Primi piatti vegani

Nella nostra categoria abbiamo selezionato le nostre migliori ricette di primi piatti vegani e vegetariani (se così vogliamo chiamarli).
Pastasciutte, risotti, paste al forno, con zucchine, con pomodori, con tofu, e tutti gli immancabili della cucina vegana.
Inoltre potrete trovare anche le ricette “d’autore” preparate in esclusiva dalla mano esperta dello chef Martino Beria!

Ricette vegan e preparazioni facili

Solo ricette esclusivamente vegane, per preparare dei primi facili e veloci, da accompagnarsi ai nostri secondi piatti vegan

Primi piatti vegan estivi, primaverili, invernali, autunnali: per tutte le stagioni!

In tutte le stagioni ci facciamo ispirare e creiamo ricette con ingredienti stagionali, valorizzati in moltissimi modi. Le sfumature che troverete nelle nostre ricette di primi piatti sono tantissime, per soddisfare anche i palati più esigenti, o chi è alle prime armi in cucina.
Ogni ricetta è stata provata, fotografata e … ovviamente mangiata da noi, che abbiamo così potuto gustarne la bontà e poi condividerla con voi!

Conchiglioni con broccoli e madorle in crema, ripieni di tofu e cavolo nero spadellato

La pasta con broccoli e mandorle mi è stata ispirata quando un giorno di un paio d’anni fa mi è capitato di mangiare nel Monferrato un’abbinata simile. Ho subito scritto nel mio taccuino mentale questo binomio per poi riutilizzarlo un giorno in qualche mia ricetta.

Pasta con broccoli e mandorle in crema

Nella mia ricetta ho voluto frullare a crema i broccoli e le mandorle cotti assieme in casseruola, aromatizzati da un po’ di capperi sotto sale e un filo d’olio e abbinare dei conchiglioni ripieni di tofu e cavolo nero croccanti, con un sentore di affumicato dato da una lieve spolverata di pimienton (paprika affumicata spagnola).

Il pesto di broccoli e mandorle: come variarlo

Questa semplice abbinata, frullata a pesto di broccoli e mandorle, può essere variata con l’aggiunta di pomodori secchi, frullati nella crema oppure, a dadolata sulla pasta.
E’ una variante sicuramente interessante e piena di umami!

Gli strumenti utilizzati

Per ottenere questo piatto ho usato il frullatore ad immersione Panasonic MX-S401: con le sue 4 lame giapponesi frullo le mandorle con facilità ottenendo crema di broccoli e mandorle spumosa e liscia!

Le dosi si intendono per 2 persone

 

Il piatto da portata è di Mema Ceramicart.

Pasta con topinambur e cavoletti di Bruxelles

Questa favolosa pasta con topinambur è un mix di semplicità e decisione: la pasta fresca tirata a mano, semplice acqua e farina, una crema di topinambur, quasi una vellutata di sola acqua, topinambur e sale, cavoletti di Bruxelles saltati in padella e una foglia di cavolo nero abbrustolito in sale e olio. Il tutto condito con il miglior olio extravergine d’oliva e una grattata di pepe nero. Gusti di terra, gusti decisi, che al primo boccone colpiscono e fanno centro!

Pasta con crema di topinambur: supergustosa!

La cottura al vapore del topinambur mi permette di mantenerne quasi inalterate le caratteristiche nutrizionali guadagnando in sapore!
Così una semplice crema di topinambur per condire la mia pasta diventa una bomba di sapore, se poi ci aggiungo anche del cavoletto saltato il tutto esplode ancor di più!
Un segreto che vi svelo è quello di abbrustolire i cavoli: tutta la famiglia dei cavoli (cavoletti, cavolfiori, broccoli, cavolo verza, cime di rapa, ecc…) invece di bollirli, saltateli a fiamma alta in padella! Otterrete un cibo prelibato, croccante e super saporito!!!

Pasta con topinambur: la ricetta

– 200 g di pasta fresca fatta in casa (tagliolini, tagliatelle)
– 300 g di topinambur
– 200 g di cavoletti di Bruxelles
– 2 foglie di cavolo nero (toscano)
– Olio extravergine d’oliva
– Sale fino
– Pepe nero

Preparate una vellutata di topinambur, con un filo d’acqua, un filo d’olio e del sale.
Fate l’impasto per la pasta fatta in casa e tagliatelo a tagliolino.
Tagliate a fettine sottili il cavoletto di Bruxelles e saltatelo per 30 secondi in padella con filo d’olio a fiamma alta.
Abbrustolite il cavolo nero.
Condite la pasta con la crema di topinambur, aggiungete i cavolini saltati, una foglia di cavolo nero per piatto e finite con una grattata di pepe nero e un filo d’olio a crudo.

Gli strumenti utilizzati

Per ottenere questo piatto ho usato tutta la gamma di piccoli elettrodomestici Panasonic.
Per cuocere il topinambur al vapore ho usato il forno combinato Panasonic NN-CS894S che mi permette di ottenere cotture differenti, combinando cottura al vapore, cottura a convezione, grill e cottura al microonde in tre differenti set di tempo!
Per ottenere una perfetta crema di topinambur ho usato il frullatore ad immersione Panasonic MX-S401: con le sue 4 lame giapponesi frullo qualsiasi ingrediente ottenendo sempre la consistenza perfetta!
Per impastare la pasta fresca ho usato il programma 31 “impasto pasta” della macchina del pane Panasonic SD-ZX2522, che oltre a cuocere ottimo pane mi permette di preparare impasti perfetti, anche con farine senza glutine e ottime confetture.

Le dosi si intendono per 4 persone

Ravioli vegani di barbabietole con mele e noci

In questa video ricetta ho voluto insegnarvi come preparare dei ravioli vegani di barbabietole con ripieno di mele e noci. Ho utilizzato come liquido per la preparazione della pasta fresca vegana l’estratto di barbabietola fresca ottenuto con l’estrattore!

Ravioli vegani: pasta fresca ripiena senza uovo

Chi l’ha mai detto che la pasta fresca dovesse essere per forza con l’uovo? I ravioli vegani infatti null’altro sono che pasta ripiena fatta con impasto di acqua e farina, come ai tempi della guerra. Se si chiede ai più, la credenza popolare è che l’uovo “leghi” l’impasto, ma questa non è la sua funzione!
Infatti l’uovo, durante la lavorazione a crudo serve da umettante, per permettere all’impasto di “impastarsi”.
Da cotto, invece serve a rendere la pasta meno “salda”, andando a inframmezzassi ai legami glutinici della farina.
Infatti ciò che “lega” la pasta fresca dei ravioli, è proprio il glutine presente nella farina, che si forma nel momento in cui mettiamo un liquido a contatto con la farina e lavoriamo a mano l’impasto.

La texture è sempre importante

Ricordatevi che la texture del piatto è fondamentale e per i miei ravioli vegani ho scelto di abbinarli ad una crema di mela e sedano rapa. Così da ottenere una leggera gommosità della pasta, abbinata alla morbidezza e croccantezza del ripieno, il tutto unito dalla viscosità della crema di accompagnamento.

Gli strumenti utilizzati

Per ottenere questo piatto ho usato tutta la gamma di piccoli elettrodomestici Panasonic.
Per preparare l’estratto di barbabietola ho utilizzato l’estrattore Panasonic MJ-L600 con filtro a maglia fine (in dotazione c’è anche il filtro a maglia larga per smoothies e creme e il filtro cieco per estrarre frutta e verdura congelate e ottenere sorbetti e gelati). Per l’impasto e la farcia dei ravioli ho usato il Food Processor / Robot da cucina Panasonic MK-F800S che con la sua serie di accessori mi permette di tagliare, mescolare, impastare agilmente in pochissimo tempo. Per la crema ho utilizzato il Frullatore a immersione Panasonic MX-S401, che con le sue quattro lame giapponesi mi permette di emulsionare e di frullare a crema gli ingredienti più disparati, con un risultato impeccabile!

Le dosi si intendono per 4 persone
Ecco di seguito il video della ricetta! Buona visione!

Avocado era per noi sinonimo di guacamole, sushi, tacos, insalate… sicuramente non di pasta! Ma ci sbagliavamo. E come se ci sbagliavamo!
L’idea di preparare un pesto di avocado con cui condire gli spaghetti c’è venuta leggendo un libro di ricette di Anna Jones che vi consigliamo caldamente di leggere
L’idea di abbinare l’avocado al basilico e ai pinoli tostati c’è sembrata deliziosamente fresca, estiva, ne sentivamo già il profumo e ne immaginavamo già il sapore!
Perché non ci avevamo pensato prima?

Pasta con crema di avocado: la ricetta di Anna Jones rivisitata da noi

Sarà deformazione professionale, ma difficilmente riusciamo a seguire alla lettera la ricetta di qualcun altro! Che Anna Jones non se ne abbia a male, ma mentre la preparavamo abbiamo apportato alcune modifiche per renderla un po’ più nostra.
Ma alla fine, se non si è proprio alle prime armi in cucina, è proprio questo il bello del leggere e cucinare i piatti degli altri. Sfogliare un ricettario, innamorarsi di una foto o di un’abbinata di ingredienti, farsi venire l’acquolina in bocca e mettersi all’opera aggiungendo un ingrediente che nella lista originale non c’era: la nostra creatività!

Come scegliere l’avocado maturo al punto giusto

Per questo primo piatto, una pasta vegana con pesto di avocado, l’avocado dev’essere perfetto. Non troppo crudo, non troppo maturo, dal gusto tondo, non annacquato, ma burroso e con quell’inconfondibile retrogusto di pinolo. Ma come si sceglie l’avocado giusto? Alcuni li palpano, altri si fanno consigliare dal commerciante, altri ancora li comprano incrociando le dita… ma esiste un sistema più efficace.

scegliere l'avocado giusto

Come vedete nell’immagine il trucco sta nel picciolo! Se dopo aver eliminato il picciolo la polpa è verde l’avocado non è ancora maturo, se è scura allora è troppo maturo. Un bel verde-giallo è il colore che state cercando, il giusto livello di maturazione per la vostra ricetta!

ph. rabbitfoodformybunnyteeth.com

Pasta con peperoni e limone sotto sale

Semplice, veloce e fresca, questa pasta fredda con peperoni e limone sotto sale è un piatto davvero squisito. Per la preparazione dei limoni sotto sale vi consigliamo di seguire la nostra ricetta. Essendo un fermentato, il limone sotto sale richiede una “stagionatura”… Non preoccupatevi però. Potete sostituire i limoni sotto sale con dei limoni bio tritati finemente (con la scorza mi raccomando! Che è la parte più buona). Il mio consiglio è, in ogni caso, di provare a farvi quelli originali sotto sale! Prendetevi per tempo e non potrete più farne a meno!

Pasta fredda con peperoni… limone e menta!

Cosa pensavate? Limone e menta non si abbinano solo nelle bevande! Un volta sposati, questi due gusti sembrano proprio fatti l’uno per l’altro. Essi offrono al nostro corpo una miniera di benefici per la salute! La menta favorisce in particolare la digestione e, strano ma vero, il limone aiuta a ridurre il livello di acidità nello stomaco. Assieme al peperone poi, questi ingredienti contengono in gran quantità uno dei più potenti antiossidanti naturali: la vitamina C! Del resto, vi dirò un segreto… In natura i vegetali sono il vero e unico nutriente sano!!

Estiva e fresca! La ricetta di pasta fredda che fa tornare la voglia di mangiare

E poi c’è il gusto. Il nostro piatto è semplicemente buonissimo! Ed è proprio quello che ci vuole quando l’estate fa passare la voglia di mangiare… Statene certi! Questa pasta fredda con peperoni vi farà tornare subito l’appetito! Fresca e colorata, stupisce per il sapore del peperone rosso, deciso e avvolgente, che abbinato alla menta fresca e al limone scatena uno spettacolo di sapori da non perdere!

Una ricetta facile e veloce per fare invidia ai colleghi

Last but not least la pasta fredda si presta a ogni occasione e si può portare con sé per il pranzo fuori casa o in spiaggia! Non deluderà! La pasta fredda è buona anche il giorno dopo e, se ve la portate a lavoro, la nostra versione scatenerà l’invidia dei vostri colleghi. Ricordate che è dovete fare invidia al mondo intero! Che succederà quando tutti si accorgeranno che le vere prelibatezze della cucina saranno tutte firmate vegan?? Ve lo lascio immaginare…

Pasta fredda integrale al pesto con fave e asparagi

La pasta fredda al pesto con fave e asparagi è la nostra ricetta per vivere in contatto con la natura quella favolosa stagione che è la primavera… in tutti i sensi! Perché in fondo la stagionalità non è che un modo di comporre l’armonia con il mondo esterno e, per noi vegani, con tutti gli esseri senzienti.

Pasta fredda al pesto: la nostra alternativa al pesto genovese

Quando pensiamo alla pasta al pesto pensiamo subito al pesto genovese. Ma il pesto, ricordatelo, è in realtà un tipo di “taglio” molto fine e il suo contenuto è libero. Le varianti di pesto sono potenzialmente infinite e il pestello offre alla nostra fantasia una miriade di opportunità da non perdere. Insomma non fermatevi al primo pesto che vi viene in mente. La nostra ricetta, per esempio, utilizza un gustoso pesto di rucola, molto semplice da realizzare e molto efficace. Basta munirsi di questo prodigio della tecnica: il pestello.

La pasta fredda integrale

Consigliamo per questa ricetta una pasta integrale di qualità che dia al piatto il suo caratteristico sapore “povero” e inconfondibile. Meditate, mentre preparate questo piatto, sul tessuto di simboli culturali che legano i concetti di “semplice”, “povero”, “integrale”, “magro”, “dietetico”. Fino a cinquant’anni fa questi concetti appartenevano al polo negativo dell’immaginario collettivo. Oggi, al contrario, sono generalmente considerati come titoli di merito in cucina. Ogni tempo ha i suoi valori!

La pasta fredda stagionale

Questa pasta fredda stagionale è insomma simbolo di una rivoluzione culturale. La stessa stagionalità degli ingredienti (in questo caso fave e asparagi) fino a pochi anni fa non veniva considerata un valore. Buono era ciò che era raro, e che doveva fare il giro del mondo per arrivare sulle tavole dei ricchi. Altro che chilometro zero! Quello che la terra offriva secondo il suo ritmo era, al contrario, il cibo di chi non poteva permettersi altro, della gente qualunque, dei poveri. Fave e asparagi in primavera? Embè?

Primaverili ed estive per una dieta equilibrata

E invece a noi la stagionalità piace. E anche il concetto di dieta è diventato positivo in una società che ha allontanato lo spettro della fame. Così oggi ricco non è più chi ha tanto, ma chi sa vivere felice le cose semplici con la giusta misura (che altro è, in fondo, la dieta?). Ed è proprio la semplicità delle giornate di sole e delle uscite fuori porta che ci ha ispirato questa pasta fredda al pesto. Una pasta primaverile, di mezza stagione che, oltre a essere buonissima, offre al nostro corpo tanti benefici per una dieta equilibrata. E se poi il caldo vi fa venire voglia di una pasta fredda più estiva provate le altre nostre ricette di pasta fredda.

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La nostra pasta fredda vegana

La pasta fredda vegana classica: niente di particolare?

Ecco la nostra interpretazione di un altro classico: questa versione della pasta fredda vegana può apparire molto semplice… e in un certo senso lo è! Niente di particolare verrebbe da dire. Ma allo stesso tempo la selezione degli ingredienti, la cottura della pasta, la scelta delle olive… tutto è in ballo e tutto è essenziale. Non un romanzo forse, ma sicuramente una bella poesia.

Dalla versione vegetariana…

La mia proposta è una versione molto semplice: pomodoro, basilico, olive e feta vegan (per realizzare quest’ultima seguite la nostra ricetta di base!). Concettualmente si tratta di una pasta fredda vegetariana con la sostituzione della mozzarella. Sull’identità geografica di questo piatto non ci si può ingannare. Pasta mediterranea, anzi: tricolore visto il risultato cromatico di questo fantastico piatto!

Una pasta fredda veloce ed estiva da oscar

E nemmeno sulla stagione adatta ci si può sbagliare: è pasta estiva, buona per le più svariate occasioni della bella stagione. Il suo sapore intenso e delicato allo stesso tempo racchiude gli ingredienti semplici e naturali per cui la cucina mediterranea è stimata in tutto il mondo. Ognuno dei suoi elementi è letteralmente una star mondiale. Non c’è uomo sulla faccia della terra che non conosca, per fare solo un esempio, Mr. Pomodoro…! E che dire di Olio Evo, le sorelle Taggiasche e il maestro Basilico? Non certo gente qualunque!

Non una pasta al pesto…

Maneggiate con cura e rispetto gli ingredienti, trattate con la dovuta cura queste grandi celebrità della cucina mondiale! Ricordate che non si tratta di una pasta al pesto! Ognuno qui vuole il suo momento di gloria. E sarà compito della vostra regia creare l’atmosfera adatta, il calore, la passione, l’intreccio… L’armonia e l’identità degli ingredienti è qui il vostro obiettivo primario.

Ricette semplici da mangiare tutti assieme

Il secondo obiettivo sarà cercare di condividere questo piatto, semplice e collettivo per natura, con più gente possibile. Lasciatevi andare, esagerate con le dosi per una volta. Invitate tutti e, nonostante tutto, fate in modo che avanzi qualcosa… senza buttare ovviamente! Vi basterà scolare la pasta un po’ prima! Così sarà buonissima anche da portare in ufficio o in spiaggia il giorno dopo!

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Il Tabulè: il piatto freddo del medio oriente

Tabulè: una ricetta semplice dai tanti volti

Il tabulè (scritto anche tabbouleh o tabuleh), è un piatto vegano per definizione, diffuso in tutto il medio oriente. Le sue origini sono tra le montagne del Libano e della Siria e la sua natura è multiforme, nonostante (o forse grazie al fatto che) si tratti di una ricetta semplice e “povera”. Per qualcuno è un antipasto, per altri un’insalata, per altri ancora è un primo piatto freddo… Nella sua semplicità si nasconde la ricchezza delle sue potenzialità. Una cosa sola è certa: si tratta di una pietanza fresca e saziante, adatta soprattutto ai pranzi estivi!

La ricetta originale

La parola tabulè significa “leggermente speziato“. La ricetta originale è preparata con tre ingredienti di base: la menta, il cumino e il cipollotto. A questi ingredienti si aggiungono poi il bulgur e i pomodoro e cetrioli a cubetti. Infine si condisce tutto con olio extravergine d’oliva e succo di limone! Il concetto è molto semplice e le varianti possibili sono tante.

Un primo piatto di verdure freddo da portare sempre con sé

Bisogna ammettere che tradizionalmente, ovvero nella sua cucina d’origine, il tabulè viene trattato come un antipasto. Solo che… a noi italiani la sua ricetta non può non suggerire una scampagnata all’aperto, o una giornata in spiaggia! E questo primo piatto freddo di verdure è il compagno più adatto. Il relax vi farà di certo venire l’appetito. Questa ricetta allegra e colorata è un’ottima alternativa al solita pasta. In ogni caso, anche se avete in programma una semplice giornata di lavoro, un piatto come il tabulè può essere portato facilmente ovunque. Insomma: se, per qualsiasi motivo, ci si vuole portare qualcosa di buono da mangiare quando si pranza fuori casa questa è un’ottima (e non scontata) soluzione!

Vellutata di zucchine: la mia ricetta antispreco

Che ne dite di una ricettina velocissima e antispreco? Vi parlo della vellutata di zucchine, che con pochissimi ingredienti potrete preparare rimediando un pranzetto davvero favoloso!
Leggete come me la sono inventata e capirete…

Vellutata di zucchine e patate con aneto e mais

Oggi alle 11.30 mi accorgo dell’orologio: ero assorto a lavorare a delle nuove ricette e mio figlio mi fa capire chiaramente che era ora di preparare il pranzo.
OK! Molla tutto, apri il frigo e … che si fa? Apro la borsa della spesa delle verdure (ieri ho fato una bella spesa del fresco) e mi appaiono agli occhi 3 belle zucchine! Avevo una scatoletta di mais avanzata: ieri ho fatto un bel po’ di VJB per fare scorta in frigo. Un po’ di connessioni mentali e mi viene il lampo di fare una vellutata di zucchine e patate, con il mais, l’aneto fresco che ho in giardino e crostini del mio pane di segale a pasta acida.

Vellutata di zucchine light: ovviamente senza panna

La vellutata di zucchine che vi propongo oggi è assolutamente light e vegan: io per le vellutate non uso mai né latte né panna. Questi due ingredienti non rendono una vellutata più “vellutata”, ma sono solo uno stereotipo che appesantisce la ricetta e oscura l’aroma delicato delle zucchine.
Basterà la giusta quantità d’acqua, una piccola patata e soli 9 minuti di cottura delle zucchine, e otterrete una bellissima vellutata verde intenso, profumata e molto morbida.
La presenza del mais messo dopo aver cotto e frullato le zucchine, conferisce quel tocco di texture in più che fa la davvero la differenza, mentre l’aneto dà una nota nordica di freschezza che vi fa venir voglia di riempirvi un’altra ciotola.

Avete voglia di tantissimo gusto? Allora è proprio il caso di provare questa pasta all’ amatriciana vegan con seitan e cipolle caramellate, rivisitazione di una ricetta che vede le sue radici nella nostra tradizione italiana. Per portare questo piatto succulento anche sulle tavole vegetariane e vegane, abbiamo pensato di dare il nostro tocco personale quà e là alla ricetta originale.

Amatriciana vegan con seitan e cipolle caramellate

Questa amatriciana vegana è un’ottima alternativa a quella con il guanciale o la pancetta: infatti abbiamo pensato di sostituirli con un po’ di seitan croccante. Ma non ci siamo fermati qui. Il sapore della cipolla lo abbiamo esaltato caramellandolo con zucchero di canna e rhum! Questo primo piatto vegano gustosissimo è l’ideale per un pranzo all’aperto con gli amici! Fate porzioni generose e portate in tavola un buon vino rosso del sud come un Primitivo del Salento o un Cirò calabrese: il successo è garantito, parola nostra!

Un’amatriciana vegetale: stupefacente anche in version gluten-free

Quando pensiamo alla parola amatriciana, pensiamo alla tradizione certamente, ma anche a un piatto che fa ballare le papille gustative!
E perché ricreare questa sensazione anche senza l’uso di guanciale? Vi dimostriamo che si può! E se volete provarla anche in versione senza glutine, potete preparare una fantastica amatriciana vegan senza seitan, ma con il tempeh e utilizzare della pasta di mais o di grano saraceno al posto del classico bucatino.

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