucina etnica non solo ci permette di dare freschezza alla nostra routine e riattivare i nostri sensi, ma anche di esplorare nuovi ingredienti sani e nutrienti!
In più, si imparano tecniche di cottura nuove e si apre la mente verso un diverso approccio alla cucina.
Niente male, no?
Da provare assolutamente, oltre al ramen vegetariano, vi consigliamo anche altre zuppe giapponesi o noodles soup, come la tempura soba o la tempura udon! Una bontà senza fine!

Una delle cucine più speziate e affascinanti è sicuramente la cucina indiana, così poliedrica, così vivace e colorata.. ma soprattutto così vegetariana di natura.

E’ vero, vegetariana non significa vegana, dato che in India per cucinare si usa molto il ghee (o burro chiarificato), il latte e lo yogurt. Tuttavia, non è difficile sostituire i derivati del latte per ricreare piatti sensazionali come il baingan bartha, la deliziosa crema di melanzane indiana.

Il baingan bartha e altre ricette indiane, tutta la seduzione del cibo

Se avete avuto modo di visitare l’India o se più semplicemente avete cenato in un buon ristorante indiano della vostra città, avrete assaggiato piatti apparentemente molto semplici e concreti come Ricetta naan, il riso basmati con diversi tipi di curry di ceci, i deliziosi samosa o un confortante dhal di lenticchie.
Questi piatti potranno sembrare molto concreti e poco sofisticati, ma è proprio il loro aspetto diretto che inganna, perché una volta che le vostre mani spezzano il naan caldo, lo intingono in un cremoso e profumato baingan bartha e portano il boccone alle papille gustative, il palato s’innamora, sedotto da tanti inebrianti sapori.

Come affumicare le melanzane in casa

Il segreto della ricetta del baingan bartha è sicuramente l’affumicatura delle melanzane. La buona notizia che vi diamo è che anche a casa vostra potrete ricreare un’affumicatura più che soddisfacente senza affumicatore, utilizzando strumenti che sicuramente avete in casa, come una piastra o una griglia.
Se poi siete così fortunati da avere in casa un forno da pizza… beh, allora è lì che dovrete cuocere le vostre melanzane per ottenere un risultato superlativo!

Come avrete capito, adoro la cucina asiatica, tra cui quella indiana!
Un piatto immancabile da accompagnarsi a del buon naan, il pane indiano che vi ho condiviso come altra ricetta assolutamente da provare!

Un curry di lenticchie, il Dhal

La ricetta del dhal è davvero semplicissima da preparare! In hindi questa parola sta ad indicare genericamente un piatto a base di lenticchie: ognuno poi è libero di sbizzarrirsi con le spezie come meglio crede o nelle mille sfumature della cucina indiana!
Il mio dhal, un curry ben speziato con molta curcuma, è perfetto per mangiare un pasto che possa dare tutti i nutrienti se accompagnato con del buon riso basmati cotto a vapore o con del naan.

Cosa accompagnare al Dhal: per una cenetta indiana prelibata

A voler proprio preparare una cenetta completa in tema India vi consiglio assolutamente di preparare:
samosa: i favolosi triangolini fritti indiani
naan
momos tibetani: ravioli al vapore con una salsa piccante
Riso al curry

Adoro la cucina indiana e adoro quel pane fantastico che serve a mangiare con le mani tutti quei cibi prelibati, salsosi e speziatissimi! Sto parlando del naan, pane indiano che viene cotto nel forno tandoori, un forno alto e stretto con il fuoco alla base.

Naan, la ricetta tradizionale anche a casa vostra!

Non è necessario disporre di un forno indiano tradizionale per realizzare questa semplicissima ricetta del naan. Vi basterà prendervi cura degli ingredienti e dell’impasto e utilizzare per la cottura una comunissima padella antiaderente con coperchio.
Il vero trucco sta nella fermentazione e nella temperatura!

Differenza tra il naan e altri pani indiani

A differenza di altri pani indiani (ad esempio il chapati) il naan ha un impasto più ricco e viene lievitato.
Nella mia versione, non ho usato grassi e nemmeno yogurt nell’impasto, ma un ingrediente davvero speciale: il kombucha!

Non vi resta che provare la mia ricetta al volo e godere di un’ottimo pasto indiano!

Uno dei piatti che preferiamo della cucina indiana sono i Samosa, queste piramidine di pasta che racchiudono un ripieno super saporito!
La prima volta li abbiamo scoperti in ristorante indiano e da li ce ne siamo innamorati.
Abbiamo voluto provare a ricrearli più fedelmente possibile in una ricetta che possiate riproporre anche voi facilmente a casa.

Samosa vegani

Spesso si trovano preparati con verdure oppure di carne, ma i samosa noi li abbiamo ovviamente studiati vegani. C’è qualcuno che li prepara addirittura al forno però per renderli così croccanti ed irresistibili, noi vi consigliamo di friggerli: l’importante è non esagerare 😉
Per renderli vegani basterà creare un impasto di sola acqua, farina e olio e un ripieno che sia legato unicamente dalla patata. Nella ricetta originale ci sarebbe il burro, che noi evitiamo volentieri!

Garam masala

Il garam masala è un curry tipico indiano e pakistano, il suo significato è “spezia calda” e si prepara unendo differenti spezie che variano di casa in casa.
Noi abbiamo unito curcuma, cumino e coriandolo, per dare una nota di leggerezza, ma voi potete provare ad aggiungere chiodi di garofano, cannella, aglio secco e altre spezie a vostro piacere.

Da provare

Un’altra ricetta che vi consigliamo di provare, stando sul tema delle spezie e della frittura sono i nostri “FALAFEL“!

Ravioli Cinesi

Una delle specialità orientali che ci piacciono di più sono certamente i ravioli cinesi! Questi bocconcini prelibati, sono una vera leccornia. Belli ripieni di funghi, spaghetti di soia e verdure fresche, sono il massimo se scottati in padella e intinti nella salsa di soia o nella tipica salsa cinese agrodolce. Quando avete in mente di organizzare una a tema orientale, non potrete non cimentarvi in questa ricetta strepitosa dei ravioli cinesi!

Seitan al Curry

Un buon piatto caldo di seitan al curry e riso basmati al vapore, può essere il pranzo o la cena perfetta perché saziante e completa di tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno. In più, il suo profumo e il suo sapore speziato ci portano a viaggiare con l’immaginazione, nei luoghi da dove il curry è originario, posti meravigliosi dove crescono spezie eccezionali, come il cardamomo, il cumino e lo zenzero. Ecco una ricetta davvero da non perdere!

Zuppa di zucca e carote tailandese

Una zuppa di zucca e carote, deliziosamente speziata, profumata di cocco, dai colori sgargianti! Un zuppa tutta arancio, colore caldo e gioioso come la confortante sensazione che si prova quanto la si assaggia per la prima volta. Una zuppa non solo gustosa ma sana e naturale, con tutte le vitamine e le proprietà della zucca e delle carote! Decisamente comoda da mangiare anche fuori casa con qualche crostino, molto molto apprezzata anche dai bambini!.

Pak Choi e Funghi Shiitake saltati

Il pak choi, il cui nome scientifico è Brassica Rapa Chinensis, negli ultimi tempi ha iniziato a farsi conoscere e apprezzare nelle tavole italiane.
Esso fa parte della famiglia dei cavolfiori, anche se esteticamente ricorda le bietole. Oggi ne vediamo l’utilizzo in questa ricetta facile e veloce in cui lo abbiniamo con dei funghi shiitake e del peperone rosso!