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La stevia: la risposta dolce di Madre Terra

La stevia: la risposta dolce di Madre Terra

Partiamo da un presupposto lapalissiano: la terra abbonda in ogni sua manifestazione ed è capace di soddisfare il fabbisogno umano ed animale, con grande varietà e completezza. A questa abbondanza partecipa anche la stevia, che con il suo potere dolcificante è tra i migliori sostituti di un qualsiasi edulcorante raffinato e artificiale.

La stevia trova le sue origini nell’America Latina, per la precisione in Paraguay. Sembra che i primi ad utilizzarla siano stati gli indigeni Guaranì, che scoprendola tanto dolce, l’abbinavano alla preparazione dell’infuso “mate” che risultava molto amaro.

Della stevia esistono circa 150 specie, ma quella con maggiori proprietà dolcificanti e di conseguenza più diffusa, è la specie rebaudiana.

Le proprietà dolcificanti della pianta sono racchiuse nelle foglie, che possono essere utilizzate sia fresche che in polvere. In commercio possiamo anche trovarla come concentrato liquido o come estratto disidratato. Qualsiasi forma decidiate di utilizzare, resta invariabilmente il dolcificante con zero calorie.

L’utilizzo della stevia è raccomandabile anche per la preparazione di prodotti da forno, perché le sue proprietà edulcoranti restano inalterate fino a 200°C e non sono soggette a processi di fermentazione.

Per quanto la stevia abbia un potere dolcificante ben più elevato rispetto ad un qualsiasi edulcorante artificiale, il livello del glucosio nel sangue rimane immutato. Utilizzata in bevande o alimenti, ne basta una minima quantità, per donarvi una grande dolcezza.

E dato che di abbondanza stiamo parlando, per quanto la stevia sia facilmente reperibile nei negozi di prodotti biologici, nulla vieta di coltivarla nel vostro giardino o in vaso, sul terrazzo di casa vostra.

La stevia nel vostro giardino non richiede attenzioni particolari, fermo restando che è necessario ricrearle il più possibile l’ambiente dal quale deriva. Quindi è necessario un terreno tendenzialmente sabbioso e possibilmente umido. Infatti la stevia adora il clima umido, facilmente reperibile vicino a fonti di acqua.

La sua temperatura ottimale si aggira intorno ai 23°C, ma ha una buona resistenza anche con temperature prossime allo zero. Per quanto possibile si consiglia di metterla a riparo durante le gelate.

Data la raccomandazione di un clima umido e una temperatura mite, il mese migliore per un trapianto di questa fantastica piantina, nel nostro bel paese, è il mese di aprile, ideale grazie alle sue frequenti piogge e al primo accenno di primavera. Con queste accortezze, la nostra fonte di dolcezza, dovrebbe radicarsi senza alcuna difficoltà.

Se invece non possedessimo un giardino, ma un balcone ricolmo di vasi, potremmo aggiungerne uno anche per le nostra stevia. Anche in questo caso, si raccomanda l’utilizzo di un terreno sabbioso, per assicurarci delle foglie grandi e dolci. Nel caso di un terreno poco indicato, come quello argilloso, si corre il rischio di ottenere foglie piccole e dal basso contenuto edulcorante.

Importantissimo, sia in giardino che in vaso, è non far mancare mai acqua alla pianta. E’ essenziale che venga annaffiata ogni giorno, ponendo attenzione affinché l’acqua non venga trattenuta dal terreno, creando dei piccoli ristagni.

La stevia ha una crescita molto veloce e questo richiede il supporto di concimi. In questo caso si raccomanda di prediligere compost naturali, possibilmente fatti in casa.

Per poter deliziare le vostre papille gustative con questo concentrato di dolcezza, attendete che la vostra piantina raggiunga i 15 centimetri di altezza, cosa che farà nell’arco di 10/15 giorni, e poi potete procedere con la prima potatura. A quel punto potrete decidere se utilizzare le foglie fresche o lasciarle essiccare.

La Terra, come tutte le madri, dona ai propri figli tutto l’occorrente affinché possano avere una Vita serena e armoniosa. In questo piccolo corredo c’è anche la dolcezza e la Terra l’ha donata attraverso la stevia.

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