Come coltivare il limone: i profumi del Mediterraneo a casa nostra

Come coltivare il limone: i profumi del Mediterraneo a casa nostra

Originario dell’India e dell’Indiocina, il limone è forse l’agrume più utilizzato in ambito alimentare. La pianta appartiene al genere Citrus, e viene coltivata con maggiore concentrazione nelle zone subtropicali, dell’India e dell’America del Sud; al suolo raggiunge circa sette metri di altezza, mentre in vaso solo due.
In Italia, il limone viene lavorato nelle regioni meridionali, dando vita a un prodotto qualitativamente interessante.
E’ una pianta sempreverde la cui coltivazione può avvenire anche in vaso, contribuendo a portare i profumi e i colori del Mediterraneo nelle terrazze delle nostre case, anche quelle nord Italia.

Piantagione

E’ opportuno iniziare a concimare il terreno in profondità a partire da gennaio, per lasciare il giusto tempo di riposo in preparazione alla semina. Il concime deve essere specifico per le piante di agrumi, quindi è consigliabile rivolgersi a negozi agrari specializzati.
La piantagione del limone viene fatta nel periodo primaverile, precisamente tra la fine del mese di marzo e quella di maggio, quando il rischio di gelate è ormai scongiurato. In questo periodo è possibile scassare ed erpicare il terreno in profondità, preparando così le buche dove mettere a dimora i semi, oppure le giovani piantine. Se si utilizza il vaso in terracotta, inizialmente sarà sufficiente un diametro di 30 centimetri. Di conseguenza, è necessaria un’abbondante irrigazione.

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Terreno

Il suolo ideale per far crescere questa pianta in maniera vigorosa è fertile, di medio impasto, profondo e ben drenato: il ristagno d’acqua è mal sopportato dal limone, e rappresenta un vero e proprio pericolo. Il Ph deve essere compreso tra 6,5 e 7,5.
Per le piantagioni in vaso, in commercio è possibile trovare del terriccio appositamente ideato per gli agrumi; sul fondo del vaso è necessario sistemare uno strato di perlite.
Sia per le piante a terra, sia per quelle in vaso si può ricorrere all’uso del concime, anche esso specifico.
Ricordiamo inoltre che pianta di limone teme i terreni argillosi o calcarei.

Dove posizionare la pianta di limone

Le piante di limone devono essere posizionate in un luogo soleggiato, almeno per sei ore al giorno, e riparato da correnti d’aria o vento eccessivo.
In inverno può essere messa al riparo in una stanza fresca, lontana da fonti di calore. Il trasferimento del vaso di limoni dall’esterno all’interno, o viceversa, dovrà essere effettuato in maniera il più possibile graduale, per evitare traumi alla pianta.
Se il limone è coltivato al suolo e le temperature della vostra zona sono piuttosto rigide, è possibile avvolgere la chioma con veli di tessuto non tessuto.

Irrigazione

Il limone va annaffiato da maggio a settembre abbondantemente, senza creare ristagno. Durante la fioritura e soprattutto nel corso della formazione dei primi piccoli frutti, potrebbero essere necessari irrigamenti maggiori.
Nelle stagioni di mezzo si riduce l’apporto, e in inverno è sufficiente dell’acqua ogni 10 o 15 giorni, in base a necessità.

Potatura

Si procede dalla terza settimana di luglio, limitandosi a eliminare i rami secchi, rotti, quelli che hanno già fiorito, e quelli curvi verso il basso. I rami lunghi senza frutti devono essere sempre asportati se provengono dalla base delle branche più grandi. Assolutamente da evitare la potatura nei mesi di febbraio e marzo, poiché la pianta è in pieno sviluppo.

Rinvaso

Nelle pianta in crescita si procede al rinvaso ogni due anni, all’inizio della primavera. Successivamente il rinvaso può avvenire anche ogni quattro anni, considerando che il diametro del vaso dovrà corrispondere alla chioma della pianta.

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