Il tempeh, come si produce “ la carne di soia”

Il tempeh, “la carne di soia”

Oggi più che mai possiamo godere delle migliori e gustose ricette tipiche del lontano Oriente, tanto che sempre più spesso decidiamo di arricchire i nostri piatti con ingredienti nuovi e salutari.
Abbiamo certamente sentito parlare del tempeh, uno tra i più noti prodotti a base di soia, che assieme alla famosa salsa, il tofu e il miso suscita un certo interesse soprattutto tra chi ha deciso di abbracciare la scelta vegetariana, proprio per il suo elevato potere nutrizionale.
Non a caso questo prodotto si aggiudica uno specifico appellativo: “la carne di soia”.
Infatti sia per aspetto e consistenza, sia per il suo notevole apporto proteico e vitaminico, il tempeh si colloca tra gli alimenti che più si avvicinano alla carne, con la differenza sostanziale che non rilascia nell’organismo le tristemente conosciute sostanze nocive dei prodotti di origine animale.

Produzione e preparazione

La preparazione del tempeh si svolge mediante la parziale cottura dei semi di soia gialla e la successiva fermentazione, favorita da un fungo, il Rhizopus oligosporus. Si tratta di un micete dal potere altamente fermentante che in passato, secondo la ricetta originale, si otteneva dalle foglie di ibisco, ma al giorno d’oggi, al fine di evitare possibili contaminazioni da parte di microrganismi patogeni, si impiegano starter di origine industriale.
La presenza del Rhizopus oligosporus è visibile perché attraverso i suoi miceli dal caratteristico colore chiaro, salda i semi di soia in un’unica massa compatta.
Facilmente reperibile negli scaffali dei nostri punti di alimentazione naturale, il tempeh, come molti altri prodotti a base di soia, lo si può trovare accoppiato ad altri ingredienti quali i fagioli azuki oppure a cereali come il grano, orzo, l’avena, ma anche al il miglio il grano saraceno; addirittura non è raro trovarlo unito a vari semi oleaginosi.

Preparazione di base

Volendo prepararlo in casa, avremo bisogno di una sonda elettronica e di un’incubatrice o di un forno moderno che può tenere basse temperature.
Mettiamo 180gr di soia gialla bio a bagno per una notte. Il giorno dopo, scoliamo e cerchiamo di togliere più bucce possibili. Facciamo bollire i fagioli per 40 minuti, scoliamo e poi li facciamo raffreddare fino a raggiungere una temperatura di 30 C° (per controllare la temperatura utilizziamo una sonda elettronica).
In una ciotola uniamo 2 cucchiai di aceto di cocco e un cucchiaio di starter (spora).
Riempiamo un sacchetto da sottovuoto con i fagioli, lo chiudiamo con una pinzatrice e foriamo con uno stuzzicadenti il sacchetto.
Per farlo fermentare lo metteremo in incubatrice o in un forno moderno capace di mantenere 30 C° costanti per 24 ore.

Proprietà e utilizzi

Il tempeh è ricco di fibre vegetale, proteine, acidi grassi polinsaturi, sali minerali e vitamine del gruppo B. Non stupisce che la sua assunzione sia spesso consigliata ai fini di prevenire l’osteoporosi e gli scompensi ormonali causati dalla menopausa.
Non dimentichiamo inoltre che la soia gialla è una fonte importante di saponine, sostanze in grado di apportare grande beneficio alle difese immunitarie, nonché di stimolare l’intero sistema metabolico. Sebbene sia altamente digeribile grazie al processo di fermentazione, è dotato di un elevato potere saziante, tanto che ne basta una piccola quantità ( 40g circa) per soddisfare l’appetito.

È particolarmente apprezzato dagli amanti dei sapori decisi e particolari, e si può accompagnare a verdure, saltato in padella, marinato e speziato a piacere, oppure come ingrediente di minestre e zuppe, di insalate, di creme o di saporiti secondi piatti.

Una piccola nota, ma di massima importanza, è quella di assicurarsi che questi prodotti provengano sempre da agricoltura biologica certificata e che siano rigorosamente privi di OGM.

Seguici su facebook, twitter, pinterest

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *