Case ecologiche da non perdere. La via per un abitare consapevole

Case ecologiche da non perdere. La via per un abitare consapevole

Nella nostra contemporaneità si sta verificando un ritorno alle origini, alla terra, una volontà di cambiamento e comunione, fonti di rinnovata attenzione per il nostro pianeta.
Tra le attività umane più influenzate da questo desiderio è il fenomeno dell’architettura sostenibile: un movimento che si rifà al progetto, nato intorno agli anni settanta in Germania, chiamato bioedilizia.
I valori fondamentali sui quali si basa questo modo consapevole di edificare sono rivolti al risparmio delle risorse e alla riduzione radicale di tutti i fattori d’inquinamento.
Il ciclo di vita dell’edificio è studiato accuratamente per garantire autonomia su ogni fronte, come l’autoproduzione di energia a impatto zero, sistemi di riutilizzo dell’acqua piovana, strumentazioni antisismiche, sistemi di ventilazione naturale.
La ricercatezza del design guarda non solo alla funzionalità, ma anche a preservare la bellezza del paesaggio, valutando un inserimento intelligente della costruzione nel contesto circostante.Vediamo di seguito alcuni esempi di queste abitazioni.

Sunflower House
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Queste dimore, progettate dalla ditta francese Domespace, sono costruite con legni locali come querce, pino e abete rosso. Possiedono una caratteristica forma a cupola e l’intera struttura è in grado di ruotare seguendo la luce solare in modo da mantenere costante la temperatura e massimizzare la resa dei pannelli solari. Sono antisimiche e offrono una luminosità unica.

EarthShip
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Si tratta di una casa eco sostenibile costruita nella contea di Taos nel Nuovo Mexico.
I materiali impiegati sono pneumatici che trattengono il calore di giorno e lo rilasciano di notte, legno di demolizione, paglia, piccoli pezzi di elettrodomestici, bottiglie, lattine e altri materiali di riciclo.
L’energia è fornita da generatori eolici e impianti fotovoltaici; il calore interno si mantiene costante grazie alla serra a vetri posizionata a sud della costruzione.

Finecube
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La casa Finecube, è definita dall’architetto tedesco Werner Aisslinger “modulare, “sostenibile”, “trasportabile”. Il prototipo si trova nei pressi di Bolzano nel Nord Italia, e rappresenta un esempio di basso consumo energetico, realizzato con legni autoctoni come il larice e materiali riciclabili.
Questo metodo di costruzione ha ridotto al minimo l’emissione di anidride carbonica. L’edificio si integra molto bene con l’ambiente circostante infatti il suo particolare design rende la sua estetica sempre attuale e adatta a ogni tipologia territoriale. Stecche di legno disposte orizzontalmente circondano l’intera struttura in vetro della casa, che gode di una visione a 360° del paesaggio.

Solar House
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Progettate dallo studio Fab Lab House in Spagna, le Solar House dispongono di funzionalità high-tech, ma sono assolutamente ecocompatibili. Per la maggior parte sono composte da legno, compensato e da altri materiali leggeri e facilmente utilizzabili.
La forma arrotondata garantisce di massimizzare gli spazi disponibili ed è sopraelevata da terra così da generare uno spazio sotto la casa per svolgere attività all’aria aperta.
Comodamente trasportabili, vantano tempi di edificazione ridotti al minimio, intorno ai 15 giorni.
Il tetto ampio è rivestito di pannelli solari che generano tre volte l’energia che consuma l’abitazione. Particolare curioso: sono in grado di ospitare anche un piccolo orto o frutteto.

Hobbit House
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Molto interessante e originale, questa particolare abitazione è ispirata alle dimore Hobbit tipiche del fantastico immaginario dello scrittore britannico Tolkien.
Assolutamente suggestiva, inserita letteralmente nel terreno, è stata edificata in Galles da Simon Dale e suo suocero che si sono impegnati in questo progetto per ritornare alle origini e dare il via a un piccolo ecosistema dove uomo e natura possono ritornare a una condivisione della vita in armonia e serenità.
Tutti i materiali sono di origine naturale e a impatto zero. In tutto e per tutto ecosostenibile e autonoma, è funzionale e studiata per auto produrre i beni primari di sussistenza quali energia, cibo e acqua potabile.

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