Il cereale dal chicco d’oro: il miglio

I cereali sono un importante nutrimento per l’uomo. Grazie alla loro coltivazione, numerose civiltà si sono sviluppate nella storia. Oggi vi parleremo del miglio, immeritatamente bistrattato.

Secondo le ipotesi più accreditare, il miglio è originario dell’India. In Italia i primi ritrovamenti risalgono al Neolitico. La coltivazione del miglio non necessita di complesse accortezze. Predilige le zone calde, ed è sensibile agli sbalzi di temperatura. La sua pianta è resistente, tanto da non richiedere l’uso di particolari concimi; può crescere in terreni magri, ed in condizioni di siccità. Grazie alla facilità di coltura, il miglio fu un cereale molto apprezzato dalle antiche popolazioni: sumeri, egizi e romani. Il suo chicco, se correttamente conservato, può restare commestibile per un ventennio. Forte e duraturo, dunque! Esso ha raggiunto la massima popolarità nel Medioevo, poiché veniva utilizzato per sostituire la carne nei periodi di digiuno imposti dalla Chiesa. Con la diffusione del mais, il miglio ha conosciuto il declino. Oggi la sua coltivazione nei paesi occidentali è marginale, e quella sporadica è destinata ai mangimi per uccelli e pollame.

Lo scarso uso del miglio nell’alimentazione umana è un peccato, per innumerevoli ragioni. In primo luogo, se decorticato perfettamente, è privo di glutine, quindi è un alimento ottimo per i celiaci. Questo cereale contiene acido silicico, grande amico di capelli, unghie, pelle e vista; l’assunzione di tale acido è consigliata alle donne in dolce attesa, poiché è un naturale anti abortivo. Il miglio è l’unico cereale alcalinizzante, pertanto facilmente digeribile; ciò lo rende adatto a persone che soffrono di acidità di stomaco. E’ utile durante i periodi di convalescenza e nelle diete della prima infanzia. E’ un valido aiuto nei momenti di grande lavoro intellettuale, per mantenere la concentrazione. Il miglio contiene molti sali minerali importanti per una dieta salutare, e apporta una notevole quantità di vitamine e proteine. E’ un alimento naturalmente ricostituente, consigliato per contrastare anemia, stanchezza, e stress.

Dopo aver elencato le virtù, non ci resta che suggerirvi di cucinarlo. Il miglio ha un sapore dolce, e il dolce piace a tutti! E’ consigliabile sciacquarlo sotto acqua corrente finché questa sia trasparente. La sua preparazione è abbastanza semplice e veloce, in quanto non necessita di essere messo in ammollo. Il miglio può essere cucinato con l’acqua aggiunta gradualmente, può essere unito a minestre e vellutate, aggiunto alla verdure al forno, e si presta alla preparazione di polpette in quanto è un ottimo addensante. Vi consigliamo la nostra ricetta delle polpettine speziate di miglio e melanzane! Sperimentate e fateci sapere!

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