okara

Okara

Okara

La soia è uno dei prodotti alimentari dal quale si possono ottenere alcuni derivati, utilizzati con diversi scopi.
Di questo legume, infatti, si possono consumare i semi, dai quali si estrae l’olio e il latte di soia; sono ugualmente commestibili i germogli, da consumare cotti oppure al crudo. Trovano largo utilizzo la farina di soia e il tofu. Anche l’industria alimentare ne sfrutta un derivato, la lecitina, in qualità di agente emulsionante.

Dalla soia all’okara

L’okara è il residuo che rimane dalla trasformazione della soia quando il latte viene estratto. La lavorazione consiste nel porre in acqua per svariate ore le fave di soia essiccate. Successivamente questa soia reidratata viene macinata, e l’impasto risultante viene portato a ebollizione: il bollore avviene a 112° C, e permette l’eliminazione di elementi che, se presenti, impedirebbero la corretta digestione delle proteine. In seguito a filtrazione o centrifuga si ottiene il prodotto finale, l’okara.

Le origini e gli usi

L’okara è quasi certamente originaria della Cina, terra madre anche della soia. E’ conosciuta e apprezzata nelle cucine di tutto Oriente, anche grazie alla sua versatilità. Viene infatti impiegata per la produzione di numerose pietanze, in aggiunta a profumate spezie, unita a polpette e salse, e in abbinamento a verdure di stagione o cereali.
In Occidente la reperibilità dell’okara è piuttosto complessa nei supermercati, ma c’è speranza di trovarla nei negozi bio e in quelli etnici. Inoltre, se vi appassiona preparare tofu e latte di soia in casa, potete ottenere dell’okara artigianale: per questo motivo vi suggeriamo la ricetta delle Crocchette di Okara e Zucca, stuzzichino invitante all’aperitivo, oppure ottimo come secondo piatto.
Crocchette di Okara
Diciamo che l’okara non risulta molto gustosa solo a noi umani. Essa viene utilizzata come mangime per gli animali d’allevamento, in quanto è un’ottima ed economica alternativa alla soia.
Negli ultimi anni, alcune case cosmetiche, hanno commercializzato dei prodotti a base di okara; pare infatti che gli acidi grassi polinsaturi migliorino l’elasticità della cute e vadano a riparare i danni presentati dai capelli.

Vitamine e proteine

I valori nutrizionali dell’okara sono molto simili a quelli della soia, mantenendo inalterata la maggiore digeribilità rispetto agli altri legumi.
L’okara contiene vitamine del gruppo B, fondamentali per il funzionamento del fegato, dell’intestino, e del sistema nervoso.
L’okara è un vero scrigno di proteine, di ferro e potassio.
E’ pressochè priva di colesterolo e grassi saturi, un toccasana per il sistema cardio circolatorio.
La letteratura lascia invece dei dubbi sugli effetti positivi derivanti dalla presenza degli isoflavoni, che sono dei fito-estrogeni influenti sulla salute umana; essi consentirebbero una minor incidenza del cancro al seno e alla prostata. E’ ancora priva di certezze scientifiche la teoria secondo la quale, sempre gli stessi isoflavoni, siano efficaci nel contrastare i disturbi della menopausa.
Infine è d’obbligo ricordare che, in quanto derivato della soia, proprio le proteine di quest’ultima sono spesso responsabili di allergie alimentari.

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  1. […] L’okara è un sottoprodotto della lavorazione del tofu: è il residuo di fibre, amido e proteine che […]

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