agrumi

Gli agrumi

Gli agrumi

Tutti gli agrumi appartengono alla famiglia della Rutacee ed al genere Citrus, originario della Cina; da qui in millenni si sono diffusi ovunque, incrociandosi con cultivar locali dando origine a tantissimi frutti diversi, ma simili per caratteristiche e doti: sono estremamente fragranti e succosi, e contengono un buona dose di acido citrico che li conferisce profumi e gusti astringenti.

Una carica di vitamine

E come dimenticare la loro potenzialità vitaminica? Sono dei floridi e naturali serbatoi di vitamina C, abbassano il colesterolo, e come piante non necessitano di interventi chimici, in quanto sono estremamente rustiche e molto resistenti alle diverse malattie presenti nell’ecosistema.

Arancia dolce e arancia amara

L’arancia dolce nasce dall’incrocio tra pomelo e mandarino, e, a seconda della cultivar, può avere la polpa gialla (Navelina, Washington) o rossa (Moro, Tarocco, Sanguinello. Si usa abitualmente per preparare delle dissetanti spremute, ma provate ad adoperarla come ingrediente per insalate assieme ad olio, sale e pepe, e perché no, olive e cipolla.
L’arancio amaro ha foglie più scure, i fiori sono molto profumati e la polpa della frutta e molto più colorata con un deciso sapore amaro. La si utilizza per la produzione di marmellate e canditi, oltre che per digestivi e tonici.

Limone

Il limone deriva dall’incontro tra melangolo e cedro, ed il 50% del suo peso è dato dal succo, che fornisce circa il 75% della vitamina C di cui abbisogniamo quotidianamente. In più ci arricchisce di potassio e magnesio.

Mandarino

Il mandarino, di cui la clementina è una famosa varietà, ha una polpa arancio chiaro, con una buccia, anch’essa arancione, sottile e profumata, che si stacca molto facilmente. Ogni albero è molto ricco di mandarini, ben 500.

Mandarino cinese o kumquat

Il mandarino cinese, o kumquat, altro non è che una graziosa miniatura dell’arancia, difatti ogni singolo frutto è lungo 3cm e largo 2, e la polpa può essere gialla o rossa a seconda della varietà. La buccia è così sottile che possiamo tranquillamente mangiare il mandarino cinese senza pelarlo.

Mandarino cinese o kumquat

Il mandarino cinese, o kumquat, altro non è che una graziosa miniatura dell’arancia, difatti ogni singolo frutto è lungo 3cm e largo 2, e la polpa può essere gialla o rossa a seconda della varietà. La buccia è così sottile che possiamo tranquillamente mangiare il mandarino cinese senza pelarlo.

Pompelmo

Il pompelmo deriva dall’incrocio tra pomelo ed arancio, possiede fiori bianchi dai quali derivano frutti gialli da 2kg e larghi 10cm. Viene molto utilizzato dall’industria alimentare per la creazione di succhi.

Pomelo

Il pomelo ha la forma di una pera, con buccia liscia e polpa che può passare dal giallo al rosso e qualche volta rosa. Sono dei frutti giganteschi, circa 30cm, dai quali si estrae il succo per insaporire insalate o macedonie di frutta.

Cedro

Il cedro ha foglie lunghe, rami viola, fiori profumati che in boccio sono rossi ma alla schiusa divengono bianchi. Il frutto è giallo con una buccia molto spessa e ruvida, e solo il 25% del frutto è commestibile.

Bergamotto

Il bergamotto viene soventemente adoperato per la produzione di profumi conferendo loro un’ineguagliabile nota di irresistibile freschezza.

Lime

Per chi è appassionato di cocktail come caipirinha e mojito, il lime è un sapore noto, che è figlio dell’incrocio tra cedro e limone.

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