Erbe spontanee, cosa ci dona la natura in primavera

Oramai siamo entrati in primavera inoltrata, e quale miglior stagione per riscoprire i frutti della terra se non questa? A differenza dell’estate dove tutto è ormai già maturo, la primavera ci regala delizie appena nate che hanno un sapore, un odore, un colore diverso da qualsiasi altro periodo dell’anno.
Dopo il lungo inverno finalmente l’erba comincia a rinascere e prende un colore brillante che difficilmente vedremo fino al prossimo anno. Tra queste distese infinite di verde si nascondono centinai di prelibatezze che basta aver l’accortezza di riconoscere e provare.
Voglio infatti parlare delle erbette spontanee commestibili che troviamo nel campi, nei prati o lungo i fossi, mia nonna mi raccontava sempre di come lei ne facesse grandi scorpacciate in questo periodo, poiché i gusti freschi e originali, si discostavano dal solito radicchio o cappuccio dell’inverno.

Carletti

I carletti crescono ovunque, al mare o in montagna, passando per la pianura e le colline. Sono delle piccole piantine che fanno un bellissimo fiore a campanella che potrete utilizzare come centro tavola dal momento che, ciò che si mangia di questa pianta, sono le foglie dai riflessi bluastri, preferibilmente giovani poiché son più tenere. I carletti si mangiano crudi, a mo’ d’insalata, o cotti, ad esempio nel risotto; il loro è un gusto delicato e dolce, quindi anche i bambini ne andranno pazzi.

Bruscandoli

La pianta dei bruscandoli è una pianta perenne dai frutti rampicanti, cresce prevalentemente in ambienti freschi e nei terreni fertili e ben lavorati, come ad esempio le rive dei fossi. I bruscandoli, gettiti del luppolo selvatico, hanno svariate proprietà, sono infatti ipocalorici, rinfrescanti, diuretici e lassativi, hanno proprietà tonificanti e favoriscono la purificazione del sangue. Del bruscandolo si utilizza tutto, dalla punta al gambo, anche se la parte iniziale è molto più gustosa, in cucina vengono serviti cotti in zuppe, risotti ed in frittate (che a mio avviso è ciò che più riesce a far emergere il loro gusto).

Rosoline

Le rosoline vengono così chiamate per la loro forma dentellata simile ai petali delle rose canine, sono le foglioline che stanno alla base del papavero selvatico. Pianta annuale che, con il suo fiore, che colora i nostri campi di rosso come il quadro “I papaveri” di Monet, nasce e cresce soprattutto nei campi di grano, su una terra, quindi, ben lavorata e, non solo, ricca di nutrienti. Le proprietà di quest’erba spontanea, che può essere mangiata cruda in gustose insalate, o cotta, sono sedative, tossifughe ed espettoranti.

Tarassaco

Il Radicchio di cane (in veneto raicio de can) o Tarrassaco Comune è una pianta erbacea perenne. La rosetta che sta alla base della pianta è costituita da foglie oblunghe e lanceolate con i margini dentellati. Cresce soprattutto in climi temperati ed in zone di pianura, ma non specificamente nei campi, la si può trovare anche nel giardino davanti casa. Contiene acido taraxinico, vitamine e flavonoidi, grazie a queste sue proprietà è un’ottima insalata depurativa, poiché, nel maggiore dei casi, questa erbetta, viene consumata cruda. Per le sue qualità depurative, il tarassaco è cosigliato sottoforma di infuso.

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1 commento
  1. alessandra marchetti
    alessandra marchetti dice:

    Salve mi piacerebbe far una lezione/corso sulle erbe nella nostra alimentazione, spontanee aromatiche…

    Rispondi

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