Dieta veg e assicurazione: quando salute e risparmio vanno a braccetto.

Dieta veg e assicurazione: quando salute e risparmio vanno a braccetto.

Ebbene sì, da qualche tempo in Australia essere vegetariani o vegani conviene anche dal punto di vista economico. La compagnia Make A Difference Insurance offre a chi conduce una vita veg polizze assicurative agevolate. Per quale motivo? Semplice: secondo il presidente Brian Jones «coloro che non assumono proteine animali sono persone destinate a vivere più a lungo e pertanto clienti più appetibili». «A dimostrare che vegetariani e vegani sono più sani ci sono prove scientifiche», dichiara. Dati secondo i quali una dieta veg terrebbe lontani «infarto, ictus, tumori, osteoporosi, ipertensione, diabete e tantissime altre patologie». Di qui l’idea di calcolare i premi assicurativi «non solo in base a fattori come il consumo di fumo e alcol e la storia medica della famiglia, ma anche in base alla dieta». E «non è discriminazione – ci tiene a precisare Jones – ma attento calcolo del risparmio: a maggiori costi per la sanità corrispondono infatti aumenti nelle tariffe delle polizze».

No ai furbi

Gli sconti previsti sull’assicurazione vanno dai 300 ai 675 dollari annui: un’agevolazione di non poco conto, che premia quanti hanno bandito la carne dalla propria tavola. E se ci si finge veg pur di aver diritto alla riduzione sulla polizza? Impossibile. «Non sarà sufficiente dichiararsi vegetariani o vegani, ma occorrerà presentare tutte le analisi e le prove mediche del caso». Dunque nessuna possibilità per gli impostori…

Onnivori vs Vegetariani

Riguardo alle garanzie di vita sana che sarebbero insite in un regime veg c’è chi la pensa diversamente. Per dirla con la dietologa Melanie McGrice, «l’eliminazione della carne non è sufficiente per assicurare un’alimentazione sana, poiché non impedisce a chi si dichiara veg di mangiare comunque qualcosa di poco salutare». È vero – come riporta una ricerca triennale della Oxford University – che tra vegetariani e vegani sono minori i ricoveri ospedalieri o le morti per patologie cardiovascolari (visto che si ingeriscono pochi grassi saturi), ma lo stile alimentare deve essere salutare anche in assenza di carne. Tanto è vero che – è la stessa ricerca a dirlo – i tassi di mortalità che si registrano tra gli onnivori sarebbero pressoché gli stessi riscontrati tra i vegetariani.

Una filosofia di vita

Il regime veg è una scelta di vita. Non assumendo proteine animali si sceglie di rispettare la natura e l’intero pianeta, vivendo esclusivamente con prodotti a impatto zero. Secondo la Vegan Society, prima associazione al mondo vegan fondata nel 1944 da Donald Watson, portando in tavola solo alimenti vegetali si ridurrebbe di 1,5 tonnellate l’emissione di gas serra a persona. E tra quanti hanno scelto frutta e verdura molti sono quelli che si assicurano prodotti bio al cento per cento con l’autoproduzione. E ne beneficia, anche in questo caso, anche il portafoglio.

In Italia

Dati Eurispes 2013 dicono che in Italia i vegetariani sono 3.720.000 (pari al 6% della popolazione), di cui 600.000 vegani. Dunque il regime veg pare conquistare un numero sempre maggiore di proseliti. E la querelle che vede onnivori contro vegetariani pare accendersi di sfumature sempre nuove. Chi vivrà vedrà…

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