La paprika

La paprika

La paprika è una spezia che si ricava dal peperoncino, ma da non confondere per gusto con esso.

Dal peperone alla paprika

Questa spezia è ottenuta da svariate tipologie di peperoncino, differenti tra loro per grado di dolcezza e piccantezza. Essa è quindi una miscela di peperoncini. La differenza tra la paprika e il peperoncino consiste proprio in questa fase, infatti nella polvere di peperoncino viene utilizzata una sola specie.
Generalmente la specie di peperoncino più apprezzata per la creazione della paprika è quella del Capsicum Anuum, una pianta che può crescere facilmente a climi miti, tanto da essere coltivata in tutti i continenti.
Per giungere alla comune paprika, i frutti del Capsicum, dopo la raccolta, vengono lavati e privati della parte bianca interna, contenente anche i semi. Successivamente la porzione rimanente dei frutti viene tagliata, e infine essiccata al sole o con mezzi di riscaldamento industriali, per poi essere tritata.
Proprio per le diverse tipologie di peperoncino che possono essere utilizzate, esistono differenti qualità di paprika, con delle caratteristiche precise e disuguali tra loro. Le più note sono:

  • Kulonleges, non piccante, macinata fine, color rosso vivo.
  • Eros Paprika, dal colore marrone, macinata grossolanamente e piccante.
  • PapriKa fine, colore chiaro, con un gusto dolce.
  • Paprika rosa, il suo gusto è piuttosto pronunciato.
  • Paprika dolce, di colore rosso vivo, con gusto aromatico e dolce.

Possiamo inoltre trovare della paprika con delle caratteristiche intermedie tra le tipologie precedenti.

Diffusione

Pare che la paprika sia stata importata in Europa da Cristoforo Colombo. Diffusasi anche in Turchia, dove trovava impiego nella medicina, è stata successivamente conosciuta e immediatamente apprezzata in Ungheria, tanto da diventarne il simbolo della cucina odierna. La leggenda narra che gli ungheresi conobbero il peperoncino grazie a una giovane connazionale costretta a vivere nell’harem di un pascià turco, la quale spiando i trucchi per coltivare i peperoni, liberata insegnò ai contadini del suo villaggio natale a coltivarli.
La paprika trova largo utilizzo in cucina, per insaporire innumerevoli piatti. Si usa con verdure, zuppe di legumi e sughi, specialmente nei piatti caratteristici della tradizione gastronomica ungherese.

Proprietà

La paprika è ricca di Vitamina C, avente proprietà antiossidanti e funzioni immunitarie, ovvero proteggendo dagli attacchi virali e limitandone la proliferazione. In questa spezia è presente in grande quantità anche la vitamina E, nota per proteggere l’organismo dagli agenti inquinanti ambientali e per diminuire la probabilità di insorgenza di malattie cardiovascolari. La vitamina K, invece, aiuta a mantenere la salute del nostro apparato osseo e svolge un’attività antiemorragica del sangue.
Nella paprika sono contenuti anche molti minerali, come calcio, potassio e ferro. Il suo consumo porta effetti benefici all’apparato digerente. Utile per chi soffre di inappetenza o scarsa secrezione gastrica, la paprika è però controindicata per chi soffre di gastrite, ulcera e dispepsia.

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