Biofach: la fiera del Bio più grande d’Europa, il banco di prova del pianeta

Nelle lontane terre della Germania si è chiusa, la scorsa settimana, la venticinquesima fiera internazionale del biologico.
La BIOFACH, che si è svolta dal 12 al 15 febbraio 2014n a Norimberga, ha visto riempirsi sempre più di stand, di produttori, di esperti nel settore o di persone che sono venute anche solo a curiosare.

stand1 biofach

legumi biofach

Cos’è Biofach

Tra i tantissimi avventori ci sono anche io per Lacucinavegetariana, riconoscente ospite della cooperativa “El Tamiso” di Padova! Così sono andata a girare questa fiera davvero entusiasmante e arricchente composta da otto padiglioni che racchiudevano l’essenza del bio di tutto il mondo.

stand india biofach

insalate biofach

Di tutto il Mondo per l’appunto, non erano solamente gli stand dell’Europa a primeggiare a questa fiera, la più grande fiera del bio in Europa, a loro facevano buona concorrenza anche gli stand dei Paesi che non appartengono al Vecchio Continente.
Un misto di colori, profumi e sapori da ogni luogo del pianeta. I padiglioni erano divisi per prodotti, dai cereali, al pesce, passando per le sementi. Insomma, qualsiasi cosa si potesse desiderare la si trovava!
In più le varie nazioni che vi hanno partecipato coi loro stand non erano raggruppate tutte in un’unica zona di un unico padiglione, anzi. La maggior parte degli espositori erano dislocati ovunque seguendo la tematica del padiglione di cui facevano parte.

tavolo biofach

fiori biofach

Questa disposizione, che dal primo momento mi è parsa disordinata e priva di senso, si è invece rivelata un toccasana per sradicare pregiudizi e false credenze. Saltare un padiglione perché vi erano Paesi, a mio avviso, poco importanti nel campo del bio, sarebbe stata una soluzione ovvia, invece, mescolando la disposizione in questo modo ha permesso, in primis a me, ma a tutti, di scoprire un sacco di cose. Ad esempio, io non immaginavo che la Cina fosse uno dei maggiori importatori di semi di zucca, e soprattutto che ne esistessero più di quei quattro tipi che trovo al mercato!
Ognuno, in questa fiera, ha cercato di dare il meglio di sé, come l’India, che ha puntato tantissimo sull’immagine, lo stand era ben curato, ma la cosa che attirava maggiormente erano le ragazze ed i ragazzi vestiti in costume tradizionale.
La BIOFACH non è stata solamente una grande esplosione di gusti, colori e sapori, ma anche di strumentazione e tecnica. Vari e sparsi erano gli espositori di mulini, macchine per il confezionamento e la conservazione degli alimenti.

olio biofach

stand biofach

Bio non solo da mangiare

BIOFACH ha poi anche ospitato, al suo interno, VIVANESS, una parte della fiera totalmente dedicata ai prodotti, ovviamente bio, della cura del corpo e della bellezza. Insomma, un vero paradiso per gli amanti della cosmesi, ma non solo, anche del vestire bio ed etico, anche se, a mio avviso, questi stand erano poi così numerosi.

Otto padiglioni e espositori da tutto il mondo, migliaia di persone ogni giorno, centinaia di produttori pronti a rispondere a qualsiasi domanda e richiesta. Insomma, credo che questa fiera sia un ottimo banco di prova per tutti, da chi espone i propri prodotti alla ricerca di nuovi acquirenti, a chi ha già un’azienda che opera nel mondo del bio e vuole conoscere e aprire la propria mente a nuove idee, a chi, come me, è ignorante in materia (io almeno mi reputo tale rispetto a chi lavora nel bio 24 ore al giorno) e che amplia il proprio orizzonte un po’ più distante.
Un perfetto connubio tra chi è alla ricerca e vuole conoscere con chi ha già una solida conoscenza in materia e che non vuole rimanere fermo, ma cammina, alla ricerca di una strada che porti alla conoscenza e all’uso del bio ancora molta gente.

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