Il sorgo

Il sorgo è un cereale strettamente imparentato con il frumento, ma garantisce una maggiore resistenza e un miglior grado di adattamento alle differenti condizioni in cui lo si può coltivare. Proprio questa sua attitudine rende il sorgo indispensabile per le persone che sono costrette a vivere in aree alquanto inospitali.

Il sorgo, conosciamolo meglio

Il sorgo è un cereale molto resistente, ha la capacità di adattarsi a terreni marginali ed asciutti, in zone aride e siccitose dove non è possibile irrigare e le piogge estive rappresentano un evento rarissimo, come ad esempio in Nigeria e Sudan. L’unica cosa che richiede è il sole, tantissimo sole, per stimolare la fotosintesi e crescere al massimo delle sue possibilità. Ed anzi, più la notte è corta, migliore e più nutritiva sarà la granella prodotta.

Attualmente lo si considera un cereale globale, presente in Africa, America Centrale, Asia Meridionale ed Europa, e nel nostro piccolo anche noi stiamo imparando a valorizzarlo, dato che abbiamo aumentato i terreni a lui dedicati, soprattutto in Emilia e nelle Marche, con un incremento del 25% negli ultimi dieci anni.

Ma dove è nato? È storicamente antichissimo, già noto e diffuso nel periodo degli Antichi Romani, ma la sua origine è nel Continente Nero, e più precisamente in Etiopia, da cui poi è giunto in Asia, Europa ed Americhe. Da poco è arrivato persino in Australia. Alle varie latitudini assume nomi differenti: SORGO in Italia e Spagna, SORGHUM in America ed Inghilterra, SORGHUMHIRSE in Germania, GROS MIL in Francia e KAOLIANG in Cina.

Proprietà del sorgo

La granella si raccoglie in settembre, e può avere molte colorazioni a seconda della varietà; andiamo dal bianco al bruno passando dal giallo e rosso. Ovviamente meglio privilegiare la granella più chiara, dato che le cariossidi più scure sono ricche di tannini, che ostacolano la digestione delle proteine di cui il sorgo è molto ricco, circa il 10% sul totale dei nutrienti. Inoltre è molto ricco di vitamine del gruppo B e della A, quest’ultima soprattutto nella granella gialla, ben fornito di antiossidanti che riducono la persistenza di disturbi cardiaci. Ma ha una caratteristica importantissima per le persone celiache: è privo di glutine e tutti i cibi con esso prodotti come pane, pasta e dolci sono totalmente sicuri ed adatti alle loro necessità.

Si usa il sorgo per la preparazione di tortillas in Messico, polenta e semolini in Africa, cous cous ovunque, e persino bevande alcoliche come la birra. In poche parole un cibo della terra, che ben si adatta ad ogni continente e ad ogni cucina.

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2 commenti
  1. eva dubois
    eva dubois dice:

    ciao,
    mi hanno sempre detto che il sorgo non contiene glutine, ma se è imparentato col frumento allora mi hanno riferito informazioni sbagliate?
    lo contiene?
    grazie e buona giornata
    eva 🙂

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    • Chef Martino Beria
      Chef Martino Beria dice:

      Ciao Eva, ti hanno riferito bene! Il sorgo non ha glutine. Ricordati soltanto che è carente in Lisina (uno dei 9 amminoacidi essenziali), quindi va abbinato a qualche legume per sopperire alla mancanza 🙂

      Rispondi

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