BAKLAVA – RICETTA VEGANA

baklava-vegan-chef-martino-beria

La ricetta della Baklava, un dolce delizioso, con radici in tutti i balcani, dalla Serbia all’Albania, fino arrivare più giù nel Mediterraneo tra Grecia e Turchia.
Ogni variante della baklava merita di essere assaggiata e riassaggiata: questa è la mia versione preferita, come sempre un po’ personalizzata e vegan al 100%!

La ricetta della baklava, un dessert con una lunga storia

Chi ha viaggiato nell’Asia Occidentale, nei paesi del Mediterraneo orientale o ha visitato i paesi Balcanici non può non aver incontrato nel proprio cammino una baklava! Questo dolce a base di pasta fillo, sciroppo e tanta frutta secca è l’orgoglio dei pasticceri di queste regioni che ognuna a modo suo ha sviluppato la sua ricetta tradizionale nelle più diverse forme e varianti.
Questa ricetta della baklava è forse quella che preferisco, quella che ricollego alla mia infanzia, alle colazioni in estate in riva al mare, alla Grecia e alla Croazia.

Baklava: ricetta tradizionale e ricetta vegana

Non esiste una Contesa ricetta tradizionale baklavaunica per la baklava: sono molte le zone del mondo in cui questa viene preparata e sono in molti a rivendicarne la paternità. Ingredienti immancabili sono la frutta secca e la pasta fillo, caratteristica peculiare la sua marcata dolcezza e umidità data dall’utilizzo del miele e dello sciroppo di zucchero. La forma può cambiare: la baklava può essere porzionata a quadratini, a triangoli o a rotolini.
Questi tratti tipici non vengono a mancare nella versione della baklava vegana che vi propongo qui sotto, poiché l’unico ingrediente che non si utilizza è il miele, mentre lo zucchero bianco viene sostituito da quello di canna.
Per quanto riguarda la frutta secca, questa è solo una versione: prendetela come spunto per giocare con la frutta! Provatela con i pinoli, con le uvette o con i pistacchi!
Dopo un paio di tentativi individuerete la baklava dei vostri sogni.

Consigli e trucchi per una baklava super!

La baklava è uno dei dolci freddi vegani più golosi: si abbina benissimo a un sorbetto o del gelato al limone, delle arance rosse appena sbucciate o delle fette di freschissimo melone. L’importante è non abbinare alla baklava qualcosa di troppo dolce, ma indirizzarsi invece verso qualcosa di fresco che sciacqui la bocca e faccia venir voglia di assaggiarne ancora un altro boccone!
Per questo dolce principe della pasticceria vegana, il mio trucco è quello di versare lo sciroppo bollente non appena la baklava è uscita dal forno, ancora rovente e secca. In quel momento avviene la magia e il dessert conquista un sapore senza pari!

Teglia da 25x35cm

  • 1kg pasta fillo
  • 400g noci
  • 200g mandorle
  • 200ml olio di semi
  • 1kg zucchero
  • 1l acqua

5 Passaggi

Frutta secca

Frullare tutta la frutta secca con un frullatore fino ad ottenere una granella non troppo sottile.

Oliare la pasta

Oliate ogni foglio di pasta fillo con l’olio di semi di girasole spremuto a freddo utilizzando un pennello o versando l’olio direttamente su una superficie di lavoro e poi passandoci sopra i fogli di pasta.

Stratificare

Procedete sovrapponendo 3 fogli di pasta fillo sul fondo della teglia oliata.
Distribuite su tutta la superficie circa 80g di frutta secca e coprite con 2 fogli di pasta fillo.
Distribuite circa 400g di frutta secca e coprite con altri 2 fogli.
Infine coprite l’ultimo strato con la rimanente frutta secca (altri 80g) e altri 2 fogli di pasta fillo.

Porzionare e infornare

Con un coltello, fate le porzioni di baklava, prima tagliando 12 rettangoli della stessa misura e poi dividendoli a metà per formare 24 triangoli.
Preriscaldate il forno statico a 180°C e infornate per 30 minuti.



Preparare lo sciroppo

Preparate lo sciroppo sciogliendo in una casseruola 1 kg di zucchero in 1 litro d’acqua. Quando lo sciroppo sarà bollente tenetelo caldo.
Sfornate la baklava e versate lentamente lo sciroppo su tutta la superficie in maniera omogenea.
Lasciate raffreddare e conservate la vostra baklava in frigo. Può durare anche una settimana in un contenitore ermetico.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *