Il caffè, l’oro “verde”

Cosa c’è dietro la tazzina di caffè che ci servono al bar? Il piacere che ritroviamo quotidianamente in un buon caffè, potrebbe non essere poi tanto conveniente e redditizio per chi il caffè lo produce e lo raccoglie, chicco dopo chicco ed è, invece, vittima di speculazioni che gli impediscono di avere un ritorno economico giusto per il proprio lavoro.

Perché è importante acquistare il caffè in maniera consapevole?

Come altre materie prime, anche il caffè è una di quelle materie prime dette commodity, ovvero sono beni il cui prezzo viene regolato dalle tendenze di mercato. La compravendita di caffè infatti non avviene nei Paesi in cui viene prodotto, ma nei mercati occidentali, in particolare a New York (per l’arabica) e a Londra (per la robusta). Per questo, in questa realtà prodotto del colonialismo e del neo-colonialismo, gli attori più svantaggiati sono certamente i piccoli produttori e agricoltori che si affidano a degli intermediari chiamati coyotes, cosa che non fa che diminuire i propri ricavi, rischiando spesso di non coprire nemmeno i costi di produzione. I piccoli produttori di caffè, come se non fosse abbastanza, sono stati fortemente penalizzati dai danni creati da disastri climatici che si stanno verificando in Centro America e Sud-Est Asiatico, distruggendo i raccolti irrecuperabilmente.

Il gusto “giusto” del buon caffè

Concorderete dunque che, se si può, è sempre meglio acquistare un caffè che provenga dal commercio equo e solidale, lontano da dinamiche estremamente dannose e colonialiste che speculano sui produttori di caffè del Sud del mondo, che non fanno che peggiorare le condizione di fame e miseria dei così detti Paesi poveri.

Noi, in prima persona, possiamo scegliere di mettere nel nostro carrello della spesa, un caffè che rispetti il lavoro dei piccoli produttori. Affidandoci a prodotti del Altromercato, per esempio, o altri marchi con etichetta “fair-trade” sapremo che per il caffè che stiamo acquistando è stato pagato ai produttori un prezzo equo, senza uso di intermediari e con garanzie effettivi per i lavoratori. La qualità del caffè è tenuta sotto controllo in modo da garantire un prodotto di alto livello per il consumatore, ovvero noi. Soltanto così sapremo di certo che il caffè che beviamo è davvero buono, per noi e per chi lo produce e lo raccoglie con le proprie mani.

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  1. […] Il ricettario è organizzato per situazioni (un pranzo in famiglia, una cena romantica, un picnic e così via), non secondo la classica divisione tra primi, secondi e dessert. Ogni capitolo è preceduto da un piccolo racconto, a sua volta introdotto da una citazione cinematografica, in modo che ogni situazione viene a collegarsi alla scena di un film. Le introduzioni di per sé sono scorci ben pennellati di vita quotidiana, di una vita, però, che sembra precorrere i tempi, di un gruppo di amici che vive un presente raffinato, che profuma di “scorze di agrumi, zenzero fresco, corteccia e bastoni di cannella, mela secca, bacche di rosa canina, mazzetti di camomilla, cardamomo e caffé”. […]

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