Il tè Kombucha: il lato fascinoso dei batteri!

Al gusto risulta una bevanda piacevole e rinfrescante, che ricorda vagamente il siero di mele: di antica provenienza orientale, il tè Kombucha ha la fama di possedere innumerevoli proprietà
benefiche per l’organismo umano.

Le origini

I primi consumi del tè Kombucha risalgono al 250 A.C. in Cina, ma la fama di elisir di lunga vita arrivò qualche tempo dopo, nel 141 A.C. In quell’anno l’imperatore giapponese Inkio guarì dalle sofferenze digestive grazie al medico coreano Kombu, che utilizzò proprio il prezioso Kombucha. Alla fine del Novecento, la curiosità verso il mondo orientale permise la diffusione della bevanda in Russia, per poi proseguire verso l’Europa.

Conosciamolo meglio

Il Kombucha prende vita dalla simbiosi tra lieviti e batteri. Tramite il processo di fermentazione, il lievito trasforma una parte dello zucchero in alcool e anidride carbonica, mentre i microrganismi convertono la restante parte in cellulosa; grazie a quest’ultima si crea un disco (chiamato
comunemente “Fungo del Kombucha”) resistente e gelatinoso. Il fungo vive in una soluzione di tè zuccherato destinata a trasformarsi nella bevanda Kombucha. Se adeguatamente coltivato questo disco si moltiplica costantemente, restando utilizzabile.

Le proprietà

Gli studi più menzionati circa le virtù del Kombucha sono stati condotti in Russia dall’Università di Omsk e in Germania dal Dottor Sklenar, il quale usò il Kombucha per curare diabete, problemi digestivi, reumatismi, e gotta.
I ricercatori hanno relazionato al bere Kombucha benefici riguardo a pelle, vista, artriti e disturbi del sonno; viene inoltre scoraggiata la formazione del cancro, di malattie cardiovascolari, articolari e del fegato, aiutando altresì a perdere peso in eccesso.
Nel mondo accademico svariati esperti, tra cui la dottoressa Williams della British Nutrition Foundation, affermano che non ci sono evidenze scientifiche a conferma delle utilità del tè Kombucha; in aggiunta avvertono che, se riposto in un contenitore di ceramica, può generare sostanze tossiche. In mancanza di tesi assodate, risulta d’obbligo porre molta cautela nell’assunzione, ricordando che effetti benefici per taluni, possono essere molto dannosi per altri. L’invito è pertanto quello di rivolgersi preventivamente al proprio medico.

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2 commenti
  1. Scarlett
    Scarlett dice:

    Ciao,
    complimenti per l’articolo sul kombucha, davvero completo e interessante.
    Io sono di Treviso, ti chiedo se per caso puoi spedirmi il fungo Kombucha o se conosci qualcuno che me lo possa spedire,
    anni fa avevo tenuto il Kefir e mi ero trovata bene, ora vorrei provare col kombucha, l’ho assaggiato ed è buono, simile al kefir.
    Grazie della disponibilità,
    Scarlett

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