Uno dei piatti che preferiamo della cucina indiana sono i Samosa, queste piramidine di pasta che racchiudono un ripieno super saporito!
La prima volta li abbiamo scoperti in ristorante indiano e da li ce ne siamo innamorati.
Abbiamo voluto provare a ricrearli più fedelmente possibile in una ricetta che possiate riproporre anche voi facilmente a casa.

Samosa vegani

Spesso si trovano preparati con verdure oppure di carne, ma i samosa noi li abbiamo ovviamente studiati vegani. C’è qualcuno che li prepara addirittura al forno però per renderli così croccanti ed irresistibili, noi vi consigliamo di friggerli: l’importante è non esagerare 😉
Per renderli vegani basterà creare un impasto di sola acqua, farina e olio e un ripieno che sia legato unicamente dalla patata. Nella ricetta originale ci sarebbe il burro, che noi evitiamo volentieri!

Garam masala

Il garam masala è un curry tipico indiano e pakistano, il suo significato è “spezia calda” e si prepara unendo differenti spezie che variano di casa in casa.
Noi abbiamo unito curcuma, cumino e coriandolo, per dare una nota di leggerezza, ma voi potete provare ad aggiungere chiodi di garofano, cannella, aglio secco e altre spezie a vostro piacere.

Da provare

Un’altra ricetta che vi consigliamo di provare, stando sul tema delle spezie e della frittura sono i nostri “FALAFEL“!

Cucinare è sinonimo di divertimento quando si parla di polpette di miglio e melanzane. Di ricette di polpette vegane ce ne sono tante! Ma queste polpette a base di miglio, piccole, tonde e dorate, non solo conquistano per il loro aspetto simpatico, ma vi faranno letteralmente innamorare non appena ne assaggerete una!

Calde e croccanti fuori, e morbide e saporite dentro, le polpette vegane di miglio e melanzane che vi proponiamo quest’oggi sono ottime da sole, ma sensazionali se intinte in una salsa fresca a base di pomodoro o nello tzatziki!

Un antipasto semplice e pieno di sapore adatto sia per vegetariani sia per vegani. Sono così appetitose che anche i bambini ne andranno matti! Dobbiamo avvertivi, un difetto ce l’hanno: purtroppo, sono così buone che una tira l’altra e, se non state attenti, i vostri commensali le faranno sparire molto velocemente!

Polpette di miglio vegan

Per preparare delle gustose polpette vegetali con il miglio, abbiamo bisogno di una buona dose di…

  • Miglio e melanzane (come no!), gli ingredienti principali della ricetta di queste polpette.
  • Voglia di qualcosa di buono: queste polpette vegan sono un’autentica sfiziosità!
  • Assenza di ingredienti di origine animale, le polpette sono senza uova.
  • Amore per i cereali. Non dimentichiamo che gli ingredienti principali di una buona polpetta vegana sono i legumi e i cereali.
  • Voglia di stare in forma. Cercavate delle polpette di miglio light? Beh, le avete trovate!
  • Versatilità: queste polpette di miglio possono essere cotte al forno o fritte.

Ricordiamo che il miglio è un cereale energetico e energizzante, dalle svariate proprietà. È inoltre privo di glutine, si presta pertanto ad essere mangiato da celiaci senza alcun problema.

Bene, ora siamo pronti! Ecco la nostra ricetta di polpette di miglio e melanzane senza uova. Buon appetito!

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Polpette di miglio vegan: la ricetta con miglio e verdure

Riprendiamo un ingrediente che deriva dalla tradizione degli antichi romani e uniamolo con qualche verdurina: ecco che ne nascono le polpette di miglio e verdure. Nello stile alimentare di Roma antica infatti subito dopo il farro e l’orzo, venivano cereali come il miglio, ricco di principi nutritivi e soprattuto buono!

Se desiderate preparare delle polpette vegane con una ricetta semplice ma gustosa, allora la ricetta delle polpette di miglio e verdure che vi proponiamo vi lascerà piacevolmente stupiti.
Si tratta di una ricetta così semplice e diretta da poter essere realizzata anche insieme ai vostri bambini, che ameranno impastare, mescolare e formare con le loro manine delle polpette vegetali gustose e colorate.

Polpette di miglio e verdure: senza uova come si fa?

Molti si chiedono: è possibile preparare delle polpette senza uova? Certo che sì, questa ricetta ne è la dimostrazione. Il miglio cotto è per sua natura molto umido e, unito alla farina, permette di formare delle polpette senza uova ma altrettanto compatte e stabili. Se non avete mai preparato il miglio prima d’ora, grazie a questa ricetta scoprirete come cucinare il miglio decorticato.

In più, questa che vi proponiamo è una ricetta di polpette light, senza ingredienti ipercalorici o difficili da digerire. In più, queste polpette di miglio sono preparate al forno, in modo da non eccedere con i grassi e poter essere considerate tra i secondi piatti vegani più appetitosi e leggeri allo stesso tempo.

Questa ricetta di polpette di miglio non è una delle tante versioni che potete trovare: provate anche le nostre polpette di miglio e melanzane, sono strepitose!

La versione senza glutine delle polpette di miglio e verdure

Per chi soffre di celiachia il miglio è uno degli alimenti più indicati proprio perché privo di glutine. Proprio per questo consigliamo di modificare questa ricetta di polpette di miglio sostituendo la farina 1 che serve da collante con un’altra farina senza glutine altrettanto funzionale, ovvero la farina di ceci. Così facendo avrete ottenuto delle polpette vegetali senza glutine senza rinunciare al sapore!

Tra le ricette di polpette vegetariane sono molto comuni le polpette di melanzane, di zucchine o di ceci. Qui vi proponiamo una combinazione speciale per le polpette vegetariane, a base di lenticchie, zucca e spinaci. Avete già l’acquolina in bocca?

La ricetta delle nostre polpette di lenticchie è senza uova e senza formaggio; se cercavate una ricetta di polpette non solo vegetariane, ma anche vegane, questo secondo piatto fa per voi. È inoltre una ricetta light, non solo per la sua base vegana, ma anche perché le polpette di lenticchie si prestano bene ad essere cotte al forno.

Polpette al forno e senza uova, un’accoppiata perfetta per dopo le feste, non trovate?

La ricetta, comunque, non mancherà di soddisfare anche i più golosi. La pasta morbida e gustosa delle lenticchie si amalgama con gli spinaci e la zucca tagliata sottile sottile per formare una bellissima polpetta pronta da infornare! O, per chi non volesse rinunciare a un tocco più sfizioso e croccante, anche da friggere!

Polpette di lenticchie vegan: perché?

È risaputo che, in seno ad una scelta alimentare vegan, ma non solo, i legumi giocano un ruolo importantissimo dal punto di vista nutrizionale. Sono inoltre alla base di molti piatti casarecci e della nostra tradizione culinaria, soprattutto contadina, a cui non sarà necessario rinunciare.

Anche se, tradizionalmente, le classiche ricette sono sotto forma di zuppa o con la pasta e altri cereali, grazie alla consistenza dei legumi, in particolar modo di ceci e lenticchie, è possibile creare degli impasti molto interessanti e sfiziosi, come le polpette che vi proponiamo qui o dei gustosissimi hamburger vegetali.

Che aspettate, provate subito questa gustosa variante delle classiche polpette vegetali con legumi, per un secondo piatto o uno sfizioso aperitivo!

Le puntarelle alla romana sono una tipica ricetta che, come dice la parola stessa, appartiene alla tradizione gastronomica romana e che si avvale delle puntarelle di catalogna, una varietà di cicoria tipica del periodo invernale che va da novembre a febbraio. Perché puntarelle? Perché la ricetta prevede l’uso dei germogli della cicoria catalogna, detta anche cicoria asparago o cicoria spigata.

Come si cucinano le puntarelle? Le puntarelle si possono mangiare cotte o anche sotto forma di insalata. Quello che vi propongo oggi è una versione vegan dell’insalata di puntarelle romane in cui, al contrario della ricetta originale, farò a meno delle acciughe. Il risultato sarà un’insalata fresca, leggera, dal gusto deciso e veloce da preparare, che non mancherà di farvi apprezzare la freschezza e croccantezza della cicoria catalogna.

La cicoria catalogna: curiosità

Anche se ormai reperibile in varie zone d’Italia, la cicoria catalogna è per tradizione originaria della regione Lazio, in particolar modo delle zone di Formia, Fondi e Gaeta. Il suo nome originale, difatti, è cicoria di catalogna frastagliata di Gaeta e il suo uso in cucina è attestato sin dai tempi degli Antichi Romani.
Anche Galeno, famoso medico dell’Antica Grecia, ne vantava le sue proprietà benefiche, in quanto diuretica e depurativa, nonché ricca di calcio, potassio, fosforo, vitamina A e C.
La cicoria asparago, quindi, è particolarmente indicata per chi voglia seguire una dieta depurativa o perdere peso. Inoltre, mangiata cruda, mantiene tutte le sue proprietà, aiutando a ridurre l’assorbimento degli zuccheri.

Esistono anche altre varietà di cicoria di tradizione locale, come ad esempio la Cicoria puntarelle Molfettese e la cicoria Galatina (Puglia) e la Cicoria catalogna di Chioggia (Veneto).

Puntarelle alla romana senza acciughe: la ricetta

Ecco gli ingredienti della ricetta veg style delle puntarelle alla romana e la foto-ricetta. Se, invece, volete vedermi all’opera, guardate il video sopra!

Olive ascolane Vegan (olive all’ascolana vegan)

Un antipasto che adoriamo sono le olive ascolane, fritte alla perfezione, con l’utilizzo dell’oliva giusta, tonda, dolce, non troppo salata. Ma ahimè non posso più avere il piacere di poterle assaggiare quando sono fuori casa: nessuno si è mai posto il problema di preparare delle olive all’ascolana vegan che siano perfette!

Io mi ci sono messo, ho ragionato un po’ su come poter creare un ripieno che fosse supersaporito e degno di un antipasto vegan come questo. Ora diciamo che dovete provarle e dirmi la vostra, ma credo che le mie olive ascolane vegan siano davvero incredibilmente buone e fedeli!

Come fare le olive ascolane vegan

Nulla di più semplice per questo antipasto vegan: come prima cosa bisogna scegliere l’oliva giusta e in seguito dovremo creare un ripieno che abbia molto carattere, pieno di note di UMAMI. Il ripieno originale delle olive all’ascolana è composto di carne e formaggio, ma ovviamente sono tutti derivati animali che noi non vogliamo minimamente avere nel nostro piatto. Uniremo diversi alimenti proteici e insaporitori per la farcia che metteremo poi nelle olive intagliate a dovere.

La storia delle olive all’ascolana

Le olive all’ascolana prendono il loro nome alla città di Ascoli Piceno.
Vengono spesso servite assieme ad altre fritture rustiche della zona. Sono una specialità gastronomica del territorio di Ascoli e sono uno dei piatti capostipite del Piceno.
L’ascolano Benedetto Marini, dopo attente ricerche, data la creazione della ricetta delle olive all’ascolana nell’anno 1800. All’epoca i cuochi della zona inventarono il ripieno di queste olive per consumare le grandi quantità di carni che venivano loro cedute dai contadini come pegno verso i loro padroni.

Al corso di cucina di ieri sera mi sono inventato questa tartare di zucchine, ricetta che vuole mostrare come ingredienti a crudo, se ben assortiti, riescono a dar vita ad un piatto prestigioso e raffinato.

Le cipolle caramellate fanno parte dei miei comfort food: oltre al loro sapore favoloso e la loro morbidezza, sono un ricordo, di quando anni fa, le ho mangiate per la prima volta.
Ero a casa dei nonni di Antonia e si stava festeggiando il compleanno del Nonno, quando la Nonna Lella porta in tavola questa terracotta piena di cipolle borretane caramellate. Il clima familiare, accogliente, i profumi, mi sono rimasti impressi negli anni e ogni volta che le preparo, mi sento bene!

Quando preparo un menù orientale, tendo ad iniziarlo da questa ricetta: penso sia il perfetto antipasto, non troppo invadente, leggermente acido (e sappiamo come l’acido prepari il nostro organismo al pasto) e indiscutibilmente elegante.
L’insalata di alghe giapponese si prepara in pochissime mosse e questo è uno dei suoi punti forti, inoltre fa molto bene con la presenza di verdure crude, di alghe giapponesi wakame e di semi di sesamo.

Questa ricetta è tratta dal mio speciale sulla rivista Vegan Life di Gennaio 2015

Per un happy hour, io e Antonia stavamo inventando qualche finger sfizioso e giocoso, così abbiamo pensato di riempire delle foglie di lattuga con un po’ di verdure gustose e del formaggio di anacardi, da mangiare in un sol boccone!
I tacos raw sono dei bocconcini, simpatici e veloci, da preparare per una festa o anche per uno spuntino diverso dal solito!

Questa ricetta è tratta dal nostro speciale sulla rivista “Vegan life” di gennaio 2015.