OLIVE ASCOLANE VEGAN

Olive ascolane vegan

Olive ascolane Vegan (olive all’ascolana vegan)

Un antipasto che adoriamo sono le olive ascolane, fritte alla perfezione, con l’utilizzo dell’oliva giusta, tonda, dolce, non troppo salata. Ma ahimè non posso più avere il piacere di poterle assaggiare quando sono fuori casa: nessuno si è mai posto il problema di preparare delle olive all’ascolana vegan che siano perfette!

Io mi ci sono messo, ho ragionato un po’ su come poter creare un ripieno che fosse supersaporito e degno di un antipasto vegan come questo. Ora diciamo che dovete provarle e dirmi la vostra, ma credo che le mie olive ascolane vegan siano davvero incredibilmente buone e fedeli!

Come fare le olive ascolane vegan

Nulla di più semplice per questo antipasto vegan: come prima cosa bisogna scegliere l’oliva giusta e in seguito dovremo creare un ripieno che abbia molto carattere, pieno di note di UMAMI. Il ripieno originale delle olive all’ascolana è composto di carne e formaggio, ma ovviamente sono tutti derivati animali che noi non vogliamo minimamente avere nel nostro piatto. Uniremo diversi alimenti proteici e insaporitori per la farcia che metteremo poi nelle olive intagliate a dovere.

La storia delle olive all’ascolana

Le olive all’ascolana prendono il loro nome alla città di Ascoli Piceno.
Vengono spesso servite assieme ad altre fritture rustiche della zona. Sono una specialità gastronomica del territorio di Ascoli e sono uno dei piatti capostipite del Piceno.
L’ascolano Benedetto Marini, dopo attente ricerche, data la creazione della ricetta delle olive all’ascolana nell’anno 1800. All’epoca i cuochi della zona inventarono il ripieno di queste olive per consumare le grandi quantità di carni che venivano loro cedute dai contadini come pegno verso i loro padroni.

Ingredienti

  • 400 g Olive verdi dolci
  • per la farcia
  • 30 g Seitan
  • 25 g Lenticchie cotte
  • 25 g Fagioli borlotti cotti
  • 15 g Spezzatino di soia
  • 7 g Lievito alimentare
  • 3 g Fiocchi di patata
  • 2,5 g Shoyu
  • 3 g Sale
  • Prezzemolo
  • Cumino in polvere
  • Aglio granulare
  • Noce moscata
  • Pepe
  • Per la panatura
  • 100 g Farina di ceci
  • Acqua
  • Pangrattato
  • Farina di polenta

5 Passaggi

Denocciolare le olive

Dopo aver scelto l’oliva verde perfetta per i vostri gusti (io personalmente adoro quelle tonde e dolci, non troppo grandi) dovrete denocciolarla con un coltello applicando un’incisione trasversale a spirale.
In questo modo potrete farcire le olive richiudendole su se stesse a spirale.
(appena avrò un attimo farò un breve video per mostrarvi come fare).

Preparare la farcia

Mettete in ammollo lo spezzatino di soia con acqua bollente per 15 minuti.
Nel frattempo frullate finemente tutto il resto degli ingredienti per la farcia.
Quando lo spezzatino di soia si sarà reidratato, scolatelo e strizzatelo quindi, frullatelo finemente e mescolate il tutto ottenendo una farcia molto saporita.

Farcire le olive ascolane

Farcite ogni oliva con la farcia appena preparata: state attenti a non metterne troppa perché l’oliva potrebbe rompersi.

Preparare la panatura

Preparate una pastella non troppo liquida con acqua e farina di ceci.
In un altro piatto mescolate a piacere pangrattato e farina per polenta.
Passate ogni oliva ascolana farcita prima nella pastella di ceci e poi nel pangrattato+polenta.

Friggere le olive

Scaldate un pentolino con 1l di olio di arachide portandolo a 150°C.
Friggete per 30 secondi le olive ascolane e fatele scolare su carta assorbente.
Servitele ancora calde!

4 commenti
  1. Manuela
    Manuela dice:

    complimenti! le ho preparate per il pranzo di Natale e sono venute buonissime! molto molto somiglianti alle originali! ci ho solo aggiunto un pochino di scorza di limone grattugiata.
    grazie per questa bellissima ricetta.

    Rispondi
  2. Mariangela
    Mariangela dice:

    Ciao! Bella iniziativa! Da ascolana vorrei commentare che non si può scegliere un’oliva a caso, ma per fare le olive all’ascolana si deve usare la varietà tenera ascolana. Altrimenti si devono chiamare “olive ripiene fritte”. Una precazione importante! 🙂

    Rispondi

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