Ecco come cuocere il riso al vapore

La ricetta del Riso al vapore

Riso cotto al vapore

Quando prepariamo piatti asiatici, (cucina giapponese, cucina indiana, cucina thai, ecc…) non può mancare il riso al vapore come accompagnamento di tante buonissime pietanze piene di colori e di spezie!
In questa video ricetta ho voluto spiegarvi come lo preparo io, con pochissimi passaggi, semplice semplice, senza vaporiera.
Nel video io ho utilizzato un riso basmati ma potete applicare la stessa tecnica per preparare il riso per il sushi o il riso thai!

Come cuocere il riso al vapore

Cuocere il riso al vapore è davvero più facile farlo che spiegarlo: una volta misurata l’acqua giusta, lo si fa cuocere in un ambiente chiuso in modo che l’acqua si assorba nel riso e lo faccia gelatinizzare.
La cottura a vapore del riso inoltre vi darà un riso dalla consistenza gommosa, con tutto il suo sapore, non essendo stato “sciacquato”.

Proprietà del riso a vapore

Infatti non verrà buttata via nessun’acqua di cottura, e tutte le proprietà del riso rimarranno dentro ai chicchi, dandovi molti più macronutrienti di un riso bollito.
Sarà un’ottima fonte di Potassio (23 mg), Zinco (0,4 mg), Fosforo (33 mg), Manganese (0,4 mg), Magnesio (8 mg), Ferro (1,5 mg), Calcio (1 mg).
Assieme ai sali minerali, il riso contiene vitamine del gruppo B, nello specifico le vitamine B1, B3, B5 e B6. 100 grammi di riso contengono anche 69,5 grammi d’acqua, 2,4 grammi di proteine e 29 grammi di carboidrati.

Riso al vapore senza vaporiera

La tecnica che uso io non prevede strani marchingegni o vaporiere, per quanto si possa fare il riso al vapore con la vaporiera o in pentola a pressione.
Io preferisco la buona vecchia casseruola. All’interno ci andrà riso e acqua calcolata giusta, e una volta preso il bollore non bisognerà più aprire il coperchio fino a cottura terminata.
Ma guardate il video e leggete la ricetta qui sotto così capirete meglio!

Gnocchi di patate senza uova fatti in casa

Gnocchi di patate senza uova fatti in casa

E’ fondamentale conoscere questa ricetta se non si vuole rinunciare al piacere di preparare dei bellissimi e buonissimi gnocchi di patate senza uova fatti in casa.

La nostra ricetta vegana degli gnocchi di patate

La nonna di Antonia li preparava con le uova, la mia ci metteva anche il burro. I nostri ricordi di questo piatto così familiare, così italiano, mi hanno spinto a ricercare una ricetta soddisfacente degli gnocchi anche senza uova o burro.
Vedrete come è semplice realizzarli e come si sposano bene con un ottima passata di pomodoro, magari anche quella fatta in casa!

Gli gnocchi, una ricetta semplice!

Siamo in molti a pensare a un bel piatto di gnocchi come primo della domenica, un rito di famiglia, o come cibo di conforto, caldo e saziante.
Antonia ha imparato a fare gli gnocchi ancora prima di imparare a leggere e a scrivere, io osservavo mia nonna ammirato quando li preparava e ne invidiavo l’arte di renderli così soffici e leggeri.
Per realizzarli in casa, con solamente ingredienti a base vegetale, servono pochi ingredienti e piccoli accorgimenti, che vi svelo qui sotto.
Coinvolgete anche i vostri bimbi nella preparazione: ameranno sporcarsi le mani di impasto e farina e poi mangiarli di gusto!

Dose per 2 persone

Pesto di rucola ricetta vegana

Pesto di rucola e mandorle

Un pesto fresco e allegro che non potete perdervi è sicuramente il pesto di rucola che vi andiamo a presentare. Innanzi tutto solo ingredienti semplici e di prima qualità: rucola, lievito alimentare, mandorle e olio extravergine d’oliva. Già alla primo assaggio sarete conquistati dal sapore grintoso e piccantino della rucola abbinati alla dolcezza della mandorla. Questa è la ricetta del pesto di rucola vegan che cercavate: facile e veloce che si presta benissimo anche spalmato su dei crostini di pane per l’aperitivo o per farcire un panino con le verdure per un pranzo al sacco sfiziosissimo!

Come fare il pesto di rucola

Nulla di più semplice per questo pesto vegano: unite rucola, olio, sale, lievito alimentare, mandorle, acqua e frullate con un frullatore ad immersione. In un battibaleno avrete preparato un pesto di rucola light, leggero e sfizioso senza l’utilizzo di derivati animali!
Attenzione che non tutta la rucola è uguale! Vi è mai capitato di assaggiare una rucola che avesse un gusto particolarmente forte e un’altra dal sapore più delicato? Come mai? Non dipende tanto dalla varietà della pianta ma dal numero di tagli! Come tutti gli sfalciati, anche la rucola, una volta tagliate ricresce, e man mano che ricresce, il suo gusto risulta più pungente.

Come si conserva il pesto di rucola

Questo pesto si conserva benissimo per 1 settimana in frigo se chiuso in un vasetto di vetro o in un contenitore ermetico e coperto con un po’ d’olio. Le ricette con il pesto di rucola che avete preparato o avete avanzato, invece, si conservano al massimo per un giorno in frigo coperte con della pellicola o in contenitori chiusi ermeticamente.

Il mondo del pesto è un mondo da scoprire ed esplorare: questo pesto senza formaggio è solo uno dei tanti pesti che potete inventarvi!

Crema Pasticcera Vegan: la ricetta dello chef Martino Beria

Se volete una crema morbida, dolce e leggera, senza uova e senza latte vaccino questa ricetta della crema pasticcera vegana fa al caso vostro! Non è vero che senza latte e senza uova la crema pasticcera non viene, anzi. Da pochi ingredienti semplici vedrete che uscirà ancora meglio di quella originale!

Crema pasticcera senza uova vegan: analizziamola

Quando mi trovo ad insegnare questa semplicissima ricetta negli alberghi, la cosa fondamentale è far capire ai cuochi la funzione di ciascun ingrediente per arrivare al risultato finale.
Ecco che il principio tecnologico del cibo in questo caso è fondamentale per rispondere alla domanda: “a cosa serve ognuno degli ingredienti presenti nella ricetta?”

Ecco che la prima domanda che voglio porvi è:

A cosa serve l’uovo nella crema pasticcera?

O forse è meglio chiedersi a cosa serva l’uovo nella pasticceria in generale… La domanda richiede una risposta non brevissima che voglio trattare in un articolo a sé.
In questo caso, per comprendere la funzione di un ingrediente bisogna dividerlo ai minimi termini per capire di cosa è fatto.
L’uovo è un soluto proteico costituito per la maggior parte di acqua, poi proteine (ovoalbumina), sali minerali e acidi grassi.
Le proteine sono termolabili, ovvero denaturano con l’innalzamento della temperatura sopra i 55°C.
Contengono inoltre una forte pigmentazione giallo-aranciata, che fa comprendere all’istante di cosa si tratta, che sia una torta, una crema o della pasta all’uovo.
Quindi l’uovo nella crema pasticcera è un umettante (a crudo), un colorante e un gelificante: si perché le proteine che denaturano creano un gel, detto “gel proteico”.
Ecco che viene spontanea la seconda domanda:

Come sostituire l’uovo nella crema pasticcera?

La mia soluzione vede l’utilizzo di agar agar (un gelificante) unito a due addensanti: l’amido di mais e la farina (che può essere farina di tipo 1 oppure farina di riso per ottenere una crema pasticcera vegan senza glutine).
L’abbinata di questi 3 elementi gioca sulla texture finale della ricetta che sarà molto delicata e similare all’originale.

E la curcuma?

Ecco che anche l’occhio vuole la sua e per “ingiallire” la crema utilizzo la curcuma, in dosaggio minimo. State attenti che la curcuma si rivela in cottura e un sovradosaggio porterà a tonalità di giallo fluo o addirittura di verde!

Crema pasticcera vegan: la ricetta buonissima!

Seguite i miei consigli per ottenere una crema pasticcera vegana che potrete utilizzare per torte, crostate, o creme bruleé.
Unite tutti gli ingredienti a freddo e portate lentamente ad ebollizione: dopo 3 minuti di bollore, abbattetela e usatela come più vi aggrada!

Frolla vegana al cacao

Ancora più golosa di una classica pasta frolla vegana, vi proponiamo una versione molto cioccolatosa con questa squisita frolla vegana al cacao!

La pasta frolla vegan al cioccolato, più golosa di così non si può!

State già pensando a biscotti, crostate, torte di ogni genere e tipo? Allora siete proprio dei golosi come noi! Con questa ricetta della frolla al cacao 100% vegetale potrete sbizzarrirvi creando dolci veg davvero fantastici!
Imparerete come preparare una frolla friabile, leggera e davvero davvero buona.

Dolci vegani senza burro, latte e uova: accettiamo la sfida!

Non ci servono burro, latte, uova, ma nemmeno margarina o zucchero bianco per preparare dolci e dessert indimenticabili come questa frolla al cioccolato! La natura ci dona tutti i migliori ingredienti per realizzare leccornie di ogni tipo prive di colesterolo e grassi saturi, dannosi per la nostra salute. Scegliendo di alimentarci in maniera consapevole, facciamo il meglio per noi stessi e per gli altri (animali compresi)!

Provate allora anche la nostra ricetta di base della frolla vegana o altre ricette di base di pasticceria come la crema pasticcera vegan o la ricetta del pan di Spagna vegano!

E non dimenticate di provare la nostra torta cioccolatosa al profumo d’arancia, preparata proprio con questa pasta frolla al cacao vegan e una golosissima mousse al cioccolato e arancia! Una favola da preparare (e ripreparare) per la gioia di tutti!

Crema al limone senza latte

Tra le ricette vegane di base che non potevamo non citare, c’è certamente questa ricetta della crema al limone senza latte, utile per moltissime ricette dolci come crostate, muffin farciti o pasticcini vegani, ma deliziosa anche da gustare da sola nella sua semplicità con della frutta fresca o dei biscotti.

La miglior ricetta della crema al limone senza latte

Abbiamo trovato per voi la ricetta ottimale della crema al limone senza latte, il giusto equilibrio tra dolcezza e acidità.
Gli ingredienti e la tecnica di preparazione sono molto simili quelli di una crema pasticcera vegana, ma sono stati dosati a puntino per poter bilanciare l’acidità del limone, in modo che non fosse troppo pungente o troppo delicata.
Per questa ricetta non viene utilizzato il latte vaccino, ma il latte di soia, quindi adatto a chi è intollerante al lattosio o che, per ragioni etiche o salutistiche, desidera gustare un’ottima crema al limone vegan. Per chi volesse evitare la soia, è possibile sostituire la bevanda di soia con la stessa quantità di latte di avena o di riso, preparando così una crema al limone gluten free.

La crema al limone vegan e i suoi mille utilizzi in pasticceria

Che stiate cercando una ricetta di crema al limone per una merenda veloce o che vogliate una preparare una crema al limone per crostata, troverete questa ricetta davvero molto semplice ed versatile!
Gli impieghi di questa semplicissima crema al limone senza latte e uova sono davvero tanti:
pensate che con questa ricetta potrete farcire una crostata (preparata magari con la nostra ricetta della pasta frolla vegan), farcire dei golosi muffin integrali, preparare dei pasticcini con la frutta fresca, riempire saccottini e croissant, decorare e farcire una buonissima torta di mele vegan o un bel plumcake al limone senza glutine!
Le possibilità sono pressoché infinite, quindi, libero spazio alla fantasia!

Pasta frolla vegan: la ricetta

Per preparare una buona pasta frolla per biscotti e crostate fragranti e friabili, senza utilizzare derivati animali, vi raccontiamo la nostra ricetta della pasta frolla vegan.
Questa pasta frolla senza burro e senza uova, è altrettanto morbida e gustosa, ed è perfetta per chi è intollerante al lattosio o chi segue una dieta vegana.
Sostituire il burro e le uova è molto semplice: si utilizzano solo ingredienti genuini e facili da reperire, e si ottiene un’ottima pasta frolla vegana!

Pasta frolla vegan: la pasta frolla senza burro e senza uova

Gli amanti dei frollini, pasticcini, crostate e biscotti che desiderano utilizzare ingredienti naturali ed esclusivamente vegetali, troveranno questa ricetta non solo deliziosa ma anche di facile realizzazione.
Infatti, come forse molti già sapranno e avranno sperimentato, è possibile preparare una pasta frolla senza burro, utilizzando l’olio di semi spremuti a freddo come alternativa, ma l’uovo? E’ possibile una pasta frolla senza uova? Certo che sì! In più, la nostra ricetta della pasta frolla vegan non contiene margarina prodotta industrialmente che spesso contiene olio di palma e altri oli vegetali non idrogenati.

La pasta frolla, una delle ricette di base della pasticceria vegan

La rete ci offre tantissime soluzioni per sostituire la pasta frolla tradizionale con una pasta frolla morbida e leggera, senza burro, senza uova e nessun derivato animale.
Quella che trovate qui sotto è la nostra miglior ricetta per la pasta frolla vegan, quella che richiede meno passaggi, la più malleabile e che dà ottimi risultati!
Con questa ricetta potrete diminuire (o cessare!) l’assunzione di derivati animali e farina raffinata ottenendo una frolla davvero spettacolare!

Consigli

La pasta frolla vegan, non contenendo burro ma olio, risulterà più morbida nel momento della stesura, per esempio, di una base per crostata. Consigliamo quindi di lasciarla appallottolata nel frigo almeno un’ora prima di stenderla, di tamponare l’olio in superficie con della carta assorbente e di aiutarsi con due fogli di carta da forno per stenderla.

Pan di Spagna vegan: la ricetta

Ecco un’altra ricetta di base della pasticceria vegana, la ricetta del pan di Spagna vegan, nella nostra versione con farine integrali, che vi sarà utile per preparare tantissimi dolci golosi.

Pan di Spagna vegan: il pan di Spagna senza uova

Per tutti gli amanti della pasticceria, per i golosi e per chi si cimenta per la prima volta con le ricette dolci, sarà utile conoscere anche questa variante senza uova e senza lievito chimico del Pan di Spagna.
Il pan di Spagna (in inglese detto spongecake) è considerato una base della pasticceria per moltissimi tipi di dolci come le torte di compleanno, le torte gelato, i pasticcini, i rotoli alla frutta e tantissimi altri.
Per questo, abbiamo voluto trovare una ricetta semplice ma efficace per ottenere un impasto che potesse sostituire il pan di Spagna tradizionale in una ricetta senza uova, senza lievito chimico, senza fecola e senza margarina.

Il pan di Spagna vegan che vi proponiamo si prepara con olio di semi spremuto a freddo e prevede l’utilizzo della farina di riso, che lo rende più friabile. Con questa ricetta otterrete un pan di Spagna alto e versatile, perfetto per qualsiasi occasione.

Pan di Spagna vegan vs Pan di Spagna tradizionale: le differenze

Quando si parla di cucina vegana, molto spesso si parla di come operare delle sostituzioni in modo che una ricetta riesca anche senza l’utilizzo di derivati animali. Questo accade ancora più frequentemente quando si fa pasticceria vegana. Quindi, quali sono gli ingredienti che andremo a sostituire per ottenere un buon pan di Spagna vegan? Per la ricetta tradizionale del pan di Spagna sono previsti zucchero bianco, uova e farina 00. Come sappiamo, oltre a non essere molto salutari, secondo la cucina vegana e naturale questi ingredienti andrebbero evitati. Tuttavia, dobbiamo ammettere che sono fondamentali per ottenere un pan di Spagna alto e spugnoso. Utilizzando solo farine integrali e ingredienti di origine vegetale, il pan di Spagna vegan che otterrete seguendo la nostra ricetta, risulterà un po’ più umido e meno dolce, ma molto versatile e leggero.

Poolish: la ricetta

Poolish: cos’è e come prepararlo

Poolish: cos’è?

L’impasto poolish viene moltissimo usato per la produzione di pizza, focacce, pani e lievitati. Impariamo a preparare il poolish in casa.

Avete mai sentito parlare di poolish, in italiano biga liquida? Questi nomi, per chi non è del mestiere, lasciano un po’ perplessi, è vero. Ma scoprirete che dietro questi termini, quasi misteriosi, si nasconde un impasto molto semplice, il cui nome non gli rende sicuramente giustizia. In questo post vi spieghiamo cos’è il poolish, il suo significato, a cosa serve e come si fa.

Cos’è

Il poolish è un pre-impasto che si aggiunge all’impasto di una pizza o una focaccia per conferire profumo, sapore e croccantezza. L’effetto? Il vostro panificato aumenterà moltissimo di volume e avrà un sapore e una croccantezza invidiabili! Preparare il poolish non è prerogativa di un panettiere! Anzi! È molto semplice e richiederà pochi ingredienti. Dietro questo termine, infatti, si celano tre ingredienti molto comuni: acqua, farina e lievito di birra. Cosa pensavate che fosse?

La particolarità sono le proporzioni che fanno sì che quest’impasto abbia una consistenza molto liquida. Il suo nome originale in italiano, infatti, è biga liquida. Un altro aspetto che contraddistingue questo pre-impasto è il tempo di lievitazione che va dalle 2 alle 24 ore. Molto di più di un semplice impasto lievitato, del quale però diventerà un importante elemento.

Significato

Sembra che il termine poolish derivi da Polish, aggettivo che in inglese vuol dire polacco. Il percorso di diffusione di questo lievito semi-liquido, infatti, ha origine in Polonia, per poi passare all’Austria e da lì alla Gran Bretagna. Ecco perché il nome è in fin dei conti uno storpiamento dell’aggettivo inglese.

In italiano, invece, la biga è un impasto piuttosto asciutto di acqua, farina e lievito, da lì la variante di biga liquida per designare il poolish.

A cosa serve

Il poolish, o biga liquida, serve come ingrediente lievitante per gli impasti di pizze, focacce, pane e così via (nonché per la nostra ricetta del panettone vegano!). La buona riuscita di questo tipo di prodotti panificati, infatti, dipende molto dall’elemento lievitante, che ne determinerà la spugnosità, la croccantezza e, alla fin fine, il sapore.

Se vogliamo preparare la pizza con poolish, quindi, conviene iniziare a prepararlo la sera prima, per poi incorporarlo all’impasto della pizza il giorno dopo.

Come si fa: trucchi

Una farina forte (come ad esempio la Manitoba) e l’acqua a temperatura tiepida (circa 30º) sono i principali trucchi per preparare un impasto di poolish perfetto. Il metodo per preparare un buon poolish, come vedrete di seguito, non è difficile, ma è importante seguire questi accorgimenti perché il prodotto finale faccia ciò che promette.

RICETTE CON POOLISH

Prima di passare a leggere come si fa il poolish, guarda alcune ricette che abbiamo realizzato:


dado vegetale fatto in casa, dado crudo

Dado granulare vegetale fatto in casa

Dado granulare vegetale fatto in casa

Questa è la mia ricetta del dado vegetale granulare fatto in casa, una ricetta davvero semplice ed intuitiva che vi darà un risultato spettacolare!
Niente lunghe cotture, niente pentola a pressione, solo verdure a crudo, pochissimo sale e un goccio d’olio extravergine d’oliva!

Un dado fatto in casa, un dado crudo!

Vi parlo di verdure crude perché sono quelle che uso: le taglio, e le metto ad essiccare per 48 ore a 40°C così, anche per chi volesse mantenere un regime alimentare crudista, sarà possibile utilizzarlo, non solo per zuppe fredde, ma come insaporitore per insalate, wrap, e tutto ciò che la fantasia vi fa cucinare!

Il dado vegetale fatto in casa è ecosostenibile

Per questo dado non utilizzo ingredienti pregiati, ma possibilmente gli scarti delle verdure o le verdure con la buccia: ho bisogno di sapore e voglio il massimo dal mio dado vegetale fatto in casa, quindi tento di renderlo una ricetta più ecofriendly possibile, non buttando via nulla!