Erbe spontanee commestibili: come sceglierle e usarle

Erbe spontanee commestibili: come sceglierle e usarle

Le erbe spontanee commestibili che crescono in natura sono delle preziose risorse che dovremmo imparare a conoscere non solo per il loro sapore e impiego in cucina, ma anche per le loro ottime proprietà utilissime alla nostra salute.

Perché raccogliere le erbe spontanee? Dovete sapere che a differenza della frutta e della verdura che trovate in commercio, le erbe spontanee come il tarassaco, l’ortica e la piantaggine (solo per citarne alcune) sono piante estremamente vitali che nascono in natura dove le condizioni lo permettono, senza l’intervento dell’uomo.

Come raccogliere le erbe spontanee

Le erbe spontanee sono presenti un po’ ovunque anche nelle aiuole o nel vostro giardino. Molte specie che a volte tagliamo o estirpiamo, sono specie edibili e ricche di sostanze nutritive. Consigliamo di andare a raccoglierle in luoghi distanti da fonti di smog o inquinamento e di prendere solo il necessario, lasciando degli altri esemplari in modo che si riproducano. Infine, raccogliete solo le erbe selvatiche che sapete riconoscere, non portate via niente di cui non siate sicuri al cento per cento.

Ecco alcune erbe spontanee facilmente riconoscibili:

Il tarassaco

Il tarassaco è una pianta molto comune, quasi infestante, che possiamo trovare nei prati, lungo gli argini e ha foglie lanceolate disposte in una rosetta basale. La fioritura avviene da marzo a novembre e i suoi fiori sono ben visibili, di color giallo vivo, che dopo la fioritura diventano i soffioni. Il tarassaco è ricco in vitamine A, B, C. Usato anche anticamente come rimedio diuretico, depurativo e lassativo. Viene consigliato anche a chi soffre di diabete perché abbassa il livello di glicemia nel sangue. Preparato come una qualsiasi verdura cotta, è molto apprezzato per il suo gusto piacevolmente amarognolo.

L’ortica

L’ortica è una pianta facilmente riconoscibile, nota per le sue foglie urticanti. La pianticella può raggiungere un metro e mezzo di altezza, ha foglie ovali e seghettate, fiorisce dall’estate all’autunno, producendo fiori piccoli e verdognoli. Si trova senza difficoltà lungo i fossi, in campagna e nelle radure boscose. Dell’ortica si raccolgono principalmente le foglioline più giovani delle piante (proteggendosi con dei guanti). L’ortica possiede moltissime proprietà: è ricca di clorofilla, vitamina C, sali minerali, ferro, silicio, calcio, potassio e manganese. Si può utilizzare per preparare ravioli o risotti, o, una volta essiccata, per preparare infusi depurativi e disintossicanti.

La malva

La malva si trova lungo i muriccioli, case abbandonate o lungo le strade di campagna. Si riconosce dal suo lungo fusto, le foglie picciolate e i fiorellini rosa lilla. La malva ha proprietà antinfiammatoria, calmante, emolliente e lassativa. Della malva si raccolgono sia i fiori (giugno e luglio) sia le foglie senza gambetto (da primavera fino ad autunno), ottimi in insalate o frittate.

La piantaggine

Anche la piantaggine si trova frequentemente nelle nostre campagne e nei prati, cresce in terreni aridi fino a 1800 di quota. Ce ne sono di diversi tipi: a foglia largha (maggiore), media o lanceolata. Le foglie di piantaggine si prestano a moltissimi utilizzi curativi: impacchi per curare la congiuntivite, infusi contro la diarrea, le foglie pestate curano piccole ferite, vesciche o punture d’insetto, lo sciroppo è ottimo per calmare la tosse.

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