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Non solo hamburger. L’altra faccia degli USA.

Quando si pensa agli Stati Uniti, la patria delle opportunità, si pensano alle “specialità” culinarie che ci hanno raggiunto: hamburger e hot dog. Tuttavia, Stati Uniti non è solo questo. La comunità vegetariana statunitense è grande e anche oltre oceano lo stile di vita green sta prendendo piede nella vita di tutti i giorni. Il percorso del vegetarianismo negli USA, come altrove del resto, non ha avuto vita semplice. L’idea, in passato, che una dieta priva di carne potesse indebolire, se non causare una morte precoce, era diffusa e, ad essere sinceri, ha i suoi sostenitori ancora oggi.
Diet for a Small Planet (1971) segna l’inizio ufficiale del movimento vegetariano negli USA; l’autore invitava tutti a evitare il consumo di carne per usare al meglio le risorse mondiali, dato che si usa più grano per sfamare gli animali che per sfamare l’uomo. Dagli anni ’70 in poi, con alti e bassi, il movimento vegetariano è giunto fino ai giorni nostri. In base a uno studio del 2008 del Vegetarian Times (sito che raccoglie ricette vegetariane e non solo, www.vegetariantimes.com, ndr), gli statunitensi vegetariani sono più di 7 milioni (3,2%) e altri quasi 23 milioni (10%) sono le persone che seguono una dieta principalmente vegetariana. Ad oggi, l’interesse per il rispetto dell’ambiente e lo stile di vita green stanno dando al vegetarianismo una nuova spinta anche negli USA. Gironzolando tra i siti web si scoprono moltissime comunità “veg” e anche una Vegetarian Travel Guide che segnala stato per stato, le attività vegetarian-friendly. Poi, in occasione 4 luglio, festa dell’indipendenza americana, giorno di feste e picnic fra amici, le proposte vegetariane non mancano: in questo blog che mi piace tantissimo, Oh My Veggies, per esempio vi consiglio di dare un occhio a questo articolo intitolato “(mangia meno carne) idee per i menù del 4 luglio”. Dopo tutto, forse dimentichiamo che esistono alternative ad hamburger e patatine. Solo io ricordo quel cartone in cui Pippo si mangia avidamente del corn on the cob? Anche questo è 100% USA!

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Porta a tavola l’arcobaleno!

Come succede in moltissimi casi, quando ero bambina convincermi a mangiare regolarmente frutta e verdura, per i miei genitori era una vera e propria sfida. Il gusto particolare, le forme un po’ strane, l’aspetto poco invitante…li avrei scambiati molto volentieri con appetitose caramelle e biscottini.

Ad affrontare il problema si è trovata anche Kia Robertson, che, cercando con ogni mezzo di insegnare a sua figlia scelte alimentari corrette, ha avuto una splendida intuizione: inventare qualcosa di divertente e interattivo per catturarne l’attenzione e convincerla che mangiare frutta e verdura può essere un gioco molto divertente.

Con la collaborazione del marito, ha creato una sorta di grafico a forma di arcobaleno con cinque colori diversi, dove ogni colore corrisponde al colore di un frutto o una verdura. I bambini, d’accordo con i genitori si pongono come obiettivo quello di completare l’arcobaleno in tempi stabiliti (lo scopo è di arrivare a completarlo giornalmente). Ogni porzione di frutta o verdura consumata viene segnalata con un magnete sulla striscia dell’arcobaleno corrispondente al colore. Quando tutti i magneti colorati si trovano sull’arcobaleno arriva la ricompensa!

L’idea, nata in famiglia, si è poi diffusa con la creazione del blog che Kia tiene sul sito todayiatearainbow, letteralmente “oggi ho mangiato un arcobaleno”, dove, con la partecipazione attiva di sua figlia, offre consigli, idee, spunti di riflessione, opinioni, segnala iniziative e suggerisce ricette ai genitori che hanno a che fare con lo stesso problema.

Vale la pena visitare il sito, io stessa ci ho trascorso un intero pomeriggio cimentandomi con giochi per grandi e piccini e curiosando tra i vari post del blog. La grafica è coloratissima e ricca di disegni che lo rendono a misura di tutti. Ricco di idee e suggerimenti per avvicinare i più piccoli ad un’alimentazione corretta e sana e aiutare i grandi nell’obiettivo con materiali e risorse da scaricare e utilizzare per attività divertenti e istruttive.

Creato con lo scopo di aiutare i genitori ad insegnare ai loro figli l’importanza di uno stile alimentare corretto attraverso un approccio ludico-istruttivo, il sito cerca di far apprezzare ai più piccoli le qualità e la bontà di frutta e verdura rispetto all’attraente ma poco salutare junk food. Un metodo divertente che permette di interiorizzare facilmente comportamenti corretti al momento di mettersi a tavola per la pappa. Comportamenti che vanno tenuti ben presente non solo dai bambini, ma dall’intera famiglia!

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Vacanze ecologiche

In questo mondo governato dalla massa e dallo sfruttamento delle risorse, si sta facendo strada una nuova tendenza: la sostenibilità. Vivere una vita sostenibile nel rispetto del territorio e della natura, queste sono le fondamenta su cui si erge un nuovo tipo di turismo, l’ecoturismo o turismo verde. Si tratta di un’esperienza diversa, di un modo di viaggiare più rispettoso sia nei confronti della natura, sia nei confronti delle culture del posto, che riduce al minimo l’impatto negativo sull’ambiente e offre al turista singolo, alle famiglie e ai bambini delle attività che portano alla scoperta della natura e delle innumerevoli risorse del territorio.

Non è difficile prendersi un’ecovacanza

La vacanza in campeggio ne è un esempio e molti sono i campeggi che gestiscono le proprie strutture prestando attenzione alla sostenibilità; installazione di pannelli solari per l’acqua calda, accorgimenti a risparmio energetico per l’illuminazione e l’impianto idrico, raccolta differenziata e uso di prodotti biologici sono in vigore in molte strutture di camping. Numerosi sono anche gli alberghi che adottano tecnologie per il risparmio energetico e idrico, la Legambiente, nel proprio sito internet www.legambienteturismo.it ne mette a disposizione un elenco, e sta diventando una realtà anche l’ecoristorazione, che ha fra le proprie priorità anche l’uso di prodotti a “chilometro zero” o provenienti da agricoltura biologica.

Cicloturismo

Altra alternativa “green” è il cicloturismo, che ha come mezzo di trasporto principale la bicicletta o una combinazione fra bicicletta e mezzi pubblici e si basa su percorsi di interesse naturalistico e prevede una serie di servizi, tra cui gli hotel, ad esso collegati. Si veda per esempio il sito www.cicloturismo.com, che propone tutta una serie di attività e offerte sul tema. Una proposta sostenibile e perfetta per la forma fisica.

Trekking

Da non dimenticare è anche il trekking, che permette agli amanti della natura di portare al massimo il concetto di sostenibilità, usando come unico mezzo di trasporto i propri piedi. Con il trekking si possono esplorare aree e sentieri difficilmente percorribili con i normali mezzi di trasporto e si può mantenersi in forma allo stesso tempo. Nel sito www.trekkingitalia.org si possono trovare diverse proposte per diverse aree d’Italia con l’indicazione del grado di difficoltà del percorso.

Mare

Infine, per gli avventurieri del mare, il turismo sostenibile si può fare anche in barca a vela. Si organizzano crociere, ma anche weekend a vela; esperienze all’insegna del contatto con il mare nel totale rispetto dell’ambiente, come quelle offerte da www.mediterraneasailing.it.

Veg-strutture

E i vegetariani? Molte strutture alberghiere e attività di ristorazione mettono a disposizione un menù vegetariano, ma cominciano a farsi strada anche gli hotel “vegetariani”. In Italia l’offerta è ancora limitata, ma nel resto del mondo le attività di questo tipo non sono poche. Il sito www.veggie-hotels.com ci porta alla scoperta del mondo degli hotel “vegetariani” di tutto il mondo.

Le opportunità per chi ama scoprire il mondo e tutelarlo allo stesso tempo sono molteplici e crescono di giorno in giorno. L’ecoturismo è una scelta che tutti noi possiamo fare al momento di programmare le nostre vacanze. Quest’estate cominciate anche voi a viaggiare responsabilmente, diventate eco turisti!

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Fragole: frutto toccasana dalle mille virtù

Forse non tutti sanno che le fragole non sono solo dolcissime e belle da vedere. Fonte di potassio, vitamina C e fibre, le fragole attivano il metabolismo, contrastano le rughe e la cellulite, l’ipertensione e l’invecchiamento. Una dolcissima mano che ci viene data da madre natura

Funzione dimagrante:

Dovete sapere che le fragole, essendo composte per il 90% d’acqua, hanno pochissime calorie. Infatti, 100gr di fragole (5 o 6 frutti) corrispondono a soltanto 31 Kcal! Sono ricche di enzimi che attivano il metabolismo, aiutando, così, il nostro corpo a dimagrire più facilmente. Essendo ricche di fibre, poi, aumentano il senso di sazietà, migliorano il transito intestinale e fanno sì che assorbiamo meno zuccheri e grassi. Come se non bastasse, contenendo più potassio che sodio sono in grado di favorire la diuresi combattendo la ritenzione idrica.

Funzione antirughe e anticellulite:

Le fragole, grazie al loro alto contenuto di vitamina C (5 fragole contengono la stessa quantità di vitamina C presente in un’arancia), aiutano il corpo ad assorbire il ferro e a produrre collagene, la proteina in grado di prevenire le rughe, rafforzare i capillari sanguigni e ridurre la ritenzione idrica e, quindi, la cellulite.

Funzione sbiancante per i denti:

Sicuramente nelle pubblicità dei dentrifrici avrete sentito parlare di xilitolo…questa sostanza che previene il formarsi della placca ed elimina i germi, è contenuta anche nelle fragole!

Funzione antiossidante

Le fragole ci mantengono giovani! Ma come fanno? Ebbene, contengono sostanze antiossidanti con un’elevatissima capacità di assorbimento dei cosiddetti “radicali liberi”, responsabili dell’invecchiamento dei tessuti.

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Maoz Vegetarian: la catena fast-food 100% vegetarian!

Avete mai sentito parlare di Maoz Vegetarian? Noi lo abbiamo scoperto per caso a Barcellona qualche anno fa e ne siamo stati piacevolmente sopresi! Per chi non ne avesse mai sentito parlare Maoz Vegetarian è una catena di ristoranti fast-food che serve cibi esclusivamente vegetariani con l’obiettivo di diffondere lo stile di vita vegetariano in tutto il mondo. Un po’ di storia. La catena è stata fondata dai due coniugi israeliani Nahman Mili e Sima Bar-On residenti ad Amsterdam nei Paesi Bassi. Il primo ristorante è stato aperto nel 1991 ad Amsterdam, mentre il primo negozio al di fuori dei Paesi Bassi è stato inaugurato nel 1996. Oggi, la catena Maoz è diffusa in diverse parti del monto, tra cui Stati Uniti, Gran Bretagna, Paesi Bassi, Spagna e Francia. Quindi se vi trovate da quelle parti e non sapete dove andare a parare per trovare un pasto totalmente vegetariano pronto in poco tempo, di buona qualità e a un prezzo contenuto, Maoz fa al caso vostro. In Spagna, in particolare, dove la cultura vegetariana non è ancora entrata a far parte della mentalità comune e dove i menù tipici scarseggiano di piatti senza alimenti di origine animale, Maoz è proprio quel che ci voleva! I menù proposti variano dal classico menù panino pita colmo di verdura fresca e cotta, falafel, hummus e melanzane con una bibita e le patatine fritte (Belgian Fries), alle insalate con falafel o melanzane fritte e succhi freschi. La possibilità di scegliere cosa mettere nel panino consente al cliente di personalizzare il panino mettendoci dentro quel che più gli piace, abbondando se vuole di uno o di un altro ingrediente rispetto a un altro. La catena ha previsto, inoltre, che i menù si adattino anche alla scelta vegan e alle necessità degli intolleranti ai latticini, ma soprattuto dei celiaci, preparando anche dei falafel gluten-free. Collegandovi al sito ufficiale di Maoz Vegetarian www.maozusa.com potrete conoscere gli ingredienti, i menù, i valori nutrizionali e trovare la mappa dei ristoranti Maoz nel mondo. In più, se avete voglia di aprire un Maoz nella vostra città, troverete le indicazioni per entrare a far parte di questo franchising. Speriamo che prima o poi Maoz arrivi anche in Italia con i suoi golosissimi panini pronti da mordere!

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