EcoSlovenia

su due ruote per 1000km alla scoperta dell’ecosostenibilità

L’anno scorso, dopo l’estate mi sono detto: “voglio tornare a fare sport!”

Lo diciamo in tanti, soprattutto quando gli anni passano, e siamo sempre più fagocitati dalla vita mondana, la frenesia del lavoro, la famiglia, i bimbi… Più passa il tempo, e più è facile perdere il contatto con sé stessi.

Quando ho deciso di riprendere con l’attività sportiva sentivo che volevo scoprire nuove frontiere del mio fisico, esplorare nuovi limiti, che non avevo avuto il tempo di esplorare 10 anni fa, quando ho smesso di fare allenamento per dedicarmi unicamente al lavoro e alla quotidianità.

A settembre 2018, dopo due mesi con la mia famiglia in giro per l’Europa con la nostra roulotte, ho compreso che era giunto il momento, che ero ancora in tempo per farlo.

Quando decido di cambiare la mia vita, la mia routine, solitamente (e uso questo avverbio perché molte volte nella mia vita ho deciso di cambiare qualcosa, diventare buddista, essere vegetariano, diventare vegano, ecc…) è fondamentale come motivatore fissarmi un obiettivo.

Questa volta l’obbiettivo più alto era poter pedalare per 1000km in giro per la Slovenia, mia seconda patria. Per arrivarci avrei dovuto rimontare in sella alla mia bici da corsa, magari cambiarla, tornare ad allenarmi, ritonificare un po’ tutto il fisico, tornare ad abituare mente e corpo a percorrere lunghe distanze mantenendo un ritmo sostenuto (non ero interessato a ritmi da “cicloturismo” per intenderci). E l’ho fatto!

E’ così nato il progetto “EcoSlovenia”, la mia prima avventura sportiva, che ha come obiettivo scoprire la Slovenia, una delle più belle nazioni europee, il suo rapporto con l’ecologia e il legame che il popolo sloveno ha con la natura e lo sport, percorrendola ad impatto quasi zero, usando un mezzo come la bici, dove il motore sono le mie gambe e la mia mente!

Da settembre 2018 ho così intrapreso un percorso che mi ha riportato alla mia natura, a soddisfare quel bisogno di movimento, di sfida con me stesso, di introspezione durante lo sforzo… abitudini che mi porto dietro sin dall’infanzia.

Gli sloveni (o almeno una parte di loro, tra cui mia madre) hanno infatti una naturalezza alla sportività, e quando si è piccoli spesso si viene buttati giù da una pista da sci, messi a remare su un kayak o portati a scalare un monte. Beh, questo è parte di ciò che ho vissuto da bambino, e penso che abbia influenzato profondamente chi sono ora.

Non sono mai stato un fan dello sport, ma un grande appassionato del “far fatica”. Mi sono abituato alla resistenza, e quando ho scoperto la meditazione ho realizzato che applicavo già parte delle tecniche meditative per correre a lungo, pedalare, scalare monti… infatti ho sempre adorato la fatica prolungata che mi portasse a raggiungere un obiettivo!

Una cosa per la quale Antonia ancora mi prende in giro è che quando andiamo in vacanza, io guardo una cima, e indicandola dico: “là, voglio andare…” con sguardo sognante.

Che sia chiudere un tot di chilometri, o raggiungere una vetta, adoro farlo, e prima dei miei vent’anni ho fatto una serie di pazzie senza il minimo allenamento, ma con grande soddisfazione…

Già da piccolino ho sviluppato un’adorazione per le biciclette, specialmente quelle da strada. Sognavo una bici da corsa, poterci fare velocità impressionanti su quelle ruotine sottili, piegato a “baciare” il manubrio.

A 12 anni sono riuscito con i miei risparmi a comprarne una vecchissima, di quelle con il cambio sul telaio, e da li io e la strada siamo stati inseparabili. A 18 anni ho comprato una bici leggermente migliore, ma sempre molto molto “low profile” e con quella ho fatto qualche bel giro. Poi sono andato a vivere da solo, è venuto il lavoro, la famiglia, l’università, mio figlio… tante cose e 10 anni sono volati.

Ma la passione ancora c’era!

Così a settembre ho deciso che l’obiettivo era tornare a fare chilometri in bici. Mi sono iscritto in palestra, e ho iniziato a fare allenamento quotidiano, con qualche uscita su strada. Da poca distanza, con lavoro e dedizione, sono arrivato a chiudere dei lunghi interessanti con una bella media. E’ stato fondamentale riuscire a cambiare bicicletta: purtroppo quella che usavo non era performante a sufficienza da potermi far raggiungere i risultati necessari.

Inoltre mi serviva un mezzo che mi avrebbe portato a chiudere l’obiettivo: 1000km in meno di due settimane per le strade della Slovenia.

Dicono “chiedi e ti sarà dato”… ho proposto il progetto EcoSlovenia a dei possibili partner e da questo sono nate collaborazioni importanti!

Ora tutto è pronto per poter partire!

Il progetto EcoSlovenia

Con “EcoSlovenia”, l’intenzione è di mettermi alla prova lungo le strade di un paese che è così vicino all’Italia e che è ricco di bellezze incredibili, in modo da farlo riscoprire agli appassionati di endurance, attraverso una chiave di lettura ecologica e naturalistica.

La scelta della bicicletta come mezzo di trasporto è dovuta alla mia grande passione per il ciclismo su strada, che costituisce una scelta green, a impatto zero, un mezzo sul quale sono le gambe che consumano e ti spingono avanti.

La Slovenia inoltre è uno dei paesi europei più attenti alle proprie bellezze naturali e con un popolo molto legato all’ecosostenibilità della vita; un popolo che tiene la natura del proprio territorio al primo posto tra le attenzioni di una vita.

Inoltre la Slovenia è il paese per eccellenza per lo sport di qualsiasi tipo: come vi accennavo prima, nell’educazione degli sloveni, praticare sport è un must imprescindibile! La mia famiglia materna è di Nova Gorica e grazie a questo legame con la cultura slovena, ho modo di padroneggiare la lingua così da poter interagire con le persone

Durante il tour non mancherò di scattare fotografie e girare video che condividerò tutti i giorni sui miei profili social e con l’hashtag #EcoSlovenia.

Il tracciato

Partirò il 10 maggio da Nova Gorica dopo aver fatto visita ai miei nonni. Da li il percorso toccherà le seguenti destinazioni:

  • Soška dolina (la valle del fiume Isonzo)
  • Bovec
  • Soča
  • Vršič
  • Kranjska Gora
  • Bled
  • Kranj
  • Ljubljana
  • Kamnik
  • Logarska dolina
  • Dravograd
  • Maribor
  • Ptuj
  • Olimje
  • Celje
  • Laško
  • Cerkniško Jezero
  • Postojna
  • Piran
  • Izola
  • Koper
  • Trieste
  • Nova Gorica

In tutto 1000km più o meno con 21.800 metri di dislivello!

Sponsor e Partners

Devo ringraziare tantissime persone che mi hanno sostenuto e si sono prodigate per me, e tantissime aziende che hanno creduto nel mio progetto!

Da questo sono nate molte sinergie, e ho potuto conoscere persone gentili e disponibili: da soli, purtroppo, non si va mai molto lontano!

Enti turismo

Con la collaborazione dei seguenti enti turismo sloveni ho potuto organizzare molte tappe dell’avventura e alcune delle attività che farò dopo aver pedalato!