FETA VEGAN DI MANDORLE

Ecco la ricetta della feta vegana

Oggi vi presentiamo una ricetta che ha cambiato la nostra cucina estiva e non solo, la ricetta della feta vegan!
Martino, nostalgico dei suoi viaggi in Grecia e della leggerezza dell’insalata greca che aveva mangiato in quei luoghi meravigliosi, da un po’ di tempo desiderava trovare un modo per ricreare quel sapore caratteristico e quella consistenza fresca e appetitosa.
E dopo tante prove e tentativi, eccoci qui: nel nostro frigo troverete sempre un po’ di questa feta, pronta per essere gustata in tantissimi piatti!

Feta… e formaggi vegan: che passione!

La feta greca vegan è solo uno dei formaggi vegetali che si possono creare a partire da ingredienti totalmente privi di derivati animali, come frutta secca e semi oleaginosi.
Come base di questo formaggio feta vegan, abbiamo utilizzato le mandorle, ingrediente immancabile nella nostra dispensa! Alle mandorle ammollate abbiamo aggiunto pochi e sani ingredienti e abbiamo ottenuto un formaggio veg fresco, saporito e davvero silmile alla feta.

Il rejuvelac, uno starter facile facile!

Per fare i formaggi vegani ci vuole uno starter, ovvero una coltura batterica che faccia partire la fermentazione. Uno di questi è il rejuvelac, come invece potreste usare l’acqua dei crauti oppure del kombucha maturo.
Preparare il rejuvelac è facilissimo: seguite la nostra ricetta!

Ingredienti

  • 180g Mandorle
  • 130 g Rejuvelac
  • 87 g Acqua
  • 2 cucchiai Agar
  • 1/2 cucchiaino sale
  • per la salamoia
  • 780 g acqua
  • 200 g sale

6 Passaggi

Ammollare le mandorle

Mettete in ammollo le mandorle per 12 ore. Passato l’ammollo, scolatele e sbucciatele tutte.

Frullare

Frullate in un blender le mandorle assieme al rejuvelac e il sale finché non raggiungerete una consistenza spumosa.

Fermentazione primaria

Mettete il composto in un recipiente pulito e copritelo con un foglio di pellicola. Lasciatelo fermentare a temperatura ambiente per 2 giorni, o finché non raggiungerà il sapore da voi ricercato.

Formatura

Quando il composto avrà raggiunto un sapore pungente, lo potrete solidificare.
Preparate uno stampo con della garza sterile adagiata sopra, nel quale verserete il composto.

Solidificazione

Preparate un pentolino con l’acqua e l’agar mescolati bene. Coprite con un coperchio e fate bollire a fuoco basso per 3 minuti.
Aggiungete tutto assieme il composto fermentato e mescolate velocemente, quindi spegnete la fiamma e passatelo direttamente nello stampo con la garza.
Lasciate solidificare finché non avrà raggiunto la temperatura ambiente.

Salamoia

Preparate la salamoia per la feta mescolando acqua e sale.
Immergete la feta nella salamoia, piazzatela in frigo e conservatela così per almeno 2 settimane: più la lascerete maturare a bassa temperatura e più verrà deliziosa!

5 commenti
  1. RITA CHEPTROSU
    RITA CHEPTROSU dice:

    Ciao Martino!
    Sto facendo la feta ,dopodomani finisce la fermentazione.L’agar agar che ho,l’ho aperto parecchio tempo fa,non e’ scaduto…il suo potere solidificante sara’ minore?(e’ stato conservato ben chiuso,al buio,temperatura ambiente)Devo usare un po’ di piu’ o uso ugualmente la stessa quantita’?Deve stare in salamoia per 2 settimane o si puo’ mangiare anche prima?
    Grazie in anticipo per le risposte.
    Rita

    Rispondi
    • chef Martino Beria
      chef Martino Beria dice:

      Ciao Rita!
      L’agar non ha perso il suo potere, tranquilla!
      Segui le dosi e verrà!
      In salamoia continua la fermentazione a bassa temperatura in frigo, quindi più si aspetta e più buona viene!

      Rispondi
    • chef Martino Beria
      chef Martino Beria dice:

      Ciao! In realtà la feta come tutti i formaggi è davvero molto salata, e quando ti disabitui a mangiarla risulta davvvero fortissimo il livello salino. Potresti per ora mangiarla in insalata greca senza salare minimamente il tutto, poi la prossima volta che la fai, abbassa il quantitativo di sale della salamoia.

      Rispondi
      • Lorenza
        Lorenza dice:

        Grazie. Veramente adesso l’ho tuffata in acqua dolce per vedere se oerde un po’ perché per me è immangiabile così. Per il resto mi sembra un’ottima alternativa.

        Rispondi

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