EcoSlovenia: Tappa 4-5

133km – 1955m dislivello

Da Bled, sono partito in direzione Ljubljana e l’idea era di passare per Kranj e per Škofija Loka, seguendo il fiume Sava.

Si prospettava una giornata di pioggia abbastanza tosta, e visto il meteo dei giorni successivi, era bene che mi procurassi un nuovo paio di pantaloni impermeabili: i miei si erano strappati salendo sul Vršič il giorno prima e ormai non erano più utili a nessuno.

Katarina, la proprietaria dell’Hotel Ribno, si è offerta di accompagnarmi nel negozio di attrezzatura ciclistica più vicino, e così mi sono procurato un nuovo paio di pantaloni.

Dopo aver pranzato assieme, sono salito in sella alla volta di Ljubljana!

Tappa 4

La strada per Ljubljana è stata molto facile, nonostante il freddo avevo il vento a favore che mi ha aiutato un bel po’.

Lungo la strada mi sono fermato a Kranj e ho deciso di non scendere per Škofija Loka, perché ne avevo abbastanza del vento freddo e volevo trovare qualcosa da mangiare a Ljubljana. 

Dopo un po’ che pedalavo in mezzo ai campi, il navigatore mi indicava di girare a destra e che a quel punto sarei arrivato in città: non mi sembrava possibile! 

Effettivamente, se non si accede a Ljubljana dall’autostrada e dalle strade principali, gli altri accessi partono dalla campagna circostante, da stradine piccole e semplicissime, che mai diresti ti portino in centro alla capitale.

Mi sono trovato così d’un tratto sbalzato dalla natura alla città, al traffico, ai palazzi, alle strade giganti… tutto però, in stile sloveno, più moderato, discreto direi.

La Slovenia ha questa cosa bellissima: anche l’innovazione, la modernità, il progresso, porta sempre con sé un quid di vivibilità, di rispetto per la natura e per la dimensione umana.

Quella sera sono stato ospite del B&B Park Hotel e sono uscito a cena con il mio amico Rok, mio coetaneo, anche lui papà. Lo scambio culturale è stato davvero interessante, per comprendere sempre di più come un atteggiamento ecologico caratterizzi l’economia Slovena a dispetto dell’Italia.

Dopo una bella serata in compagnia e dopo aver mangiato asiatico prima e arabo poi, sono andato a letto felice e pieno del mondo che mi circondava.

Tappa 5

La mattina la sveglia puntata alle 5:30, colazione presto, e preparativi: ogni giorno infatti dovevo disfare le borse della bicicletta e poi riconfezionare tutto perfettamente, ogni centimetro era essenziale e utilizzato, nulla era lasciato al caso.

Alle 7:30 Mojca Delač, di Radio Slovenia 1, mi attendeva nella hall per intervistarmi!

L’intervista è disponibile cliccando qui: Intervista EcoSlovenia – Radio Slovenija 1.

Alle 8:30 ero nuovamente in bicicletta diretto a Kamnik (luogo in cui il prodotto tipico è la senape, buonissima!!). Vento contro, nuvoloni, sempre più freddo. L’inverno stava tornando! 

Attorno a me, tutte le montagne erano colme di neve e il giorno dopo avrei dovuto dirigermi proprio verso nord, nella Koroška, regione al confine con l’Austria.

A Kamnik gli enti del turismo di Ljubljana (Visit Ljubljana) e di Kamnik (Visit Kamnik) mi attendevano per portarmi a Velika Planina, per un tour guidato in alta quota con l’e-bike.

Arrivato in centro a Kamnik ho conosciuto Grega, la mia guida, con la quale abbiamo subito fatto amicizia e siamo partiti verso le montagne.

I posti li attorno sono meravigliosi e sarebbe stato bellissimo fermarsi per più giorni a visitare i dintorni e a scalare qualche monte!

In cima a Velika Planina abbiamo trovato -2°C e neve, ma nonostante questo siamo andati all’avventura. Ci attendevano nella malga per una birra e qualcosa da mangiare!

Davanti ad una buona Union, ho cominciato a pianificare la tappa del giorno seguente, chiedendo l’aiuto di Grega, che quei luoghi li conosceva bene.

E’ così che le paure per il giorno dopo sono iniziate… Mi dicevano che le strade erano messe male, ci sarebbe stata neve, e sarei dovuto andare ancora più verso nord.

Se i giorni 11-12-13 maggio erano i giorni degli “uomini di ghiaccio”, il 14 stava effettivamente calmandosi un po’ il clima, ma il 15, il giorno dopo, era previsto (anche da tradizione) che avrebbe piovuto tantissimo per tutto il giorno!

Insomma, dopo un’ora a guardare la mappa e ascoltare le paure degli altri, ho deciso di stare tranquillo, e far fede alla mia sicurezza: avrei affrontato tutto con lo spirito giusto, e sarebbe andato tutto bene!

Abbiamo così iniziato la lunga discesa verso Kamnik, attraverso posti spettacolari, che di solito si vedono solo a piedi!

Scendere su sterrato in mountain bike è veramente uno spettacolo per uno abituato alla gravel con forcella rigida… 

Arrivati a Kamnik, in centro ci aspettavano per un pranzo vegan al Kamniški Original Korobač, un localino bellissimo, superhipster con grande respiro internazionale! Ho mangiato un super wrap con un pestino a base di olio di semi di zucca tostato e bevuto della birra ipa prodotta da un birrificio locale.

La realtà di Kamnik mi ha davvero stupito!

Dopo tutto il freddo preso in bici sono finalmente arrivato alle Terme Snovik, sponsor per quella notte, che mi ha accolto con una bella camera calda, un super percorso termale di saune e piscine calde e una cena fatta apposta per me!

Per la giornata non potevo sperare di meglio, in vista della lunga tappa del giorno dopo!