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Immaginate due ragazze a Brooklyn, immaginate che siano unite dalla passione per il cibo, ma che abbiano due approcci diversi, una di loro è vegana, l’altra no. Niente di strano, direte; sono d’accordo, ma Sasha e Emma sono speciali, perché hanno deciso di condividere la loro amicizia e la loro cucina con tutti.

EAT OUR FEELINGS

Emma e Sasha sono le protagoniste di ‘Eat Our Feelings‘, che tradotto letteralmente sarebbe ‘Mangiate i nostri sentimenti’, una webserie un po’ commedia, un po’ show di cucina nuova e divertente. Le ragazze sono giovani, Sasha è un’attrice e una scrittrice e mangia di tutto, Emma invece è una chef indipendente, scrittrice e laureata al Natural Gourmet Institute ed è vegana.

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La loro idea è insegnare a cucinare in modo divertente, condendo ogni ricetta con una piccola storia che sdrammatizza un po’ la situazione dello show di cucina. Ogni episodio racconta un problema diverso, che le ragazze affrontano esternando i propri sentimenti e usano la cucina per risolvere quel problema. Le ricette nascono un po’ per caso, una volta per far fronte al cuore spezzato, un’altra per mettersi in competizione con un venditore di panini al formaggio al parco, un’altra ancora per fare un brunch diverso da quello classico, normalmente molto costoso e poco vegan friendly. L’ambientazione è semplice, le protagoniste sono due ragazze normali e le istruzioni per le ricette sono chiare e semplici da seguire, dato che le ragazze ce ne danno una dimostrazione. La situazione in generale mette così a proprio agio che viene voglia di guardare gli episodi uno dietro l’altro o, per lo meno, farsi invitare a pranzo da Emma e Sasha.

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Gli episodi sono in inglese, ma tu che non sai l’inglese, non disperare! Amara.org, organizzazione che lavora su base volontaria, sta sottotitolando gli episodi in diverse lingue, tra cui l’italiano. Per chi invece ha un po’ di dimestichezza con l’inglese, provate a guardare il video! Le ragazze parlano lentamente, la situazione è semplice da capire e gli ingredienti delle ricette vengono mostrati uno per volta in modo chiaro; magari queste ragazze vi aiutano a migliorare la conoscenza della lingua oltre che darvi qualche nuovo spunto in cucina!

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Un progetto frizzante da far decollare

Il loro progetto sta prendendo vita grazie a Kickstarter, un sito che mette in contatto persone con un’idea artistica di vario genere e qualcuno che li voglia sponsorizzare per farla diventare realtà. Chiunque in realtà può sostenere uno dei progetti presenti su Kickstarter e ricevere qualcosa in cambio (un tweet, tutti gli episodi della serie, una cena), è letteralmente quella spinta per partire (traduzione della parola ‘kickstart’) che può essere necessaria per sviluppare un progetto. In questa pagina dedicata alle ragazze di Eat Our Feelings potete proprio vedere come funziona il sito. Le ragazze di ‘Eat our Feelings’, grazie all’iniziativa di Kickstarter, sono riuscite a produrre già 5 episodi e sono entusiaste, anche se serve di più per poter andare avanti. Questo è solo il primo passo!

Potete trovare Emma e Sasha e le loro ricette sul sito eatourfeelings.com e anche sui social:

FACEBOOK: facebook.com/eatourfeelingsyum

INSTAGRAM: instagram.com/eatourfeelings

TWITTER: twitter.com/eatourfeelings

Seguite anche voi i progressi di queste ragazze! Da parte mia dico: Way to go, girls!

 

Specialità di Carnevale in Italia e nel mondo

Solitamente, la sera del 6 gennaio, mia nonna mi dice sempre “l’epifania tutte le feste porta via”, ma non ho mai capito questo detto dato che dal 7 di gennaio si è già nel periodo di carnevale!
Questa festa, caratterizzata da un clima gioioso e di eccessi, risale già alle dionisiache greche ed alle saturnali romane e si è poi sviluppata nel medioevo cristiano prendendo il nome di “carnevale”, dal latino “carnem levare” e che ha il significato di non mangiare carne dal primo giorno di Quaresima, per poi arrivare ai giorni nostri in cui è considerata una vera e propria festività pagana contornata da parate e giorni di vacanza.
Carnevale è quindi il periodo degli eccessi, del rovesciamento dell’ordine e scioglimento delle convenzioni sociali, insomma, ognuno può essere quello che desidera, può vestirsi da gran signore dell’ ‘800 o da rock star dei giorni nostri. Ma l’esagerazione non concerne solamente il vestire e il comportamento, ma anche il cibo, e quale miglior eccesso se non quello dei dolci?

Carnevale dolce Carnevale

Ed è proprio in questo campo che ciascuna regione d’Italia si sbizzarrisce nell’arte pasticcera, dalle veneziane “FRITOLE”, piccole frittelle fatte a pallina alle quali non deve assolutamente mancare l’uvetta passa e che, talvolta, vengono riempite di crema o zabaione, alle ZEPPOLE, tipiche della Sardegna, che hanno come ingredienti base farina, il lievito e l’acqua, (per cui un vero e proprio dolce VEG) ma ai quali vengono spesso aggiunti elementi come latte, uova, limone e patate.
frittelle
Altra specialità italiana sono sicuramente gli STRUFFOLI, tipici di Napoli e del Sud Italia, sono delle deliziose palline di pasta dolce ricoperte da miele e zuccherini colorati, e che quindi, oltre ad essere davvero buoni, sono anche belli da vedere!
struffoli
GALANI, FRAPPE, GRAFFE, CHIACCHERE, CROSTOLI, e chi più ne ha più ne metta! Questo dolce, che unisce tutta Italia, trova in ogni regione, e perfino in ogni provincia, il suo nome. Ma tutti sanno perfettamente di cosa sto parlando: una sottile sfoglia di pasta dolce, tirata finemente e poi fritta nell’olio bollente e infine ricoperta da un generoso strato di zucchero a velo. Non esistono equivoci su questa squisitezza, l’inconfondibile dolce di carnevale!

galani

Carnevale nel resto del mondo

Ma questa festa gioiosa non è celebrata solamente in Italia, ma in tutto il mondo! Chi non conserva nel proprio immaginario le ballerine di salsa sulle spiagge di Rio de Janeiro? Ma il Carnevale, proprio come da noi, non si festeggia solamente in strada, nelle parate, ma anche sulla tavola, con il PAPOS DE ANJO (delizia degli angeli): dei dolci panetti ricoperti da un caldo sciroppo alla vaniglia.

papos

Rimanendo sempre in America, spostiamoci più a Nord, nella chiassosa e festosa New Orleans, dove il Mardi Gras accoglie folle di turisti e di americani che ammirano a bocca aperta la parata dell’ultimo giorno di Carnevale. Anche qui la festa è celebrata anche sulla tavola con la tradizionale MARDI GRAS KING CAKE, si tratta di un dolce a base di pasta brioche con i tre colori del Mardi Gras: viola, giallo e verde, le tre virtù dei re (giustizia, potere e fede).

mardigras

A carnevale ogni scherzo vale! Facciamo uno scherzo alla nostra dieta e prendiamola in giro, in fin dei conti è solo un mese, poi ci penserà la Quaresima, l’arrivo della stagione calda, o qualsiasi altra motivazione, a farci ripensare al conteggio delle calorie, intanto divertiamoci. È solamente una volta all’anno, possiamo anche permetterci di eccedere con giudizio!
Buon carnevale, con un po’ di eccesso, ma nel rispetto delle regole!

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Lo sciroppo d’acero, un super sciroppo!

Ci sono delle cose per le quali vale la pena vivere e, a mio parere, una colazione con pancakes e sciroppo d’acero è proprio una di quelle.
Ma che cos’è lo sciroppo d’acero e da dove viene?

Origine

Tutto è cominciato in Canada (stato in cui l’acero è così importante da essere protagonista della bandiera nazionale), dove la tribù degli indiani irochesi, attraverso la lavorazione della linfa d’acero, è riuscita ad ottenere dei cristalli, una specie di zucchero di canna. Lo sciroppo è arrivato un po’ più tardi, circa una ventina di anni fa, ad allietare le nostre colazioni.
I maggiori produttori del magico sciroppo sono le province orientali del Canada e alcune zone degli USA e viene classificato in base al grado di traslucenza (da noi però, di solito, si trova un’unica alternativa, quella dal colore più ambrato e dal gusto più aromatico).

Produzione e utilizzo

Lo sciroppo d’acero si ottiene bollendo la linfa dell’acero da zucchero e dell’acero nero e l’albero deve avere almeno 80 anni perché la linfa sia adatta ad essere estratta. La linfa estratta dagli alberi è per il 3-5% in forma solida ed è costituita per la maggior parte da saccarosio, ma presenta anche sostanze quali acido malico (detto anche acido di mela), potassio, calcio, ferro, magnesio, zinco, selenio e vitamine.
L’uso principale è quello di dolcificante naturale, un valido sostituto del comune zucchero, ma con il pregio di un più basso contenuto calorico, e un’alternativa naturale per chi di solito fa uso di dolcificanti artificiali. Attenzione però, poiché non va bene per chi soffre di diabete, a causa della presenza di saccarosio! Si può usare, invece, con i bambini, fin dall’inizio dello svezzamento, da aggiungere a pappe e yogurt.

Proprietà

Lo sciroppo d’acero è consigliato per gli sportivi; prima o durante lo sforzo fisico dato che, diluito in acqua, funge da integratore di zuccheri e sali minerali.
Inoltre, è utile per la depurazione e il dimagrimento, ha una funzione diuretica e snellente dovuta ai suoi componenti. È ideale per eliminare la famosa “pancetta”, poiché agisce sull’adipe e il gonfiore addominale, con effetti benefici soprattutto per chi ha problemi di ritenzione idrica e cellulite. Ha anche poteri emollienti e rinfrescanti e contiene antiossidanti, che combattono l’invecchiamento e l’insorgenza di tumori e aiutano il sistema immunitario.

Forse sto solo cercando una scusa buona per indugiare nei piaceri della cucina, tuttavia, con queste proprietà, c’è da dire che vale sicuramente la pena fare colazione con pancakes e sciroppo d’acero, un bel po’ di sciroppo d’acero!

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Recipes

Cheesecake vegan con tofu – Tofu cake

Tre aggettivi per descrivere questa fantastica cheesecake vegan con tofu: cremosa, morbida e croccante! Cremosa, come la sua crema di tofu seta e panna di soia montata spolverata di cacao in polvere. Morbida, come i biscotti inzuppati di caffè. Croccante, come la base di biscotti frantumati. Non c’è nulla di più buono di una fetta di questa tofu cake vegan per iniziare la giornata con dolcezza ed energia, magari con una tazzina di caffè per rimanere in tema! Una volta ogni tanto, vale la pena concedersi un peccato così buono!

Abbiamo pensato ad un modo per creare la crema della cheesecake in modo da renderla vegan e siamo molto soddisfatti del risultato. Provate anche voi la nostra tofu cake vegan, da leccarsi i baffi!

Come fare la cheesecake vegan

Nulla di più semplice per questo dolce vegano: prepariamo una base di biscotti vegani sbriciolati (potete preparali fatti in casa oppure comprarne. Poi troviamo dei savoiardi vegan o altro tipo di biscotto e lo inzuppiamo di caffè. Creiamo una crema di tofu seta che stabilizzeremo con del agar agar e via in frigo!
Una torta vegana alta, gustosa, strutturata e soffice: quello che ci si aspetta da una tofucake come questa! Provatela e gustatevela!


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