Avete voglia di qualcosa di gustoso ma volete sentirvi bene con la coscienza e con l’intestino? Allora la sezione Fast Food veg di lacucinavegetariana fa per voi: panini, burger vegetali, tramezzini e tanto altro. Tutto ovviamente vegetariano e vegano!

Burger di edamame e pane nero

Avevate mai pensato di preparare dei burger di edamame, completamente vegetali, proteici e supersaporiti?
E magari di farvi da soli i panini in cui metterli, con una buona salsa di avocado e dell’insalatina fresca?
Ecco, oggi vi insegno come fare!

Burger di edamame e alghe

Questi burger di edamame, sono completamente vegetali e all’interno hanno anche un mix di alghe dell’atlantico che li insaporisce ulteriormente. Come legante ho utilizzato il fiocco di patata che è ottimo per gli impasti salati senza glutine come questo.

Di seguito trovate il video tutorial!

Burger di edamame senza glutine

Questi burger vegan di edamame sono completamente senza glutine, e se voleste mangiarli senza il panino potrebbero tranquillamente essere assaporati con qualche salsa, abbinati affianco ad una polenta.

Panini neri per burger

Ho voluto fare il pane in casa e creare un po’ di contrasto con un pane nero al carbone vegetale e sesamo.
Il pane che vi propongo è davvero buonissimo e con la macchina del pane Panasonic vi verrà estremamente facile prepararlo!

La strumentazione utilizzata

Per ottenere una pane nero con lievito madre così morbido ho utilizzato i piccoli elettrodomestici Panasonic, miei grandi alleati in cucina!
Per incordare alla perfezione l’impasto del pane senza alcuna fatica ho utilizzato la macchina del pane Panasonic SD-ZX2522 che a differenza di una planetaria, non solo incorda e lievita perfettamente ma senza sporcare mi consente di personalizzare le lavorazioni grazie ai suoi 37 programmi (20 per cottura pane e torte, 15 per impasti anche per farine senza glutine). Basta scegliere quello più adatto alle nostre esigenze e lasciarla lavorare.
Per cuocerlo ho utilizzato il forno combinato Panasonic NN-CS894S in modalità mista vapore e convezione, per un risultato gonfio e morbido.
Per frullare i burger ho utilizzato il frullatore ad immersione Panasonic MX-S401: con le sue 4 lame giapponesi frullo qualsiasi ingrediente ottenendo sempre la consistenza perfetta!

Polpette di ceci con una maionese vegana rock!

Ogni volta che aspettiamo amici per una cena, la tavola è imbandita di ogni ben di dio e non vedo l’ora di preparare delle polpette di ceci e sperimentarci su, perché è quel tipo di cibo che ti da grande libertà di azione e si può realizzare in modo molto spontaneo anche decidendo di adoperare degli avanzi del pranzo o della cena.
Per creare un impasto per delle polpette senza uova, però, non basta mischiare o frullare ingredienti a caso. Le polpette tradizionali a base di carne, per esempio, utilizzano come legante le uova e il formaggio.
In mancanza di leganti di origine animale, possiamo benissimo usare farina, farina di ceci, acqua o ingredienti che per loro natura sono in grado di mantenere unito l’impasto, come la zucca o le patate cotte.
Un altro consiglio è quello di non utilizzare componenti eccessivamente secchi (come semi o cereali) che rischiano di separarsi dall’impasto, o di utilizzare ingredienti fibrosi senza averli prima tagliati (come spinaci, finocchi etc).
In questa ricetta i ceci sono la base delle nostre polpette e valorizzano le altre componenti che ne caratterizzano il sapore e la consistenza. Per insegnarvi a prepararle ho preparato per voi questo video tutorial:

Polpettine di ceci facili e veloci come non mai

I secondi vegani mettono in crisi chi è alle prime armi, per questo io consiglio sempre di iniziare con delle semplici polpette vegetali! Ancora prima di affidarsi ciecamente a una ricetta, dobbiamo pensare a che cosa vogliamo ottenere da una polpetta.
Rotondità, sapore, consistenza. Le combinazioni di ingredienti a disposizione sono praticamente infinite e combattono alla grande la noia di cucinare sempre le stesse cose.
Per queste polpettine senza uova, ho semplicemente abbinato ceci e avena (per un apporto proteico completo) e le ho insaporite con prezzemolo, coriandolo, lievito alimentare e gli ho dato uno sprint di texture con i semi di zucca perché sotto i denti non ci sia sempre la stessa consistenza.
A dare un ulteriore slancio a queste polpette già buone così, c’è la salsa fatta con la base di mayo vegan che vi linko qui di seguito: clicca per la ricetta della maionese vegan.

Ecco come preparare delle ottime polpette al forno

Esatto, al forno, perché non per forza le polpette sono fritte! La frittura può essere un tipo di cottura da fare ogni tanto, ma per ottenere delle buone polpette light possiamo tranquillamente utilizzare la padella, o ancor meglio, il forno!
La modalità di cottura è molto importante, perché trasforma la materia prima e ha il potere di cambiare le sorti della ricetta. Infatti, anche se l’impasto delle polpette è davvero buono, se poi non vengono cotte a regola d’arte le polpette rischiano di risultare stoppose, troppo umide o troppo secche.
Quello che vi consiglio io per questa ricetta è di utilizzare un forno combinato, che è l’ideale per programmare diversi tipi di cotture con uno strumento solo. Ancora meglio se è a vapore! Otterremo delle polpette morbide dentro e croccanti all’esterno. In alternativa, si può utilizzare un forno tradizionale casalingo e inserire un contenitore d’acqua per la prima fase di cottura per cuocere e ammorbidire allo stesso tempo.

Gli strumenti utilizzati

Anche questa volta, miei grandi alleati per realizzare questa ricetta sono stati i piccoli elettrodomestici Panasonic.
Per cuocere le polpette di ceci al forno, ho usato tre diversi programmi del forno combinato Panasonic NN-CS894S. Questo forno mi consente di ottenere un risultato ottimale, combinando tre tipi di cottura: quella al vapore, per cuocere in modo uniforme le polpette fino al cuore, quello a convezione per una cottura come quella con il forno tradizionale, e infine la funzione grill per donare alle polpette la doratura perfetta.
Invece, la maionese vegan l’ho preparata in pochissimi secondi utilizzando il frullatore ad immersione Panasonic MX-S401: che dotato di 4 lame giapponesi frulla e monta la mayo rendendola spumosa, omogenea e stabile.

Le dosi si intendono per 25 polpette circa.

Polpette di zucchine: un ricordo della Grecia

La ricetta di cui vi parlo oggi è quella delle polpette di zucchine e menta, e per me è parte della costruzione del mio gusto per il cibo.
A 15 anni sono partito con i miei genitori per un viaggio itinerante in Peloponneso, la parte sud della Grecia: quando siamo partiti ancora non sapevo che avrei fatto un viaggio gastronomico che mi avrebbe segnato per sempre!
Un giorno, dopo aver attraversato un passo montano, ci fermiamo all’altezza di Leonidio, un paesino a pochi chilometri dal mare. Ogni momento di quel viaggio ha costituito per me delle forti emozioni: i paesaggi, la gente e il cibo… Anche in questo paesino ho potuto scoprire un mondo!
Non c’era molto e per mangiare c’era un ristorantino che d’estate metteva sedie e tavolini su una strada in pendenza fuori dall’ingresso. Siamo stati fermi 3 giorni e ogni giorno ho potuto assaggiare specialità che non fanno parte degli stereotipi comuni sulla cucina greca.
Tra queste mi sono innamorato delle “tzukini balls” ovvero le Polpette di zucchine e menta. Quelle che avevo assaggiato all’epoca, non erano vegan e nemmeno io avevo idea che lo sarei diventato. Quello che ho fatto è stato ricreare questa ricetta con pochi semplici ingredienti per ottenere un secondo o un antipasto facile e veloce che possa appagare i sensi con sapori classici e molto diretti!

Polpette di zucchine vegan: la ricetta senza uova

Per ottenere delle favolose polpette di zucchine vegan, ho optato per un sostituto che è saporito e proteico allo stesso tempo: la farina di ceci!
Unendo zucchine grattugiate ad una pastella di farina di ceci e tanta buona menta fresca, otterrete un impasto che si presta ad essere fritto (deep fried), fritto superficialmente (pan fried) oppure cotto al forno, con qualche modifica del caso.

Qualche variabile: polpette di zucchine e patate, al forno o fritte?

Se vorrete il top del sapore e della texture vi consiglio la tecnica “deep fried”: fate scaldare dell’olio a 150°C e iniziate a friggere le vostre polpettine, calando nell’olio delle chenelle aiutandovi con due cucchiai.
Fate cuocere fino a doratura, ben attenti che siano cotte al cuore.
Se volete una versione più light provate le polpette di zucchine al forno, magari con l’aggiunta delle patate. In questo caso al l’impasto aggiungete un po’ di patata lessa, o ancora meglio arrosto. Rompete la patata in modo da ottenere una pasta granulosa è irregolare e unitela al l’impasto.
Formate a mano o con l’aiuto di due cucchiai delle polpettine che adagerete su una teglia da forno con della carta antiaderente. Spennellate le polpette con olio e infornate a 200°C per 20 minuti.

Le polpette di zucchine per vegani e per celiaci

Ho scelto di sviluppare la ricetta delle polpette di zucchine, non solo senza uova e senza latte, quindi completamente vegan, ma anche senza glutine! Infatti la farina di ceci è un ottimo coadiuvante tecnologico per le ricette per celiaci oltre ad essere molto buona e molto nutriente!

Vegan Junk Burger


Il Vegan Junk Burger è un’idea nata dalla necessità di voler offrire un prodotto al pubblico che potesse essere vegan, quindi senza l’impiego di alimenti di origine animale. Creare un piatto vegan oggi, per quanto sia molto più accettato socialmente rispetto a qualche anno fa, costituisce una triplice sfida: nutrizionale, comunicativa e sociale.
L’idea di base parte da un piatto che ho creato dopo un po’ di ricerche chimiche e vari esperimenti: la “Carne finta”. Questa è il tentativo di ricreare nutrizionalmente e reologicamente, le caratteristiche della carne macinata, un impasto proteico modellabile a seconda delle esigenze.

La carne finta deve essere quanto più completa possibile dal punto di vista proteico: unendo gli amminoacidi essenziali dei fagioli, della farina di glutine, della farina di grano e dell’avena in fiocchi, ricrea un profilo amminoacidico completo.
L’utilizzo dell’olio di semi di girasole e dei semi di girasole essiccati nell’impasto, fornisce un apporto di omega 3 e omega 6 fondamentale per la dieta.

Per ricreare le caratteristiche reologiche della carne macinata, la carne finta utilizza nell’impasto il mais, i semi di girasole e il seitan fatto a pezzetti in quanto danno gommosità e oppongono resistenza al morso.
L’utilizzo della farina di glutine nell’impasto e il peculiare metodo di cottura, tentano di ricreare il gel proteico delle albumine cotte presenti nel sangue della carne: la farina di glutine, impastata prima con olio e poi con elementi acquosi (acqua e shoyu), va a formare glutine, che una volta cotto, diventa gel irreversibile e gommoso.

Per poter rendere accettabile socialmente un alimento vegan ho deciso quindi di percorrere la strada dell’imitazione di un alimento già ben noto e ben accettato nella cultura comune: l’hamburger.
Utilizzare il junk food come punto di congiunzione culturale è sicuramente una mossa comunicativa strategica per destare la necessaria curiosità utile all’apertura mentale iniziale, primo step fondamentale per l’accettazione di un piatto vegan.
Infatti il target che mi sono posto è l’individuo di età media di 35 anni, non necessariamente vegano, ma che voglia introdurre nella sua dieta più verdure.

Il pensiero posto alla base del Vegan Junk Burger è quindi la volontà di non utilizzare alimenti di origine animale per creare un piatto socialmente accettato. Ho usato in modo intelligente gli ingredienti per la loro funzione reologica e nutrizionale.

Un prodotto vegan si pone di base l’obiettivo di essere ecosostenibile, infatti va ad utilizzare ingredienti a basso impatto ambientale e vuole essere meno costoso di quello che normalmente è un piatto contenente alimenti di origine animale.
Per far si che il nostro panino sia ecosostenibile al massimo delle sue potenzialità, ho utilizzato prodotti biologici e a km0: legumi secchi a Km0, seitan fatto in casa, farina di glutine e farina di grano biologiche, semi e olio di girasole italiani e biologici, pane prodotto artigianalmente. In una regione come il veneto, viviamo attorniati da piccoli agricoltori locali che vendono direttamente al pubblico; è quindi un dovere per i consumatori imparare a rifornirsi in queste realtà, in quanto si riescono a trovare prodotti molto più rurali e con carattere, rispetto alla proposta della grande distribuzione.
Il procedimento di preparazione non implica eccessivo dispendio energetico tentando quindi di abbassare l’impatto ambientale complessivo.

La montagna, è uno dei posti in cui ci sentiamo più liberi, l’amiamo in qualsiasi stagione, perché sappiamo che nonostante le pioggie, i clima rigido in inverno o i ripidi sentieri in salita, veniamo ripagati da panorami mozzafiato, il profumo inconfondibile del bosco, funghi e frutti di bosco, il silenzio della neve.
Siamo due campeggiatori, non appena ne abbiamo l’occasione carichiamo la nostra tenda in auto e partiamo verso le montagne!
E chi ama camminare per i boschi come noi lo sa che a fine giornata la fame si fa sentire, eccome.
Non sempre è possibile, ma quando ne abbiamo l’occasione ci prepariamo questi canederli vegani (con o senza spinaci), li mettiamo sottovuoto e li portiamo via con noi per poi cuocerli sul nostro fornelletto da camping aspettando le stelle.

La ricetta dei canederli più buona che ci sia

Apparentemente i canederli sembrano un piatto impegnativo, in realtà è piuttosto semplice e si presta a essere preparata in grandi quantitativi da mettere via, in congelatore o sottovuoto, in modo da essere preparato con grande comodità nei momenti in cui non c’è molto tempo per cucinare ma si vuol sempre e comunque mangiar bene!
Il sapore dei canederli in brodo o asciutti, c’è rimasto impresso nella memoria gustativa, li abbiamo potuti provare in tante forme e varianti, la più simpatica di tutti è sicuramente quella di Nonna Lella, la nonna di Antonia, che sempre molto generosa nelle porzioni, li preparava grandi come grosse arance!
Questa ricetta dei canederli vegan di spinaci, riprende quei ricordi e li riporta sul nostro piatto ogni volta che lo desideriamo!

Canederli di spinaci per tutta la famiglia

Con la loro forma simile a delle polpette, i canederli hanno il dono di destare simpatia e golosità in chiunque! E’ la ricetta ideale per far mangiare le verdure ai bimbi che non ne vanno matti. Noi non vediamo l’ora di poterli preparare anche per il nostro piccolo Goran!
Questa ricetta si può riadattare anche ad altri ortaggi come la bieta, la cicoria o gli asparagi! Basta solo sperimentare!

Amiamo le polpette, questo non è mai stato un segreto! Siamo vegani ormai da abbastanza tempo da aver capito che le polpette non sono un piatto prettamente a base di carne e non necessitano di uova o latticini per essere preparate ad arte!

Essendo un piatto semplice e diretto, le prepariamo spesso variando molto gli ingredienti a seconda della stagione e dell’occasione!

La ricetta senza glutine delle polpette di quinoa e fave

Questa ricetta delle polpette di quinoa e fave, per esempio, l’abbiamo creata una sera quando avevamo un’amica celiaca ospite a cena! Le abbiamo preparate con amore, divertendoci ad abbinare uno dei nostri pseudo cereali preferiti, la quinoa tricolore, le fave, la menta e lo yogurt!

Tutti gli ospiti hanno gradito moltissimo, facendo il doppio bis!

Quinoa, ingrediente pieno di proprietà, immancabile in dispensa!

Nella nostra dispensa non può mai mancare la quinoa, che oltre ad essere un super cibo, completo per il suo apporto di nutrienti, è davvero deliziosa! La usiamo molto spesso, in insalata, nelle zuppe, come contorno e perfino come dessert!

Tante idee per preparare polpette senza uova facilmente!

Abbiamo raccolto le nostri migliori ricette di polpette vegane, quindi senza uova, formaggio e altri derivati animali, tutte da provare! Sono polpette che si preparano benissimo in forno o in padella con un filo d’olio, o se siete proprio golosi, anche fritte, ma senza esagerare!
Ecco la nostra compilation di polpette veg preferite!

Voglia d’autunno e di comfort food! Ogni giorno, nella nostra casetta durante questi mesi freddi, accendiamo il camino e ci scaldiamo il cuore guardando il fuoco che scoppietta tranquillo.
Quando non sono in giro per il mondo a lavorare, passiamo le giornate con il nostro piccolo a giocare e cucinare: vederlo crescere così forte e bello è veramente favoloso!
E dopo una giornata piena di stimoli ci viene fame: come ben sapete, ci piace sperimentare e mangiare cose buone buone!
Così a volte prepariamo un piatto thai oppure una bella tavola imbandita di sushi vegano, un italianissimo spaghetto oppure delle patate cotte nella brace.
Tra le tante idee alle volte ci concediamo un panino con un buon hamburger di ceci come quello che vi proponiamo qui!

Come preparare un buon hamburger di ceci vegan

Per preparare il nostro burger vegetale bastano poche mosse e tanta passione!
Grattugiare, mescolare, mettere l’impasto negli stampini e cuocere in padella. Noi ne facciamo sempre il doppio così da lavorare una volta e mettere sottovuoto per i giorni a seguire.

Gli ingredienti per l’hamburger di ceci

Vi serviranno della zucca, dei ceci cotti, del fiocco di patata a fare leggerezza e consistenza, un po’ di farina di ceci, del dado vegetale essiccato (seguite la nostra ricetta), e qualche altro condimento per rendere la vostra ricetta proprio speciale!

Uno dei piatti che preferiamo della cucina indiana sono i Samosa, queste piramidine di pasta che racchiudono un ripieno super saporito!
La prima volta li abbiamo scoperti in ristorante indiano e da li ce ne siamo innamorati.
Abbiamo voluto provare a ricrearli più fedelmente possibile in una ricetta che possiate riproporre anche voi facilmente a casa.

Samosa vegani

Spesso si trovano preparati con verdure oppure di carne, ma i samosa noi li abbiamo ovviamente studiati vegani. C’è qualcuno che li prepara addirittura al forno però per renderli così croccanti ed irresistibili, noi vi consigliamo di friggerli: l’importante è non esagerare 😉
Per renderli vegani basterà creare un impasto di sola acqua, farina e olio e un ripieno che sia legato unicamente dalla patata. Nella ricetta originale ci sarebbe il burro, che noi evitiamo volentieri!

Garam masala

Il garam masala è un curry tipico indiano e pakistano, il suo significato è “spezia calda” e si prepara unendo differenti spezie che variano di casa in casa.
Noi abbiamo unito curcuma, cumino e coriandolo, per dare una nota di leggerezza, ma voi potete provare ad aggiungere chiodi di garofano, cannella, aglio secco e altre spezie a vostro piacere.

Da provare

Un’altra ricetta che vi consigliamo di provare, stando sul tema delle spezie e della frittura sono i nostri “FALAFEL“!

Tra le ricette di polpette vegetariane sono molto comuni le polpette di melanzane, di zucchine o di ceci. Qui vi proponiamo una combinazione speciale per le polpette vegetariane, a base di lenticchie, zucca e spinaci. Avete già l’acquolina in bocca?

La ricetta delle nostre polpette di lenticchie è senza uova e senza formaggio; se cercavate una ricetta di polpette non solo vegetariane, ma anche vegane, questo secondo piatto fa per voi. È inoltre una ricetta light, non solo per la sua base vegana, ma anche perché le polpette di lenticchie si prestano bene ad essere cotte al forno.

Polpette al forno e senza uova, un’accoppiata perfetta per dopo le feste, non trovate?

La ricetta, comunque, non mancherà di soddisfare anche i più golosi. La pasta morbida e gustosa delle lenticchie si amalgama con gli spinaci e la zucca tagliata sottile sottile per formare una bellissima polpetta pronta da infornare! O, per chi non volesse rinunciare a un tocco più sfizioso e croccante, anche da friggere!

Polpette di lenticchie vegan: perché?

È risaputo che, in seno ad una scelta alimentare vegan, ma non solo, i legumi giocano un ruolo importantissimo dal punto di vista nutrizionale. Sono inoltre alla base di molti piatti casarecci e della nostra tradizione culinaria, soprattutto contadina, a cui non sarà necessario rinunciare.

Anche se, tradizionalmente, le classiche ricette sono sotto forma di zuppa o con la pasta e altri cereali, grazie alla consistenza dei legumi, in particolar modo di ceci e lenticchie, è possibile creare degli impasti molto interessanti e sfiziosi, come le polpette che vi proponiamo qui o dei gustosissimi hamburger vegetali.

Che aspettate, provate subito questa gustosa variante delle classiche polpette vegetali con legumi, per un secondo piatto o uno sfizioso aperitivo!

I tacos messicani sono una ricetta che preparo sin da piccolo!
Ricordo che da bambino avevo già una grande passione per la cucina e adoravo sperimentare cucine differenti dalla nostra tradizione.
Ho passato anni a leggere libri delle cucine del mondo, guardare le foto e quando potevo, assaggiare nei ristoranti.
Ma la cosa che più mi piaceva era ricercare le ricette in internet e poi sperimentare, anche solo mentalmente, per capire i nuovi accostamenti.
La cucina messicana mi ha sempre affascinato anche se non sono mai stato in Messico: e la cosa interessante è che ho creato nella mia testa una mia cucina messicana, che ho avuto modo di capire, è leggermente diversa da quella tradizionale, forse un po’ più spigliata e molto meno pesante!

Tacos messicani: curiosità

I tacos sono delle tortillas messicane che possono essere fatti di farina di mais o di frumento e fungono da involucro per ripieni di diverso tipo.
La bellezza di questo tipo di alimento è che l’involucro funge da mediatore tra le mani e il cibo dando carattere estremamente culturale al gesto del mangiare.
I tacos come li conosciamo noi sono delle tortillas fritte fino a renderle croccanti e a forma di U.

I tacos croccanti (hard shell taco) sono un piatto diffusissimo nella cucina tex-mex e sono da non confondere con i burrito per i quali la tortilla viene arrotolata attorno al ripieno.

Tacos messicani vegani: la nostra ricetta

Ecco gli ingredienti dei nostri tacos messicani tutti vegan!

Se invece siete interessati ad altre ricette in stile Mexico provate queste di seguito!

PROVA ANCHE: Tacos RawVegan Burrito