I Vini Provenzali

Considero la Provenza come una regione vinicola molto ispirante.
Infatti, già gli antichi Greci avevano insegnato alle tribù locali come fare il vino! Oggi in Provenza dominano i vitigni grenache (39%), syrah (14%), carignan (11%) e cinsaut (8%) e secondo la tradizione meridionale francese, si producono vini con uvaggi spesso da tre o più vitigni.

Tipi di Vino:

Prevalentemente si produce vini rosè, una piccola parte di bianchi (concentrati fondamentalmente nelle zone attorno a Cassìs, sulle calanques) e rossi molto corposi. Il rosè sicuramente non è più il parente povero del rosso. In queste terre hanno capito come valorizzarlo a pieno. Il suo colore quasi di buccia di cipolla più che rosa, il suo profilo aromatico fruttato e floreale, e un’invitante sapidità al palato rendono questo vino “appetitoso”. È il vino più adatto a stare in tavola con la cucina mediterranea, della quale rievoca i profumi. Sicuramente i vini ricavati dai filari di basse vigne, coltivate sulle coste, prendono sapori “marini” per l’influenza del mare, del forte sole e del mistral che soffia caldo e asciutto. La gradazione di questi vini si aggira attorno ai 12,5°, ma magicamente non la si percepisce in modo incisivo: sono vini che si lasciano bere e lasciano una bella sensazione asciutta e fresca in bocca. Non a caso questi vini costituiscono l’85% della produzione della regione e l’8% della produzione mondiale.

Case Vinicole:

Tra le varie case vinicole si elevano quelli della AOC Bandol, piccola e antica zona di qualità affacciata sul mediterraneo, situata tra Marsiglia e Tolone. Questi vini sono davvero degni di attenzione e possono perfino invecchiare per una decina d’anni, sviluppando un’ottima evoluzione aromatica.

Tecniche di produzione:

Questi rosati sono fatti con la tecnica del “saignèe”: prima della torchiatura le uve rosse vengono lasciate a macerare per un breve periodo senza rimontaggi, estraendo quindi un po’ di colore rosso; il mosto viene poi separato dalle bucce e fermentato come per un vino bianco.

Gli abbinamenti:

Un buon rosato ha la particolarità di permettere nuovi abbinamenti con tutti quei cibi che normalmente “non si possono abbinare al vino”: olive, carciofi, spinaci, stuzzichini speziati, trovano un’ottima compagnia con questi vini a metà tra l’acidità di un bianco e il tannino di un rosso. Sono ovviamente l’accompagnamento per eccellenza dei prodotti tipici provenzali e della sua cucina.

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