Primi piatti vegani

Nella nostra categoria abbiamo selezionato le nostre migliori ricette di primi piatti vegani e vegetariani (se così vogliamo chiamarli).
Pastasciutte, risotti, paste al forno, con zucchine, con pomodori, con tofu, e tutti gli immancabili della cucina vegana.
Inoltre potrete trovare anche le ricette “d’autore” preparate in esclusiva dalla mano esperta dello chef Martino Beria!

Ricette vegan e preparazioni facili

Solo ricette esclusivamente vegane, per preparare dei primi facili e veloci, da accompagnarsi ai nostri secondi piatti vegan

Primi piatti vegan estivi, primaverili, invernali, autunnali: per tutte le stagioni!

In tutte le stagioni ci facciamo ispirare e creiamo ricette con ingredienti stagionali, valorizzati in moltissimi modi. Le sfumature che troverete nelle nostre ricette di primi piatti sono tantissime, per soddisfare anche i palati più esigenti, o chi è alle prime armi in cucina.
Ogni ricetta è stata provata, fotografata e … ovviamente mangiata da noi, che abbiamo così potuto gustarne la bontà e poi condividerla con voi!

Se state cercando una ricetta vegan semplice e veloce da preparare, ma allo stesso tempo scenografica, potreste optare per una ricca vellutata di patate viola. Il risultato è una crema di patate vegan caratterizzata da un bellissimo gioco di colori viola e lilla dato dalle patate vitellotte.

Questa tipologia di patate non si trova sempre in vendita, ma se avete l’occasione di acquistarle, approfittatene per preparare una vellutata fuori dal comune, sia per il suo colore che per il suo sapore delizioso. Un vero colpo d’occhio che non mancherà di entusiasmare anche i bambini!

Vista la loro rarità, le patate vitellotte meritano qualche parola in più. Sono una specie molto antica di patate originarie del Perù che sono state rivalutate per le loro proprietà nutrizionali, la loro speciale consistenza e il colore peculiare. Non appartengono tipicamente alla nostra tradizione culinaria, ma se avete l’occasione di trovarle, non lasciatevele sfuggire. La loro polpa viola ha uno speciale odore quasi di nocciola e il sapore somiglia a quello della castagna. Sono inoltre dei potenti antiossidanti!

Si avvicina la Pasqua e, anche se una crema del genere non appartiene alla nostra tradizione pasquale, è il colpo di scena perfetto per un primo piatto davvero originale.

La vellutata di patate viola si prepara con un buon soffritto di porri e aglio, quindi vi si aggiungono le patate vitellotte tagliate a pezzettini con la buccia, che si lasciano cuocere per una mezz’oretta nell’acqua bollente che vi aggiungerete in seguito. E con l’aiuto di un minipimer il gioco è fatto.

In questo post prepareremo una calda crema, ciò nonostante le patate vitellotte possono essere cucinate come più preferite, anche fritte, lessate o potreste persino farci degli gnocchi!

In alternativa, consigliamo:

Nei Caraibi, le ricette a base di riso e fagioli neri sono un vero e proprio classico, in cui tantissime popolazioni diversi identificano la propria tradizione culinaria, dalla Giamaica al Messico, da Cuba fino a giungere in Brasile. Ecco qui per voi la nostra versione 100% veg!

La ricetta vegana di riso e fagioli neri: un piatto unico completo

La ricetta di riso e fagioli è un piatto povero, che i popoli caraibici preparavano con i pochi ingredienti a disposizione, anche dopo lunghi periodi di siccità, e consiste in un piatto molto completo dal punto di vista nutrizionale, dato che sono presenti sia legumi sia cereali. Sebbene le ricetta tradizionali a volte prevedano carne o facciano uso di brodo di pollo, la nostra versione, completamente vegan, del riso e fagioli neri contiene solo ingredienti vegetali.
Proprio per il suo apporto nutrizionale completo e per la sua facilità di realizzazione, può diventare una delle vostre ricette vegane di base, fattibile tutti i giorni, con poco sforzo, pochi ingredienti e preparabile in quantità in modo da poter essere conservato e mangiato più volte.
Infine, non contiene glutine, quindi è un piatto adatto anche ai celiaci!

Consigli e varianti

Siamo certi che questa ricetta diventerà uno dei vostri primi piatti vegani preferiti, soprattutto se ricercate un tipo di cucina semplice, saporita, un po’ diversa dal solito!

Se siete delle persone molto impegnate con poco tempo da dedicare alla cucina, consigliamo di prepararne in dose doppia in modo da averne per i giorni successivi. Basterà conservarlo in frigo in un recipiente ermetico e sarà ugualmente buono anche uno o due giorni dopo.

Se, invece, avete voglia di personalizzare questa nostra versione del riso e fagioli neri, consigliamo di provarla con l’aggiunta di mais, fagiolini o peperone rosso, o, perché no, tutti e tre assieme! Potete giocare con le spezie e gli aromi: sostituendo il timo con dell’origano secco o aggiungendo dell’aglio secco e due chiodi di garofano, darete tutto un altro carattere a questa deliziosa ricetta.

Per preparare un risotto al radicchio vegan dal sapore caldo e avvolgente, leggermente amaro e molto cremoso, seguite questa ricetta! Gli ingredienti che ci servono sono davvero semplici e genuini, il procedimento è altrettanto facile. E il risultato… beh, quello è assolutamente eccezionale!

Risotto al radicchio vegan: la ricetta

Si può preparare questo risotto sia con radicchio tardivo di Treviso sia con il radicchio precoce, e con del buon riso vialone nano. Per renderlo più leggero lo abbiamo mantecato con del buon olio di oliva extra vergine. Per chi volesse dargli un tocco in più, consigliamo di concludere il risotto con una grattugiata generosa di Sheese Blue!

Ingredienti: qualche info

Radicchio di Treviso: il radicchio rosso di Treviso è una varietà di cicoria a indicazione geografica protetta tipica della provincia di Treviso. Esiste in tre varianti, precoce, tardivo e variegato (essendo la varietà tardiva quella più pregiata), e si distingue per un sapore unico, diverso da quello del radicchio “standard” che si è soliti trovare nel resto della nostra penisola e che si usa prevalentemente sotto forma di insalata.

Dove trovare il radicchio di Treviso? Purtroppo il radicchio rosso non è facilmente reperibile in tutta Italia, essendo prodotto in determinati comuni della provincia di Treviso. Il consorzio per la tutela del radicchio rosso di Treviso si occupa anche di diffondere la disponibilità e il consumo di questa varietà di cicoria in tutta Italia. Se doveste avere difficoltà nel reperirlo, potete prendere in considerazioni servizi web come questo, con consegna di prodotti freschi a domicilio.

Riso valone nano di Verona: anche il riso nano vialone ha un suo consorzio ed è tipico di Verona. È una delle varietà più apprezzate per la sua versatilità ed è perfetto anche per i risotti. Se non riusciste a reperirlo, potreste sempre optare per un Arborio o Carnaroli.

Sheese Blue: se non avete mai sentito parlare di questo prodotto, si tratta di un formaggio scozzese privo di lattosio e glutine. È molto adatto a una dieta vegana e si distingue per essere molto gustoso, nonostante l’assenza di derivati di origine animale. Anche lo Sheese Blue può essere facilmente acquistato online o in negozi specializzati.

Con le temperature così basse, la sera viene voglia di coccolarci con un piatto caldo. Questa avvolgente zuppa di amaranto e avena cade proprio a pennello!

La ricetta è semplice, a base di verdure fresche e prende tutto un sapore particolare se la si prepara nella pentola di terracotta. Metteteci verdure di stagione, l’amaranto, l’avena, qualche fagiolo, del buon olio, e basterà attendere che questa bontà rustica e genuina si cucini a fuoco lento.

Amaranto e avena: due chicchi d’oro

La ricetta della zuppa con amaranto e avena che vi proponiamo è un mix saporito di due cereali dorati, nutrienti e ricchi di fibre.

  • L’amaranto, così come il miglio, è un falso cereale, nel senso che non contiene glutine. È una pianta dalle origini molto antiche e sacre, ricca di proteine e fibre. Il sapore è dolce con un tocco che richiama il sapore della nocciola. L’amaranto può essere impiegato in cucina per realizzare insalate, come base per polpette vegetali, hamburger o anche per risotti in sostituzione del riso.
  • L’avena, usata in primis come cibo per animali, è stata rivalutata nei tempi moderni per le sue ricche proprietà, tanto da essere utilizzata anche per farne del latte. L’avena è ricca di fibre ed è un valido aiuto per chi soffre di colesterolo alto. È possibile trovare oggi il latte di avena, ma anche i chicchi al naturale o i fiocchi. E anche l’avena vanta un’ampia versatilità in cucina, come praticamente tutti i cereali.

Ebbene, la zuppa di oggi mescola questi due cereali e li unisce ad un mix di verdure e ortaggi, tra questi carote, patate, zucchine e fagioli azuki, creando un piatto avvolgente e speciale. Non la solita zuppa, insomma!

Se invece preferite una zuppa… un po’ più solita, potrebbe interessarvi la zuppa di asparagi o la famosa zuppa orientale di miso con tofu.

La minestra o minestrone di verdure è un piatto leggero, caldo e ricco di fibre e vitamine che ci ricarica nelle pesanti giornate invernali. Un’alternativa al classico minestrone è la minestra di asparagi, un ottimo antipasto o primo, da gustare con dell’olio extravergine di oliva a crudo e con dei crostini di pane da inzuppare.

La zuppa di asparagi è una maniera facile e veloce per cucinare quest’ortaggio, dalle proprietà diuretiche e depurative, ricco di sali minerali come calcio, fosforo e magnesio, e vitamina C e B9. E, come se non bastasse, è anche ipocalorico. Ancora una volta, benessere e gusto vengono serviti sullo stesso piatto!

Esistono vari tipi di asparagi, quelli verdi, bianchi, violetti e selvatici. Per questa ricetta ci siamo serviti degli asparagi verdi. La stagione propria degli asparagi è marzo, aprile e maggio, ma è possibile trovarli surgelati durante tutto l’anno.

Questa zuppa di asparagi verdi si servirà di un soffritto di carote e cipolla per conferire sapore e corposità alla minestra. È possibile inoltre dare un po’ di brio al piatto, mescolando asparagi verdi e bianchi. In questo caso, inoltre, abbiamo scelto solo un ortaggio ma, se lo preferisci, puoi mescolare all’asparago la patata, la zucchina, il carciofo o un cereale come il farro.

Leggi di seguito gli ingredienti e il procedimento per la zuppa di asparagi verdi. Ma prima, se vuoi, approfondisci sulle proprietà degli asparagi e altre ricette alternative.

Asparagi: benefici

A cosa fanno bene gli asparagi? Come già accennato, quest’ortaggio ha delle grandi proprietà depurative (come anche il finocchio e il sedano). È particolarmente indicato, pertanto, nella cura di malattie come la cistite. L’asparago ha inoltre la proprietà di rinforzare i capillari.

Appartiene alla stessa famiglia di altre piante, come l’aglio e l’aloe, le cui proprietà sono ampiamente riconosciute. La famiglia delle Liliacee, infatti, contiene oli e sostanze che hanno tipicamente benefici antinfiammatori, espettoranti, diuretici, antidiabetici e antiparassitari.

In I nostri alleati contro i mali di primavera avevamo già menzionato il riso e asparagi come una ricetta perfetta contro i disturbi tipici della primavera.

Come sempre, attenzione a non esagerare, poiché l’elevata quantità di acidi urici presenti possono invece favorire alcuni disturbi.

Altre ricette con gli asparagi

Dai uno sguardo anche queste altre ricette a base di asparagi:


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Carbonara vegan: la carbonara senza uova

La carbonara vegan è una ricetta di primi piatti vegan immancabile nel nostro ricettario! La sua cremosità, il sapore leggermente affumicato, gli spaghetti al dente, … insomma la carbonara è la carbonara!
Io e il mio amico nonché collega Davide Schimd ne avevamo tanta voglia e ci siamo messi a ricettarla pensando ai sapori e alle loro possibili sostituzioni.

Ne è uscita una validissima alternativa alla carbonara tradizionale, in versione vegan, che devo dire, ha solo di guadagnato rispetto all’utilizzo dell’uovo: una cosa positive tra tutte è che quando ti fai la carbonara vegan, sicuramente non hai il problema di eliminare la puzza di uovo (o “freschìn” detto alla veneta).

Abbiamo usato ingredienti semplici per rimpiazzare i sapori di partenza, tralasciando ovviamente quella nota da “uova”, che della carbonara originale non ci è mai piaciuta: curcuma, farina di ceci, panna di soia e tofu affumicato.

Come fare la carbonara vegan

Nulla di più semplice per questa ricetta di primi piatti vegan: come prima cosa bisogna preparare una cremina abbastanza liquida di panna di soia, farina di ceci, pepe, sale, lievito alimentare e curcuma.
Tagliamo a cubettini di mezzo centimetro il tofu affumicato e lo facciamo saltare in padella con salsa BBQ e shoyu finché non si abbrustolisce per bene.
Una volta cotta la pasta la spadelliamo assieme al tofu affumicato e la facciamo diventare carbonara vegan aggiungendo la cremina appena preparata. Se vediamo che si tira troppo, aggiungiamo acqua di cottura della pasta.

Nasi Goreng ricetta

Adoro la cucina indonesiana e adoro il riso in tutte le sue versioni! Il Nasi Goreng mi ha proprio stregato così ho pensato di prepararvene una versione totalmente vegan!
Il Nasi Goreng indonesiano letteralmente vuol dire riso fritto (nasi=riso , goreng=fritto): gli ingredienti tradizionali sarebbero il riso al vapore (o riso glutinoso), pomodoro, gamberi, uova, verdure miste e l’immancabile salsa sambal.

Nasi Goreng – qualche informazione

La piccantezza della ricetta del nasi goreng è dovuta all’utilizzo della salsa sambal oelek, una variante del potentissimo sambal (salsa di peperoncini, zenzero e aglio). Questa salsa la troviamo comunemente anche sui nostri mercati.
Troviamo varianti del nasi goreng in tutto il sud-est asiatico (Malesia, Thailandia, Singapore) ma è originario dell’indonesia in cui si può trovare anche sotto forma di Bami Goreng (spaghetti fritti), nel quale abbiamo spaghetti al posto del riso.
Il nasi goreng che conosciamo fonda le radici nella cultura rurale indonesiana, in una tradizione contadina basata su prodotti locali, mentre delle versioni più confacenti con l’estero si sono sviluppate sulle zone portuali.

Il cibo che mangiamo tutti i giorni racconta la nostra storia: ci parla non solo della cultura gastronomica alla quale apparteniamo, descrive anche il nostro territorio, le nostre tradizioni e i cambiamenti che ci sono stati nel corso del tempo.
La pappa al pomodoro è uno dei piatti della nostra tradizione, e a casa nostra l’adoriamo!
Uno dei ricordi più belli legati a questo piatto rimane a Lucca, dove abbiamo conosciuto Miriam e il suo gruppo di amici. Tornando da Roma, siamo stati ospitati a cena, e tra i piatti buonissimi che ci ha preparato c’era proprio la pappa al pomodoro! Un ricordo di calore, amicizia e bontà!

Questa ricetta l’ho pensata abbinando alimenti afrodisiaci come lo zafferano, le mele e il riso Venere per un primo veloce e di sicuro effetto! Il nome originale sarebbe: “Risotto innamorato allo zafferano, con riso Venere, mele e pomodori secchi“. Un piatto perfetto per una cenetta romantica: il tutto assolutamente vegan. Importante in questa ricetta è giocare su ingredienti di qualità!

Questa ricetta viene dal mio speciale sulla rivista Vegetariana di Febbraio 2015.

Una ricetta della cultura orientale che adoro è il pad thai! Noodles pieni di verdurine saltate superspeziati e piccantissimi!
Io ne ho preparata una versione, veloce e semplicissima con latte di cocco, qualche carota, piselli freschi e pasta di curry.
Voi potete rivisitare secondi i vostri gusti aggiungendo tofu, seitan o tempeh, cambiando la pasta di curry con una un po’ più piccante o leggera…Insomma, è una ricetta rivisitabile a seconda di quello che avete in frigo.