Seitan: una miniera di proteine

Per chi crede che le proteine siano ad esclusivo appannaggio della carne animale, ecco la risposta di totale origine vegetale, che smentisce in maniera categorica, un falso primato. Il seitan, la bistecca fatta di solo grano.

La parola seitan, coniata da George Oshawa scrittore giapponese che divulgò diverse teorie orientali in occidente, in giapponese significa appunto proteina.

E il seitan è una vera miniera di proteine in quanto prodotto esclusivamente dal glutine del grano. Il glutine è un concentrato di proteine, le stesse che troviamo nella carne animale. D’altronde, che tipo di alimentazione viene somministrata a quei poveri animali che finiranno nel piatto di molti carnivori? E’ un’alimentazione ricca di cereali e di conseguenza glutine e di conseguenza proteine.

Il seitan non è altro che un ponte tra la spiga e il nostro piatto, lasciando che sotto di esso pascoli liberamente il nostro amato animale.

Per chi si accosta per la prima volta alla cucina vegana o vegetariana, il seitan è come quel maggiordomo che ci accoglie in casa di estranei, cercando di metterci subito a nostro agio. Infatti la consistenza del seitan è paragonabile alla consistenza di un boccone di carne animale. Per allietare senza traumi il passaggio da una dieta carnivora ad una dieta vegana, il seitan è l’alimento che più si addice ad essere cucinato come le tradizionali ricette a base di carne animale.

La sua caratteristica consistenza e malleabilità, consentono di confezionare il seitan sotto forma di filetto, ragù, arrosto. Sarà sufficiente preparare le pietanze in maniera tradizionale e anziché introdurre qualcosa di qualcuno che prima camminava e brucava l’erba, sostituirlo con il seitan.

Il suo gusto è molto gradevole ed assimila facilmente i profumi e i sapori di spezie o altri condimenti cucinati con esso. E’ un alimento povero di grassi, con l’ 1,5% ed altamente nutriente, con circa 120 calorie per 100 grammi di prodotto. Questo lo rende, dal punto di vista nutrizionale, molto simile alla carne, ma senza grassi saturi e il colesterolo, inevitabile nella carne animale.

L’unica attenzione va posta per chi soffre di celiachie o intolleranza, perché essendo un prodotto interamente prodotto dal glutine, non è raccomandato.

Il seitan lo si può produrre anche in casa. La produzione e lavorazione non è complessa, ma richiede un po’ di pazienza e accuratezza. Fondamentalmente la preparazione del seitan casalingo consiste in tre momenti: l’impasto, che consiste nell’amalgamare l’acqua e la farina; il successivo lavaggio, per eliminare l’amido, dall’impasto che ha riposato; e infine la cottura, meglio se in brodo, per compattare ed insaporire l’impasto originario.

Anche il seitan, cos’ì come altri prodotti che vantano l’onore di sostituire la carne animale, è un prodotto raccomandato, non solo per la nostra salute, ma anche per la nostra coscienza. Quando mangiamo della carne animale, non stiamo solo digerendo un alimento, stiamo digerendo e assimilando la Vita in un’altra forma.

Sostituire il seitan alla carne animale, è un gesto di evoluzione personale e sociale, perché l’evoluzione della coscienza, passa anche attraverso ciò che mangiamo.

La prossima volta che deciderai di fare la tua grigliata domenicale, concediti il piacere di un alternativa nel carrello della tua spesa, e insieme alla tua consueta bistecca, affianca una porzione di seitan.

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